L’olio extravergine di oliva dell’Irpinia: i migliori frantoi
Immagine realizzata con IA
L’olio extravergine di oliva è il prodotto più identitario dell’Irpinia insieme al vino. La cultivar regina è la Ravece, un’oliva a maturazione precoce che regala un olio corposo, con decise note amare e piccanti e sentori di carciofo e pomodoro.
Il modo migliore per conoscerlo è comprarlo direttamente al frantoio, dove si assaggia l’olio nuovo appena uscito dalla gramola. Ecco i migliori frantoi dell’Irpinia dove comprarlo.
La Ravece, la regina dell’olio irpino
La Ravece è la cultivar simbolo dell’Irpinia. È un’oliva a maturazione precoce, raccolta già da metà ottobre, che produce poco ma con una qualità altissima. L’olio che se ne ricava è intenso, con amaro e piccante marcati e profumi di erba tagliata, carciofo e pomodoro verde.
Accanto alla Ravece troviamo altre varietà autoctone come Ogliarola, Marinese e Olivella. Sono olive di montagna, coltivate spesso su terrazzamenti e pendii.
Dove la pianta soffre, l’oliva concentra aromi. Per questo l’olio irpino è considerato uno dei più caratteristici del Mezzogiorno.
La DOP Irpinia Colline dell’Ufita
L’Irpinia ha una sola denominazione per l’olio, la DOP Irpinia Colline dell’Ufita, riconosciuta dall’Unione Europea. Il disciplinare impone almeno il 60% di olive Ravece, quota che sale all’85% per i nuovi impianti.
Le altre cultivar ammesse sono Ogliarola, Marinese, Olivella, Ruveia e Vigna della Corte.
La zona di produzione è la Valle dell’Ufita, nell’Alta Irpinia, tra i comuni di Ariano Irpino, Carife, Villanova del Battista e Montecalvo Irpino.
Esiste anche l’IGP Olio di Campania, che copre l’intera regione. Molti extravergini irpini di qualità portano entrambi i marchi, con la DOP a certificare l’origine nella valle e l’IGP a garantire la produzione campana.
L’olio irpino si abbina alla grande cucina locale: provatelo sulla mozzarella di bufala di Paestum, sui legumi, sulle verdure alla brace e sulle carni alla griglia.
I migliori frantoi dell’Irpinia
Frantoio Nutile 1911, Lapio
Il Frantoio Nutile 1911 è il nome storico dell’oleoturismo irpino: quattro generazioni, oltre cento anni di attività. La sede è a Lapio, in contrada Cerreto, nel cuore della zona del Fiano di Avellino.
L’azienda produce monovarietali e blend con una cura maniacale della gramola, la fase in cui le olive vengono lavorate lentamente per esaltare gli aromi. Il Ravece è il prodotto di punta, premiato in più rassegne.
Pro: storia ultracentenaria, Ravece molto premiato, shop online curato, box degustazione con più extravergini.
Contro: Lapio è a sud della provincia, lontano dalla Valle dell’Ufita, e la vendita in frantoio va concordata con l’azienda.
Recensioni: su TripAdvisor è recensito come esperienza da fare, con giudizi entusiasti sul Ravece, definito “ottima espressione della produzione agricola irpina”.
Oleificio San Nicola, Ariano Irpino
L’Oleificio San Nicola è un frantoio artigianale a San Nicola a Trignano, frazione di Ariano Irpino, nel cuore della zona DOP. Lavora le cultivar Ravece, Marinese e Ogliarola a freddo, entro poche ore dalla raccolta.
Il risultato è un olio intenso e sincero, che racconta il territorio della Valle dell’Ufita. L’azienda punta molto sulla trasparenza: sul sito si trovano le informazioni sulle cultivar e sulle lavorazioni.
Pro: posizione perfetta nella zona DOP, etichetta trasparente sulle cultivar, vendita online su oleificiosannicola.it.
Contro: azienda giovane, produzione contenuta, punto vendita fuori dal centro abitato.
