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I posti più belli della Campania, le mete da non perdere

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La Campania è conosciuta per le sue antiche rovine, la spettacolare costiera e i suoi incantevoli paesaggi, le sue tradizioni culturali e uno dei capoluoghi più ricchi di opere d’arte: Napoli.

Dal 2019 detiene il record tra le regioni italiane dei siti e degli elementi iscritti nelle liste dei Patrimoni culturali materiali ed immateriali dell’UNESCO.

Ad oggi, infatti, la regione Campania è al primo posto con ben 10 elementi riconosciuti dall’UNESCO, tra cui il centro storico di Napoli, ritenuto il più grande d’Europa, con 17kmq, ovvero il 14,5% dell’intera superficie urbana.
Oggi la Campania è tra le 20 regioni più visitate in Europa e tra le prime in Italia e, per questo, vi guideremo nell’arduo tentativo di racchiudere in questa guida i luoghi più magici della regione che spaziano dal mare, ai laghi, alla montagna e ai borghi da visitare.

Vi indicheremo come raggiungerli e cosa concedere al vostro palato e al vostro spirito.

Benvenuti in Campania!

I luoghi di Mare da non perdere

Grotta Azzurra e Faraglioni di Capri

Capri è un’isola che appartiene al golfo di Napoli, situata di fronte alla penisola sorrentina. Qui potrete immergervi in un mondo senza tempo, in panorami e tramonti indimenticabili, in passeggiate tra le botteghe dei mastri artigiani e, allo stesso tempo, tuffarvi nella più esclusiva vita mondana se volete.

Uno dei siti naturali più conosciuti è la Grotta Azzurra, una cavità buia in cui l’acqua del mare si tinge di un incomparabile blu elettrico grazie alla presenza di una grotta sotterranea che filtra la luce del sole. E come non raccontarvi dei Faraglioni di Capri?

I faraglioni di Capri sono tre picchi rocciosi posizionati a sud-est dell’isola, conosciuti in tutto il mondo grazie alla suggestiva panoramica che si gode dai giardini di Augusto. Queste sporgenze sono identificate con tre nomi distinti: il primo (unito alla terraferma) è il Faraglione di Terra; il secondo, separato dal primo dal mare, è quello di Mezzo; mentre il terzo, proteso verso il mare, è il Faraglione di Fuori.

Una curiosità: il Faraglione di Fuori è molto noto poiché è l’unico habitat della famosa lucertola azzurra, una specie resa unica dalla particolarissima colorazione bluastra del mare, che va dalla gola al ventre fino alla coda, venendo interrotta solo dalla pigmentazione nerastra presente sul dorso.

Come raggiungere Capri:

Da Napoli:

  • Molo Beverello: partenza aliscafo
  • Calata Porta di Massa: partenza navi veloci e traghetti.

A collegare i due porti c’è un servizio navetta

Da Pozzuoli:

  • Porto di Pozzuoli: partenza aliscafo e traghetti

Cosa non perdere a Capri

I piatti tipici di Capri: Ravioli capresi, Scialatielli alla Nerano, Totani con patate, Pesce all’acqua pazza pazza, Insalata caprese, Torta alla caprese.

Una passeggiata tra le botteghe di tessuti, sandali artigianali, una sosta in piazzetta.

Vico Equense e Punta Campanella, Sorrento

Città della penisola sorrentina posta tra il golfo di Napoli, i monti Lattari e il golfo di Salerno, Vico Equense ha un suggestivo centro storico con affacci a strapiombo sul mare, piccole spiagge ed ottimi ristoranti in cui gustare le prelibatezze gastronomiche del posto.

Un luogo selvaggio e incontaminato è la splendida Punta Campanella, l’estrema punta della penisola sorrentina. Davanti c’è solo il mare e l’isola di Capri. Un luogo di confine tra terra e mare che fin dall’antichità è stato ricoperto da un’aura sacra. Si dice che qui Ulisse fece erigere un tempio alla dea Minerva che aveva protetto il suo viaggio.

Come raggiungere Vico Equense

Da Napoli:

  • In auto: Strada Statale 145 Sorrentina/SS145
  • In autobus: Autobus EAV da Napoli Stazione Centrale a fermata Vico Equense
  • In treno: Circumvesuviana da Napoli Stazione Centrale a fermata Vico Equense

Come raggiungere Punta Campanella

Da Napoli: tramite tangenziale A3 e SS145 in direzione di Via Nastro Azzurro a Massa Lubrense

Cosa non perdere di Vico Equense e Punta Campanella

Il pescato fresco, soprattutto “alici alla pescatora” e “polipetti affogati” e l’impareggiabile Delizia al Limone, dessert tipico di Vico Equense.

