Capri low cost: come risparmiare sull’isola

Capri low cost: come risparmiare sull'isola
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Capri è l’isola del lusso per eccellenza, con hotel a cinque stelle, yacht e aperitivi in Piazzetta a prezzi da capogiro. La verità però è un’altra: con un po’ di organizzazione si visita benissimo anche con un budget ridotto.

Traghetto al posto dell’aliscafo, panino da asporto invece del ristorante, spiagge libere al posto dei lidi, escursioni a piedi gratis. In questa guida trovi tutti i trucchi per una Capri low cost senza rinunciare alla magia dell’isola.

Mappa di Capri con i luoghi low cost: Marina Grande, Capri centro, Marina Piccola, Anacapri, Faro di Punta Carena, Monte Solaro

Come arrivare a Capri risparmiando

Il biglietto del traghetto è la prima voce da tagliare. Da Napoli partono ogni giorno decine di collegamenti da Molo Beverello (aliscafi) e Calata Porta di Massa (traghetti).

Il traghetto ordinario costa circa 15-20 euro a tratta, l’aliscafo 20-30 euro: la differenza è di qualche euro, in cambio di 80-90 minuti di traversata contro i 50 dell’aliscafo.

Prenotare in anticipo fa risparmiare parecchio: le tariffe salgono in alta stagione e l’andata e ritorno insieme si trova intorno ai 40 euro. Attenzione al ticket sbarco: in alta stagione si paga una tassa di approdo di 5 euro a persona, già inclusa nel prezzo del biglietto.

Alternative economiche: Sorrento e Castellammare di Stabia offrono collegamenti a prezzi anche inferiori, e in bassa stagione si trovano tratte da circa 11 euro. Se vieni da lontano, vola su Napoli Capodichino con compagnie low cost e poi raggiungi il porto con bus e metropolitana.

Pro e contro delle opzioni di arrivo

  • Traghetto da Napoli: pro, prezzo più basso e ponte scoperto panoramico; contro, traversata più lunga.
  • Aliscafo da Napoli: pro, 50 minuti e più corse; contro, costa 5-10 euro in più.
  • Partenza da Sorrento: pro, tariffe spesso più basse; contro, bisogna già essere in penisola sorrentina.
  • Gita in giornata da Napoli o Sorrento: pro, si azzera il costo dell’alloggio; contro, giornata più tirata.

Per orari e compagnie aggiornati leggi la nostra guida su come arrivare a Capri con traghetti, aliscafi e funicolare.

Muoversi sull’isola senza spendere

Una volta sbarcati a Marina Grande, il modo più economico per salire al centro è la funicolare: 5 minuti e costa 2,40 euro, lo stesso prezzo del biglietto dell’autobus. Il biglietto è integrato, quindi vale per entrambi i mezzi.

I minibus ATC collegano Capri, Anacapri, Marina Piccola, il Faro e la Grotta Azzurra. Il biglietto singolo costa 2,40 euro, il giornaliero 7,20 euro (più 1 euro di cauzione): conviene già dalla terza corsa. In estate i bus sono affollati, ma restano la soluzione più economica.

L’isola è piccola, circa 4 km di lunghezza, e molte distanze si coprono a piedi. Da Capri centro a Marina Piccola si scende in mezz’ora attraverso Via Mulo, una scalinata panoramica.

Da Anacapri la Scala Fenicia scende fino a Marina Grande, meglio affrontarla in discesa: sono 921 gradini, ma il panorama ripaga. I taxi cabriolet sono pittoreschi ma cari: una corsa dal porto al centro costa circa 20 euro, fino a 30 per Anacapri.

Da soli non convengono, in gruppo sì, perché trasportano fino a 6 persone. Il noleggio scooter parte da circa 40 euro al giorno: divertente, ma il bus resta più economico.