Recensioni: gli utenti ne apprezzano la genuinità e il rapporto diretto con i produttori, come si legge nelle schede su WorldPlaces e Infobel.
Agricola Valle del Calore, Montemarano
Montemarano è da sempre uno dei paesi dell’olio più vocati d’Irpinia, con oliveti secolari sulle colline attorno al borgo. L’Agricola Valle del Calore, in contrada Chianzano, è il riferimento locale per la molitura e la vendita diretta.
Qui si porta l’oliva in giornata e si esce con l’olio nuovo in latta o bottiglia. È la formula più autentica della campagna olearia irpina, quella che i locali chiamano “andare al frantoio”.
Pro: territorio di eccellenza, prodotto a km zero, rapporto qualità prezzo da campagna olearia.
Contro: vendita prevalentemente locale e stagionale, niente e-commerce, telefono per informazioni (0827.65599).
Recensioni: è un frantoio di paese, frequentato da famiglie e ristoratori della zona, più che da turisti.
Oleificio Romolo, Ariano Irpino
L’Oleificio Romolo si trova in contrada Parzano, ad Ariano Irpino. È un frantoio aziendale di ultima generazione, con impianti a ciclo continuo che esaltano le qualità organolettiche delle olive locali.
L’azienda segue tutta la filiera, dalla cura degli uliveti alla vendita, e offre anche il servizio di molitura per i produttori della zona. L’olio aziendale è disponibile in vari formati, dalla bottiglia alla latta.
Pro: tecnologia moderna, estrazione a freddo, acquisto diretto dell’olio aziendale o della propria campagna.
Contro: produzione limitata, attivo soprattutto nella campagna olearia tra ottobre e dicembre.
Recensioni: ben visto dai produttori locali che portano le olive in molitura, segnalato su oleificioromolo.it.
Frantoio San Comaio, Zungoli
Il Frantoio San Comaio lavora a Zungoli, uno dei borghi più belli d’Irpinia, in via Provinciale 62. Produce un extravergine artigianale e lo vende anche online su sancomaio.it, con spedizioni in tutta Italia.
Zungoli merita da sola una gita: il frantoio si può abbinare alla visita del borgo medievale e ai suoi vicoli. L’olio di San Comaio è campano al 100%, da olive selezionate.
Pro: borgo splendido da visitare, olio campano autentico, negozio online attivo tutto l’anno.
Contro: orari legati alla stagione, produzione di piccola scala, strada in salita per raggiungere Zungoli.
Recensioni: gli acquirenti online apprezzano la freschezza del prodotto e la cura dell’imballaggio.
Oleificio Lo Conte, Ariano Irpino
L’Oleificio Lo Conte opera ad Ariano Irpino, in contrada Brecceto. Usa un frantoio a ciclo continuo ALFA LAVAL e lavora solo olive locali, raccolte a mano e molite entro 12-24 ore dalla raccolta.
La scelta della molitura rapida preserva i polifenoli e i profumi. L’azienda è un punto di riferimento per i piccoli produttori della valle, oltre a vendere il proprio extravergine.
Pro: attenzione massima alla freschezza, olio di altissima qualità, tradizione di famiglia.
Contro: buona parte della produzione è destinata alla molitura per conto terzi, la vendita diretta è limitata.
Recensioni: segnalato tra i frantoi più attrezzati della provincia su frantoionline.it, con ottime referenze locali.
Contedoro, Valle dell’Ufita
Contedoro è una realtà moderna della Valle dell’Ufita, specializzata nella DOP. Produce extravergini con almeno l’85% di Ravece e racconta l’olio irpino con un’ottima comunicazione online.
Il sito è una piccola scuola dell’olio: si spiegano cultivar, disciplinare, abbinamenti. Le confezioni, curate e moderne, ne fanno anche un’ottima idea regalo.
Pro: specializzazione DOP, vendita online, confezioni regalo curate, contenuti educativi sul prodotto.
