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mercoledì, 04 Agosto 2021
desiree.catani

Olimpiadi Tokyo 2020: i napoletani che hanno vinto una medaglia

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L'Italia ci sta facendo vivere moltissime emozioni in queste Olimpiadi Tokyo 2020 ed anche la Campania si porta a casa qualche merito, grazie agli atleti originari della nostra terra. Al momento i napoletani che hanno trionfato a questi giochi olimpici hanno conquistato la medaglia di bronzo, ottenendo dei risultati fantastici in grado di accendere il popolo napoletano.

Dopo aver visto tutti i partecipanti nostrani, dunaue, passiamo ai vincitori napoletani di Tokyo 2020.

Irma Testa

Originaria di Torre Annunziata, Irma Testa è stata la prima a fare sognare Napoli. L’atleta ha infatti ha conquistato un bronzo faticosissimo e raggiunge un traguardo storico per il nostro Paese: la sua medaglia è infatti la prima per l’Italia nella boxe femminile. In un’intervista rilasciata al Corriere, Irma parla di sé e della sua difficile adolescenza. Scappata da un futuro incerto, l’atleta cita la sua scarsa inclinazione verso la scuola e del suo quartiere complesso (uno dei più difficili di Torre Annunziata). Tra malinconia e nostalgia, la Testa è andata avanti per la sua strada anche grazie alla passione trasmessa dalla sorella, Lucia, per il medesimo sport. Per Irma Testa la boxe è semplicemente tutto.

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Marco Di Costanzo

I Quartieri Spagnoli hanno festeggiato il loro campione olimpico. Marco Di Costanzo è subentrato all’atleta Bruno Rossetti poiché risultato positivo al COVID-19 a pochissime ore di distanza dall’inizio della competizione. Dopo aver portato a casa la medaglia di bronzo, infatti, Di Costanzo ha subito omaggiato il suo collega Rossetti.

Di Costanzo si è trovato catapultato in una finale olimpica e a quel punto è stato letteralmente travolto dalle emozioni ed è riuscito a trionfare a testa alta.

Ha iniziato la sua carriera nel 2003 nella società Napoli Cir.Can. allenato da Molea Valter e tra le sue vittorie troviamo anche quella delle Olimpiadi di Rio 2016 in cui ottenne la medaglia di bronzo.

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Giuseppe Vicino

Sul web correva la sua famosa frase “Con un anno di preparazione sarei stato più che preparato, ma con due non ci sarà nulla per nessuno!” e così è stato. Il campione napoletano ha portato a casa la medaglia di bronzo insieme alla sua squadra.

La sua carriera inizia nel 2005 nel Circolo del Remo e della Vela Italia e la sua prima grande vittoria arriva nel 2015 dove, durante i Campionati World Rowing Championships di Aiguebelette, conquista l’oro. Altro obiettivo sbloccato è il primo oro azzurro della storia nella specialità del due senza senior maschile durante i Campionati Word rowing champioships 2017 di Sarasota (USA). Si è distinto anche a Rio 2016 dove, insieme ai suoi colleghi, ha portato a casa la medaglia di bronzo.

Un ragazzo con una volontà di ferro e molto attivo sui social, tanto da lanciare il suo appuntamento #peppesunset (ogni sera uno scatto del cielo al tramonto). Nonostante, però, questa filosofia romantica, Vicino ha degli obiettivi ben saldi e precisi. Si dichiara ispirato dal famoso libro di Godin “La Mucca Viola” e parla del canottaggio come un affare di famiglia. Non è l’unico, infatti, a praticarlo nel suo nucleo, ma anche i fratelli Antonio, Luca e Marco. Da chi prende ispirazione? Addirittura da Steve Redgrave, il britannico dai cinque ori olimpici al remo.

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Matteo Castaldo

Ha posto spesso l’accento sulle difficoltà che hanno colpito il mondo dello sport durante la pandemia. Castaldo ha infatti risentito della divisione degli atleti durante gli allenamenti che non hanno permesso il confronto costante per migliorarsi giorno dopo giorno. Ma non si è mai perso d’animo.

Appassionato di giardinaggio, dei suoi figli (Laura nata dopo Rio 206 e Fabrizio nel 2018) e di tutta la sua famiglia, difatti, da sempre accompagnato dal padre Antonio sui campi di regata di tutto il globo. E soprattutto non si è mai scoraggiato, difatti il suo successo è arrivato ad età avanzata, un grande insegnamento da trasmettere a moltissimi canottieri che mollano troppo presto.

Ha ottenuto molti successi da giovane, come l’argento tra gli Under 23, ma dopo i 30 anni la sua ascesa è stata netta. Nel 2013 vince la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo in due senza in coppia con Marco Di Costanzo, nel 2015 si laurea campione mondiale assoluto nel quattro senza, e nel 2016 a Rio, durante la sua primissima Olimpiade, porta a casa quella di bronzo. E poi è arrivato a Tokyo 2020 per conquistare un altro bronzo.

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