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I migliori itinerari in moto a Napoli e in Campania

I migliori itinerari in moto a Napoli e in Campania

La Campania è la terra dei sapori, del mare e della storia.
All’interno del territorio regionale campano sono presenti tantissimi luoghi naturali o ricchi di storia.

Le riserve naturali sono davvero spettacolari: dal Parco Nazionale del Cilento alla Riserva Statale Valle delle Ferriere, ma anche il Parco Regionale dei Monti Lattari e, ovviamente, il Parco Nazionale del Vesuvio.

Ma possiamo anche citare la Riserva Naturale Cratere degli Astroni o la Riserva Naturale Costa di Licola.

Come non parlare poi degli splendidi parchi archeologici famosi in tutto il mondo per la loro unicità: da Pompei a Ercolano, ma anche Cuma e Baia, con il suo parco archeologico sottomarino.

Ma abbiamo anche la Napoli sotterranea, gli anfiteatri di Santa Maria Capua Vetere e Pozzuoli.

Poi ovviamente luoghi suggestivi che hanno fatto la storia, come Amalfi e la sua Repubblica marinara, Sorrento, con la spettacolare vista, Caserta e la sua Reggia. Poi come non parlare delle isole, da Capri a Ischia, fino a Procida.

Ma ancora non abbiamo elencato tanti altri luoghi bellissimi e suggestivi, e d’altronde sarebbe difficilissimo stilarne una lista.

Proveremo, invece, a suggerirvi degli itinerari in moto, in modo tale che si possa riuscire ad ammirare più bellezze possibili di questa splendida terra, fatta di miti e leggende, di storie e racconti, dove la tradizione si mescola con la modernità.


Itinerario fra i Parchi Regionali della Campania

Avellino

L’itinerario parte da Avellino, ma prima di partire si possono ammirare i luoghi più belli della città irpina: Museo Irpino, Parco Urbano Spirito Santo, Torre dell’Orologio e Duomo di Santa Maria Assunta e San Modestino.

Usciti dalla città si va verso Mercogliano, dove è possibile visitare il Santuario di Montevergine, oltre al santuario si può visitare il territorio circostante, al confine col Parco Regionale del Partendo, costituito da un bosco di castagni, faggi, lecci, carpini ecc.

Se si è fortunati si potranno incontrare anche alcuni esemplari di cervi, cinghiali, caprioli, scoiattoli istrici, gatti selvatici o, addirittura, aquile reali.

La Grotta di Sant’Angelo a Scala

L’itinerario continua verso Sant’Angelo a Scala, dove è possibile vedere l’abitato rupestre Romitaggio di San Silvestro, con la vicina Grotta Naturale dalla cui sgorga una sorgente d’acqua.

Dopo la bella pausa refrigerante ci si dirige verso Pannarano, paese dal patrimonio storico sottovalutato, basta visitare la residenza medievale per rendersene conto.
Si continua visitando San Martino Valle Caudina e Montesarchio, col suo castello di epoca medievale.

Il parco regionale del Taburno

Entrando in città si arriva anche nel Parco Regionale del Taburno, dove è possibile incontrare volpi, talpe, cornacchie, falchi o i picchi. Le specie vagetali presenti sono i lecci, gli abeti, i faggi e tutto ciò che può regalare la macchia mediterranea.

Dopo aver visitato il parco si prosegue verso Madonna Immacolata e Bucciano, fino ad arrivare a Sant’Agata de’ Goti, con il suo museo artistico e archeologico con reperti della zona circostante.

Attraversando Faggiano, Verroni e Piscitella, si arriva a Nansignano, dove si consiglia una pausa pranzo con le specialità del luogo, come la minestra maritata o lampi e truogni, ma anche scapece e la pastiera.

Solopaca

Attraversando Melizzano, si arriva a Solopaca, con il suo Palazzo Ducale dei Ceva.

Dopo aver visitato anche Foglianise si giunge finalmente a destinazione, Benevento, città ricca di storia, con i suoi resti di epoca romana, come l’Arco di Traiano o il teatro romano.

Si potrà anche visitare il Museo del Sannio, o la Rocca dei Rettori e la Chiesa di Santa Sofia, senza dimenticarsi della Cattedrale metropolitana di Santa Maria de Episcopo.


Itinerario in moto tra le due coste

Castellammare di Stabia

L’itinerario parte da Castellammare di Stabia, dove sono presenti gli scavi archeologici della vecchia Stabia. Percorrendo, poi, la statale 145 si va verso Sorrento, visita al centro storico, situato su una terrazza naturale da cui è possibile ammirare la costa e la vegetazione circostante, ma anche la splendida isola di Capri.

Dopo aver lasciato la città sorrentina si raggiunge Positano dove, da una lunga scalinata, si può raggiungere la spiaggia.

Amalfi

Continuando nella statale 163 si arriva nella bellissima Amalfi, sede della vecchia repubblica marinara. Passeggiando per le sue vie si può ammirare il Duomo di Sant’Andrea con la facciata araba-siciliana.

Il territorio di Amalfi è famoso per il suoi limoni IGP, utilizzato nei migliori piatti tipici della zona, soprattutto nelle insalate e nel pesce, ma è utilizzato per produrre il famoso liquore al limone, il limoncello. Ma sono tante le specialità su cui è utilizzato il limone di Amalfi, dal caffè ai dolci, fino al babà.

Proseguendo per la statale si arriva poi a Vietri sul Mare, dove è possibile visitare il suo museo provinciale dedicato alla ceramica. Dopo aver preso la statale 18 si arriva a destinazione, cioè a Salerno.

Salerno

Della città di Salerno si può ammirare il suo centro storico, con il lungomare Trieste, la Cattedrale di Santa Maria degli Angeli, Castelli di Arechi, il Giardino della Minerva, la Villa comunale, l’acquedotto medievale e il museo archeologico, con tanti reperti del territorio.