Contro: azienda giovane, gamma limitata ai monovarietali, prezzi da prodotto premium.
Recensioni: i clienti online segnalano un olio intenso e profumato, adatto a chi cerca il gusto deciso della Ravece.
Frantoio Ciccone Carmine, Villanova del Battista
Il Frantoio Ciccone Carmine sorge a Villanova del Battista, a circa 700 metri di altitudine. È una realtà familiare nata dalla passione dell’olivicoltore Carmine Ciccone, in una zona di olivicoltura eroica.
Le olive di montagna maturano più lentamente e producono oli freschi, profumati e di grande bevibilità. È l’Irpinia più autentica, lontana dalle rotte turistiche.
Pro: altitudine che dà oli freschi e profumati, piccola produzione familiare, territorio selvaggio e autentico.
Contro: frantoio di campagna, raggiungibile solo in auto, vendita su prenotazione.
Recensioni: conosciuto tra gli appassionati per la qualità delle olive di montagna, come da scheda su reteaziende.com.
Dove comprare l’olio irpino online
Se non siete in zona, l’olio irpino si ordina comodamente online. Lo shop del Frantoio Nutile propone monovarietali e box degustazione, l’Oleificio San Nicola spedisce Ravece, Marinese e Ogliarola in bottiglia, San Comaio vende sul suo store.
Anche Farmand offre un monovarietale Ravece molto apprezzato, con olive lavorate nei frantoi di fiducia della zona entro 12-24 ore. Tutti spediscono in Italia, alcuni anche all’estero.
I prezzi di un buon extravergine irpino vanno indicativamente da 10 a 18 euro al litro, a seconda di DOP, annata e confezione. L’olio nuovo, nei primi mesi, costa di più ma regala profumi impareggiabili.
Quando comprare l’olio nuovo
La raccolta delle olive in Irpinia parte da metà ottobre, perché la Ravece matura presto, e prosegue per tutto novembre. L’olio nuovo è disponibile dal frantoio già dalla seconda metà di ottobre.
Il periodo migliore per visitare i frantoi è novembre e dicembre, quando si assiste alla molitura e si assaggia il prodotto appena fatto. A dicembre Carife ospita il Carifolio, la rassegna dell’olio nuovo con degustazioni e laboratori.
Chi ama i sapori forti non perda il rito del pane e olio nuovo: una bruschetta calda, un filo d’olio appena franto, un pizzico di sale. È il modo migliore per capire la differenza tra un olio industriale e uno artigianale.
Come scegliere un buon extravergine irpino
Cercate in etichetta la dicitura DOP Irpinia Colline dell’Ufita o IGP Olio di Campania. Controllate sempre la data di molitura: un olio fresco, entro i 12-18 mesi, è più aromatico e digeribile.
Il colore non è un indice di qualità, contano invece amaro e piccante, segno di polifenoli. Preferite bottiglie scure o latta, che proteggono dalla luce, e conservate l’olio al riparo da calore e fonti di luce.
FAQ
Quando si raccolgono le olive in Irpinia?
Da metà ottobre a fine novembre, con la Ravece che matura per prima. L’olio nuovo si trova dal frantoio dalla seconda metà di ottobre.
Dove posso comprare l’olio Ravece online?
Su Frantoio Nutile, Oleificio San Nicola, San Comaio e Farmand. Tutti spediscono in Italia e alcuni all’estero.
Qual è la differenza tra DOP Irpinia Colline dell’Ufita e IGP Olio di Campania?
La DOP ha una zona delimitata, la Valle dell’Ufita, e regole più strette sulle cultivar, con almeno il 60% di Ravece. L’IGP copre tutta la Campania.
Come riconosco un buon extravergine irpino?
Guardate la data di molitura e i marchi DOP o IGP. Un buon Ravece è amaro, piccante e profumato, con note di carciofo e pomodoro.
Quanto costa l’olio extravergine al frantoio?
In media tra 10 e 18 euro al litro. L’olio nuovo e i monovarietali DOP stanno nella fascia alta.
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