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HomeCosa vedereArte e CulturaTour delle chiese di Napoli: una passeggiata tra gli edifici di culto storici più belli

Tour delle chiese di Napoli: una passeggiata tra gli edifici di culto storici più belli

Le centinaia di chiese a Napoli rendono la città ancora più unica: ecco un tour alla scoperta delle più belle.

Napoli è la città con la maggiore concentrazione di chiese in Europa ed una passeggiata tra le sue strade ed i suoi vicoli può dare immediatamente un’idea della portata del numero di edifici di culto presenti. Infatti, secondo la storiografia ufficiale sono circa 500, tanto che Napoli è anche chiamata “la città delle 500 cupole”.

Per questo motivo sarebbe difficile consigliare un tour che consenta di visitarle tutte, ma molte delle più importanti si trovano nel centro storico per cui è possibile seguire un percorso alla scoperta di basiliche e cattedrali che raccontano la storia della città e delle sue radici.

Tra edifici in stile gotico e barocco, alcuni dei quali unici al mondo, e strutture che fondono stili architettonici diversi, il turista sarà guidato in un tour molto affascinante in chiese che custodiscono anche preziose opere d’arte e monumenti funebri imponenti.

Chiesa del Gesù Nuovo

un meraviglioso esempio di barocco napoletano

Il tour inizia con la monumentale Chiesa del Gesù Nuovo che domina la piazza omonima ed i cui interni rappresentano uno dei più pregevoli esempi di Barocco Napoletano. È una delle più grandi e importanti di Napoli e l’unico caso di palazzo privato napoletano poi riconvertito in chiesa.

Fu costruita dai Gesuiti e aperta al culto nel 1597, ma nei secoli ha subito diversi lavori di ristrutturazione, inoltre custodisce la tomba di San Giuseppe Moscati e alcuni suoi oggetti personali.

La facciata è bugnata con pietre in piperno a punta di diamante, uno dei rari casi in Italia, e fino a poco tempo fa ha nascosto un mistero, poi risolto nel 2010. Alcune di queste pietre, infatti, presentano dei segni che si ripetono in maniera regolare, incisioni che si credevano legate a misteri alchemici rinascimentali. In realtà si tratta di note musicali che compongono una musica di circa 45 minuti.

Il portale è in marmo e contrasta con il resto della facciata con i suoi elementi barocchi e classicheggianti, ma nel complesso è molto originale. Gli interni, invece, sono totalmente barocchi, lasciano senza fiato per i rivestimenti in marmo policromo molto vivaci e la pianta a croce greca si sviluppa in tre navate e dieci cappelle. Una volta dentro non si può non alzare lo sguardo ed ammirare la meravigliosa cupola con decorazioni in stucco e affreschi.

Le cappelle sono state decorate da grandi pittori e scultori, tra cui Fanzago, Bernini, Giordano e Solimena, ma quella che più attira fedeli e turisti è la cappella con il corpo di Moscati. Lungo la navata destra si può accedere anche a dei locali dedicati al Santo in cui sono conservati i suoi abiti e attrezzi del mestiere. Una particolarità della chiesa riguarda la presenza di una bomba miracolosamente inesplosa durante la Seconda Guerra Mondiale e oggi esposta al pubblico.

Orari:

  • 7.00 – 13.00 e 16.00 – 20.00
  • Gli orari possono subire variazioni
Chiesa del Gesù Nuovo a Napoli

Indirizzo: Piazza del Gesù Nuovo, 2 – 80134 Napoli 0815578111

Complesso di Santa Chiara

la Basilica gotica, il bellissimo Chiostro Maiolicato e le antiche terme

Su un lato di Piazza del Gesù sorge il Complesso di Santa Chiara. Con la Basilica, i quattro chiostri monumentali tra cui quello Maiolicato, gli Scavi Archeologici ed il Museo dell’Opera con parte di affreschi di Giotto è un’altra delle tappe imperdibili in città. La sua storia è stata molto movimentata e  anche la sua architettura è cambiata nei secoli poiché i rifacimenti alla struttura sono stati numerosi.

La chiesa fu voluta dal re Roberto d’Angiò nel 1310 e fu costruita secondo le linee gotiche provenzali, ma nel 18° secolo fu in gran parte ristrutturata con elementi barocchi e, nello stesso periodo, fu realizzato il bel pavimento in marmo che si può ammirare ancora oggi.

