10 sentieri e trekking in Campania, i percorsi da fare
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Dieci sentieri scelti uno per uno, dal Vesuvio alla costiera amalfitana, dalle isole del golfo al Cilento. Sono percorsi diversi per lunghezza e fatica: c’è la passeggiata di un’ora sul cratere e c’è la traversata di mezza giornata tra i faggi del Taburno. Quello che li tiene insieme è la regola di base: si parte presto, si portano scarpe vere e acqua, si controlla il meteo il giorno prima.
Questa guida raccoglie 10 trekking in Campania con dati tecnici, punti di partenza e consigli operativi per evitare le code, i sentieri chiusi e le giornate sbagliate. Le distanze sono indicative: su molti percorsi la segnaletica CAI è presente ma non continua, e in autunno le foglie coprono i segnavia.
I 10 sentieri da fare in Campania
1. Sentiero degli Dei, da Bomerano a Nocelle
È il trekking più famoso della regione, e non per caso. Il tratto classico parte da Bomerano, frazione di Agerola, e arriva a Nocelle, sopra Positano: circa 7,5-8 km, tre ore e mezza di cammino, dislivello in discesa di circa 220 metri. Il panorama sui Faraglioni e sulla costiera si apre dopo meno di un’ora, e resta aperto per quasi tutto il percorso.
La difficoltà è E, escursionistica: niente attrezzatura alpinistica, ma serve passo sicuro sui tratti esposti e ghiaiosi. Da Nocelle si scende a Positano con 1.700 gradini, oppure si prende il bus locale. Chi vuole il percorso completo da Agerola a Positano mette in conto 4 ore e un dislivello complessivo di oltre 600 metri.
Consiglio pratico: arrivate a Bomerano con il bus SITA da Amalfi (fermata Piazza Paolo Capasso, 5 minuti a piedi dall’attacco), partite entro le 8:30 e lasciate l’auto a monte. Il sentiero è descritto tappa per tappa nella guida al Sentiero degli Dei.
2. Gran Cono del Vesuvio
Il sentiero n. 5 del Parco Nazionale del Vesuvio sale lungo il cono dal piazzale di quota 1.000 metri fino al cratere, a 1.170 metri. Sono circa 3,8 km tra andata e ritorno, con 140-170 metri di dislivello e pendenze medie del 14%: un’ora e mezza o due ore in tutto, secondo il passo.
L’ingresso è contingentato e si entra solo accompagnati, in gruppi da 60 persone al massimo. Il biglietto si compra esclusivamente sul sito ufficiale Vivaticket e costa intorno ai 12 euro. In cima il vento è forte anche in estate: felpa obbligatoria.
Consiglio pratico: prenotate il turno delle 9:00 e presentatevi al piazzale con 30 minuti di anticipo: i parcheggi sono pochi e la strada si chiude quando l’area è piena. Dettagli su orari e percorsi nella guida al sentiero del Gran Cono.
3. Valle delle Ferriere, da Pontone ad Amalfi
È il trekking verde della costiera: felci tropicali, muschi, mulini medievali e cascate. Il percorso parte da Pontone, frazione di Scala, e scende ad Amalfi passando per la valle: circa 6 km, 3-4 ore con soste, difficoltà E. Il tratto più spettacolare è quello tra le antiche ferriere e la cascata alta una decina di metri.
Attenzione a un dettaglio che frega molti visitatori: la Riserva Naturale Valle delle Ferriere si visita solo con visita guidata prenotata. Il sentiero esterno resta libero, ma i cancelli della riserva no.
Consiglio pratico: partite da Pontone e scendete verso Amalfi, non il contrario: evitate 400 metri di salita nel bosco umido. Scarpe con suola scolpita obbligatorie, il fondo è bagnato tutto l’anno. Info logistiche nella guida su come arrivare in Costiera Amalfitana.
