Perché i funghi porcini di Cusano Mutri sono così famosi
Immagine realizzata con IA
Chi ama i funghi conosce bene il nome di Cusano Mutri, piccolo borgo del Sannio beneventano diventato celebre per i suoi porcini. Qui il fungo non è solo un prodotto del bosco, ma un simbolo identitario, celebrato ogni autunno da una delle sagre più frequentate del Sud Italia. Capire perché proprio questo territorio sia così ricco di porcini significa guardare al paesaggio del Matese, tra faggete d’altura, suoli calcarei e climi diversi a pochi chilometri di distanza.
Un borgo del Matese con il porcino nel nome
Cusano Mutri è un comune di circa 3.700 abitanti in provincia di Benevento, nel comprensorio del Matese, ed è inserito tra I Borghi più Belli d’Italia. Il suo territorio comunale si estende per circa 60 chilometri quadrati, da una quota minima di 257 metri, nella gola di Lavello, fino ai 1.823 metri del Monte Mutria, al confine con il Molise. Il centro abitato sorge intorno ai 450 metri, su un versante del massiccio, tra gole, boschi e corsi d’acqua.
Il fungo porcino è considerato il prodotto-simbolo di questa comunità, tanto da essere definito “simbolo gastronomico e identitario” del territorio. Accanto ai funghi, il Comune elenca tra le eccellenze locali anche castagne, miele e altri prodotti tipici del Sannio. La fama del porcino, insomma, affonda le radici in un paesaggio e in una storia di economia agro-silvo-pastorale, un tempo legata alla pastorizia e all’industria della lana.
Perché proprio qui nascono tanti porcini
La ragione della vocazione è ambientale e sta nel paesaggio del Matese, catena prevalentemente calcarea tra Campania e Molise, segnata da fenomeni carsici come doline, grotte e inghiottitoi. Alle quote più alte i versanti sono coperti da faggete, mentre più in basso si incontrano boschi misti, castagneti e leccete, in un’area descritta come tra le più ricche di biodiversità dell’Appennino meridionale.
A questo si aggiunge un fattore climatico: nelle zone in quota resiste un clima di tipo continentale, mentre le aree più basse, esposte ai venti mediterranei, hanno carattere mediterraneo. La compresenza di due climi diversi in pochi chilometri crea habitat differenti e, di conseguenza, una notevole ricchezza micologica. I porcini, e in particolare il Boletus edulis e le specie affini, prediligono proprio faggete, castagneti, querceti e boschi misti, tutti habitat ben presenti nel comprensorio.
Il risultato è una fruttificazione che, nelle annate favorevoli, comincia già tra giugno e luglio e prosegue nella stagione autunnale. Non è un caso, quindi, che il Matese sia considerato da micologi e appassionati una delle zone più interessanti della Campania per la raccolta, proprio per la varietà di ambienti che offre in pochi chilometri.
Non solo porcini
Il porcino è la star, ma il territorio è ricco di altre specie. Tra quelle citate per la zona ci sono il pregiato Boletus regius, l’ovolo buono, il gallinaccio, la mazza di tamburo, il prataiolo, lo steccherino e diverse russule. Nei boschi matesini si raccolgono anche tartufi, in particolare lo scorzone, il tartufo estivo. A Cusano Mutri opera inoltre l’Associazione Micologica del Matese, attiva sul territorio e associata all’Unione Micologica Italiana.
Durante la sagra, l’associazione cura una Mostra Micologica che espone funghi epigei e ipogei raccolti dai soci nel Parco del Matese, per andare appunto “oltre il porcino”. Il territorio comunale ricade oggi nel Parco Nazionale del Matese, istituito con un decreto firmato il 22 aprile 2025, dopo essere stato per anni nel Parco Regionale del Matese. Un contesto protetto che contribuisce a tutelare gli habitat di raccolta.
La Sagra dei Funghi di Cusano Mutri
Il momento in cui la fama del porcino si trasforma in grande festa è la Sagra dei Funghi, organizzata dal Comune insieme alla Pro Loco Cusanese. L’edizione 2026 è la 46ª e si svolge dal 25 settembre al 18 ottobre 2026, con il tema “Funghi. Un universo in connessione” e ingresso gratuito. Nei fine settimana il borgo si anima con stand gastronomici, mostre e musica; puoi trovare orari e programma nella scheda dedicata alla Sagra dei funghi di Cusano Mutri 2026.
Sulla storia dell’evento conviene usare prudenza. Dalla numerazione ufficiale, che indica la 44ª edizione nel 2024 e la 46ª nel 2026, la prima edizione risalirebbe agli anni tra la fine dei Settanta e l’inizio degli Ottanta, ma alcune fonti locali hanno usato numerazioni leggermente diverse. L’anno esatto del debutto resta quindi incerto, intorno al 1979-1981. Quanto all’affluenza, la stampa locale ha parlato di oltre 300mila visitatori, un dato non certificato da fonti ufficiali. Per le edizioni passate resta utile anche la scheda della Sagra dei funghi di Cusano Mutri 2025.
Capitale del porcino, un vanto da prendere con le molle
Cusano Mutri è spesso presentata come “capitale del fungo porcino”, un’espressione identitaria e promozionale più che un titolo ufficiale. Al momento non risultano certificazioni come IGP o DOP legate al porcino di Cusano Mutri, e non va confusa con la Castagna di Montella IGP, che riguarda le castagne e non i funghi. Questa precisazione non sminuisce la tradizione locale, ma aiuta a distinguere i vanti del territorio dalle certificazioni riconosciute.
Per chi vuole avvicinarsi a questa tradizione, la stagione autunnale è il momento migliore, tra mercati, sagre e boschi del Matese. E vale sempre la regola di ogni raccolta: informarsi sulle norme, affidarsi a raccoglitori esperti per il riconoscimento e non consumare mai funghi di cui non si è certi al cento per cento.
Domande frequenti
Perché i porcini di Cusano Mutri sono così famosi?
Per la ricchezza dei boschi del Matese, con faggete d’altura e habitat diversi, e per la Sagra dei Funghi, che da decenni richiama visitatori da tutta la Campania e dal Sud Italia.
Quando si raccolgono i porcini in questa zona?
Nelle annate favorevoli la fruttificazione comincia tra giugno e luglio e prosegue in autunno. I porcini prediligono faggete, castagneti e boschi misti, molto presenti nel comprensorio matesino.
Quando si tiene la Sagra dei Funghi di Cusano Mutri?
L’edizione 2026, la 46ª, si svolge dal 25 settembre al 18 ottobre 2026, con ingresso gratuito e un programma che comprende stand gastronomici, mostre e spettacoli nei fine settimana.
Il porcino di Cusano Mutri ha una certificazione IGP o DOP?
No, al momento non risultano certificazioni di questo tipo legate al porcino locale. La “capitale del fungo porcino” è un vanto identitario del territorio, non un riconoscimento ufficiale.
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