10 borghi più belli della Campania
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La Campania non è solo Napoli, la Costiera e Pompei. A pochi chilometri dalle rotte più battute ci sono borghi di pietra e tufo dove il tempo scorre lento, i vicoli sono stretti e la vista vale da sola il viaggio. Da Ravello a Monteverde, passando per il Sannio e le isole, ecco 10 borghi da mettere in lista.
Qui sotto trovi dieci paesi scelti uno per provincia, con quello che c’è da vedere, un consiglio pratico per ogni tappa e le informazioni per arrivarci. Molti si visitano in mezza giornata, altri meritano un pernottamento per godersi le ore senza pullman. Tutti sono raggiungibili con auto, treno o bus.
1. Ravello (SA)
Ravello sta a circa 350 metri sul mare, sopra Amalfi, ed è il borgo più elegante della Costiera. Il centro gira intorno a piazza Duomo, con la cattedrale e il campanile; a pochi passi si aprono i giardini di Villa Rufolo e di Villa Cimbrone, con la celebre Terrazza dell’Infinito.
Entrambe le ville sono a pagamento e con orari che cambiano durante l’anno: controlla tariffe e aperture aggiornate 2026 sui siti ufficiali prima di salire. L’ingresso al centro storico, invece, è libero.
Consiglio pratico: arriva entro le 9:30 o dopo le 16:30: nelle ore centrali i vicoli e i giardini si riempiono. Parcheggia nei garage a pagamento vicino al centro e poi muoviti a piedi.
Info pratiche: bus SITA da Amalfi in circa 20 minuti; molte corse anche da Salerno. Per l’abbinamento perfetto guarda il nostro itinerario per un weekend in Costiera Amalfitana.
2. Atrani (SA)
Atrani è il comune più piccolo d’Italia per superficie, appena 0,12 km², e sta a 700 metri da Amalfi. Le case colorate si stringono tra la valle del Dragone e il mare, intorno alla collegiata di Santa Maria Maddalena e alla chiesa di San Salvatore de’ Birecto.
È il borgo giusto per capire come viveva la Costiera prima del turismo di massa: una piazza, una spiaggia corta, vicoli che salgono ripidi. Fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Consiglio pratico: lascia l’auto ad Amalfi e arriva a piedi: in 10 minuti sei in piazza. Meglio la mattina presto, quando la luce entra nella valle e i turisti sono ancora a letto.
Info pratiche: nessun biglietto, visita libera. Se vuoi confrontare le altre tappe della costa leggi i borghi più belli della Costiera Amalfitana.
3. Furore (SA)
Furore è il borgo del fiordo: una fenditura nella roccia dove il mare entra per poche centinaia di metri, sotto il ponte della SS163. Il paese vero è in alto, con i murales che hanno trasformato le case in un museo a cielo aperto; in basso c’è Marina di Furore, con le barche dei pescatori.
Qui non trovi grandi piazze né monumenti: la visita è fatta di scale, murales e punti panoramici. In estate la zona è tra le più fotografate d’Italia.
Consiglio pratico: parcheggia lungo la SS163 solo dove è consentito: le soste sono poche e le multe frequenti. Porta scarpe con suola scolpita, i percorsi dal ponte al fiordo sono ripidi.
Info pratiche: si arriva in bus SITA sulla linea Amalfi-Positano. Se ami camminare, abbina la zona al Sentiero degli Dei.
4. Casertavecchia (CE)
Casertavecchia sta su un colle a circa 10 km da Caserta ed è il borgo medievale della provincia. Il punto forte è il Duomo di San Michele Arcangelo, del XII secolo, con la facciata in tufo e il campanile; intorno restano tratti delle mura e la piazza che affaccia sulla pianura.
D’estate il borgo ospita rassegne e concerti serali, quindi le stradine si animano dopo il tramonto. Fuori stagione è quasi deserta e ancora più suggestiva.
Consiglio pratico: vai nel tardo pomeriggio per la luce sulla pianura. Il parcheggio è ai piedi del borgo: l’ultimo tratto si fa solo a piedi.
Info pratiche: bus urbano da Caserta; in auto si sale dalla strada che parte da Casertavecchia bassa. Da abbinare alla visita di Caserta e della sua provincia.
5. Sant’Agata de’ Goti (BN)
Sant’Agata de’ Goti è costruita su uno sperone di tufo nel Sannio, con il centro che sembra sospeso sul vuoto e il ponte che lo collega alla terraferma. Il Duomo, il palazzo vescovile e i vicoli stretti raccontano secoli di storia; sotto il borgo scorrono il Martorano e l’Isclero.
Il paese è famoso anche per l’olio e per i ristoranti del centro, dove si mangia bene a prezzi lontani da quelli della costa. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia.
Consiglio pratico: lascia l’auto nei parcheggi prima del ponte: nel centro storico non si circola. Dedica almeno mezza giornata, includendo un pranzo in uno dei locali di piazza.
Info pratiche: si raggiunge in auto da Caserta o Benevento in circa mezz’ora. Per il contesto della zona leggi i borghi più belli del Sannio.
6. Cerreto Sannita (BN)
Cerreto Sannita è il borgo della ceramica. Ricostruito dopo il terremoto del 1688, ha un impianto regolare con palazzi nobiliari e chiese barocche, mentre le botteghe degli artigiani lavorano l’argilla da generazioni. Il Museo della Ceramica racconta questa storia.
Qui la visita si fa anche con le mani: in alcune botteghe si può assistere alla lavorazione al tornio e comprare pezzi fatti a mano. È un borgo tranquillo, perfetto per una giornata fuori dai circuiti classici.
Consiglio pratico: vai nei giorni feriali, quando le botteghe sono aperte e puoi vedere gli artigiani al lavoro. Chiedi sempre prima se si può entrare a vedere la lavorazione.
