10 cose da vedere sulla Costiera Amalfitana

10 cose da vedere sulla Costiera Amalfitana
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La Costiera Amalfitana è un tratto di 50 chilometri di costa tra Positano e Vietri sul Mare, patrimonio UNESCO dal 1997, dove i borghi si arrampicano su pareti a picco e la strada statale 163 resta una delle più spettacolari d’Europa. Qui ogni paese ha una sua identità: Amalfi con la storia della repubblica marinara, Ravello con i giardini sospesi sul mare, Furore con il fiordo, Praiano con i tramonti.

Questa guida raccoglie 10 cose da vedere con orari, prezzi 2026 e consigli pratici per ognuna. Trovi anche un piano per organizzare la visita in uno o due giorni, i collegamenti con bus e traghetti e le risposte alle domande più frequenti. Se è la prima volta in Costiera, parti da questa panoramica completa su Costiera Amalfitana e Penisola Sorrentina.

Le 10 cose da vedere sulla Costiera Amalfitana

1. Amalfi e il Duomo di Sant’Andrea

Amalfi è il centro storico della Costiera: fu capitale di una repubblica marinara che nel Medioevo aveva un ruolo pari a Pisa, Genova e Venezia. Il simbolo è il Duomo di Sant’Andrea, in cima a una scalinata monumentale, con la facciata neomoresca e il Chiostro del Paradiso del XIII secolo. Nella cripta riposano le reliquie dell’apostolo Andrea.

Orari estivi: da luglio a settembre il complesso è visitabile 9:00-19:45, da marzo a giugno 9:00-18:45. L’ingresso alla cattedrale è libero durante le messe, mentre fuori dagli orari di culto si accede dal Chiostro del Paradiso o dal Museo Diocesano con un biglietto di circa 3 euro. In paese meritano una sosta anche la Fontana di Sant’Andrea e il Museo della Carta, nella Valle dei Mulini.

Consiglio pratico: arriva in Duomo prima delle 9:30, quando i gruppi organizzati non sono ancora scesi dai bus: la scalinata vuota vale la foto. Poi scendi al porto e prendi il primo traghetto utile per Conca dei Marini o Positano.

Per i dettagli su orari e biglietti leggi la guida al Duomo di Amalfi e al Chiostro del Paradiso.

2. Ravello, Villa Rufolo e Villa Cimbrone

Ravello sta a 365 metri sul livello del mare e si raggiunge con il bus da Amalfi in circa 25 minuti. Due giardini hanno scritto la fama del borgo: Villa Rufolo, che ispirò Richard Wagner per il giardino di Klingsor del Parsifal, e Villa Cimbrone, con la Terrazza dell’Infinito affacciata sul golfo.

Villa Rufolo è aperta tutti i giorni 9:00-20:00 con ultimo ingresso alle 19:30; il biglietto ordinario costa 8 euro, ridotto a 7 euro per gruppi da 15 persone e a 6 euro per over 65 e bambini dai 5 ai 12 anni. Nei giorni del Ravello Festival gli orari possono cambiare. I giardini di Villa Cimbrone sono a pagamento con riduzioni per gruppi e bambini.

Consiglio pratico: prendi il bus del mattino presto e cammina prima verso Villa Cimbrone, poi torna indietro verso Villa Rufolo: così eviti la folla concentrata nella tarda mattinata. A giugno e luglio porta un golf leggero, la sera sul belvedere tira vento.

Se vuoi capire cosa vedere in paese, oltre ai due giardini, leggi la guida Ravello cosa vedere.

3. Positano e la Spiaggia Grande

Positano è il borgo più fotografato della Costiera: case color pastello a cascata sul mare, la cupola maiolicata della Chiesa di Santa Maria Assunta e la Spiaggia Grande con i suoi 400 metri di litorale. Dietro la chiesa, lungo Via dei Mulini, si concentrano le boutique di moda che hanno reso famoso il made in Positano.

