Il Monte Faito: come arrivare e cosa fare

Il Monte Faito: come arrivare e cosa fare
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Il **Monte Faito**, con i suoi 1.131 metri, è la montagna di casa dei napoletani e di chi frequenta la **penisola sorrentina**. Fa parte dei **Monti Lattari** e rientra nel **Parco Regionale dei Monti Lattari**.

Dal suo crinale si abbracciano con un solo sguardo il **Golfo di Napoli**, **Capri**, **Ischia**, il **Vesuvio** e la **Costiera Amalfitana**. Il nome deriva dalle faggete che coprono le pendici, con alberi che superano i quattro secoli di vita.

La notizia che bisogna conoscere prima di partire è questa: la **funivia del Faito**, gestita dall’**EAV**, è chiusa dal **17 aprile 2025**, quando un grave incidente (cavo spezzato, quattro vittime) ha portato alla sospensione del servizio.

Sul sito ufficiale EAV la dicitura è netta: “La funivia è attualmente chiusa”. Non c’è una data di riapertura. La montagna, però, resta raggiungibile in auto e con i bus **EAV**, ed è ancora una delle mete più amate per una giornata all’aria aperta. Ecco come arrivare e cosa fare.

Infografica mappa del Monte Faito e della penisola sorrentina

Come arrivare al Monte Faito

In auto da Castellammare di Stabia

La via più comoda è la **strada panoramica** che sale da **Castellammare di Stabia** verso il piazzale della stazione a monte, a circa 1.100 metri. Sono una ventina di chilometri di curve, con vista che si apre via via sul golfo.

Al piazzale trovi parcheggio (a pagamento nei periodi di punta) e da lì partono i sentieri principali.

Pro: massima libertà di orari, si può portare tutto il necessario, il panorama durante la salita è già uno spettacolo.

Contro: strada tortuosa e a tratti stretta, nei weekend estivi il parcheggio si riempie in fretta, meglio arrivare presto.

Con il bus EAV

Dal **17 agosto 2026** c’è una novità importante. EAV ha attivato una **nuova linea** che collega la **stazione EAV di Vico Equense** al **Santuario San Michele**, con 12 coppie di corse al giorno nella fascia 8:30-19:30 e frequenza di 50-60 minuti.

Il servizio resta attivo fino al **30 settembre 2026**. A questa si aggiunge la **Linea 009** Vico Equense-Monte Faito, in esercizio tutti i giorni come collegamento ordinario.

Pro: niente problemi di parcheggio, prezzo contenuto, si scende comodi e si può anche arrivare al santuario.

Contro: corse meno frequenti del passato, orari da verificare sul sito EAV, ultima corsa di ritorno da non perdere.

Con il treno Circumvesuviana

La **Circumvesuviana** (linea Napoli-Sorrento) ferma a **Castellammare di Stabia**, a pochi passi dalla vecchia stazione a valle della funivia. Da lì si prosegue con i bus EAV o in taxi verso la montagna. È la soluzione scelta da chi parte da **Napoli** senza auto.

Pro: economico, frequente, arriva al centro di Castellammare.

Contro: poi serve comunque un bus o un taxi, tempi totali più lunghi.

La funivia, oggi chiusa

La **funivia del Faito**, inaugurata nel 1952, copriva in 8 minuti i quasi 3 chilometri di tratta con un dislivello di oltre 1.000 metri. Dal **17 aprile 2025** è **sospesa**: la cabina precipitò dopo lo spezzarsi del cavo, causando quattro vittime e un ferito.

A maggio 2026 sono partite le operazioni di rimozione delle funi danneggiate, con chiusure stradali temporanee per la messa in sicurezza. Al momento non esiste un calendario di riattivazione, quindi organizza la giornata senza contare sull’impianto.

Cosa fare sul Monte Faito

Il belvedere del piazzale, il panorama più bello del Golfo

Il piazzale della stazione a monte è il punto di arrivo di auto e bus e il primo assaggio dello spettacolo. Da qui lo sguardo corre su **Castellammare di Stabia**, sul **Golfo di Napoli**, su **Capri** e **Ischia**, sul **Vesuvio**.