Purtroppo un grave incendio a seguito di un bombardamento del 1943 distrusse quasi tutti gli interni, compresi quasi tutti i bellissimi affreschi realizzati da Giotto. I lavori di ristrutturazione durarono una decina d’anni e oggi le sculture e i sepolcri ancora integri sono custoditi nel Museo dell’Opera con i resti degli affreschi.

Dopo i lavori del dopoguerra, la basilica ha ripreso il suo aspetto medievale: ha un’unica e lunga navata con 20 cappelle e nel presbiterio c’è il sepolcro di Roberto d’Angiò, mentre in una cappella sulla destra ci sono le tombe di alcuni componenti dei Borbone.

Il Monastero si trova alle spalle e ciò che lo caratterizza è il Chiostro Maiolicato delle Clarisse. Le sue meravigliose maioliche del ‘700, gli affreschi barocchi, il porticato, gli archi, la Fontana con i leoni e le aiuole lo rendono una delle architetture più belle di Napoli.
Gli scavi archeologici, invece, sono il più grande complesso termale ritrovato a Napoli risalente al I secolo d.C.

All’esterno, alla sinistra della chiesa, svetta il Campanile trecentesco con elementi in marmo e tra la base e il primo livello si notato alcune iscrizioni angioine che narrano la storia della chiesa. Attualmente sono in atto i lavori per aprirne al pubblico l’accesso.

L’ingresso alla chiesa è gratis, ma il complesso con il Chiostro e il gli Scavi è a pagamento.

Orari Chiesa:

  • 7:30  13:00
  • 16:30  20:00
  • possono subire variazioni

Orari Complesso Monumentale

  • feriali 9:30 – 17:30
  • domenica 10:00 – 14:30
  • l’ultimo ingresso è sempre 30 min. prima della chiusura.

Prezzi:

  • Intero: € 6,00
  • Ridotto: € 4,50 (studenti < 30 anni, insegnanti, over 65, gruppi >25 unità)
  • Tariffa speciale: € 3,50 (Gruppi scuola secondaria di I e II grado)
  • Gratis: disabili 100%, religiosi, bambini < 7 anni.
Chiostro di Santa Chiara a Napoli

Indirizzo: Via Santa Chiara, 49/C – 80134 Napoli 0817971224

Complesso di San Domenico Maggiore

la Basilica e il Convento in cui studiò San Tommaso d’Aquino

Proseguendo su via Benedetto Croce si arriva in Piazza San Domenico Maggiore con l’omonimo Complesso religioso, uno dei più grandi di Napoli considerato l’insieme di Basilica e Convento. Fu fatto costruire da Carlo d’Angiò dal 1283 e merita una visita non solo per la sua monumentale bellezza, ma anche per il prestigio che lo contraddistingue perché al suo interno vi studiò il filosofo Tommaso d’Aquino e ancora oggi è possibile visitare la sua cella.

Lo stile originario della Basilica è gotico, ma nei secoli i tanti rifacimenti lo hanno profondamente mutato. Infatti tra il ‘600 e il ‘700 sono stati fatti diversi interventi barocchi, nell’800 fu oggetto di alcuni restauri, mentre durante la Seconda Guerra Mondiale fu danneggiata dai bombardamenti ed i nuovi restauri portarono alla luce gli elementi settecenteschi.

L’ingresso principale si trova nel vico San Domenico, ma anche dalla Piazza si può accedere alla basilica tramite la grande scalinata. All’interno è meravigliosamente ricca di quadri e sculture e lo sguardo è immediatamente catturato dalla navata centrale e dal soffitto a cassettoni con dorature, in stile barocco. È divisa in tre navate con 27 cappelle tra cui spiccano il Cappellone del Crocefisso che contiene la riproduzione del Crocefisso che secondo la tradizione avrebbe parlato a d’Aquino, e la Cappella degli Affreschi, l’unica con un ciclo di affreschi di era angioina. Da non perdere assolutamente sono anche la Sagrestia con i corpi di alcuni aragonesi, e la Sala del Tesoro che espone oggetti sacri e paramenti di altissimo valore storico e artistico.

