Giro d’Italia 2027, Napoli arrivo di tappa il 15 maggio

Giro d'Italia 2027, Napoli arrivo di tappa il 15 maggio
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Il Giro d’Italia torna a Napoli per la sesta volta consecutiva. Sabato 15 maggio 2027 la Corsa Rosa chiude l’ottava tappa in via Manzoni, dopo 219 chilometri da Trasacco e un percorso che attraversa i Campi Flegrei, sfiora Bagnoli e rende omaggio all’America’s Cup. È l’unica frazione campana della 110ª edizione, presentata il 3 novembre a Roma.

La tappa di Napoli, 219 chilometri da Trasacco

La frazione parte dall’Abruzzo, dai pendii dell’Aquilano, e scende verso il Tirreno valicando il Garigliano a Minturno. Da lì il gruppo entra in Campania e punta dritto alla costa, toccando Mondragone e Castel Volturno prima dell’ingresso nell’area metropolitana al Lago Patria, nel comune di Giugliano.

Il tracciato non è una passerella per velocisti. Gli ultimi trenta chilometri sono mossi, con la salita di Coroglio a decidere il vincitore, e il traguardo arriva in leggera ascesa: una novità assoluta per Napoli, abituata a sprint sul lungomare.

Il percorso nei Campi Flegrei

Dopo il Lago Patria la corsa costeggia la Riserva naturale di Licola e il Parco archeologico di Cuma, poi raggiunge il Lago Fusaro a Bacoli, sfiorando la Casina Vanvitelliana. Il passaggio dal Parco borbonico del Fusaro al Parco archeologico delle Terme di Baia porta il gruppo ai piedi della prima asperità di giornata.

Il gran premio della montagna di Monte di Procida vale la fatica: dal Belvedere Stupor Mundi lo sguardo corre su tutto il golfo. Seguono il periplo del Lago Miseno, il passaggio accanto alla Piscina Mirabilis, la cisterna voluta da Augusto, e la sagoma del Castello aragonese di Baia.

Poi il Lago Lucrino, le pendici del Monte Nuovo a Pozzuoli e l’omaggio all’Anfiteatro Flavio, il terzo più grande d’Italia. L’odore acre della Solfatara accompagna il gruppo verso Fuorigrotta, mentre la città si avvicina.

L’arrivo in salita a via Manzoni

A Bagnoli i corridori sfiorano gli hangar dei team dell’America’s Cup, poi affrontano la salita di Coroglio, con il Parco archeologico di Pausilypon a fare da quinta. Il traguardo di via Manzoni guarda dall’alto l’ex area Italsider, con Nisida, Ischia e Procida sullo sfondo.

Per capire quanto sia inedito questo finale basta guardare al passato: nelle ultime edizioni Napoli ha quasi sempre premiato i velocisti. Stavolta vince chi ha gambe e testa per stare davanti nella parte più dura, quando la strada sale e la stanchezza si sente.

Giro e America’s Cup, due eventi in una settimana

La scelta della data non è casuale. Le regate dell’America’s Cup 2027 a Napoli prendono il via ufficiale il 22 maggio 2027, sette giorni dopo la tappa. Bagnoli diventa così il punto di contatto tra due mondi: le biciclette che sfrecciano sul lungomare e gli scafi che si sfidano nel golfo.

«Il binomio Giro-Coppa America sarà uno strumento di valorizzazione potentissimo per proiettare Napoli e la sua Città metropolitana ancora più al centro dell’attenzione del mondo», ha detto il sindaco Gaetano Manfredi durante la presentazione. Il primo cittadino ha insistito anche sul ruolo dei Campi Flegrei, «un’area che sta vivendo un momento difficile» e che la corsa può raccontare a un pubblico globale.

Paolo Bellino, amministratore di RCS Sport, ha parlato di un «rapporto viscerale» tra la città e la Corsa Rosa. Urbano Cairo, presidente di RCS, ha aggiunto che Napoli accoglie il Giro «con sempre maggiore entusiasmo» e regala immagini che fanno il giro del mondo.