La spiaggia è libera in buona parte, con stabilimenti a pagamento sui lati. Da qui parte il sentiero panoramico che in 20 minuti porta alla Spiaggia di Fornillo, più tranquilla e amata dai residenti. Positano è collegata tutto l’anno con autobus SITA e, da marzo a novembre, con i traghetti veloci da Salerno, Amalfi e Sorrento.

Consiglio pratico: lascia l’auto a Montepertuso o non portarla proprio: i parcheggi in centro costano fino a 6-8 euro l’ora e si riempiono entro le 9:00. Per il mare meglio il pomeriggio, la mattina la Spiaggia Grande è quasi tutta in ombra.

Cerchi punti panoramici meno battuti? Trovi la lista nei punti panoramici della Costiera Amalfitana.

4. Praiano e Marina di Praia

Praiano è la costa tra Amalfi e Positano che mantiene ancora il ritmo lento dei paesi di pescatori. Il punto più bello è Marina di Praia, una cala stretta tra due pareti di roccia con la Torre a Mare del XVI secolo e un pugno di ristoranti sul bagnasciuga. In alto, la Chiesa di San Gennaro custodisce un pavimento maiolicato settecentesco.

Il paese è tutto in salita: le frazioni di Vettica Maggiore e Praiano centro sono collegate da gradinate e dalla SS163. D’estate si aggiunge la navetta interna. Il mare è pulito e meno affollato di Positano, con punti d’accesso liberi alla scogliera.

Consiglio pratico: scegli Praiano come base se vuoi dormire spendendo meno. Un hotel tre stelle con vista costa qui tra 90 e 140 euro a notte in alta stagione, contro i 250-400 euro di Positano. E il tramonto dal belvedere della chiesa di San Gennaro è il migliore della costa.

Per le alternative di pernottamento leggi dove dormire in Costiera Amalfitana.

5. Il Fiordo di Furore e il borgo dipinto

Il Fiordo di Furore è una gola stretta dove il mare entra in una spaccatura della roccia. Sopra, il ponte della Statale 163 costruito negli anni Cinquanta passa a circa 30 metri di altezza. Sotto, una spiaggia di ciottoli raggiungibile con una scalinata ripida. Furore è anche un borgo dipinto: i vicoli ospitano murales e opere di artisti italiani e stranieri.

L’accesso alla spiaggia è libero. Il parcheggio sulla SS163 conta poche decine di posti e in alta stagione si esaurisce presto. In barca il fiordo appare nella sua forma migliore, quando il sole entra nella gola e accende il verde dell’acqua.

Consiglio pratico: scendi alla spiaggia la mattina con scarpe con suola scolpita, la scalinata è ripida e scivolosa. Se arrivi in auto, parcheggia ad Agerola o a Conca dei Marini e raggiungi il ponte con il bus: trovare posto al fiordo tra giugno e settembre è quasi impossibile.

Per le spiagge più belle di questo tratto di costa consulta le spiagge più belle della Costiera Amalfitana.

6. La Grotta dello Smeraldo

La Grotta dello Smeraldo si apre nella baia di Conca dei Marini, a pochi chilometri da Amalfi lungo la SS163. L’ambiente è carsico e sommerso: la luce filtra dall’imboccatura sottomarina e colora l’acqua di verde smeraldo. All’interno, su un fondale di pochi metri, si trova un presepe sommerso in ceramica.

Si entra con piccole barche a remi, circa 8 persone per imbarcazione. Il biglietto è di circa 10 euro per gli adulti e 5 euro per i ridotti. Gli orari sono indicativamente 9:00-16:00, ma cambiano in base alle condizioni del mare, che possono sospendere le visite. Si arriva in barca da Amalfi e Positano oppure a piedi dalla SS163, con ascensore e scalinata fino all’ingresso.