Il convento, invece, è diviso in tre piani ed è nel primo che si trova la cella di San Tommaso d’Aquino con il dipinto originale della Crocifissione. Al primo piano ci sono anche la Sala del Capitolo con pregevoli stucchi.

Orari:

  • dal lunedì al sabato dalle ore 9,00 alle 19,00 (ultimo ingresso ore 18,30)
  • gli orari possono subire variazioni
Chiesa San Domenico Maggiore a Napoli

Indirizzo: Piazza S. Domenico Maggiore, 8 – 80134 Napoli 0810083901

Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli

il punto più alto dell’antica Neapolis greca

Da Piazza San Domenico Maggiore proseguiamo il tour salendo per Vico San Domenico Maggiore e, sbucati su Via dei Tribunali, continuiamo a salire su Via del Sole, che si trova adiacente a Piazzetta Miraglia. Giungeremo alla Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli o Chiesa di Sant’Agnello Maggiore o Santa Maria Intercede. È molto importante perché vi sono conservati resti delle antichissime mura di Neapolis ed  è chiamata “a Caponapoli” perché sorgeva nel punto più alto dell’antica città. I greci utilizzarono questa zona per difendersi meglio dagli attacchi dal mare e vi si insediarono.

Sant’Agnello è compatrono di Napoli e secondo la tradizione è sepolto proprio in questa chiesa, anche se non è una notizia certa perché il suo corpo potrebbe trovarsi a Lucca. Fu vescovo di Napoli nel IV secolo d.C. e sembra che i suoi genitori fecero costruire una chiesetta per ringraziare la Vergine della nascita di un erede, intitolandola proprio Santa Maria Intercede. Nei secoli fu ampliata e ricostruita finché non fu completamente rifatta nel XVI secolo con alcuni interventi nei due secoli successivi. Nel ‘900 fu colpita da sismi e guerre, quindi fu oggetti di nuovi restauri e, dopo un lungo periodo di chiusura, è stata riaperta dopo importanti lavori nel 2011.

All’interno della chiesa, come detto, ci sono importanti resti di epoca greca che sono conservati sotto il pavimento e sono visibili attraverso una protezione in vetro. Ma ci sono anche testimonianze di era medievale, belle decorazioni e bassorilievi, nonché l’altare maggiore del Cinquecento scolpito da Girolamo Santacroce. Sulle pareti si possono ammirare quadri dipinti dai maggiori artisti che soggiornarono a Napoli, tra cui Caracciolo, Stanzione, De Mura e Solimena che ha dipinto la “Maddalena” sull’altare maggiore.

Orari:

  • Lunedì dalle ore 17:00 alle ore 19:00
  • Mercoledì dalle ore 17:00 alle ore 19:00
  • Giovedì dalle ore 9:00 alle ore 12:30
  • Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 12:30 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00
  • Domenica dalle ore 10:00 alle ore 12:30 (solo la seconda e la quarta del mese)
  • Gli orari possono subire variazioni
Chiesa Sant'Aniello a Caponapoli

Indirizzo: Vico S. Aniello a Caponapoli, 9 – 80138 Napoli 0810335712

Basilica di San Paolo Maggiore

sui resti del Tempio romano dei Dioscuri

Scendendo su Via del Sole ci si ritrova su via dei Tribunali e, proseguendo, a sinistra ci si imbatte in un’altra importante chiesa di Napoli, in Piazza San Gaetano. La Basilica di San Paolo Maggiore era un tempio in precedenza e lo si può subito notare dalla presenza di due alte colonne di ordine corinzio sulla facciata principale con relativi architravi. Infatti, fu costruita sui resti del Tempio dei Dioscuri, un tempio romano probabilmente realizzato in concomitanza con la fondazione della città. Sulla facciata sono presenti anche le due statue di Pietro e Paolo.