Costiera Amalfitana, Salerno

Selvaggia, ardita e romantica: con le sue terrazze sospese sul mare scintillante, il patrimonio d’arte e le architetture caratteristiche, la Costiera Amalfitana è uno dei luoghi più celebri del mondo.

Senza dubbio la perla della costiera è Positano, uno splendido e colorato borgo che si sviluppa in verticale sulla roccia ricco di viuzze, botteghe, spiagge e calette incontaminate. Tramonti e luna piena, poi, incorniciano un panorama mozzafiato.

Come raggiungere Positano

In auto: percorrere E45 e SS145

Cosa non perdere a Positano

Un giro al centro storico, una passeggiata al belvedere e un capriccio per il palato: saltimbocca alla sorrentina, totani imbottiti o i vermicelli di Positano.

Cala Bianca e Porto Infreschi, Cilento

Spostiamoci ancora verso Sud e attraversiamo la costiera cilentana. Qui si trovano alcune tra le spiagge più naturalistiche della Campania.

Cala Bianca, “spiaggia più bella d’Italia” nel 2012, deve il suo nome al ciottolato bianco che circonda tutto il territorio circostante. Selvaggia, sprovvista di strutture di ristoro ed estremamente affascinante, Cala Bianca si affaccia verso un mare cristallino mentre dietro di sé è circondata da uno splendido paesaggio roccioso.

Come raggiungere Cala Bianca

Cala Bianca è raggiungibile via mare, in barca. I più avventurosi possono parcheggiare in cima alla costiera e raggiungerla a piedi, attraversando un percorso di trekking di tutto rispetto. Regola imprescindibile è equipaggiarsi con scarpe comode e zaini. Lasciate le ciabatte e le borse da mare a casa!

Porto infreschi si trova dopo Cala Bianca e la spiaggia Il Pozzallo, ma è raggiungibile esclusivamente via mare. La cala prende il nome dall’antica usanza dei marinai che avevano necessità di tenere al fresco il pescato durante la giornata di lavoro. La cala, infatti, ha una bellissima grotta, dal clima fresco e mite. Sembra di stare ai Caraibi, invece siamo nella nostra splendida Campania!

Come raggiungere Porto Infreschi

Esclusivamente via mare 

La Campania e i Laghi

Quasi ancora dal mare ci spostiamo verso uno dei laghi più belli della regione: il Lago Fusaro, circondato da uno splendido parco naturale che si caratterizza per la presenza della Casina Vanvitelliana, una tra le più raffinate produzioni settecentesche. Qui potrete rilassarvi, passeggiare immersi nella natura o godervi un meraviglioso paesaggio e, per chi volesse, è possibile anche visitare la Casina.

Come arrivare al Lago Fusaro

  • In auto:
    • Percorrere l’autostrada A56. Nei pressi della Casina e del comune di Bacoli ci sono molti parcheggi e garage
  • In treno:
    • Se alloggiate nei pressi del centro storico, potrete prendere la Cumana a partire da alcune stazioni importanti quali: Piazza Dante, oppure Montesanto. La direzione da prendere è Torregaveta, la fermata di arrivo è: Stazione di Fusaro
  • In bus:
    • Linea M1B (Mondragone-Napoli) direzione Mondragone. Potrete prenderlo presso la Stazione Centrale di Piazza Garibaldi o la Stazione Campi Flegrei di Fuorigrotta. Fermata: Cuma-Fusaro.

La Campania e la Montagna

L’area montana del Matese

La Campania non è solo mare! Possiamo davvero godere anche di splendidi paesaggi di montagna, come il Matese, ad esempio, massiccio montuoso dell’Appennino sannita, compreso in due regioni (Molise e Campania). L’area del Matese è caratterizzata dal sorgere di un gigantesco parco naturale, dal paesaggio incantato e una vegetazione ricca e variegata. Il parco, infatti, comprende ben tre laghi e ospita molteplici specie di animali selvatici come volpi, ghiri, marmotte. C’è anche chi aspetta di poter ammirare una maestosa aquila reale. Non sorprende che l’intera area sia diventata negli anni un vero e proprio paradiso per gli sportivi che amano godersi la mountainbike o fare escursioni o percorsi speleologici. E quando d’inverno cade la neve… beh si può anche sciare!

Come raggiungere il parco del Matese

  • In auto
    • Percorrere l’autostrada A1. Se si proviene da Nord bisogna imboccare l’uscita Caianello, imboccare la SP 372 “Telesina” (superstrada Caianello-Benevento) e quindi uscire a Dragoni/Piedimonte Matese. Se si proviene da Sud bisogna invece uscire a Caserta Nord. Proseguire seguendo le indicazioni per Caiazzo/Piedimonte Matese
  • In treno
    • Si può comodamente raggiungere il parco anche in treno. Il viaggio da Napoli a Piedimonte Matese richiede approssimativamente due ore. Le corse di autolinee più frequenti sono quelle della compagnia Ferrazza di Piedimonte Matese, della CPTC e della CPTC, che mettono in comunicazione il Matese coi principali centri della Campania e del Molise. Le corse sono abbastanza frequenti, soprattutto nel periodo estivo.

