Cosa fare a Procida con i bambini: spiagge, borgo e attività
Immagine realizzata con IA
Procida con i bambini è una scelta che funziona quasi senza sforzo. L’isola è piccola, poco più di 3,7 chilometri quadrati, piena di colore e con spiagge facili da raggiungere.
I ritmi sono quieti, le distanze brevi e non serve riempire le giornate: basta alternare mare, una granita, due passi tra le case della Marina Corricella e una cena vista tramonto.
È l’isola del Golfo di Napoli che i bambini ricordano di più, perché qui si vive all’aria aperta, tra barche, gatti, vicoli e panarielli calati dai balconi.
In questa guida trovate le spiagge più adatte alle famiglie, le attività da non perdere e i consigli pratici per organizzare la giornata, con pro e contro di ogni tappa.
Le spiagge più adatte ai bambini
A Procida la sabbia è scura, di origine vulcanica, e il mare cambia colore con il sole. Le spiagge non sono molte, ma quelle giuste per le famiglie ci sono e sono splendide.
Le più comode da gestire sono Chiaiolella, Ciraccio e Lingua: accessi semplici, servizi vicini, ombra e un bar a portata di mano.
Spiaggia della Chiaiolella
È la spiaggia più lunga di Procida, affacciata sul porticciolo turistico e sulla vicina isola di Vivara. Un grande arenile con lidi attrezzati e tratti di spiaggia libera, con fondale basso per decine di metri: i bambini giocano in acqua senza paura e i genitori stanno più sereni.
I lidi offrono ombrelloni, lettini, bar e ristoranti con terrazze sul mare. È una zona molto controllata e frequentata dalle famiglie già da giugno, e la baia riparata dal vento tiene il mare spesso più pulito.
Il Lido La Rotonda, gestito da Giorgio e Rosa, è uno dei punti di riferimento. I suoi panini sono famosi tra i più piccoli.
Pro: fondale basso, spiaggia libera e attrezzata, bar e ristoranti, bus comodi, lungomare per la passeggiata serale.
Contro: in alta stagione molto frequentata, parcheggio non sempre semplice, servizi a pagamento nei lidi.
Spiaggia di Ciraccio
Separata dalla Chiaiolella dai grandi faraglioni di tufo, Ciraccio è il tratto sabbioso più lungo dell’isola. Ci sono molti stabilimenti ma anche tanto spazio libero, e la sensazione è di respirare di più rispetto alla spiaggia vicina.
È una spiaggia che piace alle famiglie perché permette di stendersi senza sentirsi addosso il vicino di ombrellone. La zona ospita anche il Procida Camp Resort, che organizza servizi e attività per chi soggiorna nei suoi villaggi di Ciraccio e La Caravella.
Pro: molto spazio, lidi e spiaggia libera, fondale digradante, panorama sui faraglioni.
Contro: meno ombra naturale, servizi concentrati negli stabilimenti, in pieno agosto si riempie.
Spiaggia della Lingua
La spiaggia della Lingua si trova subito a sinistra del porto di Marina Grande. È una piccola spiaggia di sabbia e ciottoli, la meno scenografica dell’isola ma la più comoda per chi arriva in giornata: in pochi minuti siete in acqua.
Perfetta per un bagno veloce all’arrivo o prima di ripartire, si gestisce bene con le scarpette da scoglio. Non è la classica spiaggia da giornata intera con i piccoli che vogliono scavare nella sabbia, ma risolve il tuffo dell’ultimo minuto.
Pro: vicinissima al porto, acqua pulita, niente spostamenti, ideale con poco tempo.
Contro: ciottoli, pochi servizi, spazio ridotto, sconsigliata per giornate intere.
Spiaggia della Chiaia
La spiaggia della Chiaia si trova ai piedi di Terra Murata ed è una delle più belle da vedere: davanti ha il profilo della Corricella e del borgo fortificato.
È una lunga spiaggia di sabbia scura, molto protetta nelle giornate ventose. Quando alla Chiaiolella sventola la bandiera rossa, qui spesso il mare è calmo.