La prima chiesa dedicata a San Paolo fu fatta costruire tra l’VIII e il IX secolo, ma fu durante il ‘500 che ci fu una grande ricostruzione con importanti lavori di abbellimento intervenuti nel ‘600 e nel ‘700. Anche questa chiesa fu gravemente danneggiata dalle bombe nel 1943 e durante i lavori di ristrutturazione emersero resti del tempio e di un cimitero. All’interno la chiesa ha tre navate e sul soffitto, ancora danneggiato dalla guerra, si possono ammirare i bellissimi affreschi di Stazione con Pietro e Paolo e la vittoria dei napoletani sui Saraceni. Sulla sinistra della navata centrale c’è la statua dell’Angelo custode di Domenico Antonio Vaccaro, mentre le navate laterali contengono 8 cappelle con stucchi e affreschi e nella navata sinistra spicca il monumento funebre con il busto del matematico Nicola Fergola. Anche nel transetto ci sono pregevoli cappelle tra cui quella dedicata ai Santi Pietro e Paolo con importanti reliquiari.

Infine, nel convento della chiesa ci sono due chiostri: il piccolo presenta colonne che appartenevano alla chiesa paleocristiana, mentre il chiostro grande oggi ospita l’Archivio Notarile di Napoli.

Orari:

  • Dal lunedì al sabato dalle ore 09:00 alle ore 17:30
  • Domenica dalle ore 09:30 alle ore 13:30
  • Gli orari possono subire variazioni
Basilica di San Paolo Maggiore a Napoli

Indirizzo: Piazza San Gaetano, 76 – 80138 Napoli 081454048

Basilica di San Lorenzo Maggiore

un viaggio nel tempo nella Neapolis Sotterrata

Uscendo dalla Basilica di San Paolo Maggiore vi troverete di fronte la Basilica di San Lorenzo Maggiore, voluta sempre da Carlo d’Angiò, e anche sede del Museo dell’Opera che include gli Scavi Archeologici della Neapolis Sotterrata. Anch’essa è un bell’esempio della presenza di generi architettonici diversi che vanno dal gotico francese, di cui è esempio l’abside unico nel suo genere in Italia, al barocco seicentesco i cui elementi si possono notare sulla facciata del Sanfelice.

La storia della Basilica è stata ricca di avvenimenti importanti, tra cui spiccano l’incontro tra Boccaccio e l’amata Fiammetta, il soggiorno di Petrarca nel 1343 e l’assalto alla torre usata come avamposto di artiglieria da Masaniello contro gli spagnoli.

Il portale in marmo è gotico e ci sono ancora i battenti in legno del ‘300 e sul lato destro della facciata barocca ci sono il convento ed il campanile del ‘400. Sulla facciata si possono ammirare gli stemmi dei Sedili di Napoli, che rappresentavano una sorta di parlamenti dei vari rioni della città.

All’interno c’è una sola navata con 16 cappelle laterali dove domina il gotico con elementi in marmo bianco e rosa e che sono di proprietà di importanti famiglie. Nella zona del transetto ci sono pregevoli affreschi del ‘300, mentre l’abside come detto è unico in Italia. Infatti, è in gotico francese con altissimi pilastri su cui poggiano arcate dietro cui c’è un corridoio (deambulatorio) con nove cappelle.

Una menzione a parte meritano gli scavi archeologici sotto il convento che, grazie alla loro stratificazione, consentono di conoscere una parte della storia greco-romana della città. Infatti hanno strutture databili dal IV secolo a.C. al I secolo d.C. e hanno messo in luce l’antico macellum, cioè il mercato con le botteghe commerciali.
L’ingresso alla chiesa è gratuito, si paga l’ingresso agli Scavi.

Orari:

  • 9:30 – 17:30 (tutti i giorni)
  • Gli orari possono subire variazioni

Prezzi degli Scavi:

  • 9 € – Biglietto intero
  • 7 € – Artecard, Docenti Uiversitari e Over 65
  • 6 € – Under 18
  • € 4 – Gruppi scolastici
Scavi della Basilica di San Lorenzo Maggiore a Napoli

Indirizzo: Piazza San Gaetano, 316 – 80138 Napoli 0812110860

Il Duomo di Napoli

una storia millenaria sulle rovine dell’ex Tempio di Apollo

Continuiamo il tour arrivando al Duomo, che si trova sull’omonima via che incrocia via dei Tribunali. È la cattedrale della città, una Basilica monumentale che ingloba altre due chiese che sorsero separatamente da essa. Si tratta della Basilica di Santa Restituta, a sua volta sorta sulle rovine del Tempio di Apollo che contiene il battistero paleocristiano più antico in Occidente, e la Cappella del Tesoro di San Gennaro che custodisce le reliquie ed il sangue del patrono.

