Il sentiero del Gran Cono: come salire al cratere del Vesuvio
Immagine realizzata con IA
Il sentiero del Gran Cono è l’unico percorso pedonale che porta sul bordo del cratere del Vesuvio, il vulcano simbolo di Napoli. È il sentiero natura numero 5 del Parco Nazionale del Vesuvio e ogni anno richiama migliaia di escursionisti, turisti e famiglie.
La partenza è al Piazzale di Quota 1000, nel comune di Ercolano, al termine della strada provinciale Ercolano-Vesuvio. Da lì si sale lungo un percorso di circa 4 chilometri tra andata e ritorno, con un dislivello intorno ai 200 metri.
Il sentiero è largo e ben battuto, ma il fondo è fatto di lapilli e sabbia vulcanica che rendono ogni passo un po’ scivoloso. Per questo la visita va affrontata con scarpe chiuse, ritmo tranquillo e tante soste per guardarsi intorno.
Da qualche anno l’accesso è cambiato: il biglietto si compra solo online, gli ingressi sono contingentati e la visita avviene in gruppi accompagnati. Prima di organizzare la giornata, meglio conoscere tutte le regole attuali.
1. Il biglietto online: l’unico modo per entrare
Il biglietto per il Gran Cono si acquista esclusivamente sulla piattaforma ufficiale vesuviopark.vivaticket.it. Non esiste una biglietteria fisica all’ingresso: chi arriva senza titolo d’accesso, non entra.
Il costo del biglietto intero è di 11,68 euro, mentre il ridotto è di 9,55 euro. Esiste una tariffa agevolata da 8 euro per i residenti dei 13 Comuni del Parco e per i giovani sotto i 25 anni, con documento di riconoscimento.
Sono disponibili 50 biglietti ogni 10 minuti, con prenotazione possibile fino a 30 giorni prima della data di visita. Quando le fasce si esauriscono, si può provare con i biglietti last minute.
Pro:
- Numero chiuso, niente code interminabili all’ingresso
- Prenotazione comoda e gestibile da casa
- Rimborso ammesso per chiusure meteo documentate
Contro:
- I biglietti nei weekend e nei festivi finiscono in fretta
- Nessuna biglietteria fisica per chi non ha dimestichezza con il web
Su TripAdvisor molti visitatori raccomandano di comprare il biglietto con largo anticipo. Chi arriva sul posto senza prenotazione, soprattutto in alta stagione, rischia di trovarsi le fasce esaurite e di dover rinunciare alla salita.
2. I biglietti last minute
Quando i posti normali sono esauriti, il Parco pubblica 10 biglietti last minute per ogni fascia oraria. Vengono messi in vendita circa 30 minuti prima dell’inizio della fascia, solo tramite la rete Wi-Fi disponibile vicino all’ingresso.
Ogni indirizzo email può acquistare al massimo 5 biglietti. Dal aprile 2026 i biglietti last minute sono nominativi, quindi servono i documenti di tutti i partecipanti.
Pro: una seconda possibilità per chi non ha prenotato in anticipo.
Contro: bisogna essere fisicamente nei pressi dell’ingresso e la disponibilità non è garantita.
Su Google Maps diverse recensioni descrivono questa soluzione come incerta: funziona, ma solo per chi arriva presto e ha pazienza.
3. Orari di accesso e stagioni
Il sentiero apre alle 9:00 e l’ultimo ingresso cambia con la stagione. A dicembre, gennaio, febbraio e novembre si entra fino alle 15:00; a marzo e ottobre fino alle 16:00.
Ad aprile, maggio, giugno e settembre l’ultimo ingresso è alle 17:00. A luglio e agosto, il periodo con le giornate più lunghe, si entra fino alle 18:00.
La visita al sentiero deve comunque terminare entro un’ora dall’ultimo accesso consentito. Per i biglietti normali c’è una tolleranza di 120 minuti prima e 120 minuti dopo l’orario prenotato, sempre nei limiti dell’apertura.
Pro: orari differenziati per stagione, fasce comode anche per chi arriva da lontano.
Contro: in inverno le finestre utili sono corte e le chiusure per maltempo più frequenti.
Chi ha visitato il cratere in estate racconta su TripAdvisor che conviene scegliere la mattina presto, quando il caldo è minore e la vista è più nitida.
4. Parcheggio e navetta
Al Piazzale di Quota 1000 non è consentito parcheggiare. Le aree di sosta lungo la strada provinciale sono gestite dal Comune di Ercolano e si prenotano online sul portale parkingsuvio.it.
La regola d’oro: comprare prima il biglietto per il Gran Cono e solo dopo il parcheggio. L’ingresso al cratere è a numero chiuso, il parcheggio no, quindi conviene assicurarsi l’accesso per primo.
Dai parcheggi più bassi, intorno a quota 800, si può raggiungere l’ingresso con la navetta gestita dal Comune di Ercolano. Il servizio è utile soprattutto d’estate, quando la strada si riempie.
Pro: parcheggi regolamentati, più sicurezza lungo la strada provinciale.
Contro: costi extra rispetto al biglietto, navetta affollata nei giorni di punta.
Su Google alcuni visitatori segnalano di aver trovato parcheggi privati improvvisati lungo la salita: meglio evitarli e usare le aree ufficiali del Comune.
5. Il sentiero: tempi e difficoltà
Il percorso è di circa 4 chilometri tra andata e ritorno, con un dislivello di circa 200 metri dal Piazzale di Quota 1000 al bordo del cratere. Si cammina su pietrisco vulcanico, lapilli e sabbia scura, con una pendenza costante.