Consiglio pratico: chiama in mattinata per sentire se il mare è aperto alle visite, perché con onda alta la grotta chiude senza preavviso. Meglio la fascia 9:00-11:00, quando l’acqua riflette di più e le barche sono poche.

Amalfi, Furore e Conca dei Marini rientrano nell’itinerario che trovi nel weekend in Costiera Amalfitana.

7. Il Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli Dei è l’escursione simbolo della Costiera. Il percorso classico parte da Bomerano, frazione di Agerola, e arriva a Nocelle, sopra Positano. Sono 7,8 chilometri con dislivello contenuto in discesa e 3-4 ore di cammino, soste comprese. Il sentiero è gratuito e sempre aperto, con qualche tratto esposto e scalinato.

Dal belvedere di Nocelle si scende a Positano con circa 1.700 gradini, oppure si prende il bus interno. Il senso di marcia consigliato è Bomerano-Nocelle: si cammina con la costa davanti e il sole alle spalle. Servono scarpe da trekking, acqua e protezione solare, perché non c’è ombra per lunghi tratti.

Consiglio pratico: parti la mattina alle 7:30-8:00 con il bus SITA da Amalfi per Agerola. In questo modo affronti i tratti esposti con l’aria fresca e arrivi a Nocelle prima delle 13:00, quando il sentiero si riempie. Evita le giornate di pioggia: le pietre diventano scivolose.

Dettagli, varianti e mappa nella guida al Sentiero degli Dei.

8. Atrani, il borgo più piccolo della Campania

Atrani è il comune più piccolo della Campania per superficie, con circa 0,12 chilometri quadrati. Sta a un chilometro da Amalfi, separato dal promontorio, e ha mantenuto l’assetto di borgo marinaro: la piazza Umberto I, la Collegiata di Santa Maria Maddalena con il campanile e le case che si toccano quasi.

Si visita in mezz’ora, ma è il posto giusto per una pausa lontano dai flussi turistici. Attraverso una galleria pedonale si passa da Amalfi in dieci minuti. La notte è illuminata da pochi lampioni e il rumore è solo quello del mare.

Consiglio pratico: vieni al tramonto, quando i gruppi sono rientrati e la facciata della Collegiata si accende di rosa. Fermati per l’aperitivo in piazza: è una delle più scenografiche della Costiera e i prezzi restano nella media, diversamente da Positano.

Atrani è tra i borghi da non perdere nella guida ai borghi più belli della Costiera Amalfitana.

9. Maiori e Minori

Maiori ha il lungomare più lungo della Costiera, circa un chilometro di passeggiata pianeggiante con spiaggia ampia e sabbiosa. La Collegiata di Santa Maria a Mare, in cima a una scalinata, conserva un pavimento maiolicato e l’organo settecentesco. A Minori, poco distante, si visita la Villa Romana Marittima, un complesso del I secolo dopo Cristo scoperto nel 1932 e riaperto al pubblico dopo il restauro.

Le due località sono collegate tra loro e con Amalfi dal bus SITA e, d’estate, dai traghetti Travelmar. Sono la scelta giusta per chi cerca mare accessibile, passeggiate in piano e una cucina di pesce meno cara che altrove. Il lungomare di Maiori è anche il tratto più semplice per le famiglie con passeggini.

Consiglio pratico: prenota uno stabilimento a Maiori per la mattina e spostati a Minori nel pomeriggio per la Villa Romana, che chiude presto e nelle ore calde è poco affollata. Il biglietto d’ingresso alla villa è di pochi euro, con riduzioni per i giovani.

Se viaggi con bambini, gli abbinamenti giusti sono nel pezzo sulla Costiera Amalfitana con i bambini.

10. Scala e la Torre dello Ziro

Scala è il borgo più antico della Costiera, arroccato a monte di Amalfi e raggiungibile in bus o a piedi con un sentiero. Il centro è dominato dal Duomo di San Lorenzo, con il portale duecentesco, e dalla chiesa dell’Annunziata. Da qui partono i sentieri per Pontone e per la Torre dello Ziro, la fortificazione aragonese che guarda dall’alto Amalfi e Atrani.