Il massiccio del Taburno

Godiamoci ancora qualche splendido paesaggio montano con il Massiccio del Taburno Camposauro, che si trova interamente nella provincia di Benevento. Anche qui possiamo trovare uno splendido parco naturale, caratterizzato tra le altre cose da una ricca vegetazione e corsi d’acqua, che lo rendono una meta ideale per lunghe passeggiate, escursioni e pic nic immersi nella natura.

Come raggiungere il Taburno

  • In auto
    • Percorrere l’autostrada A1. Da Napoli uscire a Caserta Sud- Maddaloni, poi Strada Statale 7 Appia (direzione Montesarchio – Benevento). Giunti a Montesarchio prendere la strada per Campoli del Monte Taburno.

I borghi della Campania da non perdere

Sant’Agata dei Goti

Senza spostarci dalla provincia di Benevento, possiamo ammirare un borgo che è stato soprannominato “La perla del Sannio”, il cui centro storico, strutturato a semicerchio, a partire dal 2012 è entrato a pieno titolo nel circuito dei borghi più belli d’Italia. Sant’Agata dei Goti sorge a picco su uno sperone di tufo nella Valle Caudina, alle falde del Monte Taburno e la sua architettura è unica nel suo genere al punto che, visto da lontano, sembra la naturale prosecuzione della roccia su cui risiede. Una curiosità: sapevate che spesso Sant’Agata dei Goti è stata un set cinematografico? Qui sono stati girati diversi lungometraggi e cortometraggi.

Come raggiungere Sant’Agata dei Goti

  • In auto
    • Da Napoli: Percorrere l’autostrada A1/E45 fino a Zona Industriale Marcianise Nord. Prendere poi l’uscita Caserta Sud Marcianise. Percorrere Strada Provinciale Via Napoli, in direzione di Viale Vittorio Emanuele a Sant’Agata Dei Goti.

Cosa non perdere a Sant’Agata dei Goti

Qui non potete assolutamente perdere un assaggio di vino Falanghina DOC, e i maltagliati con la salsiccia.

Castellabate

Spostiamoci nuovamente verso il mare, in provincia di Salerno questa volta: qui possiamo ammirare un panorama degno di una cartolina, in uno dei borghi patrimonio dell’UNESCO dal 1998, nonché uno tra i 21 “gioielli d’Italia” (unico in Campania). Stiamo parlando di Castellabate, un borgo dallo stampo medievale ricco di siti e monumenti, come l’antico Castello, le chiese, i belvedere arroccati, le 5 porte antiche che blindavano la città. L’intero borgo è stato inoltre pluripremiato con la bandiera blu e dal 2007 è entrato nell’elenco dei “borghi più belli d’Italia”.

Curiosità: è qui che, nel 1811, soggiornò il re Gioacchino Murat, il quale in quella occasione pronunciò la celebre frase: “Qui non si muore!”

Come raggiungere Castellabate

  • In auto
    • Da Napoli: Percorrere l’autostrada A3 e uscire a Battipaglia. Da qui bisogna imboccare la strada statale Tirrena Inferiore in direzione di Strada Provinciale Adolfo Cilento fino a Castellabate
  • In treno
    • Si può anche raggiungere la località in treno, ma la fermata più vicina è Agropoli. Da qui bisogna comunque raggiungere Castellabate in auto.

Cosa non perdere a Castellabate

I piatti da assaggiare almeno una volta sono: i fusilli alla cilentana, i calamari imbottiti, la Cacioricotta del Cilento.

Conca dei Marini

Ci troviamo in provincia di Salerno, in un borgo che prende il nome dalla sua forma “a conca” e chiamata anche il “borgo delle scalinate”, per via delle numerose scalinatelle che la collegano al resto dell’area. Questo piccolissimo borgo fa parte della Costiera Amalfitana e ci offre un mare cristallino, un panorama suggestivo e un’architettura circostante caratterizzata da ben sei chiese, tutte in posizione panoramica! Insieme a tutta la costiera, Conca dei Marini è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco dal 1997.

Come arrivare a Conca dei Marini

  • In auto
    • Da Napoli: dalla tangenziale A56 bisogna prendere Strada Statale in direzione di Castellammare di Stabia. Uscita Gragnano/Agerola/Amalfi. Da qui bisogna imboccare la Strada Statale 366 in direzione di Via Smeraldo, poi Strada Statale 163 fino a Conca dei Marini.

Cosa non perdere a Conca dei Marini

Da assaggiare assolutamente: le pennette al pomodorino “del piennolo” e la “sfogliatella di Santa Rosa”