Napoli, De Laurentiis annuncia il centro sportivo a Qualiano
Immagine realizzata con IA
Il nuovo centro sportivo del Napoli sorgerà a Qualiano. Ad annunciarlo è Aurelio De Laurentiis, che questa mattina a Roma, al Circolo della Stampa Estera, ha ricevuto il Premio alla Carriera dell’Anno 2025 e ha fatto il punto sui progetti del club, dai terreni a nord di Napoli alle nuove ipotesi per lo stadio.
Il centro sportivo di Qualiano
Il patron azzurro ha raccontato il percorso che ha portato alla scelta dell’area: un anno fa aveva annunciato la posa della prima pietra su un terreno trovato, salvo scoprire che la proprietà individuata non era quella reale, ma solo un’opzione d’affitto. Con l’agronomo della nazionale ha poi visitato 27 location diverse, quasi tutte terreni agricoli dati in gestione a coloni, difficili da liberare senza far salire il prezzo fino a rendere l’investimento sproporzionato.
A Qualiano, ha spiegato De Laurentiis, sono stati trovati 17 ettari e mezzo: qui il Napoli costruirà 10 campi di calcio e 7.500 metri quadri tra uffici e spogliatoi per la prima squadra e per tutte le giovanili.
Che cosa prevedeva il progetto raccontato nei mesi scorsi
Nei mesi scorsi la stampa locale aveva descritto per Qualiano un’area ancora più ampia: 25 ettari in totale, dieci campi da gioco, palestre, piscine, un centro benessere e una mini arena per la Primavera e per le squadre femminili, con un investimento previsto oltre i 45 milioni di euro.
La zona, vicina all’uscita di Varcaturo della Domitiana e alla ferrovia Pozzuoli-Villa Literno, era stata indicata come la preferita dopo mesi di valutazioni. La città della periferia nord di Napoli era in cima alla lista già nella primavera dello scorso anno.
Lo stadio, la lettera d’intenti con Q8 e il progetto da 70mila posti
Sul fronte dell’impianto, De Laurentiis ha spiegato di avere «una lettera d’intenti di un mese fa firmata con la Q8» e di aver progettato a Napoli Est «uno stadio da 70mila posti e 120 skybox, un museo interattivo». I tempi indicati dal patron sono di 24 mesi di lavori, senza chiedere soldi pubblici.
Nel mirino ci sono anche i canoni versati al Comune: «Il Comune dice che paghiamo 900mila euro all’anno, mi viene da ridere. Complessivamente paghiamo oltre 2 milioni all’anno per averlo solo i giorni delle partite e dovendolo riconsegnare il giorno dopo». Il Museo Maradona, ha aggiunto, «sarà inserito nel museo del nuovo stadio».
Che fine farà lo stadio Maradona
De Laurentiis non ha usato mezzi termini sul futuro del Maradona: «Andrebbe abbattuto per costruire nuove case per la città, il Comune vorrebbe investire 200 milioni ma so bene che con quella cifra faranno solo una carezza a quello stadio».
Il Comune di Napoli lavora invece a un restyling dell’impianto e punta alla candidatura per gli Europei del 2032. Per capire il contesto, qui la storia dello stadio Diego Armando Maradona e il progetto del museo con cimeli ed esposizioni interattive.
Dove sorgerà il nuovo centro sportivo del Napoli?
A Qualiano, nell’area di 17 ettari e mezzo indicata da De Laurentiis, dove il club prevede 10 campi di calcio e 7.500 metri quadri tra uffici e spogliatoi.
Quando inizieranno i lavori?
Non sono state indicate date per la posa della prima pietra. Nei mesi scorsi la stampa locale aveva parlato di un investimento previsto oltre i 45 milioni di euro.
Che fine farà lo stadio Maradona?
Secondo De Laurentiis andrebbe abbattuto per costruire nuove case, mentre il Comune punta a un restyling da 200 milioni e alla candidatura per Euro 2032. Il Museo Maradona verrà inserito nel museo del nuovo stadio.
Quale premio ha ricevuto De Laurentiis?
Il Premio alla Carriera dell’Anno 2025 dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, consegnato il 23 settembre 2026 a Roma.
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