Procida in un giorno: itinerario
Immagine realizzata con IA
Procida in un giorno è una delle gite più facili da organizzare nel Golfo di Napoli: l’isola misura appena 4 chilometri quadrati, si raggiunge in meno di un’ora di nave e si gira quasi interamente a piedi.
Capitale Italiana della Cultura 2022, set de Il Postino e patria letteraria dell’Isola di Arturo di Elsa Morante, in poche ore regala borghi colorati, un borgo medievale arroccato e spiagge di sabbia scura.
In questa guida trovi l’itinerario completo, che completa le nostre guide su cosa vedere a Procida e sulle spiagge più belle: come arrivare con aliscafi e traghetti, le tappe da non perdere nell’ordine giusto, i pro e i contro di ogni scelta e le risposte alle domande più frequenti di chi organizza la gita in giornata.
Come arrivare a Procida: aliscafi e traghetti
Da Napoli partono due tipi di collegamento. Gli aliscafi Caremar e SNAV lasciano il Molo Beverello e arrivano a Marina Grande in circa 40 minuti.
I traghetti Caremar partono da Calata Porta di Massa e impiegano circa un’ora, con la possibilità di stare all’aperto e, per chi vuole, di imbarcare l’auto.
I biglietti partono da circa 17 euro a tratta e arrivano a 25 euro nei periodi di punta, a seconda della compagnia e dell’orario. I bambini sotto i due anni viaggiano gratis, da 2 a 12 anni pagano la tariffa ridotta.
In alta stagione e nei weekend la richiesta è alta, soprattutto per il ritorno, quindi conviene prenotare online in anticipo.
Pro: collegamenti frequenti tutto l’anno, anche nei festivi, con corse ogni 40 minuti nelle ore di punta estive.
Contro: in caso di forte vento o mare agitato le corse possono essere sospese, più spesso in inverno che d’estate.
Le recensioni dei viaggiatori su TripAdvisor e Google descrivono la traversata come scorrevole e ben organizzata, con biglietterie al porto attrezzate per il pagamento con carta. Chi viaggia con bagagli grandi deve mettere in conto un supplemento di circa 2 euro a collo.
In alternativa si può imbarcare da Pozzuoli, una soluzione comoda per chi arriva in auto e vuole evitare il traffico di Napoli. I collegamenti da Ischia Porto sono attivi tutto l’anno e possono essere utili a chi combina le due isole nella stessa vacanza.
Prima tappa: Marina Grande
Si sbarca al porto principale, che i procidani chiamano Sent’Co. La zona è il biglietto da visita dell’isola: casette color pastello, barche da lavoro, la Chiesa di Santa Maria della Pietà e via Roma, la strada dello struscio con pasticcerie e botteghe.
Qui si trovano le biglietterie delle compagnie, lo stazionamento dei bus (le linee sono quattro), i taxi e le agenzie di noleggio di scooter e biciclette. È il punto giusto per prendere una cartina all’ufficio turistico e organizzare la giornata.
Pro: tutto ciò che serve è concentrato a due passi dallo sbarco, dalle informazioni ai noleggi.
Contro: nelle ore di punta estive il porto è affollato, meglio arrivare con la prima corsa del mattino.
Nei commenti dei visitatori su Google, Marina Grande viene descritta come un porto pulito e vivace, perfetto per un caffè con vista sul mare prima di iniziare il giro. Molti consigliano di assaggiare la Lingua di Bue, il dolce tipico procidano, in una delle pasticcerie di via Roma.
Seconda tappa: Terra Murata
Dal porto, una passeggiata di circa venti minuti porta a Terra Murata, il cuore antico dell’isola. Si sale da via Vittorio Emanuele, si prosegue su via Principe Umberto e poi su Salita Castello, con punti panoramici che regalano le prime viste sulla Corricella.
Terra Murata è un borgo medievale arroccato sul punto più alto dell’isola, 90 metri sul livello del mare.
Qui si visitano il Santuario di Santa Maria delle Grazie Incoronata, il Palazzo D’Avalos, l’ex carcere borbonico che dal 2013 è di proprietà del Comune ed è in corso di trasformazione in polo museale, e l’Abbazia di San Michele Arcangelo.
L’abbazia è il monumento più celebre: il suo soffitto dorato, i dipinti e la storia millenaria attirano visitatori da tutto il mondo. Le visite guidate sono garantite dalla Settimana Santa a Ognissanti con calendario variabile, mentre i sotterranei al momento non sono visitabili.
Meglio controllare gli orari prima di partire.
Pro: in una mattinata si concentrano i monumenti più importanti dell’isola, con viste spettacolari sul Golfo.