Scala è il punto di partenza anche per la Valle delle Ferriere, la riserva orientale con felci tropicali e cascate, e per l’eremo di Santa Caterina. Il paese è tranquillo, con poche centinaia di residenti stabili e nessun traffico nel centro storico.

Consiglio pratico: dedicagli mezza giornata partendo da Amalfi a piedi con il sentiero delle ferriere, poi risali a Scala e scendi dalla Torre dello Ziro. Porta acqua e bastoncini, il fondo è irregolare e il dislivello si sente.

Sulle specialità da assaggiare in zona, dai limoni ai vini, leggi prodotti tipici e vini della Campania.

Come organizzare la visita

Il modo più semplice per muoversi è senza auto. La SS163 in alta stagione è congestionata e i parcheggi costano fino a 8 euro l’ora a Positano e Amalfi. Gli autobus SITA Sud collegano Sorrento, Positano, Praiano, Amalfi, Maiori, Minori e Salerno con corse frequenti da giugno a settembre; il titolo Costiera SITA 24 ore costa 10 euro e consente corse illimitate su tutta la rete costiera. Serve anche per raggiungere Agerola e il Sentiero degli Dei. Trovi tutte le indicazioni nella guida su come arrivare in Costiera Amalfitana.

Da marzo a novembre i traghetti veloci di Travelmar e Alicost collegano Salerno, Amalfi, Maiori, Minori, Positano e Sorrento, con corse ogni 30-60 minuti nelle ore diurne. Il biglietto per la tratta Salerno-Amalfi è di circa 10-13 euro. Il vantaggio è doppio: si evita il traffico e si vede la costa dal mare, con una prospettiva che dalla strada non esiste.

Con due giorni si coprono Amalfi, Ravello, Atrani e Positano; con tre giorni si aggiungono Furore, la Grotta dello Smeraldo e un’escursione sul Sentiero degli Dei. Un itinerario pronto è quello del weekend in Costiera Amalfitana. Per mangiare, i ristoranti di pesce sul porto di Amalfi e a Marina di Praia sono i più comodi; a Minori e Maiori i prezzi restano più bassi. La guida su dove mangiare pesce in Costiera Amalfitana raccoglie gli indirizzi verificati, mentre per una cena con vista ci sono i migliori ristoranti con vista mare.

Se visiti la Costiera a settembre, tieni presente che le spiagge restano aperte e il mare è ancora caldo: gli aggiornamenti sono nella guida al mare a settembre in Campania.

FAQ

Quanti giorni servono per la Costiera Amalfitana?

Due giorni bastano per Amalfi, Ravello, Atrani e Positano; con tre o quattro giorni si aggiungono Furore, il Sentiero degli Dei e le spiagge di Maiori e Minori.

Serve l’auto per visitare la Costiera?

No, anzi in alta stagione è sconsigliata. Bus SITA Sud e traghetti coprono tutte le localita principali e permettono di evitare code e parcheggi da 6-8 euro l’ora.

Qual è il periodo migliore per andare in Costiera Amalfitana?

Maggio, giugno e settembre: temperature miti, mare godibile e meno folla rispetto a luglio e agosto. A settembre le spiagge restano attrezzate e i prezzi degli hotel scendono.

Quanto costa un giorno in Costiera Amalfitana?

Con i mezzi pubblici si parte da circa 10 euro per il titolo giornaliero SITA, più gli ingressi: 8 euro a Villa Rufolo, circa 3 euro al Museo Diocesano di Amalfi e circa 10 euro alla Grotta dello Smeraldo.

Dove dormire sulla Costiera Amalfitana?

Praiano, Maiori e Minori costano meno di Positano e Amalfi con collegamenti comunque comodi. Per la scelta delle zone e delle strutture leggi dove dormire in Costiera Amalfitana.


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