Le strade panoramiche della Campania da percorrere in moto

Le strade panoramiche della Campania da percorrere in moto
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Strade panoramiche della Campania in moto: le 10 da segnare

Dieci strade da percorrere in moto in Campania, tra costiera, Appennino e vulcani. Non solo la Costiera Amalfitana: la regione nasconde statali poco trafficate, passi di montagna e provinciali con curve pulite.

Qui trovi chilometri reali, dislivelli, difficolta’ e soste utili, dagli Alburni al Matese, dal Vallo di Diano al Vesuvio. Ogni scheda ha Pro, Contro e quello che dicono i motociclisti che le hanno gia’ percorse.

Mappa infografica delle strade panoramiche della Campania da percorrere in moto

1. SS163 Amalfitana, Vietri sul Mare – Sorrento

La SS163 Amalfitana collega Vietri sul Mare a Sorrento per 50,36 km. Il tratto piu’ spettacolare sta tra Positano, Amalfi e Ravello, con curve a picco sul mare e tornanti strettissimi.

Pro: panorama tra i piu’ fotografati d’Italia, borghi a ogni curva, asfalto in genere buono. Da Vietri sul Mare ad Amalfi sono circa 22 km.

Contro: da giugno a settembre traffico pesante, bus turistici, targhe alterne e sensi unici alternati. Le ordinanze comunali sulla viabilita’ cambiano di anno in anno.

Recensioni: chi l’ha percorsa su TripAdvisor segnala specchi nei punti ciechi e semafori per il senso unico alternato. La strada e’ fattibile, ma va presa con calma.

Sosta consigliata: Cetara per la colatura di alici. I punti panoramici della Costiera Amalfitana sono la mappa giusta per le fermate.

2. Valico di Chiunzi, dalle provinciali 2/a e 2/b

Il Valico di Chiunzi sale da Sant’Egidio del Monte Albino e Corbara lungo le provinciali 2/a e 2/b, entra a Tramonti e scende su Maiori o su Ravello.

Pro: quasi nessun bus turistico, asfalto scorrevole, crinale panoramico tra la pianura salernitana e la Costiera. Dal 2024 i bus turistici hanno il divieto di transito sulla SR ex SS366 Agerolina.

Contro: carreggiata stretta e cieca in piu’ punti, ghiaia dopo la pioggia, attenzione agli specchi. Le curve sono tante e continue, meglio evitare i sorpassi azzardati.

Recensioni: su TripAdvisor il valico e’ descritto come punto panoramico bellissimo su curve infinite ma strette. Chi sale da Angri lo considera il modo piu’ rapido per raggiungere Ravello.

Sosta consigliata: Tramonti, per una pausa tra vigneti e limoneti. In alternativa Ravello, raccontata anche nelle guide ai borghi della Costiera Amalfitana.

3. SS145 Sorrentina e salita al Monte Faito

La SS145 Sorrentina unisce Castellammare di Stabia a Sorrento. Da Vico Equense si stacca la salita verso il Monte Faito, tra la SS269 e Via Faito.

Pro: vista sui due golfi, faggete, tornanti regolari. La cresta del Faito tocca quota 1.125 m, il Monte San Michele arriva a 1.444 m.

Contro: pendenza costante, nebbia frequente in cima, in estate traffico da pendolarismo. In alternativa c’e’ la funivia da Castellammare di Stabia.

Recensioni: i motociclisti la segnalano come salita breve ma severa, con asfalto buono e curve da seconda marcia. Il consiglio ricorrente e’ salire al mattino presto.

Sosta consigliata: Vico Equense, per una sfogliatella prima della salita. Il resto del giro e’ nei borghi della penisola sorrentina.

4. SS18 Tirrena Inferiore, il Cilento costiero

La SS18 Tirrena Inferiore corre da Agropoli a Sapri toccando Castellabate, Acciaroli, Palinuro e Marina di Camerota.

Pro: traffico molto piu’ basso della Costiera Amalfitana, curve veloci, mare visibile per lunghi tratti. E’ la strada giusta per un giro di piu’ giorni.

Contro: ad agosto le localita’ balneari rallentano il ritmo, alcuni tratti hanno asfalto segnato e cantieri. Meglio partire in giugno o in settembre.

Recensioni: chi percorre la SS18 in moto la descrive come una scoperta, con strade deserte nell’entroterra e panorami aperti. Il limite e’ il fondo stradale, non la bellezza del percorso.