Tre volte l’anno avviene il famoso miracolo dello scioglimento del sangue di San Gennaro, ma la sua importanza è anche artistica perché la struttura è la stratificazione di diversi stili che vanno dal gotico del ‘300 al neogotico dell’800. Ciò che si nota immediatamente è la sua facciata gotica alta 50 metri con tre portali che nel corso dei secoli ha subito vari rimaneggiamenti. L’originale trecentesca è andata ormai perduta ed è stata ricostruita più volte, definitivamente solo alla fine dell’800.

L’interno è diviso in tre navate ed è importante fare caso alla presenza di antiche colonne romane che incorporano i fusti su cui poggiano gli archi. Il bellissimo soffitto a cassettoni della navata centrale è intagliato e dorato e tutte le pareti ci sono decine di dipinti, tra cui quelli di Luca Giordano. Sulla controfacciata ci sono i sepolcri di Carlo d’Angiò I e Carlo Martello d’Angiò, mentre le cappelle laterali sono dedicate ad importanti famiglie napoletane. Da una porta della navata sinistra si accede alla Basilica di Santa Restituta con il battistero di San Giovanni in Fonte arricchito da mosaici blu turchese e verde con parti in oro. Qui ci sono anche gli scavi archeologici con rari resti di epoca greca appartenenti al Tempio di Apollo, un tratto di un acquedotto romano e parti di pavimenti paleocristiani.

Nel Duomo c’è la Reale Cappella del Tesoro con magistrali esempi della pittura barocca emiliana e custodisce le ampolle con il sangue di San Gennaro.

L’ingresso al Duomo è gratuito, mentre l’accesso al Battistero è a pagamento.

Orari del Duomo

  • Da lunedì a sabato: 8.30 – 12.30/16.30 – 19 | Domenica: 8.00 – 13.30/ 17.00 – 19.30
  • Scavi: da Lunedì a Sabato. 8.00-12.30/16.30-19.00 | Domenica 8.00-13-30/17.00-19.30
  • Gli orari possono subire variazioni

Orari dell’Area archeologica

  • giorni feriali 9 -12 / 16.30 – 19
  • giorni festivi e prefestivi 9 – 12.30
  • Gli orari possono subire variazioni
Duomo di Napoli

Indirizzo: Via Duomo, 147 – 80138 Napoli 081449097

Chiese di Donnaregina Vecchia e Donnaregina Nuova

un unico complesso con inestimabili affreschi

La chiesa di Santa Maria Donnaregina Vecchia si trova a poca distanza dal Duomo e, insieme a Donnaregina Nuova, fa parte del Museo Diocesano di Napoli.

Donnaregina Vecchia conserva uno dei cicli di affreschi del XIV secolo tra i più grandi e più importanti di Napoli ed è una struttura davvero antica perché già dal 780 occupava una zona della città greco-romana. La Regina Giovanna II d’Angiò, alla fine del 1300, commissionò importanti lavori di ristrutturazione e l’ampliamento con la chiesa di Donnaregina Nuova avvenne nel XVII secolo. Le due chiese furono sperate nel periodo 1928-1934 per far sì che tornassero in vista le strutture gotiche dell’abside nascoste dalla struttura nuova.

Donnaregina Vecchia accoglie il visitatore con il chiostro settecentesco “dei Marmi” che conduce all’unica navata che arriva all’abside con il coro delle monache che si sviluppa sopra il soffitto ribassato. Questa zona presenta un pavimento in cotto maiolicato espressione dell’arte ceramica d’età angioina e affreschi sia angioini sia del casato d’Ungheria, di cui fa parte la Regina Maria che volle la costruzione del convento. La sovrana è omaggiata dal magnifico monumento sepolcrale realizzato da Tino di Camaino. L’elemento che rende unica la visita è il ciclo di affreschi trecenteschi che si trova in una sala sul lato destro e che è di attribuzione ignota.