Info pratiche: da Benevento si arriva in auto in circa 30 minuti. In zona vale la pena allungare a Montesarchio e al suo castello.
7. Monteverde (AV)
Monteverde, in Irpinia, è uno dei Borghi più belli d’Italia e sorge su un colle dell’alta valle dell’Ofanto. Il paese si è sviluppato intorno al castello, con vicoli scavati nel tufo e case che usano la roccia come muro di fondo.
Nel 2015 la trasmissione Kilimangiaro lo ha inserito tra i borghi più belli del Paese. Il panorama dalla parte alta spazia sulle campagne dell’Irpinia e della vicina Basilicata.
Consiglio pratico: l’auto lasciala fuori dal centro e preparati a salire: le pendenze sono importanti. Porta una giacca leggera: a 700 metri di quota la sera rinfresca anche in estate.
Info pratiche: si arriva in auto da Avellino o dalla A16. Per completare il giro leggi i borghi più belli dell’Irpinia.
8. Pisciotta (SA)
Pisciotta è un borgo del Cilento arroccato su un costone di ulivi, a poca distanza da Palinuro. Il centro alto è un labirinto di vicoli e scalinate, mentre in basso c’è la marina con la spiaggia di ciottoli. Gli uliveti intorno producono olio extravergine di qualità.
Il borgo è famoso per il legame con Giuseppe Garibaldi e per il teatro ricavato nella roccia, la “Grotta” usata per spettacoli estivi. In bassa stagione si cammina quasi da soli.
Consiglio pratico: se arrivi in treno scendi alla stazione Pisciotta-Palinuro e prendi una navetta o un taxi: il centro è in salita. Meglio maggio, giugno o settembre per evitare il caos di agosto.
Info pratiche: linea ferroviaria Napoli-Salerno-Reggio Calabria. Per il resto del territorio vedi i borghi più belli del Cilento.
9. Sant’Angelo d’Ischia (NA)
Sant’Angelo, sull’isola d’Ischia, è un borgo marinaro senza auto: si gira solo a piedi, tra case basse, botteghe e la spiaggia dei Maronti poco distante. Dall’altra parte dell’istmo ci sono le terme di Sorgeto, dove l’acqua calda sgorga direttamente in mare.
Il borgo è il posto giusto per una giornata lenta tra mare e terme naturali. La sera l’illuminazione bassa e i ristoranti sul porticciolo fanno il resto.
Consiglio pratico: per Sorgeto serve la bassa marea e scarpe da scoglio: le vasche naturali sono accessibili solo così. Non lasciare oggetti di valore sulla spiaggia.
Info pratiche: aliscafo o traghetto da Napoli fino a Ischia Porto, poi bus di linea fino al borgo. Altre idee in i borghi più belli di Ischia.
10. Marina Corricella, Procida (NA)
La Corricella è il borgo dei pescatori di Procida, con le case a cupola color pastello che si affacciano sul porticciolo. Sopra c’è la Terra Murata con il Palazzo d’Avalos, ex carcere e oggi visitabile, e la chiesa di San Michele.
Procida è Capitale italiana della cultura 2022 e da allora è entrata nelle rotte di mezzo mondo, restando comunque piccola: in un giorno si visita bene a piedi, tra la Corricella, il Chiaiolella e i belvedere.
Consiglio pratico: prendi il traghetto non l’aliscafo se porti bici o vuoi risparmiare, e parti al mattino presto: i collegamenti si esauriscono in fretta nei weekend. La Corricella si fotografa meglio al tramonto.
Info pratiche: collegamenti da Napoli Molo Beverello e da Pozzuoli in circa 40 minuti. Itinerario completo in Procida in un giorno.
Come organizzare la visita
Dieci borghi in un solo viaggio non si fanno bene. Il modo migliore è raggrupparli per zona: Ravello, Atrani e Furore in due giorni di Costiera, con base ad Amalfi; Casertavecchia e Sant’Agata de’ Goti in una giornata tra Casertano e Sannio; Cerreto Sannita con Benevento; Monteverde con l’Irpinia; Pisciotta con il Cilento costiero; Sant’Angelo d’Ischia e Procida in due giorni tra le isole del golfo.
Sul fronte trasporti, l’auto serve per Sannio e Irpinia, dove i collegamenti pubblici sono radi; per Costiera e isole conviene invece affidarsi a bus e traghetti. Se noleggi, confronta i noleggi auto a Napoli e ricorda che in Costiera e nei centri storici le ZTL sono attive.
Dove fermarsi a mangiare: nel Sannio i ristoranti di paese puntano su pasta fatta in casa e aglianico; in Irpinia la cucina segue le stagioni e i vini del Taurasi; sul Cilento il pesce la fa da padrone. Se cerchi indirizzi precisi, parti da dove mangiare in Irpinia o da dove mangiare pesce nel Cilento.
Domande frequenti
Qual è il periodo migliore per visitare i borghi della Campania? Maggio, giugno e settembre: clima mite e meno affollamento. Luglio e agosto sono i mesi più caotici, soprattutto in Costiera.
Serve l’auto? Per Sannio e Irpinia sì, i collegamenti pubblici sono limitati. Per Costiera e isole bastano bus, treni e traghetti.
Quanto costa visitare i borghi? L’ingresso ai centri storici è quasi sempre gratuito. Si paga il parcheggio e, dove previsto, il biglietto di ville e musei.
Si possono visitare in un giorno? Sì, due o tre per giornata se sono nella stessa zona. Per i borghi più lontani meglio programmare un pernottamento.
Quali sono i più adatti ai bambini? Casertavecchia e Sant’Agata de’ Goti, con poche scale e spazi aperti. In Costiera e a Monteverde le salite sono ripide.
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