Sosta consigliata: Palinuro, per le grotte marine e la costa di Cape Palinuro. Il contesto e’ quello del Parco Nazionale del Cilento.

5. Passo della Sentinella e Gole del Sammaro

Il giro classico del Cilento interno parte da Atena Lucana e chiude a Lagonegro: 123 km con punto piu’ alto al Passo della Sentinella, 932 m.

Pro: curve continue sull’SS166 degli Alburni, Gole del Sammaro, Roscigno Vecchio e Morigerati. Il traffico e’ quasi assente anche in agosto.

Contro: tratti dissestati verso Roscigno, strada stretta e senza guardrail in diversi punti. Prima di partire conviene fare il pieno.

Recensioni: su TrueRiders il percorso e’ raccontato come il gioiello meglio conservato della Campania, con le Gole del Calore come momento clou.

Sosta consigliata: Roscigno Vecchio, borgo abbandonato e recuperato, con visita breve a piedi. Al ritorno i caseifici della mozzarella di Capaccio Paestum valgono la deviazione.

6. SS19 delle Calabrie, il Vallo di Diano

La SS19 delle Calabrie entra nel Vallo di Diano passando per Polla, Atena Lucana, Sala Consilina, Padula e Montesano sulla Marcellana.

Pro: fondo scorrevole, carreggiata ampia, panorami sugli Alburni. Tappa d’obbligo alla Certosa di Padula, patrimonio UNESCO.

Contro: sul fondovalle c’e’ traffico di mezzi pesanti e il paesaggio e’ piu’ costruito di quanto ci si aspetti. Le curve migliori stanno sulle deviazioni.

Recensioni: chi la usa come base per il Cilento la considera comoda e veloce, poco emozionante ma perfetta per collegare piu’ tappe nello stesso giorno.

Sosta consigliata: Padula, per la Certosa e la cucina del Vallo di Diano. Le tappe del fondovalle sono nella guida su cosa vedere nel Vallo di Diano.

7. Lago Laceno e Monti Picentini

Da Bagnoli Irpino la strada sale al Lago Laceno con 6 km al 8% medio. Gli ultimi 3 km arrivano al 9,4% con punte del 12%.

Pro: tornanti puliti, aria fresca, altopiano a circa 1.000 m. Intorno ci sono Montella, Nusco e i Monti Picentini, tappe dell’Alta Irpinia in auto.

Contro: in inverno ghiaccio e sale, in estate il lungolago si riempie e i parcheggi sono pochi. La salita finale e’ impegnativa con i bagagli.

Recensioni: chi ci sale in moto la definisce una delle salite piu’ divertenti dell’Irpinia, con curve strette e asfalto discreto. Il Monumento a Pantani e’ il punto foto classico.

Sosta consigliata: Bagnoli Irpino, per il tartufo nero, oppure Nusco, il balcone dell’Irpinia. Dopo le curve, le cantine dell’Irpinia sono la tappa naturale.

8. SP106 verso Campitello Matese

La SP106 sale da San Massimo a Campitello Matese: 22,3 km di salita e 1.196 m di dislivello. La stazione sciistica sta a circa 1.400 m.

Pro: curve ampie, faggete, neve in inverno. Da Campitello si raggiungono il Lago del Matese e Bocca della Selva con deviazioni brevi.

Contro: il gelo rovina il fondo, c’e’ ghiaia ai bordi e la nebbia sale in fretta. In inverno servono catene anche solo per il piazzale.

Recensioni: gli appassionati la considerano una salita da ripetere, con il bivio di San Massimo come punto di partenza ideale. Il Lago del Matese e’ la sosta piu’ fotografata.

Sosta consigliata: Campitello Matese per pranzo, o il Lago del Matese per una pausa sull’acqua. Con la neve vale il giro di Bocca della Selva.

9. SP140 Panoramica del Vesuvio

La SP140 Panoramica del Vesuvio risale il vulcano per circa 13 km, tra i 700 e i 1.000 m. Al piazzale si lascia la moto e si sale a piedi verso il Gran Cono.

Pro: vista su Napoli, Capri e Ischia, vigneti di Lacryma Christi lungo la salita. In cima bastano circa 30 minuti a piedi per il cratere.

Contro: carreggiata stretta senza spazio di sorpasso, parcheggio a pagamento, biglietto per il sentiero, possibili chiusure per allerta vulcanica.