Alla Chiesa di Donnaregina Nuova, invece, si accede tramite una scala in marmo e piperno e l’interno presenta una sola navata con 6 cappelle con marmi barocchi. La volta è un tipico esempio di Barocco Napoletano e contiene grandi cicli di affreschi seicenteschi. Tra le maggiori opere d’arte ci sono due grandi dipinti di Luca Giordano ai lati dell’altare, sulle “Nozze di Cana” e la “Moltiplicazione dei pani e dei pesci”, ma meritano una visita anche le pitture della scuola napoletana che si trovano nella sacrestia e nel comunichino. Infine, i due fantastici cori, a cui si accede tramite scale, conservano affreschi di Solimena e Luca Giordano.

Orari Donnaregina Vecchia e Nuova:

  • Lunedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato: 9.30 — 16.30
  • Domenica: 9.30 — 14.00
  • Chiuse il martedì
  • Gli orari possono subire variazioni
Chiesa Donnaregina Vecchia a Napoli

Indirizzo: Largo Donnaregina, 1 – 80138 Napoli 0815571365

Chiesa di San Giovanni a Carbonara

con il più grande monumento funebre del meridione

Ritornando su via Duomo ed imboccando via Settembrini fino a via Carbonara si giunge alla chiesa di San Giovanni a Carbonara, una delle strutture rinascimentali più importanti a Napoli grazie alle imponenti sculture cinquecentesche e alle pitture dello stesso periodo. La sua costruzione risale al 1339, ma il più importante ampliamento è dovuto a Re Ladislao, a cui sono dedicati il grande monumento funebre ed il parco adiacente. Fu anche un importante luogo di incontro culturale nel Rinascimento e vi si confrontarono tra loro uomini come Pontano e Sannazaro. Grazie all’intervento della famiglia Caracciolo che la abbellirono con cappelle absidali, il chiostro monumentale, mentre i danni della Seconda Guerre Mondiale ne eliminarono alcune aggiunte ottocentesche.

Vi si accede tramite lo scalone monumentale in piperno del Sanfelice e dalla facciata si può notare come la chiesa sia la sovrapposizione di più strutture: S. Giovanni, la cinquecentesca cappella Seripando e la chiesa della Consolazione a Carbonara, tutte strutture con accessi separati. Una volta all’interno si è immediatamente catturati dall’enorme monumento funebre dedicato a Re Laidslao, in stile gotico ed uno dei più grandi del ‘400 in meridione. Domina l’ambiente e rappresenta, nei 4 livelli, il Re giacente, il Re a Cavallo e Ladislao e la sorella Giovanna in trono. Altri elementi degni di nota sono la Cappella Caracciolo del Sole con i sepolcri della famiglia in stile rinascimentale con il bel pavimento maiolicato e la cappella Caracciolo di Vico, uno dei primi esempi di Rinascimento romano.

Alle spalle della Chiesa, infine, si trovano il convento ed i chiostri di Ladislao, della Porteria e il Nuovo, che oggi hanno usi diversi da quelli conventuali.

Orari:

  • lunedì 8-12, 16.30-20.30
  • martedì 8-12, 16.30-20.30
  • mercoledì 8-12, 16.30-20.30
  • giovedì 8-12, 16.30-20.30
  • venerdì 8-12, 16.30-20.30
  • sabato 8-12, 16.30-20.30
  • domenica 8-14
  • gli orari possono subire variazioni
Chiesa di San Giovanni a Carbonara a Napoli

Indirizzo: via Emanuele de Feo, 60 – 80134 Napoli

Chiesa di Sant’Eligio Maggiore

l’eleganza della più antica chiesa angioina a Napoli

Proseguendo su via Carbonara e arrivando su via Pietro Colletta si giunge alla Chiesa di Sant’Eligio Maggiore, non lontano da Piazza Mercato. Ciò che la contraddistingue al primo impatto è il grande arco con l’orologio costruito nel XV secolo che la collega ad un palazzo vicino. Fu costruita nel 1270 ed è la più antica di epoca angioina in città.

Durante il XVI secolo fu costruito anche l’Educandato Femminile per istruire le ragazze al servizio infermieristico e, nello stesso periodo, furono fatti i primi interventi di ristrutturazione. Vari lavori furono ripetuti fino alla prima metà dell’800 e ne modificarono l’architettura gotica. Dopo i danni di un pesante bombardamento del 1943 ci fu un restauro che riportò alla luce le originali linee gotiche.

