Terremoto Colombia, 132 morti e 570 feriti, bilancio in salita
Immagine realizzata con IA
Una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia lunedì 10 agosto 2026, con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. Il bilancio, ancora provvisorio, è salito ad almeno 132 morti e oltre 570 feriti, con 188 dispersi.
La scossa si è verificata alle 7.34 ora locale, le 14.34 italiane. Secondo il Servizio Geologico Colombiano la magnitudo è stata di 7.4 con ipocentro a circa 110 chilometri di profondità, mentre l’USGS americano conferma i dati con una profondità di 100 chilometri. Sono 86 gli edifici crollati e cinque le capitali dipartimentali in allerta rossa: Pereira, Cali, Quibdó, Manizales e Armenia.
Il bilancio sale di ora in ora
Il conteggio delle vittime continua a crescere. A Pereira i morti accertati sono 60, mentre Cali è la città più colpita: il sindaco Alejandro Eder ha riferito di 85 vittime e 885 feriti nella sola città. Le operazioni di ricerca dei superstiti proseguono sotto le macerie, con i vigili del fuoco di Cali, Yumbo, Jamundí e Bogotá sul posto.
Il presidente Abelardo de la Espriella ha parlato di 188 persone disperse e ha concentrato gli sforzi dello Stato sulla loro ricerca. Secondo il bollettino del sindaco di Cali sono 5mila le abitazioni danneggiate, con almeno 40 edifici crollati, tra cui tre ospedali, 18 strutture danneggiate e 39 scuole colpite.
Cali devastata, coprifuoco e saccheggi
A Cali è scattato il coprifuoco dalle 20.00 di lunedì alle 6.00 di martedì e la città è stata militarizzata per gestire l’emergenza. “Abbiamo allarmi e minacce di saccheggi in vari punti della città”, ha dichiarato Eder, chiedendo ai cittadini di non ostacolare i soccorsi. Polizia ed esercito pattugliano i settori più danneggiati.
Per gli ospedali è stata dichiarata l’allerta rossa e proclamato lo stato di calamità pubblica. I medici assistono i pazienti in tende allestite nei giardini dell’ospedale, con interventi chirurgici e visite non urgenti temporaneamente sospesi. Tra le macerie di un edificio i soccorritori hanno salvato una madre e il suo neonato.
Il sindaco Eder è stato aggredito in strada con il lancio di una pietra mentre era impegnato nei soccorsi, come mostrano i video ripresi da Semana. Le autorità stanno analizzando le telecamere di videosorveglianza per identificare i responsabili.
Pereira, 60 vittime e la funivia bloccata
A Pereira i morti accertati sono 60. Sedici persone sono state evacuate da un impianto di funivia, mezzo di trasporto pubblico molto diffuso in Colombia, rimasto bloccato dopo la scossa: i passeggeri sono stati tratti in salvo dopo circa sei ore. Le scuole resteranno chiuse fino a nuovo avviso e in città vige il coprifuoco.
Il governo ha annunciato l’invio immediato di carburante e farmaci a Pereira e nel dipartimento di Risaralda, con un generatore da 250 cavalli per l’ospedale Santa Monica. Il ministro dell’Interno Rodrigo Lara ha programmato un sopralluogo per valutare i danni e garantire la continuità dei servizi essenziali.
Aeroporti chiusi e riaperture
L’operatività di sei aeroporti è stata sospesa per le verifiche strutturali. Il settimo, l’aeroporto internazionale Alfonso Bonilla Aragón di Cali, ha ripreso le normali operazioni dopo il ripristino completo dell’energia elettrica, come confermato dall’Autorità per l’aviazione civile. La funivia di Pereira resta invece sospesa fino a nuova comunicazione.
47 scosse di assestamento
Il Servizio Geologico colombiano ha registrato 47 scosse di assestamento dopo il sisma principale, con magnitudo massima di 4.8. Le repliche possono durare giorni, settimane o persino mesi, poiché l’energia continua a essere rilasciata fino a quando le aree attorno alla zona di rottura non raggiungono nuovamente l’equilibrio.
La risposta del governo e gli aiuti internazionali
Il presidente De la Espriella si è recato a Cali e a Quibdó, capitale del Chocó, promettendo sussidi per l’affitto a chi ha subito danni alla casa. “Il Chocó non sarà mai più l’isola dei dimenticati”, ha detto, annunciando la mobilitazione dell’intero apparato militare e di polizia con ingegneri, soccorritori e cani da ricerca.
Gli Stati Uniti hanno stanziato 15,5 milioni di dollari per alloggi di emergenza, generi alimentari e valutazioni dei danni. Il Venezuela ha attivato meccanismi per l’invio di aiuti umanitari e squadre specializzate, mentre l’Unione Europea ha riallocato 100mila euro per i primi soccorsi nel Chocó e attivato il sistema di mappatura satellitare Copernicus. Il presidente del Senato Honorio Henríquez ha invitato i parlamentari a donare uno stipendio mensile alle famiglie colpite.
La polemica del video di Medellín
Il sisma ha scatenato polemiche per un video girato in un ufficio di Medellín. Nelle immagini un dirigente intima ai dipendenti di rientrare dopo l’evacuazione e minaccia sanzioni disciplinari a chi vuole allontanarsi: “Vi ho già detto qual è la mia posizione, aspettiamo”, dice l’uomo. L’episodio ha evidenziato una presunta violazione delle norme di sicurezza, ma il governo non ha ancora rilasciato dichiarazioni.
Il confronto con i grandi sismi del Sud America
La Colombia si trova nella Cintura di Fuoco del Pacifico, dove la placca di Nazca scorre sotto quella sudamericana accumulando energia. Il sisma di San José del Palmar, pur devastante, resta lontano dai record del continente: Cile 2010 magnitudo 8.8, Perù 2007 8.0, Ecuador 2016 7.8. Anche Napoli e la Campania conoscono bene il rischio sismico, come mostrano le recenti scosse ai Campi Flegrei e la storia vulcanica della caldera.
Domande frequenti sul terremoto in Colombia
Dove è stato l’epicentro?
Presso San José del Palmar, dipartimento del Chocó, con ipocentro a circa 110 chilometri di profondità.
Quante vittime ci sono state?
Almeno 132 morti e oltre 570 feriti, con 188 dispersi. Il bilancio è in continuo aggiornamento: solo a Cali si contano 85 vittime e 885 feriti.
Quante scosse di assestamento ci sono state?
Il Servizio Geologico colombiano ne ha registrate 47, con magnitudo massima di 4.8.
Perché la Colombia ha tanti terremoti?
Si trova nella Cintura di Fuoco del Pacifico: la placca di Nazca scorre sotto quella sudamericana accumulando energia.
È il terremoto più forte mai visto?
No. Cile 2010 ebbe magnitudo 8.8, Perù 2007 8.0, Ecuador 2016 7.8.
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