I borghi più belli del Cilento da visitare
Immagine realizzata con IA
Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO, si nascondono alcuni dei borghi più belli d’Italia: paesi di pietra affacciati sul mare o arroccati tra gli ulivi, dove il tempo sembra essersi fermato. Dai vicoli di Castellabate resi famosi dal film “Benvenuti al Sud” ai borghi fantasma dell’entroterra, il Cilento è un viaggio nella storia.
Questa guida raccoglie i borghi cilentani da visitare almeno una volta: cosa vedere, come arrivare, pro e contro e cosa dicono le recensioni. Per completare il viaggio, non perderti la nostra guida alla mozzarella di Paestum e alle eccellenze del territorio.

Castellabate
Dove: borgo medievale sul Monte Stella, nel comune di Castellabate (SA), a pochi chilometri da Santa Maria di Castellabate. Cosa vedere: il Castello dell’Abate (1123), il Belvedere di San Costabile, la basilica di Santa Maria de Gulia e il Museo d’Arte Sacra in Piazza 10 Ottobre.
Pro:
- Patrimonio UNESCO dal 1998
- Viste panoramiche fino a Punta Licosa e Capri
- Borgo reso celebre da “Benvenuti al Sud”
Contro:
- Affollato in alta stagione
- Parcheggi difficili ad agosto
- Salite e scalinate impegnative
Cosa dicono le recensioni: su TripAdvisor il Borgo Medievale di Castellabate raccoglie recensioni entusiaste: i visitatori lo definiscono “stupendo” e “fantastico”, con il Belvedere di San Costabile indicato come il punto più bello. Molti consigliano la visita al tramonto, quando il borgo si svuota e la luce sul golfo è spettacolare.
Pisciotta
Dove: borgo medievale su una collina di ulivi secolari, a 20 km da Vallo della Lucania. Cosa vedere: il centro storico con il Palazzo Marchesale del Settecento, la chiesa madre dei Santi Pietro e Paolo e, a valle, Marina di Pisciotta con il suo porticciolo di pescatori.
Pro:
- Una delle viste più belle della costa cilentana
- Olio extravergine da ulivi secolari, varietà pisciottana
- Marina di Pisciotta, borgo marinaro autentico
Contro:
- Spiagge di ciottoli, non di sabbia
- Servizi limitati fuori stagione
- Strade strette e parcheggi non semplici
Cosa dicono le recensioni: i visitatori lodano su TripAdvisor l’atmosfera autentica e la passeggiata tra i vicoli fino al belvedere. Il quotidiano The Telegraph ha inserito Marina di Pisciotta tra i luoghi italiani sottovalutati da riscoprire. Qui si pescano ancora le acciughe di menaica, presidio Slow Food.
Camerota
Dove: Camerota Alta è il borgo medievale arroccato attorno al Castello Marchesale, nel Cilento meridionale; Marina di Camerota è la frazione costiera a 4 km. Cosa vedere: il Castello Marchesale con il Museo della Civiltà Contadina e dell’Artigianato e la Cappella Rupestre di San Biagio, scavata nella roccia.
Pro:
- Base perfetta per Cala Bianca e Baia degli Infreschi
- Borgo autentico e poco commerciale
- Sentiero degli Infreschi, trekking da non perdere
Contro:
- Mare e borgo affollatissimi ad agosto
- Le cale più belle si raggiungono solo in barca o a piedi
- Parcheggi a pagamento in alta stagione
Cosa dicono le recensioni: su TripAdvisor Camerota è tra le mete più recensite del Cilento: si apprezzano la Cala Bianca, eletta tra le più belle d’Italia nel 2013, e il centro storico di Camerota Alta, descritto come un piccolo gioiello da visitare la mattina, prima del caos del lungomare.
Pollica e Acciaroli
Dove: Pollica è un borgo collinare dell’entroterra; Acciaroli è la sua frazione marinara, a 8 km. Cosa vedere: il castello medievale di Pollica, la chiesa dell’Annunziata (1187) e la torre angioina di Acciaroli, il porto con i pescherecci e, a Pioppi, l’Ecomuseo della Dieta Mediterranea dedicato ad Ancel Keys.
Pro:
- Mare premiato con 5 vele Legambiente e Bandiera Blu
- Legame con Hemingway e la dieta mediterranea
- Pollica, borgo tranquillo con castello e palazzi storici
Contro:
- Acciaroli molto affollata in agosto
- Parcheggi complicati sul lungomare
- Ristoranti da prenotare con largo anticipo
Cosa dicono le recensioni: le spiagge di Acciaroli e il lungomare raccolgono recensioni molto positive su TripAdvisor e Google, con la qualità dell’acqua sempre lodata. Chi visita Pollica apprezza la calma del borgo e il castello medievale, ancora poco battuto dal turismo di massa.