Nelle giornate limpide si vede anche la **Costiera Amalfitana**. È il posto giusto per le foto di famiglia e per capire l’orientamento dei sentieri.

Pro: accessibile a tutti, zero fatica, panorama da cartolina.

Contro: affollato nelle ore centrali dei festivi, vento spesso forte.

La faggeta secolare e le antiche neviere

Il cuore verde del Faito è la **faggeta secolare**, con esemplari che superano i 400 anni e tronchi che arrivano a 6 metri di circonferenza.

Un percorso molto amato è il **Sentiero dei Faggi Secolari e delle Antiche Neviere**, che unisce natura e memoria: le neviere erano le antiche buche per raccogliere e conservare la neve, usata d’estate per conservare il pesce.

Il tracciato è ben segnalato e nel 2025 è stato anche raccontato con un tour virtuale a 360 gradi.

Pro: ombra e fresco anche d’agosto, percorso magico per i bambini, storia da scoprire.

Contro: dopo piogge il fondo è scivoloso, servono scarpe da trekking.

Il Santuario di San Michele Arcangelo

Sul crinale verso **Vico Equense** sorge il **Santuario di San Michele Arcangelo al Monte Faito**, meta di pellegrinaggio e punto panoramico sul **Golfo di Napoli**. È il motivo per cui è nata la nuova linea EAV estiva.

Il santuario si affaccia su Castellammare, Sorrento, Pompei e Pimonte, ed è arricchito dalla statua della **Madonna dell’Accoglienza** (1988) e da un gruppo bronzeo con San Michele, San Catello e Sant’Antonino, opere del 2000. Accanto c’è un piccolo rifugio per la sosta.

Pro: raggiungibile anche in bus, valore spirituale e panorama insieme, atmosfera raccolta.

Contro: in quota, meglio portare un pile anche d’estate.

Il Rifugio Tre Pini, la cucina casereccia dal 1982

A 1.025 metri, a pochi minuti dal centro sportivo, il **Rifugio Tre Pini** è un’istituzione del Faito. Gestito dalla **famiglia Celentano** dal 1982, è immerso tra faggi, pini e castagni secolari.

In cucina regna la tradizione: pasta casereccia preparata ogni giorno dallo chef patron Gerardo, salumi e formaggi locali, piatti a km zero. Aperto **365 giorni l’anno**, pranzo dalle 11:30 alle 16:30 e cena il sabato fino a mezzanotte.

Ci sono anche due camere per chi vuole prolungare la permanenza. Indirizzo: **Str. delle Pendici, Vico Equense**, telefono 081 879 3047.

Pro: cucina genuina, ambiente familiare, camino in inverno e terrazze d’estate, base perfetta per il trekking.

Contro: menu essenziale e casereccio, non un ristorante di lusso, la sera apre solo il sabato.

Le recensioni su Google e TripAdvisor lo premiano proprio per la semplicità: “pasta fatta in casa come una volta”, “personale accogliente”, “posizione meravigliosa nel bosco”. È la sosta consigliata da chi frequenta il Faito da decenni.

La Terrazza Belvedere, pranzo con vista dal 1965

Sul versante di **Vico Equense**, la **Terrazza Belvedere** è il ristorante panoramico storico del Faito, dal 1965. La formula è pranzo, aperitivo e sunset con vista a 180 gradi sul golfo.

La cucina è ricercata, con piatti di pesce e proposte della tradizione, e la prenotazione passa anche da **TheFork**. È il posto giusto per un pranzo che diventa esperienza.

Pro: vista spettacolare, cucina curata, location iconica.

Contro: prezzi superiori alla media, consigliata la prenotazione nei weekend, sala affollata a Ferragosto.

Chi c’è stato parla di “pranzo incredibile con vista mozzafiato” e di “tramonto da ricordare”. Un classico per le occasioni speciali.