La sesta volta consecutiva, un record

Sei arrivi di fila non sono una abitudine qualunque. Per trovare una sequenza simile nel ciclismo italiano bisogna risalire al 1955, quando si chiuse un ciclo di dieci arrivi. Da allora nessuna città aveva più messo insieme un filotto così lungo, e Napoli lo ha fatto mentre si preparava a ospitare l’America’s Cup e il titolo di Capitale europea dello Sport 2026.

I numeri aiutano a capire la portata mediatica. Per la tappa di Napoli dell’edizione scorsa sono stati pubblicati 3.500 articoli in 82 Paesi, secondo i dati diffusi da RCS. Il tracciato flegreo, con Cuma, Baia e Monte di Procida, serve proprio a spostare l’attenzione dai luoghi più fotografati a un territorio che vive di archeologia, mare e vigne.

Il resto del percorso 2027

La 110ª edizione parte da Trieste l’8 maggio e si chiude a Roma il 30 maggio, per un totale di 3.418,9 chilometri e 50.250 metri di dislivello. Le 21 tappe comprendono due cronometro, sei frazioni per velocisti, otto di media montagna e cinque di alta montagna.

I momenti che peseranno sulla classifica generale sono concentrati nella seconda e nella terza settimana:

  • la cronoscalata Sulmona-Campo di Giove di 19,6 chilometri, il 14 maggio;
  • la cronometro Monza-Milano di 37,3 chilometri, il 23 maggio;
  • la Sondrio-Aprica del 25 maggio, con doppio Mortirolo e il Gavia come Cima Coppi a 2.618 metri;
  • la Pordenone-Monte Zoncolan del 29 maggio, penultima occasione per ribaltare la corsa.

Napoli resta il punto più meridionale del percorso. Dopo il traguardo di via Manzoni la carovana risale verso il Lazio per la tappa di Monte Livata, poi affronta il centro Italia e le Alpi. Jonas Vingegaard, vincitore dell’edizione 2026, sarà l’uomo da battere.

Cosa cambia per chi vive a Napoli

Un arrivo di tappa porta con sé chiusure stradali, modifiche alla viabilità e un piano di trasporti dedicato. Le ordinanze arrivano in genere nelle settimane precedenti l’evento, come è successo per le strade chiuse per il Giro 2025 a Napoli, e riguardano soprattutto la zona di Bagnoli, Coroglio e Fuorigrotta.

Per chi vuole vedere passare i corridori, i punti più spettacolari sono il Belvedere di Monte di Procida, la discesa verso il Fusaro e la salita di Coroglio. Meglio arrivare con largo anticipo e muoversi a piedi o con i mezzi pubblici: nelle ore della corsa il traffico si blocca su tutto l’asse costiero.

Domande frequenti sulla tappa di Napoli

Quando si corre la tappa di Napoli del Giro d’Italia 2027?

Sabato 15 maggio 2027. È l’ottava tappa della 110ª edizione, l’unica in Campania, con partenza da Trasacco e arrivo in via Manzoni.

Quanti chilometri sono e da dove parte il gruppo?

Sono 219 chilometri. La partenza è a Trasacco, in provincia dell’Aquila, e il percorso entra in Campania valicando il Garigliano a Minturno.

Dove si trova esattamente l’arrivo?

In via Manzoni, a Bagnoli, dopo la salita di Coroglio e il passaggio accanto al Parco archeologico di Pausilypon. Il traguardo è in leggera salita, non sul lungomare come nelle edizioni passate.

Perché si parla di arrivo inedito?

Perché Napoli ha quasi sempre assegnato la vittoria ai velocisti. Un finale in ascesa cambia la corsa e apre la porta a corridori da classifica o a scalatori capaci di anticipare il gruppo.

Il Giro 2027 coincide con l’America’s Cup?

Non coincide, la precede. La tappa è il 15 maggio, mentre le regate dell’America’s Cup partono il 22 maggio 2027. A Bagnoli i corridori passano davanti agli hangar dei team velici.


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