4. Baia di Ieranto, da Nerano
Il sentiero parte dalla piazzetta di Nerano, in penisola sorrentina, e scende alla baia di Ieranto, dentro l’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Sono circa 6 km andata e ritorno, due-tre ore complessive, difficoltà E. Non c’è ombra, non ci sono fontane, e la discesa finale è ripida.
In cambio si arriva in un’insenatura dove l’acqua è trasparente e la tramontana non entra. La baia è area protetta: vietato prelevare sassi o organismi, vietato accendere fuochi.
Consiglio pratico: andate la mattina presto e ripartite entro le 15:00, portando 2 litri d’acqua a testa. Il parcheggio a Nerano si riempie alle 9. Altre calette della zona nella guida alle calette segrete della Penisola Sorrentina.
5. Monte Epomeo, Ischia
La vetta di Ischia si raggiunge da Fontana con un sentiero ripido ma corto: 45-60 minuti, circa 330 metri di dislivello, fino ai 789 metri della cima. Sopra c’è la chiesa di San Nicola e l’eremo scavato nel tufo verde.
Chi vuole camminare di più parte da Serrara Fontana o da Fiaiano: itinerari da 6-8 km e 4-6 ore, con dislivello fino a 600 metri. Il panorama dalla vetta abbraccia Capri, Procida, il golfo di Napoli e, nelle giornate limpide, la costa laziale.
Consiglio pratico: salite al tramonto e portate una torcia per la discesa: la vista sul golfo vale la fatica, ma il sentiero non è illuminato. Tutte le indicazioni nella guida all’escursione al Monte Epomeo.
6. Monte Faito, da Vico Equense
I 1.131 metri del Faito si raggiungono in funivia da Castellammare di Stabia, oppure a piedi da Vico Equense con il sentiero che sale tra lecci e castagni. In vetta ci sono faggete secolari, le “fosse della neve” e una rete di percorsi CAI che si snoda per chilometri.
Il percorso più noto, il Sentiero delle Sirenuse, misura circa 8 km e richiede 5 ore. La funivia è il modo più rapido per arrivare al piazzale dei Capi e camminare solo in quota.
Consiglio pratico: controllate lo stato della funivia prima di partire e portate una giacca antivento: a 1.100 metri la temperatura è 6-8 gradi più bassa che sul mare. Itinerari nella guida al Monte Faito.
7. Sentiero degli Infreschi, Marina di Camerota
Nel cuore del Cilento, il sentiero costiero collega Marina di Camerota alla baia degli Infreschi passando per Cala Bianca e Pozzallo. Sono circa 7 km solo andata, con saliscendi continui: quattro-cinque ore tra andata e ritorno, difficoltà E.
È uno dei tratti più belli del Mediterraneo: macchia mediterranea, pareti a picco e acqua turchese. Non ci sono bar lungo il percorso, e la baia è raggiungibile solo a piedi o in barca.
Consiglio pratico: partite alle 7:00 da Marina di Camerota, portate cappello e acqua abbondante, e programmate il rientro prima del caldo. Il contesto è descritto nella guida al Cilento e Paestum.
8. Cratere del Monte Nuovo, Pozzuoli
Il Monte Nuovo è il vulcano più giovane d’Europa: è nato nel 1538 in una settimana di eruzioni, e oggi misura 133 metri. L’anello intorno al cratere è lungo circa 2,5 km e si percorre in 45 minuti, senza difficoltà tecnica.
Si parte da Lucrino, accanto al lago, e si sale tra pini e ginestre fino all’orlo del cratere. Il fondo è sabbioso e scivoloso in discesa.
Consiglio pratico: è il trekking giusto per una mezza giornata con bambini o per un pomeriggio d’inverno. Abbinate la camminata alla visita dei Campi Flegrei: cosa vedere nei Campi Flegrei.
9. Parco del Taburno, Sannio
Il Taburno arriva a 1.394 metri e si sale da Foglianise o da Cautano, tra faggete e pascoli. I sentieri principali richiedono 3-4 ore di cammino e un dislivello di circa 800 metri, con difficoltà E.