Pro e contro dei mezzi

  • Bus e funicolare: pro, 2,40 euro a corsa e giornaliero a 7,20; contro, affollati in estate.
  • A piedi: pro, gratis e scorci nascosti; contro, tante salite, servono scarpe comode.
  • Taxi condiviso: pro, comodo con bagagli; contro, caro da soli.
  • Scooter: pro, libertà totale; contro, 40 euro al giorno e strade strette.

Dove dormire low cost a Capri

Il segreto numero uno è scegliere Anacapri: la parte alta dell’isola è meno mondana di Capri città e offre hotel e B&B a prezzi sensibilmente più bassi. Dista solo 3 km dal centro, collegata da autobus frequenti.

Meglio evitare luglio e agosto: i prezzi delle camere schizzano. Maggio, giugno e settembre-inizio ottobre regalano tariffe ribassate e un’isola meno affollata. Prenotare con largo anticipo è fondamentale, perché le strutture davvero economiche sono poche.

Oltre agli hotel, valuta B&B, affittacamere e appartamenti: spesso costano meno e permettono di cucinare qualche pasto. Se il budget è davvero stretto, la strategia estrema è dormire sulla terraferma (Napoli o Sorrento) e fare Capri in giornata.

Si risparmia sull’alloggio, perdendo però la magia della sera sull’isola.

Pro e contro delle soluzioni

  • Anacapri: pro, prezzi più bassi e atmosfera autentica; contro, bus obbligatorio per il centro.
  • B&B e guesthouse: pro, economici e accoglienti; contro, pochi e prenotati presto.
  • Appartamento in gruppo: pro, spese divise e cucina; contro, meno servizi di un hotel.
  • Dormire a Napoli o Sorrento: pro, massimo risparmio; contro, niente serate capresi.

Per una selezione completa di strutture leggi la guida su dove dormire a Capri: i migliori hotel e B&B.

Mangiare a Capri spendendo poco

Capri è famosa per i ristoranti stellati, ma nei locali veri si mangia bene con pochi euro. Il re del risparmio è il panino caprese: mozzarella, pomodoro e basilico, la scelta perfetta prima del mare.

La storica Salumeria Da Aldo di Marina Grande (Via Cristoforo Colombo 23) prepara i panini più famosi dell’isola: circa 5 euro l’uno, tanto che basta anche per due. Al mattino c’è sempre la fila, ma ne vale la pena.

Mozzarella e pomodoro freschissimi, e se arriva uno spruzzo di acqua di mare diventano ancora più buoni. In centro, Capri Pasta (da Roberto, in Via Parroco Canale) è una rosticceria solo da asporto con primi, secondi e fritti a circa 5 euro a piatto.

Da non perdere i ravioli fritti, perfetti da portare in spiaggia. Ad Anacapri, la salumeria De Martino (zona Via Caprile) fa panini da 5 euro, l’ideale per il mare al Faro o a Gradola.

Per la pizza, ad Anacapri Aumm Aumm (Via Caprile 18) è un’istituzione: pizza morbida e spessa, frequentata dai locali, circa 20 euro per pizza e birra. A Capri città il Verginiello (Via Lo Palazzo 25/A, dal 1961) è il miglior rapporto qualità-prezzo dell’isola, aperto tutto l’anno.

Al Verginiello pizza e birra costano tra i 20 e i 30 euro.

Sul mare, i chioschi sono perfetti per un pranzo economico: El Merendero sulla spiaggia di Marina Piccola (panino e bibita sotto i 20 euro, famosa la sangria) e Da Antonio al Faro di Punta Carena, baretto anni ’50 con la celebre caponata a circa 20 euro a persona.

Per il dolce, la Gelateria Buonocore in centro fa coni artigianali con cialde al momento a partire da circa 4 euro.

