Perché il gasolio costa più della benzina nel 2026
Immagine realizzata con IA
Il gasolio costa più della benzina. Il 21 ottobre 2026 il prezzo medio self-service è di 2,259 euro al litro per il diesel e di 2,026 euro per la benzina, 23,3 centesimi in più.
Per anni il diesel è stato incentivato perché serviva a far viaggiare le merci e a sostenere l’economia. Poi il governo ha cambiato rotta, con un riallineamento delle accise che dal 2026 ha portato benzina e gasolio allo stesso livello.
Perché prima il diesel costava meno
Fino al 2025 l’accisa sulla benzina era di 713,40 euro per mille litri, mentre quella sul gasolio era di 632,40 euro. Il diesel pagava circa 8 centesimi in meno al litro di accisa, e questo si rifletteva sul prezzo alla pompa. Era una scelta storica: il gasolio è il carburante del trasporto merci, dell’agricoltura e di molte attività produttive, e una tassazione più bassa serviva a contenere i costi della logistica.
La differenza non era solo fiscale. Il diesel ha una resa energetica maggiore e storicamente costava meno anche per ragioni di mercato. Ma l’accisa più bassa era la componente più visibile e quella che il governo ha deciso di correggere.
Il riallineamento del 2026
Dal 1° gennaio 2026 l’accisa su benzina e gasolio è fissata alla stessa misura: 672,90 euro per mille litri. Rispetto al 2025, la benzina è scesa di 4,05 centesimi al litro e il gasolio è aumentato della stessa cifra. Considerando l’IVA al 22%, l’effetto finale è di circa 4,94 centesimi al litro in meno per la benzina e in più per il diesel.
Il riallineamento è stato deciso dalla legge di Bilancio 2026 per superare il cosiddetto sussidio ambientalmente dannoso che favoriva il gasolio, considerato più inquinante della benzina, come spiegato nel quadro su quanto incassa lo Stato con le accise. Restano esclusi dall’aumento il gasolio agricolo e il gasolio commerciale usato dall’autotrasporto, che continuano ad avere regimi agevolati. Per questo l’aumento non colpisce allo stesso modo tutti gli utilizzatori.
Perché il diesel costa ancora di più
Se l’accisa è identica, perché il gasolio costa 23 centesimi in più? La risposta sta nel mercato. Il diesel è richiesto dall’industria, dal trasporto merci, dall’agricoltura e dal riscaldamento. In Europa la domanda di gasolio è strutturalmente alta e le raffinerie non sempre riescono a produrne quanto serve, quindi una parte arriva dall’estero. Questo può far salire il prezzo anche quando la benzina resta stabile.
Contano poi i cosiddetti crack, cioè i margini di raffinazione: il diesel può avere un premio rispetto al greggio e alla benzina, soprattutto in inverno. Anche la logistica pesa: il gasolio per autotrazione viene distribuito con autocisterne e stoccato in depositi che hanno costi propri. Infine, il prezzo internazionale del diesel può essere più alto di quello della benzina per ragioni di domanda e disponibilità.
Chi paga il divario
Il divario colpisce soprattutto gli autotrasportatori, che consumano grandi quantità di gasolio e hanno margini ridotti. Per un camion che percorre 100.000 chilometri all’anno con un consumo di 30 litri ogni 100 chilometri, la differenza di 23 centesimi al litro vale circa 6.900 euro in più all’anno. È un calcolo semplificato, ma dà l’idea del peso sui bilanci delle imprese.
Anche gli agricoltori risentono del costo del gasolio, anche se il gasolio agricolo ha un regime agevolato. Per i consumatori il diesel più caro significa un pieno più costoso e, indirettamente, prezzi più alti sui beni trasportati. La riduzione temporanea di 12,2 e 6,1 centesimi varata a settembre è scaduta il 5 ottobre e non è stata prorogata, quindi il divario è tornato pieno, come ricostruito nel pezzo su accise e IVA sulla benzina.
Domande frequenti
Perché il gasolio costa più della benzina?
Perché dal 2026 l’accisa è identica, ma il diesel ha una domanda industriale più forte, costi di raffinazione e logistica diversi e un mercato internazionale più teso. Non è solo una questione di tasse.
Il riallineamento ha penalizzato i camionisti?
Il gasolio commerciale dell’autotrasporto ha ancora un’accisa ridotta, quindi l’aumento non li colpisce come i privati. Ma il prezzo alla pompa e i margini restano sotto pressione.
Quanto costa in più un pieno di diesel?
Con i prezzi del 21 ottobre, 23,3 centesimi al litro in più rispetto alla benzina. Su 50 litri sono circa 11,65 euro in più; su 100 litri circa 23,30 euro.
Fonti: MIMIT, Osservatorio prezzi carburanti (21 ottobre 2026); Normattiva, D.Lgs. 504/1995; legge di Bilancio 2026; MEF; ANSA, 21 ottobre 2026.
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