San Mauro Cilento
Dove: borgo dell’entroterra a 13 km da Agropoli, tra le colline del Parco Nazionale, diviso in Casal Sottano e Casal Soprano. Cosa vedere: la chiesa di San Mauro Martire, il Museo dell’Eleousa, il quartiere dei Sorrentini con la Cappella dell’Immacolata e gli antichi mulini ad acqua.
Pro:
- Silenzio e atmosfera contadina autentica
- Terra di olio e fichi bianchi DOP
- Prezzi più bassi rispetto alla costa
Contro:
- Niente mare nel borgo
- Vita notturna inesistente
- Pochi servizi turistici
Cosa dicono le recensioni: San Mauro Cilento ha poche recensioni dedicate, ma tutte positive: chi lo visita lo descrive come un borgo vero, lontano dal turismo di massa, perfetto per chi cerca tradizione e tranquillità. Da qui partono passeggiate tra uliveti e castagneti del Parco.
Perdifumo e Vatolla
Dove: Perdifumo sorge sulle pendici del Monte Stella; la frazione di Vatolla dista circa 3 km. Cosa vedere: il Palazzo Vargas con il Museo Vichiano (Gian Battista Vico visse qui tra il 1686 e il 1695), il Convento di Santa Maria della Pietà (1619) e il Museo Terra Batulliani, con oltre 5.000 manufatti rurali.
Pro:
- Il borgo di Gian Battista Vico, con museo dedicato
- Il Volo dell’Angelo, rievocazione dell’8 e 15 agosto
- Borgo ancora fuori dalle rotte turistiche
Contro:
- Fuori dai percorsi più battuti
- Servizi di accoglienza limitati
- Strade interne strette e tortuose
Cosa dicono le recensioni: chi visita Vatolla su consiglio di TripAdvisor apprezza il Museo Vichiano e l’atmosfera da borgo d’altri tempi. A Perdifumo segnalano il Volo dell’Angelo come esperienza imperdibile. Da non perdere la cipolla di Vatolla, presidio Slow Food dal gusto dolce.
Laureana Cilento
Dove: borgo dell’entroterra a 12 km da Agropoli, immerso tra uliveti, boschi e macchia mediterranea. Cosa vedere: il Palazzo Feudale (Castellum Lauri), la chiesa di Santa Maria del Paradiso (1520), la Cappella dell’Annunziata con portale gotico (1350) e il Museo di Storia Naturale del Cilento.
Pro:
- Museo di Storia Naturale del Cilento, unico nel suo genere
- Festival di San Lorenzo, rassegna di musica classica ad agosto
- Natura e trekking nella Selva di San Francesco
Contro:
- Borgo poco conosciuto e poco attrezzato
- Nessuna spiaggia nelle vicinanze
- Poche attività ricettive
Cosa dicono le recensioni: Laureana Cilento è ancora fuori dai radar dei grandi portali: chi la visita su Google Maps apprezza il Museo di Storia Naturale e i sentieri tra castagni secolari. Il Festival di San Lorenzo attira ogni agosto appassionati di musica classica da tutta Italia.
Altri borghi del Cilento da non perdere
Completano il viaggio alcune mete minori ma affascinanti: Agropoli con il castello angioino-aragonese, Palinuro con Capo Palinuro e le grotte marine, Rocca Cilento con il castello pentagonale del 1119, Teggiano, borgo-museo con 13 chiese, Felitto con le Gole del Calore e il fusillo, e i borghi fantasma di San Severino di Centola e Roscigno Vecchia.
Domande frequenti sui borghi del Cilento
Qual è il borgo più bello del Cilento?
Il titolo è conteso tra Castellabate, patrimonio UNESCO e set di “Benvenuti al Sud”, e Pisciotta, con la sua vista sulla costa e gli ulivi secolari. Per il mare scegli Camerota e Acciaroli, per la storia Teggiano e Vatolla.
Quanti giorni servono per visitare i borghi del Cilento?
Per un primo assaggio bastano 3-4 giorni: due per la costa, tra Castellabate, Pisciotta e Camerota, e uno o due per l’entroterra, con Perdifumo, Laureana e San Mauro. Con una settimana si visitano anche Teggiano e il Vallo di Diano.
Quali borghi del Cilento vedere in inverno?
L’entroterra è perfetto fuori stagione: Perdifumo, Laureana Cilento, San Mauro e Teggiano con le sue 13 chiese. In inverno i borghi costieri si svuotano e regalano passeggiate solitarie sul lungomare di Acciaroli.
Come arrivare ai borghi del Cilento?
Il modo più comodo è l’auto: dall’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria si esce a Battipaglia o a Sapri. In treno, le stazioni di Agropoli-Castellabate e Vallo della Lucania-Castelnuovo sono i punti d’ingresso principali, poi si prosegue in bus o in auto.
Quali borghi del Cilento sono patrimonio UNESCO?
L’area del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è patrimonio UNESCO dal 1998. Tra i borghi, Castellabate e Teggiano sono le mete simbolo, e il Palazzo Vargas di Vatolla è tutelato dall’UNESCO.
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