Pro e contro delle tappe food

  • Da Aldo (Marina Grande): pro, panino caprese da 5 euro e ingredienti freschissimi; contro, fila al mattino, pochi posti a sedere.
  • Capri Pasta (centro): pro, piatti da 5 euro e ravioli fritti; contro, solo da asporto.
  • Aumm Aumm (Anacapri): pro, pizza da locale e prezzi onesti; contro, aperto solo a cena, chiuso il lunedì.
  • Verginiello (Capri): pro, qualità costante tutto l’anno; contro, per una cena completa si sale a 35 euro.
  • El Merendero (Marina Piccola): pro, vista mare e prezzi contenuti; contro, tavolini pochi e molto affollato in agosto.

Il trucco dei residenti: comprare frutta, formaggi e taralli al supermercato e organizzare un picnic vista mare. E ricordati la borraccia: l’acqua delle fontanelle pubbliche è potabile, risparmi le bottigliette.

Per il resto, la nostra guida su dove mangiare a Capri: ristoranti e specialità copre anche le cene più importanti.

Le spiagge libere di Capri

Il mare di Capri si gusta anche gratis. La più comoda è la spiaggia di Marina Grande, proprio dietro le biglietterie del porto: ci arrivi a piedi appena sbarcato, l’acqua è limpida ed è adatta ai bambini, con sole fino al tardo pomeriggio.

A Marina Piccola ci sono due piccole calette libere ai lati dello Scoglio delle Sirene, con vista sui Faraglioni: molto gettonate in estate, il sole però va via a metà pomeriggio.

Più riparata è Palazzo a Mare (i Bagni di Tiberio), raggiungibile a piedi da Marina Grande con un breve sentiero: una conca tranquilla, ideale per i bambini.

Ad Anacapri, Gradola (zona Grotta Azzurra) non è una spiaggia ma scogli con scalette per tuffarsi, in un’acqua sempre pulitissima. Il Faro di Punta Carena è invece l’unica zona di Capri con il sole fino al tramonto: si stende l’asciugamano sulla roccia o si noleggia una sedia da Antonio.

Per il dettaglio su tutte le calette leggi le spiagge più belle di Capri.

Pro e contro delle spiagge libere

  • Marina Grande: pro, a due passi dal porto e adatta ai bambini; contro, affollata e vicina al traffico del porto.
  • Marina Piccola: pro, mare cristallino e vista Faraglioni; contro, sole solo al mattino.
  • Palazzo a Mare: pro, tranquilla e riparata; contro, si raggiunge a piedi o in barca.
  • Punta Carena: pro, sole fino al tramonto; contro, solo scogli, spazio ridotto.

Cosa fare gratis o quasi

Le attrazioni più belle di Capri non costano nulla. Il Belvedere di Tragara regala una delle viste più celebri sui Faraglioni, gratis.

La Piazzetta è il salotto dell’isola: sedersi su una panchina a guardare il passeggio è un divertimento a costo zero, basta resistere alla tentazione dell’aperitivo.

Il sentiero dell’Arco Naturale e del Pizzolungo parte dal famoso arco roccioso e arriva fino ai Faraglioni attraverso la macchia mediterranea: fatica moderata, viste uniche e zero euro spesi.

Ad Anacapri, il Belvedere della Migliera e il vicino Parco Filosofico sono gratuiti, con scorci mozzafiato sul mare.

Con pochi euro si visita la storia: i Giardini di Augusto costano circa 1,50 euro e regalano il terrazzo fiorito su Via Krupp e i Faraglioni.

La Villa Jovis, la residenza di Tiberio in cima a Capri, costa circa 6 euro e la passeggiata per arrivarci (45 minuti dal centro) è già di per sé un bel percorso.

La Certosa di San Giacomo ha ingresso gratuito. Ad Anacapri, la Chiesa di San Michele con il pavimento maiolicato si visita con 2-3 euro.

Per la vista più alta dell’isola, il Monte Solaro da Anacapri: la seggiovia costa 14 euro andata e ritorno (11 solo andata), ma il sentiero a piedi è gratis e in un’ora di trekking panoramico si arriva in vetta, passando dall’Eremo di Santa Maria a Cetrella.

Il nostro articolo su Capri a piedi: gli itinerari più belli ti guida tappa per tappa.