Dalla cima si vedono il Matese, il Vesuvio e, nelle giornate più chiare, il mare del golfo. Il parco è meno frequentato dei percorsi costieri: qui il silenzio è parte dell’esperienza.
Consiglio pratico: partite dal santuario di San Menna per accorciare la salita, e portate acqua: le fonti in quota non sono affidabili. Percorsi e accessi nella guida ai sentieri del Parco del Taburno.
10. Capri a piedi: Pizzolungo e Scala Fenicia
Capri non è solo Piazzetta e boutique. Il sentiero del Pizzolungo parte da via Tragara e gira intorno ai Faraglioni, tra muretti a secco e villette: circa 3,5 km, due-tre ore andata e ritorno, con saliscendi continui.
L’alternativa verticale è la Scala Fenicia, la scalinata che collega Capri ad Anacapri: circa 1,7 km e 500 metri di dislivello, mezz’ora di salita ripida tra pietra e vegetazione.
Consiglio pratico: fate il Pizzolungo la mattina, quando la luce è migliore e i sentieri sono vuoti, e tenete la Scala Fenicia per il pomeriggio. Itinerari completi nella guida a Capri a piedi.
Cosa portare e come organizzare un’escursione in Campania
La regola d’oro è semplice: scarpe da trekking con suola scolpita, 1,5-2 litri d’acqua a testa, crema solare, cappello e una giacca antivento. Sui sentieri costieri l’ombra manca per chilometri, e in autunno il fondo resta bagnato nelle zone boschive.
Controllate sempre il meteo e lo stato dei sentieri il giorno prima: dopo piogge forti alcuni tratti della costiera vengono chiusi per frane. I numeri utili sono il 112 per le emergenze e il 1515 del Corpo Forestale per segnalare incendi e criticità.
- Periodo migliore: aprile-giugno e settembre-ottobre, con temperature tra 15 e 25 gradi.
- Orario di partenza: entro le 8:30 in estate, entro le 9:30 in primavera e autunno.
- Escursioni con guida: obbligatorie nella Riserva Valle delle Ferriere e consigliate sul Gran Cono.
- Trasporti: bus SITA sulla costiera, traghetti per le isole, funivia per il Faito.
Come organizzare la visita
Se avete un solo giorno, scegliete un percorso vicino a Napoli: Vesuvio o Monte Nuovo, entrambi raggiungibili in meno di un’ora. Con due o tre giorni potete abbinare costiera e isole, spostandovi in traghetto da Napoli: traghetti e aliscafi per Capri, Ischia e Procida.
Per chi resta in città, il trekking urbano a Napoli è un’ottima alternativa nelle giornate di vento forte o di mare mosso, quando i sentieri costieri sono sconsigliati.
FAQ sui sentieri della Campania
Qual è il sentiero più facile?
Il cratere del Monte Nuovo, a Pozzuoli: 2,5 km, 45 minuti, nessuna difficoltà tecnica. Adatto anche a famiglie con bambini.
Serve un permesso per il Sentiero degli Dei?
No, l’accesso è libero. Serve invece prenotare il biglietto per il Gran Cono del Vesuvio e la visita guidata per la Riserva Valle delle Ferriere.
Si può fare il Sentiero degli Dei con bambini?
Sì, dai 7-8 anni in su, scegliendo il tratto Bomerano-Nocelle e organizzando il rientro in bus da Nocelle. Evitate la discesa a Positano con i bambini piccoli.
Qual è il periodo migliore per il trekking in Campania?
Aprile-giugno e settembre-ottobre. In piena estate conviene camminare all’alba e rientrare entro mezzogiorno.
Dove dormire per fare più sentieri?
La penisola sorrentina è la base più comoda per costiera, Faito e Ieranto; Agerola è perfetta per il Sentiero degli Dei; il Cilento richiede almeno due notti per gli Infreschi.
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