Napoli, caccia alla benzina e bus ridotti, la situazione

Napoli, caccia alla benzina e bus ridotti, la situazione
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A Napoli è caccia alla benzina. Le code si allungano davanti ai pochi distributori ancora riforniti, tra Fuorigrotta, via Marina e corso Vittorio Emanuele. Le scorte si riducono e i camion cisterna non lasciano i depositi delle raffinerie. A Procida il carburante è quasi esaurito, Ischia teme lo stesso.

La protesta degli autotrasportatori va avanti e i blocchi proseguiranno almeno fino al 27 ottobre, prima del nuovo incontro con Salvini. La carenza di carburante pesa su trasporti pubblici, traghetti e raccolta rifiuti.

Code ai distributori e prezzi fuori controllo

In città la corsa al pieno è alimentata dal timore che le scorte finiscano nel giro di 48-72 ore. Le immagini di prezzi al litro molto alti circolano sui social, ma la carenza riguarda soprattutto la disponibilità fisica del carburante, non solo il costo. Alcuni impianti hanno chiuso, altri hanno imposto limiti o razionato le erogazioni.

La situazione più critica è quella del Golfo, come raccontato nel pezzo sul carburante esaurito a Napoli. Martedì mattina la nave che trasporta carburanti per autotrazione e riscaldamento verso Ischia e Procida non è partita dal porto di Pozzuoli. La Caremar ha inviato una nota alla Prefettura di Napoli e alla Regione Campania chiedendo un piano emergenziale. Senza rifornimenti le navi potrebbero fermarsi da giovedì mattina, mentre per gli aliscafi l’approvvigionamento resta regolare ma ha i giorni contati.

EAV riduce i bus, tagli anche per Air Campania

La mancanza di carburante pesa sul trasporto pubblico. EAV ha comunicato che dal 21 ottobre potrebbero verificarsi riduzioni e soppressioni di alcuni servizi automobilistici. Il programma prevede la riduzione delle linee 102, 106, 922 e 924 e la sospensione di altre 18 linee già da oggi. Seguono nuove sospensioni giorno dopo giorno: dal 24 ottobre si fermano i bus a Procida, dal 27 ottobre quelli a Ischia.

Sempre dal 24 ottobre, in assenza del ripristino delle forniture, potrebbero saltare anche alcuni servizi ferroviari, tra cui la linea Napoli-Piedimonte. Sono previsti tagli anche per Air Campania, mentre ANM ha scritto al prefetto di Napoli per chiedere un intervento urgente, perché anche le sue scorte stanno terminando. Per i pendolari il rischio è un effetto a catena tra autobus, treni e collegamenti marittimi, con il calendario delle linee EAV sospese.

Rifiuti e supermercati, gli altri fronti

Anche Asìa è in difficoltà: i camion non riescono a raggiungere i siti di stoccaggio e da domani potrebbero iniziare i problemi per la raccolta in strada. La questione è legata ai blocchi e alla carenza di carburante, e riguarda anche altri Comuni della provincia. Il rischio è vedere cumuli di spazzatura nei quartieri mentre la protesta continua, come spiegato nel pezzo sui rifiuti a rischio a Napoli.

Nei supermercati campani la corsa alle scorte ha svuotato i reparti dei freschi: frutta, verdura, uova e latticini sono i prodotti più difficili da trovare. Si stanno svuotando anche gli scaffali dello scatolame, delle passate di pomodoro e, in alcuni casi, della carta igienica. L’effetto accaparramento ricorda quello dei giorni del lockdown e rende più difficile la distribuzione per chi ne ha davvero bisogno.

Cosa succede nelle prossime ore

Oggi alle 10 i sindacati sono convocati in videoconferenza per discutere del caro carburanti. Il nodo più vicino è giovedì mattina, quando i traghetti potrebbero fermarsi se non arriva un piano di rifornimento per le isole. Sul fronte istituzionale, in Prefettura a Salerno è stato istituito un tavolo per monitorare la protesta e le criticità su carburanti, beni e servizi essenziali.

La Prefettura di Napoli ha attivato un servizio di raccolta delle segnalazioni per predisporre interventi a tutela della distribuzione di farmaci e altri beni essenziali. Per i cittadini è utile verificare le comunicazioni di EAV, ANM, Caremar e delle aziende di trasporto prima di partire. Le informazioni cambiano di ora in ora e la situazione delle scorte è molto variabile da zona a zona.

Domande frequenti

Perché a Napoli manca la benzina?

Perché i blocchi degli autotrasportatori impediscono ai camion cisterna di rifornire regolarmente i distributori e le raffinerie non riescono a far partire le consegne. Non è una mancanza nazionale di petrolio, ma un problema di distribuzione.

Quali linee EAV sono ridotte o sospese?

Dal 21 ottobre sono ridotte le linee 102, 106, 922 e 924 e sono sospese 18 linee automobilistiche. Dal 24 ottobre si fermano i bus a Procida, dal 27 quelli a Ischia. Possibili sospensioni ferroviarie dal 24, tra cui la Napoli-Piedimonte.

I traghetti per Ischia e Procida si fermano?

La Caremar ha chiesto un piano emergenziale alla Prefettura e alla Regione. Senza rifornimenti le navi potrebbero fermarsi da giovedì mattina. Gli aliscafi hanno ancora scorte, ma anche loro hanno i giorni contati.

La raccolta rifiuti a Napoli è a rischio?

Sì. Asìa potrebbe non riuscire a raggiungere i siti di stoccaggio con i compattatori, e da domani potrebbero iniziare i problemi per la raccolta in strada. La situazione dipende dalla durata dei blocchi.


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