Pro e contro delle attività low cost

  • Belvedere di Tragara e Pizzolungo: pro, gratis e panorami iconici; contro, sentieri con dislivelli.
  • Giardini di Augusto: pro, biglietto simbolico e vista incredibile; contro, piccolo, in alta stagione pieno.
  • Villa Jovis: pro, archeologia e panorama sul Golfo; contro, 6 euro e salita di 45 minuti.
  • Monte Solaro a piedi: pro, gratis e soddisfazione; contro, un’ora di salita.
  • Certosa di San Giacomo: pro, gratis e tranquilla; contro, a volte chiusa per mostre.

Il giro dell’isola in barca low cost

Il giro di Capri in barca sembra un’esperienza da ricchi, ma esiste la versione economica: i barconi turistici collettivi che partono ogni giorno da Marina Grande.

Il tour dura circa 2 ore e costa intorno ai 18 euro a persona, con i Faraglioni, la Grotta Bianca, il Salto di Tiberio e il passaggio davanti alla Grotta Azzurra.

Per entrare nella Grotta Azzurra con i gozzi dei barcaioli si spende circa 18 euro a testa, attese lunghe in alta stagione. Se il budget è stretto, ammirare l’ingresso dall’esterno durante il tour dell’isola è già un’esperienza.

Tutti i dettagli nella guida al giro dell’isola di Capri in barca.

Pro e contro

  • Tour collettivo: pro, 18 euro per 2 ore di mare; contro, barcone affollato.
  • Grotta Azzurra: pro, emozione unica; contro, 18 euro e coda in estate.
  • Giro in barca privata: pro, esclusività; contro, costi da centinaia di euro, da evitare low cost.

Gli errori da evitare

Il modo più veloce per bruciare il budget è arrivare impreparati. Non noleggiare l’auto: in estate le auto non residenti non possono circolare e i parcheggi costano una fortuna.

Non prendere il taxi da soli per brevi tratte, e non pranzare nei locali della Piazzetta: basta spostarsi di pochi metri per trovare prezzi normali.

Evita i weekend di alta stagione, quando prezzi e code raddoppiano. Porta sempre una borraccia, scarpe comode e costume: con questi accorgimenti, una giornata low cost a Capri si chiude intorno ai 60-80 euro a persona, tutto incluso, volendo anche meno.

FAQ su Capri low cost

Quanto costa una giornata a Capri in modalità low cost?

Con traghetto, bus, pranzo al panino e spiaggia libera si spende circa 60-80 euro a persona. Se si aggiungono seggiovia o giro in barca si sale di 15-20 euro.

Qual è il modo più economico per arrivare a Capri?

Il traghetto da Napoli (Calata Porta di Massa) è la soluzione più conveniente: circa 15-20 euro a tratta, e prenotando andata e ritorno si scende intorno ai 40 euro. Da Sorrento in bassa stagione si trovano tratte da circa 11 euro.

Dove mangiare spendendo poco a Capri?

Da Da Aldo a Marina Grande per il panino caprese (5 euro), da Capri Pasta in centro per i ravioli fritti, ad Anacapri da Aumm Aumm per la pizza. I chioschi di Marina Piccola e Punta Carena completano l’offerta low cost.

Quali spiagge di Capri sono libere?

Marina Grande, Palazzo a Mare, le due calette di Marina Piccola, Gradola e gli scogli del Faro di Punta Carena. Tutte gratuite, con acqua pulita e spesso adatte ai bambini.

Quando conviene andare a Capri per risparmiare?

Da maggio a giugno e da settembre a inizio ottobre: prezzi di traghetti e hotel più bassi, meno folla e mare ancora caldo. Evita luglio, agosto e i weekend.

Si paga un ticket per sbarcare a Capri?

In alta stagione è previsto un ticket sbarco di 5 euro a persona, incluso nel prezzo del biglietto del traghetto emesso dalle compagnie che servono l’isola.


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