Recensioni: chi sale in moto la sceglie per il colpo d’occhio sul golfo di Napoli, ma segnala tornanti ciechi e traffico nei weekend di primavera.

Sosta consigliata: Ercolano, per gli scavi, o Torre del Greco per i cammei. La salita a piedi e’ spiegata nella guida al sentiero del Gran Cono.

10. SS608 intorno a Roccamonfina

Nel Parco regionale Roccamonfina-Foce Garigliano la SS608 collega Teano e Sessa Aurunca girando attorno al cratere del vulcano spento, con il borgo di Roccamonfina dentro la conca.

Pro: strade libere, castagneti, salite tecniche e curve pulite. L’Orto della Regina e la zona di Fontanafredda sono le soste panoramiche migliori.

Contro: segnaletica scarsa, strade secondarie con fondo irregolare e qualche tratto interno molto stretto. Il navigatore sbaglia spesso l’anello.

Recensioni: chi gira intorno al cratere la racconta come un’uscita breve e poco affollata, ideale per una mezza giornata partendo da Teano.

Sosta consigliata: Roccamonfina, per le castagne e le cantine del cratere. Intorno all’anello i borghi dell’Alto Casertano completano la giornata.

Quando partire e come organizzarsi

La finestra migliore va da aprile a giugno e da settembre a ottobre. In questi mesi il traffico e’ basso, le temperature sono miti e le strade di montagna sono asciutte.

Su Costiera Amalfitana e penisola sorrentina conviene partire prima delle 8:00. Dopo le 10:00 i bus turistici occupano l’intera carreggiata nei tratti piu’ stretti.

Sulle strade di montagna, come Campitello Matese e Lago Laceno, meglio la mattina ma con controllo meteo. In inverno il ghiaccio resta fino a tarda mattinata nei tratti in ombra.

Per il Cilento interno serve autonomia: le stazioni di servizio sono rare dopo Sala Consilina e prima di Lagonegro. Porta acqua, kit forature e una giacca antivento.

Consigli pratici per girare in moto in Campania

Attenzione ai sensi unici alternati regolati da semaforo: sulla SS163 e sulle provinciali di Tramonti i tempi di attesa possono superare i 10 minuti.

Gli specchietti nei tornanti ciechi non sono una decorazione: servono per capire chi arriva. Usali sempre, soprattutto sulle provinciali 2/a e 2/b del Valico di Chiunzi.

In Campania molti tratti panoramici hanno asfalto buono in centro e rovinato ai bordi. Evita di allargare la traiettoria sui tornanti stretti e non fidarti delle strisce sbiadite.

Sulle strade del Vesuvio e del Matese il parcheggio e’ la vera variabile: arriva presto, lascia la moto in ordine e non bloccare il passaggio dei mezzi di servizio.

Per il pernottamento conviene una base unica e giri a raggiera. Salerno funziona bene per Costiera e Vallo di Diano, Benevento e Campobasso per Matese e Sannio.

FAQ sulle strade panoramiche della Campania in moto

Qual e’ la strada panoramica piu’ bella della Campania in moto?

La SS163 Amalfitana resta la piu’ iconica, con 50,36 km tra Vietri sul Mare e Sorrento. Se cerchi meno traffico, il Passo della Sentinella nel Cilento interno offre curve migliori e strade quasi vuote.

Serve un permesso per percorrere la Costiera Amalfitana in moto?

La moto non ha bisogno di permessi, ma valgono targhe alterne e limitazioni estive decise dai comuni. Prima di partire controlla le ordinanze di Amalfi, Positano e Vietri sul Mare.

Quanti giorni servono per un giro completo in Campania?

Tre o quattro giorni bastano per Costiera, Cilento e Vallo di Diano. Per aggiungere Matese, Irpinia e Roccamonfina servono almeno cinque giornate piene.

Qual e’ il periodo migliore per le strade di montagna?

Giugno e settembre sono i mesi ideali: asfalto asciutto, poca nebbia e traffico ridotto. In inverno su Campitello Matese e Lago Laceno puoi trovare ghiaccio anche a meta’ mattina.

Le moto possono salire fino al cratere del Vesuvio?

Si’, fino al piazzale a circa 1.000 m lungo la SP140. Da li’ si prosegue a piedi per il Gran Cono con biglietto e circa 30 minuti di cammino.


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