Trattori in Campania, presidi e incontro con Fico il 22 ottobre

Trattori in Campania, presidi e incontro con Fico il 22 ottobre
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Giornata di mobilitazione quella di giovedì 22 ottobre in Campania: gli agricoltori di Altragricoltura restano nei presidi di Casal di Principe e Battipaglia, mentre una delegazione di 15 persone incontra il presidente della Regione Roberto Fico a Palazzo Santa Lucia, a Napoli. I due cortei di trattori previsti in mattinata, verso Caserta e Salerno, sono stati sospesi nella tarda serata di mercoledì.

La decisione è arrivata dopo il diniego della Questura di Salerno al corteo, comunicato agli organizzatori nel tardo pomeriggio del 21 ottobre. Lo rende noto la stessa Altragricoltura Campania, che parla di «un gravissimo atto» contro una «manifestazione pacifica di agricoltori» e annuncia un comunicato per la mattinata. La Questura di Caserta aveva invece autorizzato il corteo casertano: una disparità di trattamento che gli organizzatori chiedono di chiarire.

Il programma della giornata

Alle 9.30 è in programma una conferenza stampa allo stadio di Casal di Principe, punto di raccolta dei mezzi; il secondo presidio è alla rotonda di Battipaglia, all’uscita autostradale. In mattinata era prevista anche la consegna di un documento alle Prefetture di Caserta e Salerno, con incontri istituzionali.

La delegazione porterà al presidente un documento con le proposte per affrontare la crisi del comparto agroalimentare campano.

Alle 12.30 la delegazione guidata dal segretario Gianni Fabbris incontra Fico a Palazzo Santa Lucia: ne fanno parte agricoltori, allevatori e pescatori delle federazioni di Altragricoltura, insieme a un gruppo di artigiani, trasportatori e trasformatori guidato da Francesco Geremia, segretario della CNA Campania Nord. Nel pomeriggio, tra le 15 e le 20, i presidi si riuniscono per valutare le risposte e decidere come proseguire. Per tutta la giornata restano attivi anche i presidi dell’Avellinese, a Grottaminarda e Avellino Ovest.

Perché protestano

Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di uno stato di crisi per le piccole e medie imprese agricole, con interventi su costi di produzione, gasolio agricolo, accesso al credito e reddito. La protesta è coordinata nel quadro COAPI, insieme ad altre organizzazioni del comparto, e punta a un piano regionale di sostegno alle filiere: ortofrutta, vino, olivicoltura, florovivaismo, pesca e zootecnia.

Il nodo è il prezzo dei carburanti, che pesa sui conti delle aziende insieme a fertilizzanti, energia e acqua. A questo si aggiungono la concorrenza estera, i margini ridotti riconosciuti ai produttori e, in Campania, le difficoltà della filiera bufalina, con i caseifici che hanno annunciato disdette per abbassare il costo della materia prima. Il risultato, dicono le organizzazioni, è un reddito che non copre più i costi di una campagna produttiva. Sul caro carburante pesano anche le differenze di prezzo tra gasolio e benzina registrate in queste settimane.

Coldiretti si è fermata

Il quadro è cambiato mercoledì, quando Coldiretti Campania ha annullato la manifestazione prevista per il 22 in piazza del Plebiscito. Dopo l’incontro con Fico e l’assessore all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, la Regione ha individuato fino a 20 milioni di euro per l’emergenza carburanti e per abbattere il costo del gasolio agricolo.

Circa 13 milioni arrivano da economie di bilancio, con l’utilizzo subordinato al via libera dell’Unione europea; il resto potrebbe essere recuperato nella legge di bilancio regionale. Per Coldiretti la scelta di bloccare la protesta risponde a «un grande senso di responsabilità», mentre restano aperti i problemi di ortofrutta, allevamenti e filiera bufalina. Qui i dettagli sullo stop deciso da Coldiretti.

Cosa aspettarsi su strade e prefetture

Con i cortei sospesi, l’impatto sulla viabilità dovrebbe restare limitato ai presidi: la rotonda di Battipaglia è un nodo sensibile per chi arriva dall’A14, e l’area dello stadio di Casal di Principe può rallentare la circolazione locale. Resta inoltre in corso il blocco degli autotrasportatori, che sta fermando merci e rifornimenti in tutta la regione, con ripercussioni su supermercati e filiere fresche. Sul nodo dei camion fermi restano aperte le domande sulla durata della protesta: qui cosa sappiamo sullo sciopero dei camionisti.

La mobilitazione degli agricoltori non si chiude oggi: gli organizzatori hanno annunciato che le prossime fasi saranno decise al termine degli incontri nei presidi, con la possibilità di tornare in corteo «appena possibile».

Secondo Altragricoltura i presidi di Salerno e Casal di Principe saranno per tutta la giornata il luogo di incontri organizzativi in vista delle fasi successive della mobilitazione. Resta sul tavolo la richiesta di uno stato di crisi nazionale per le piccole e medie imprese agricole, da ottenere dal Parlamento, mentre la Regione è chiamata a rispondere su tempi e modalità dei ristori.


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