Il punto da valutare con i bambini piccoli è l’accesso: si scende una scalinata di 186 gradini che parte da Piazza Olmo. Non è impossibile, ma al ritorno, con borse e bambini stanchi, si fa sentire.
Esiste una rampa alternativa dalla parte di via dei Bagni, a circa 10 minuti a piedi, utile con il passeggino.
Pro: panorama stupendo, mare calmo e riparato, chiosco e ristorante di pesce che affitta gli ombrelloni.
Contro: 186 gradini da risalire, sconsigliata con passeggino e neonati, pochi servizi.
Pozzo Vecchio, la spiaggia del Postino
La spiaggia del Pozzo Vecchio, per tutti la spiaggia del Postino, è una baia scenografica con sabbia scura, scogli e acqua trasparente. Qui sono state girate alcune scene del film Il Postino con Massimo Troisi.
È meno organizzata della Chiaiolella, ma perfetta con bambini un po’ più grandi che amano tuffarsi dagli scogli e giocare tra le rocce. Il mare è più tranquillo e la cornice più appartata, da scegliere quando si cerca atmosfera più che servizi.
Pro: baia bellissima, acqua trasparente, atmosfera cinematografica, meno affollata.
Contro: pochi servizi, scogli, accesso da gestire con i piccolissimi.
Marina Corricella, il borgo da cartolina
Quando vedete una foto di Procida è quasi sempre la Marina Corricella: il borgo marinaro più antico dell’isola, con le case color pastello che scendono a grappolo verso il mare.
È un luogo senza auto, dove i bambini corrono liberi tra le reti stese al sole e guardano le barche, i gatti e i pescatori al lavoro.
Per le famiglie è perfetta per una passeggiata: si arriva a piedi da Marina Grande in circa un chilometro, con qualche salita ma fattibile facendo pause, oppure in autobus con la linea C2 fino a San Rocco.
Qui sono state girate scene de Il Postino e gli spot Apple e Microsoft, e il colpo d’occhio è davvero unico.
Pro: borgo pedonale, atmosfera autentica, gelato o granita sul muretto, foto garantite.
Contro: scale e discese con il passeggino, in alta stagione molto affollata, ristoranti da prenotare.
Per approfondire il borgo e gli altri luoghi dell’isola, leggete la guida cosa vedere a Procida.
Terra Murata e la Casa di Graziella
Terra Murata è il borgo fortificato più alto dell’isola, con le case scavate nella roccia e la vista più bella su Corricella, Ischia e il golfo. La salita si sente, ma il panorama ripaga: con i piccoli basta arrivare fin dove ci si sente e prendersi il tempo giusto.
Nel borgo si trova la Casa di Graziella, una casa-museo dedicata alla protagonista del romanzo di Alphonse de Lamartine. È una ricostruzione di una casa procidana di inizio Novecento, dove gli oggetti di vita quotidiana diventano un modo per spiegare ai bambini come si viveva un tempo sull’isola.
I bambini non pagano, il biglietto per gli adulti è di 3 euro. Si visita dal martedì al sabato 10-13 e 15-18, la domenica 10-13, lunedì chiuso.
Accanto, il Palazzo d’Avalos, l’ex carcere borbonico, si visita solo con guida: cortili e celle raccontano una storia intensa, più adatta ai ragazzi grandi che ai piccolissimi.
Nei pressi si trova anche il Giardino dell’Incanto, un parco pubblico di 5.000 metri quadrati con vista sulla spiaggia dell’Asino, dove un tempo i detenuti coltivavano la terra. Oggi è un posto perfetto per un picnic all’ombra dei limoni.
Pro: panorama spettacolare, museo a misura di bambino, parco per il picnic, storia da raccontare.
Contro: salite e gradini, Palazzo d’Avalos inadatto ai piccolissimi, orari da verificare.
Il giro dell’isola in barca
Procida è un’isola, e il modo migliore per raccontarla ai bambini è vederla dal mare. Al porto e alla Chiaiolella si trovano barche e gommoni a noleggio, con o senza skipper, per fare il giro dell’isola fermandosi nelle baie più tranquille.