La salita al Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi

Per gli escursionisti più allenati, dal Faito parte la cresta che porta al **Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi**, con i suoi 1.444 metri la **vetta più alta dei Monti Lattari**.

Il percorso si snoda sul crinale, regalando panorami aperti su entrambi i versanti, quello sorrentino e quello amalfitano. Servono buon allenamento, scarpe da montagna e la verifica delle condizioni meteo. In vetta, il premio è una vista che spazia dal Golfo di Napoli al Cilento.

Pro: escursione vera, panorama eccezionale, poca folla rispetto al piazzale.

Contro: dislivello e lunghezza importanti, non adatto ai principianti, da evitare con nebbia.

Il centro sportivo e le attività per famiglie

Poco sotto il piazzale c’è il **centro sportivo del Faito**, campo in quota storicamente usato per ritiri e allenamenti di squadre di calcio. Attorno, il bosco offre aree da picnic e il **Sentiero dell’Angelo**, una passeggiata facile indicata anche per i bambini.

D’inverno, con la neve, il Faito torna a essere la montagna dei napoletani, con slittini e battaglie a palle di neve sulla neve fresca.

Pro: attività per tutte le età, aria pulita, pochi euro di spesa.

Contro: attrezzature al chiuso quasi assenti, in caso di maltempo meglio ripiegare.

Il Papillon, chiuso ad agosto 2026

Una nota doverosa per chi conosceva il Faito di una volta. Lo storico **ristorante Papillon**, primo punto di accoglienza per chi scendeva dalla funivia, ha chiuso i battenti nell’agosto 2026. I gestori hanno parlato di una montagna “abbandonata” dopo la tragedia della funivia.

Per mangiare, oggi, le certezze sono il **Rifugio Tre Pini** e la **Terrazza Belvedere**.

FAQ

La funivia del Faito è aperta?

No. La **funivia del Faito** è chiusa dal 17 aprile 2025, dopo l’incidente in cui persero la vita quattro persone. L’EAV conferma la sospensione del servizio e non ha comunicato date di riapertura. La salita avviene in auto o con i bus EAV.

Come si arriva al Monte Faito senza funivia?

In auto da **Castellammare di Stabia** lungo la strada panoramica, oppure con i bus **EAV**: la **Linea 009** Vico Equense-Monte Faito è attiva tutti i giorni, e fino al 30 settembre 2026 c’è anche la nuova linea Vico Equense-Santuario San Michele.

Dal treno Circumvesuviana si scende a Castellammare di Stabia.

Quanto è alto il Monte Faito?

Il Monte Faito raggiunge **1.131 metri** e fa parte dei **Monti Lattari**. La vetta più alta dell’intera catena è il **Monte Sant’Angelo a Tre Pizzi**, a 1.444 metri.

Cosa fare sul Monte Faito con i bambini?

La **faggeta secolare**, il **Sentiero dell’Angelo**, il belvedere del piazzale e le aree picnic sono perfetti per i più piccoli. D’inverno, con la neve, il Faito diventa il regno delle slitte. Per il pranzo, il **Rifugio Tre Pini** è accogliente e informale.

Dove si mangia sul Monte Faito?

Le due certezze attuali sono il **Rifugio Tre Pini** (cucina casereccia, aperto tutto l’anno) e la **Terrazza Belvedere** (ristorante panoramico dal 1965). Lo storico **Papillon** ha chiuso nell’agosto 2026.

Altre guide utili

Se organizzi la giornata in zona, servono le guide su come arrivare a Sorrento e i borghi più belli della penisola sorrentina.

Utili anche le spiagge più belle della penisola sorrentina e gli agriturismi della penisola sorrentina.

Per mangiare, ecco i migliori ristoranti di Sorrento e dintorni.

Per i golosi, c’è la mozzarella di bufala a Capaccio Paestum e il limoncello di Sorrento IGP.

Gli amanti del trekking allungano fino al Sentiero degli Dei o alla Baia di Ieranto e Punta Campanella.

Per chi arriva in treno, novità sulla nuova linea EAV per il Santuario San Michele.


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