Il tempo di percorrenza medio è di un’ora e mezza, due ore per l’andata e ritorno. Il fondo scivoloso e la salita continua rendono il sentiero di difficoltà media, adatto comunque a chi ha un minimo di allenamento.
Le scarpe chiuse sono indispensabili: sandali e infradito sono sconsigliati e, di fatto, rendono la camminata pericolosa. Bastone da trekking e acqua abbondante aiutano parecchio.
Pro: percorso ben segnalato, panorami progressivi sul Golfo di Napoli.
Contro: pietrisco scivoloso, nessuna ombra lungo la salita, fatica non trascurabile.
Le recensioni su TripAdvisor sono concordi: la salita è faticosa ma alla portata di molti, e la soddisfazione di arrivare sul bordo del cratere ripaga lo sforzo.
6. Sul bordo del cratere
Arrivati in cima si cammina lungo il bordo del cratere del Vesuvio, la grande bocca eruttiva larga circa 400 metri. L’emozione è forte: si affaccia su un paesaggio lunare fatto di rocce, fumarole e sabbia vulcanica.
Dalla cima la vista spazia sul Golfo di Napoli, sulla penisola sorrentina, su Capri, Ischia e Procida. Verso nord si riconosce il Monte Somma, il resto dell’antico vulcano.
La sosta al bordo avviene in gruppi accompagnati, con un tempo contingentato per garantire sicurezza e fluidità. La guida racconta la storia geologica del vulcano e le eruzioni del 79 d.C. e del 1944.
Pro: panorama unico, esperienza guidata con spiegazioni interessanti.
Contro: tempo al bordo limitato, vento forte possibile in cima.
Su TripAdvisor la maggior parte dei visitatori definisce la vista dal cratere “emozionante” e consiglia di portare una giacca antivento, perché in vetta tira sempre aria.
7. Consigli pratici e meteo
Prima di partire controllate sempre il meteo e lo stato del sentiero. Il Parco chiude l’accesso in caso di allerta meteo almeno arancione della Protezione Civile, oltre che per vento forte, neve o rischio incendi.
Portate acqua, cappello e crema solare d’estate, giacca antivento nelle altre stagioni. Il sentiero è esposto e senza ripari, quindi la protezione solare è importante anche in primavera.
Calcolate bene i tempi: tra parcheggio, navetta, salita e sosta al cratere servono almeno mezza giornata. Chi viene da Napoli o da Ercolano può contare su collegamenti frequenti con la Circumvesuviana.
Pro: escursione gestibile in mezza giornata, ben collegata con i trasporti pubblici.
Contro: chiusure improvvise per meteo, niente servizi igienici al Piazzale di Quota 1000.
Su Google Maps i visitatori consigliano di arrivare presto, di vestirsi a strati e di non sottovalutare il vento in vetta, che può essere molto forte anche nelle giornate di sole.
8. Come arrivare al Vesuvio
In auto si prende l’autostrada A3 fino all’uscita Ercolano, poi si segue la segnaletica per il Vesuvio lungo la strada provinciale. La salita finale è ripida e tortuosa, con i tornanti che si arrampicano tra i vigneti e i vecchi flussi lavici.
Chi preferisce i mezzi pubblici usa la Circumvesuviana sulla linea Napoli-Sorrento: si scende alla stazione Ercolano Scavi e da lì partono bus e navette per il piazzale. In alta stagione il servizio è frequente e ben organizzato.
Un’alternativa comoda sono i tour organizzati da Napoli e da Pompei, che includono trasporto, ingresso e spesso una guida. Il costo è più alto del biglietto singolo, ma toglie ogni problema di parcheggio e navetta.
Pro: più opzioni di trasporto, tour con tutto incluso per chi non guida.
Contro: in auto la strada provinciale si intasa nei giorni festivi, i tour organizzati costano di più.
Su TripAdvisor chi è arrivato con la Circumvesuviana descrive il tragitto come semplice, ma consiglia di verificare gli orari di ritorno, perché l’ultima corsa utile passa presto.
Domande frequenti
Quanto costa il biglietto per il sentiero del Gran Cono?
Il biglietto intero costa 11,68 euro, il ridotto 9,55 euro. Esiste una tariffa da 8 euro per i residenti dei 13 Comuni del Parco e per gli under 25, acquistabile online con documento.
Si può comprare il biglietto sul posto?
No, il biglietto si acquista solo online su vesuviopark.vivaticket.it. Quando le fasce sono esaurite si può provare con i last minute, venduti 30 minuti prima solo con la Wi-Fi vicino all’ingresso.
Quanto dura la salita al cratere?
Il percorso è di circa 4 chilometri tra andata e ritorno, con un dislivello di circa 200 metri. Servono in media un’ora e mezza, due ore, scarpe chiuse e un po’ di allenamento.
Dove si parcheggia per il Vesuvio?
Non si può parcheggiare al Piazzale di Quota 1000. Si usano le aree del Comune di Ercolano lungo la strada provinciale, prenotabili su parkingsuvio.it, con navetta fino all’ingresso.
Quando chiude il sentiero del Gran Cono?
L’ultimo ingresso varia con la stagione: dalle 15:00 in inverno fino alle 18:00 a luglio e agosto. Il sentiero chiude anche per allerta meteo arancione o rossa.
Se organizzate una giornata sul vulcano, completate l’esperienza con i sapori del territorio: leggete la guida al pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP e scoprite le cantine del Lacryma Christi. Da non perdere nemmeno l’albicocca vesuviana, mentre per un tuffo nella tradizione casearia campana vi aspetta la guida alla mozzarella di Capaccio Paestum.
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