Contro: la salita è impegnativa in piena estate, e gli orari di apertura dell’abbazia cambiano spesso, richiedendo una verifica in anticipo.
Su TripAdvisor, Terra Murata raccoglie recensioni entusiaste per l’atmosfera silenziosa e autentica, lontana dal caos delle località più famose. I visitatori segnalano l’abbazia come il luogo più suggestivo, consigliando di arrivare presto per godersela senza fretta.
Terza tappa: la Corricella
Dalle scalinate di Terra Murata si scende direttamente a Marina di Corricella, il borgo dei pescatori con le case colorate addossate le une alle altre, volte e scalinate che scendono verso l’acqua. È il luogo più fotografato dell’isola e uno degli scorci più iconici dell’intero Golfo di Napoli.
Il colore delle facciate non è un caso: serviva ai pescatori per riconoscere la propria casa dal mare. Oggi la Corricella è il posto giusto per fermarsi a pranzo, con ristoranti che mettono i tavoli direttamente sul molo e cucinano il pescato del giorno.
Pro: atmosfera unica, fotografie indimenticabili e cucina di mare genuina a due passi dall’acqua.
Contro: in alta stagione i tavoli sul molo vanno prenotati, e i prezzi dei ristoranti più famosi sono superiori alla media dell’isola.
Le recensioni su Google parlano di una delle marine più belle del Mediterraneo, con tramonti che i visitatori definiscono imperdibili. Chi è in gita in giornata consiglia di non fermarsi solo per il pranzo, ma di dedicare almeno mezz’ora a passeggiare tra le barchette dei pescatori.
Quarta tappa: le spiagge del pomeriggio
Dopo pranzo il programma ideale è il mare. La Spiaggia del Postino, conosciuta anche come Pozzo Vecchio, è la più famosa: sabbia scura vulcanica a forma di ferro di cavallo, dove Massimo Troisi girò una delle scene più romantiche del film.
È quasi interamente libera e prende il sole per tutta la giornata.
La Spiaggia della Chiaia si raggiunge con una navetta via mare dalla Corricella, comodissima dopo il pranzo sul molo, oppure via terra scendendo circa 200 scalini da piazza Olmo. In fondo si trovano due lidi, un ristorante e la spiaggia libera, con la vista che spazia sulla Corricella.
La Chiaiolella è il litorale più lungo e frequentato dell’isola: ristorantini, spiagge attrezzate, un piccolo porticciolo e due faraglioni tufacei sullo sfondo. I fondali sono bassi e il sole arriva a tutte le ore, una scelta sicura per le famiglie.
Pro: spiagge libere e attrezzate vicine tra loro, con fondali adatti anche ai bambini.
Contro: la Chiaia richiede o la navetta o una bella scalinata, e d’agosto le spiagge attrezzate si riempiono in fretta.
Nei commenti su TripAdvisor, la spiaggia del Postino viene descritta come selvaggia e affascinante, mentre la Chiaiolella è apprezzata per i servizi e per i fondali bassi. Chi cerca tranquillità consiglia di andare al mare nel primo pomeriggio e di rientrare verso la Corricella per il tramonto.
Quinta tappa: la Chiaiolella e Vivara
Se il tempo lo consente, la passeggiata serale si chiude sul versante occidentale. Dal porticciolo della Chiaiolella si vede Vivara, l’isolotto riserva naturale collegato a Procida dal ponte di Santa Margherita.
L’accesso alla riserva è regolamentato, ma il panorama dal lungomare è già di per sé uno spettacolo.
La macchia mediterranea, i faraglioni e il mare che cambia colore con la luce del tramonto rendono questo angolo dell’isola il preferito di chi ama la natura. Da qui si rientra verso Marina Grande seguendo la costa, con il sole che cala dietro l’isolotto.
Pro: scorci naturalistici di grande impatto, lontani dalla folla del centro.
Contro: Vivara non è sempre accessibile, e in bassa stagione alcuni punti del lungomare sono poco illuminati la sera.
Le recensioni dei viaggiatori su Google definiscono il tramonto visto dalla Chiaiolella uno dei più belli del Golfo, consigliando di portare una macchina fotografica e di arrivare con un po’ di anticipo per trovare parcheggio per gli scooter.
Come muoversi a Procida: a piedi, in scooter o in bus
L’isola è piccola e senza grandi dislivelli, quindi la maggior parte delle tappe si copre a piedi: dalla Marina Grande a Terra Murata bastano venti minuti, e dalla Corricella alle spiagge si cammina senza problemi.
Per chi ha poco tempo o viaggia in coppia, il motorino è la soluzione più amata dai visitatori.