Grotte, anfratti e piccole spiaggette raggiungibili solo via mare: i bambini si tuffano tra i pesci variopinti mentre i genitori si godono la vista del faro e delle case colorate che si specchiano in acqua. È l’attività ideale per una giornata speciale in famiglia.
Un’esperienza unica è il Nemo Sub, il piccolo sottomarino rosso che porta alla scoperta dei fondali intorno all’isola: il giro dura circa 50 minuti di sera o due ore di giorno. Non costa poco, ma per i bambini è un ricordo che dura tutta la vita.
Ne parliamo in dettaglio nell’articolo Procida in sottomarino con Nemo Sub.
Per i ragazzi più grandi e le famiglie sportive ci sono anche le uscite in kayak intorno all’isola, organizzate dalle associazioni locali, più adatte dai 13 anni in su.
Pro: isola vista dal mare, tuffi e snorkeling, grotte e calette nascoste, esperienza indimenticabile.
Contro: costo del noleggio, orari da prenotare in estate, kayak non adatto ai piccolissimi.
Vivara, la riserva naturale
Collegata a Procida da un ponte, Vivara è un piccolo isolotto di circa 32 ettari, oggi riserva naturale statale. È un luogo di grande fascino, dove la vegetazione mediterranea incontra il mare e con un po’ di fortuna si avvistano uccelli migratori e specie rare.
Per i bambini è un’uscita da piccoli esploratori: una guida insegna a riconoscere le tracce degli animali, i versi degli uccelli e i profumi della macchia. La passeggiata è semplice e adatta a tutti, ma non con il passeggino.
La riserva non è sempre visitabile: l’escursione guidata va prenotata in anticipo e gli accessi cambiano spesso, quindi controllate sempre gli aggiornamenti ufficiali.
Tutte le informazioni aggiornate nella guida come visitare l’isola di Vivara.
Pro: natura incontaminata, guida esperta, esperienza da esploratori, vista sul golfo.
Contro: prenotazione obbligatoria, aperture incostanti, niente passeggini.
La libreria Nutrimenti e il parco giochi
Su un’isola così piccola non vi aspettereste una libreria specializzata, e invece a Procida c’è la libreria Nutrimenti, voluta dall’omonima casa editrice, in via Roma 54 a due passi dal porto. Un intero piano è dedicato ai bambini, con albi illustrati scelti con cura.
Il muro che porta al piano dei bambini, con il disegno del Piccolo Principe e la frase “Tutti gli adulti sono stati bambini, ma pochi di loro se lo ricordano”, conquista sempre i più piccoli. È la sosta perfetta nelle ore più calde.
Per smaltire le energie, c’è un bel parco giochi in via Belvedere, vicino all’ospedale: pulito e ben tenuto, con scivoli e altalene nuovi. È il posto giusto per chiudere la giornata mentre i grandi guardano il tramonto.
Pro: libreria con piano bimbi, parco giochi gratuito, pause all’ombra nelle ore calde.
Contro: libreria piccola e affollata in agosto, parco senza ombra nelle ore centrali.
Come muoversi a Procida con i bambini
La buona notizia per le famiglie è che Procida si gira senza grandi distanze. Molti spostamenti si fanno a piedi, soprattutto scegliendo bene la zona dove dormire.
Per il resto ci sono gli autobus EAV (linee L1, L2, C1 e C2) che collegano porto, spiagge, Chiaiolella, Terra Murata e ospedale: piccoli e pieni in fretta, ma il modo più semplice per evitare salite e parcheggi.
Con i bambini più grandi, le bici elettriche, anche con seggiolino posteriore fino a 25 kg, permettono di coprire tutta l’isola in poco tempo.
Al porto ci sono anche i taxi, spesso Ape Car scoperte: i bambini le adorano e il giro diventa subito un’avventura. Una corsa costa in genere intorno ai 15 euro, il giro dell’isola circa 40: accordatevi sempre sul prezzo prima di salire.
Pro: distanze brevi, bus frequenti, bici elettriche con seggiolino, ape car divertenti.