All’arco con orologio è legata una leggenda sulle due figure inserite sotto la sua cornice: Irene Malabri e Antonio Caracciolo. Si narra che il nobiluomo, innamorato della donna che non lo contraccambiava, fece condannare ingiustamente suo padre chiedendo, in cambio della sua liberazione, la mano della ragazza. Per ottenere giustizia, la famiglia di Irene chiesa al re Ferdinando II d’Aragona di condannare a morte il Caracciolo, dopo averlo fatto sposare forzatamente con la fanciulla per fornirle la dote.

L’ingresso non si trova più nel portale principale, ma in quello laterale in stile gotico francese. L’interno è in tufo giallo e strati di piperno grigio, è diviso in tre navate con cappelle laterali e ricco di opere d’arte tra cui spicca dipinto di Cornelis Smet che è una copia del Giudizio Universale di Michelangelo. Nella Sala Sant’Eligio, un tempo usata dai sovrani per le feste popolari ci sono affreschi e tele con le Storie della Gerusalemme Liberata. Della chiesa fanno parte anche due chiostri, di cui uno con una fontana in piperno seicentesco.

Orari:

  • dal lunedì al sabato 8:30-13:00
  • domenica 9:00-13:30
  • gli orari potrebbero variare
Chiesa di Sant'Eligio Maggiore a Napoli

Indirizzo: Via San’t Eligio, 4 – 80133 Napoli 0815538429

Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore

devozione, miracoli e tradizioni

La Basilica Santuario di Santa Maria del Carmine Maggiore è raggiungibile dirigendosi su via Marina e proseguendo per pochi minuti fino a Piazza del Carmine. Eretta nel XIII secolo, è una delle più grandi di Napoli ed un esempio unico del Barocco Napoletano.

La Chiesa del Carmine è da visitare per numerosi motivi, uno dei quali è l’icona della famosa Madonna Bruna, chiamata così per il colore scuro della sua pelle. Si narra che fu portata dalla Palestina da alcuni monaci che fuggivano dalle persecuzioni saracene, anche se in realtà sembra essere l’opera di un autore di scuola toscana del XIII secolo. Nella Chiesa c’è anche il monumento funebre di Corradino di Svevia, con i suoi resti mortali, erede della casata degli Hohenstaufen, sconfitto e decapitato da Carlo d’Angiò.

Un altro elemento che caratterizza la chiesa è il cosiddetto Crocifisso Miracoloso che il 26 dicembre di ogni anno, per 8 giorni, viene svelato al pubblico. Secondo la tradizione, durante la battaglia tra Angioini e Aragonesi nel 1439, una palla di cannone aragonese sfondò la chiesa in direzione del crocifisso che abbassò il capo per evitare il colpo e, successivamente in segno di perdono per il gesto, re Alfonso fece costruire un tabernacolo inaugurato proprio il 26 dicembre del 1459. Infine, all’interno ci sono varie lapidi che ricordano i luoghi della chiesa in cui fu prima ucciso e poi sepolto Masaniello.

La facciata attuale è del 1766, mentre il campanile più volte danneggiato ha assunto l’aspetto che vediamo oggi nella prima metà del XVII secolo. È il più alto di Napoli con i suoi 75 metri e ogni anno, il 15 luglio, viene “incendiato” con fuochi d’artificio in onore della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.
L’interno, in origine in stile gotico, fu completamente sostituito dal Barocco Napoletano nella seconda metà del ‘700 ed è ricco di marmi policromi con un’ampia navata ed un bellissimo soffitto a cassettoni. Nelle 12 cappelle ci sono numerosi dipinti, altari e tele, mentre sulla porta di ingresso c’è il monumentale organo con 4800 canne.

Orari del santuario

  • Mattina: ore 6.30
  • Pomeriggio: ore 16.30
  • Gli orari potrebbero variare.

Chiusura del santuario

  • Nei giorni feriali: ore 12.30
  • Mercoledì, domenica e festivi: dopo l’ultima celebrazione
  • Gli orari potrebbero variare
Madonna Bruna nella Chiesa del Carmine a Napoli

Indirizzo: Piazza del Carmine, 2 – 80142 Napoli 081201196 – 081200605 – 081201942