Ma è proprio il territorio circostante a regalare altre emozioni.

Si può, infatti visitare il variegato territorio che va dal mare ai 950 metri del Monte Stella.


Itinerario “Il Cilento in moto”

Un itinerario ricco di luoghi storici e panorami mozzafiato, questo è il Cilento.

Paestum

Si parte da Battipaglia, con il suo Castelluccio, per poi correre lungo la costa del Golfo di Salerno fino a Paestum, dove sono presenti le bellissime rovine della città greca fondata verso la metà del VII sec. a.C. e poi diventata Posidonia con i Romani.

All’interno si potranno ammirare i Tempi di Hera, Atena e Apollo, ma anche l’heroon, la tomba del fondatore o l’anfiteatro romano.

Castellabbate

Lasciata l’antica Posidonia si prende la statale 267, con i suoi tortuosi tornanti e si arriva a Palinuro, ma consigliamo di passare da San Marco e Santa Maria a Castellabate, dove si può approfittare di una bella giornata per fare il bagno.

Nella parte soprastante è possibile, poi visitare Castellabate, location del film ‘Benvenuti al Sud’.

Palinuro

Si torna in statale per raggiungere Palinuro, ma i posti che nel frattempo si percorreranno non potranno non meritare una visita: Acciaroli, Ascea e Velia, tra le tante, quest’ultima città greca fondata nel 540 a.C. con il nome di Elea.

Si arriva finalmente a Palinuro, dove le Grotte Marine vi rapiranno con la loro bellezza, sede di miti e leggende, il nome della città deriverebbe da Palinuro, nocchiero di Enea.

Continuando per la costa si prende la strada regionale 562 per Marina di Camerota, qui la strada porta poi verso Lentiscosa e San Giovanni a Piro, posti noti per le loro bellezze paesaggistiche.

Sapri

Dopo aver passato Scario si arriva a Sapri, tappa conclusiva dell’itinerario, dove è possibile visitare il Castello Baronale o vedere la Torre della Specola, ma ovviamente le sue spiagge accoglieranno chiunque voglia immergersi nelle sue acque limpide.


Itinerario da Pompei a Cuma

Per chi ama l’archeologia o la storia non può non intraprendere questo bellissimo itinerario.

Castellammare di Stabia

Come base di partenza c’è Castellammare di Stabia, con il suo parco archeologico della vecchia Stabia.

Pompei

Si imbocca la statale 145 verso Napoli e dopo pochi chilometri si arriva nella splendida e unica Pompei, la città cristallizzata dall’eruzione avvenuta nel 79 d.C.

Dopo la sua prima scoperta, la città ha regalato a turisti e archeologi un tesoro inestimabile di ville, affreschi, monumenti, in un urbanistica antica rimasta intatta.
Grazie agli scavi avvenuti negli anni, a Pompei si può immaginare facilmente la vita che facevano gli antichi Romani nelle città, con le taverne, i vicoli, le fontane, i luoghi ricreativi e politici, una città assolutamente da non perdere.

Torre Annunziata

A poca distanza, ci si ritrova a Torre Annunziata, con gli scavi di Oplontis e quelli della villa Romana di Lucius Tertius Crassus, inserite entrambe nel biglietto d’ingresso per Pompei.

Torre del Greco

Proseguendo la statale 18, si arriva a Torre del Greco, da cui è possibile prendere salire per una gita al Vesuvio, il vulcano che sovrasta lo spettacolare paesaggio del Golfo di Napoli.
Scendendo verso valle, non si può assolutamente evitare una visita ad Ercolano, altra città devastata dall’eruzione del 79, molto simile agli scavi di Pompei.

Napoli

La statale 18 vi guiderà fino a Napoli, che sicuramente non ha bisogno di presentazioni.

La città partenopea merita senza alcun dubbio una visita un po’ più lunga.

Le passeggiate nel centro storico devono assolutamente includere Piazza del Plebiscito, con il Palazzo Reale e la Basilica di San Francesco da Paola, con la sua spettacolare cupola.

Castel dell’Ovo

Castel dell’Ovo è situato nell’isolotto dove fu fondata Partenope, primo nucleo abitativo greco, che poi si sposterà più a sud nella cosiddetta ‘città nuova’, in greco Neapolis. La nuova città verrà fondata nei pressi dell’attuale Castel Nuovo.

Una visita obbligata la merita anche la Cappella SanSevero con il sublime Cristo Velato.

Un giro negli stretti vicoli napoletani vi farà assaporare il cuore caldo della gente, oltre a farvi gustare le specialità migliori di questa terra.

Bagnoli e Baia

Ma c’è ancora tanto da vedere, proseguendo verso Bagnoli si arriverà a Baia, dove è presente il Parco archeologico sommerso, oggi inondato a causa dell’abbassamento del terreno per le attività vulcaniche sottomarine della zona flegrea.

Nella zona è possibile ammirare il bellissimo Castello Aragonese.

Proseguendo per la costa si arriva al Lago Miseno, con la vicina Piscina Mirabilis, suggestiva cisterna romana sotterranea sostenuta da 48 grandi colonne.

Dopo aver attraversato Monte di Procida si arriva a Cuma, la più antica colonia greca ufficiale, fondata da coloni provenienti dall’isola di Eubea, o più precisamente dalla città di Calcide, qui è possibile visitare il parco archeologico e fermarsi pure nella Riserva Naturale Costa di Licola.

Il tour si conclude qui, dopo aver attraversato e ammirato un vulcano e alcune delle più belle testimonianze storiche dall’epoca greca a quella moderna, passando per l’epoca romana e medievale.

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