Le agenzie di noleggio si trovano tutte vicino al porto di Marina Grande e non serve prenotare con largo anticipo. I bus di linea coprono l’isola con quattro percorsi e rappresentano l’opzione più economica, con fermate nei punti principali e corse frequenti in estate.
Pro: flessibilità totale con lo scooter, costi contenuti con il bus, zero parcheggi da cercare a piedi.
Contro: in agosto il noleggio degli scooter va fatto al mattino presto, e i bus si riempiono nelle ore di punta.
Nei commenti su TripAdvisor, chi ha girato Procida in motorino la definisce l’esperienza migliore per godersi l’isola in un giorno, mentre le famiglie con bambini piccoli preferiscono il bus o la navetta per le spiagge.
Molti consigliano di evitare l’auto: in estate, da aprile a settembre, può essere vietato sbarcare con mezzi propri per evitare il sovraffollamento.
Organizzare la giornata: orari da ricordare
La ricetta per una gita riuscita è partire con la prima corsa del mattino da Napoli, verso le 8, e rientrare con l’ultimo collegamento, che d’estate parte da Procida tra le 21 e le 22. In questo modo si hanno circa dieci ore piene per il giro, il pranzo e il mare.
Il programma tipo: arrivo a Marina Grande, passeggiata al porto e caffè in pasticceria, salita a Terra Murata in mattinata, discesa alla Corricella per il pranzo sul molo, pomeriggio in spiaggia al Postino o alla Chiaia, tramonto alla Chiaiolella e rientro.
Chi ha energie extra può aggiungere una capatina al Belvedere dei Margheriti, il balcone sulla Corricella da cui si vede il paesaggio che ispirò Il Postino.
Pro: un’organizzazione semplice che permette di vedere il meglio dell’isola senza correre.
Contro: nei weekend di agosto conviene prenotare il ritorno in anticipo, altrimenti si rischia di attendere.
Le recensioni dei viaggiatori su Google confermano che l’itinerario classico funziona: chi parte presto riesce a vedere tutto con calma, chi parte tardi è costretto a scegliere tra borgo e spiaggia. La parola d’ordine nei commenti è una sola, partire presto.
Dove mangiare durante la gita
Il pranzo alla Corricella è il momento clou della giornata: i ristoranti sul molo propongono pesce fresco, spaghetti alle vongole, fritture e piatti della tradizione procidana. In alternativa, la Chiaiolella offre trattorie più semplici e pizzerie con vista sul porticciolo.
Per uno spuntino veloce, le pasticcerie di via Roma a Marina Grande propongono la Lingua di Bue e altre specialità locali. I limoni dell’isola finiscono nei dessert e nei liquori, da provare come chiusura del pasto. Per chi ama i sapori della Campania, a un’ora di distanza si trovano i migliori caseifici di mozzarella a Capaccio Paestum.
Pro: scelta ampia tra ristoranti sul mare e trattorie informali, con prezzi più bassi rispetto a Capri e Positano.
Contro: in alta stagione i tavoli sul molo della Corricella vanno prenotati, e i locali più rinomati chiudono presto la sera.
Su TripAdvisor, i ristoranti della Corricella raccolgono recensioni positive per la qualità del pesce e per la location unica, con molti visitatori che consigliano di prenotare un tavolo con vista sul porto.
Se vuoi una selezione più ampia di indirizzi, leggi la nostra guida su dove mangiare a Procida.
FAQ: le domande più frequenti
Quanto dura la traversata da Napoli a Procida? Con l’aliscafo dal Molo Beverello circa 40 minuti, con il traghetto da Calata Porta di Massa circa un’ora. Da Pozzuoli i tempi sono simili e si evita il traffico di Napoli.
Quanto costa il biglietto? Da circa 17 euro a tratta in bassa stagione fino a circa 25 euro nei periodi di punta. I bambini sotto i 2 anni viaggiano gratis, da 2 a 12 anni pagano la tariffa ridotta.
Si può girare Procida a piedi? Sì, l’isola misura 4 chilometri quadrati e le tappe principali sono collegate da sentieri e scalinate. Per chi ha poco tempo, lo scooter è la soluzione consigliata, con agenzie di noleggio al porto.
Si può portare l’auto a Procida? Solo con i traghetti Caremar da Calata Porta di Massa, e in estate, da aprile a settembre, può essere vietato sbarcare con mezzi propri per evitare il sovraffollamento. Meglio lasciare l’auto in un parcheggio a Napoli o a Pozzuoli.
Qual è il periodo migliore per la gita? Da maggio a ottobre, con le corse più frequenti e le spiagge aperte. In primavera e in autunno l’isola è più tranquilla e il clima resta mite, ideale per camminare senza il caldo di agosto.
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