Contro: bus pieni in estate, strade strette, passeggini da gestire su scale e salite.
Dove mangiare con i bambini
A Procida si mangia bene quasi ovunque: la cucina è semplice, a base di pesce freschissimo, limoni e prodotti dell’orto. Con i bambini funzionano benissimo le pizzerie e i ristoranti sulla spiaggia della Chiaiolella, dove i piccoli possono alzarsi dal tavolo e giocare sulla sabbia.
Un dolce da non perdere è la lingua di Procida, una sfoglia sottile ripiena di crema al limone e ricoperta di zucchero, che si trova nei bar lungo via Roma vicino al porto. È la merenda perfetta dopo la spiaggia.
E alla Corricella, davanti al mare, una granita o un gelato seduti sul muretto restano tra i ricordi più belli della vacanza.
Per i ristoranti più indicati con la famiglia, leggete la guida dove mangiare a Procida, e per i prodotti tipici da portare a casa i prodotti tipici di Procida.
Pro: cucina semplice e adatta ai bambini, ristoranti sulla spiaggia, lingua di Procida da provare.
Contro: in agosto serve prenotare, menù dedicati ai bambini non sempre presenti.
Consigli pratici per la giornata
Procida si raggiunge via mare tutto l’anno: aliscafi e traghetti partono da Napoli (Molo Beverello per gli aliscafi, Calata Porta di Massa per i traghetti) e da Pozzuoli.
L’aliscafo impiega 35-40 minuti, il traghetto circa un’ora ma è più economico e panoramico: con i bambini piccoli spesso è la scelta migliore, si sta sul ponte a guardare il Vesuvio e le isole del golfo. Se scegliete l’aliscafo, sedetevi in fondo, dove si sente meno il movimento.
Un giorno può bastare per una prima conoscenza: una spiaggia (Chiaiolella o Chiaia) e un giro alla Corricella. Con un weekend aggiungete Terra Murata, Marina Grande e una passeggiata serale tra i vicoli. Con tre giorni entrate nei ritmi dell’isola e la famiglia se ne innamora davvero.
Per organizzare al meglio il soggiorno, ecco l’itinerario di Procida in un giorno, la guida dove dormire a Procida e le spiagge più belle di Procida.
Pro: isola piccola e gestibile, traghetto comodo coi bimbi, tante spiagge e attività vicine.
Contro: prenotare traghetti e ristoranti in alta stagione, evitare le ore più calde per Terra Murata.
FAQ
Procida è adatta ai bambini piccoli?
Sì, è comoda dai 3 anni in su. Le spiagge di Chiaiolella e Ciraccio hanno fondali bassi e servizi, e l’isola si gira in bus o a piedi. Con i neonati e il passeggino servono più accorgimenti per scale e salite, ma la rampa della Chiaia e i bus EAV aiutano.
Qual è la spiaggia più adatta ai bambini a Procida?
La Chiaiolella: spiaggia lunga, fondale basso, lidi attrezzati, bar e ristoranti sul mare. In alternativa Ciraccio per chi cerca più spazio, e la Lingua per un bagno veloce vicino al porto.
Quanto costa il giro in barca intorno a Procida?
Dipende da barca e durata: i gommoni a noleggio si trovano al porto e alla Chiaiolella, con tariffe che variano in base a orari e stagione. Il Nemo Sub costa di più ma è un’esperienza unica, da prenotare in anticipo.
Vivara si può visitare con i bambini?
Sì, con visite guidate da prenotare in anticipo: la passeggiata è semplice ma non adatta ai passeggini. Gli accessi cambiano spesso, quindi controllate sempre le date ufficiali prima di organizzare la giornata.
Quanto tempo serve per vedere Procida con i bambini?
Un giorno basta per spiaggia e Corricella, un weekend per aggiungere Terra Murata e Marina Grande, tre giorni per vivere l’isola con calma. Con i bambini è meglio non riempire troppo la giornata.
E per chiudere il tour delle isole del golfo in tavola, non dimenticate la mozzarella di bufala di Paestum e i luoghi del cinema a Procida per continuare il viaggio tra le location de Il Postino.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
