Garlasco, perché i Poggi non si costituiranno parte civile
Immagine realizzata con IA
La famiglia di Chiara Poggi non si costituirà parte civile in un eventuale processo contro Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco. I legali hanno spiegato la scelta con una frase secca: «Nessuna pretesa contro gli innocenti». La decisione è arrivata il 1 ottobre 2026, a inchiesta chiusa per la seconda volta.
La notizia riaccende ancora una vicenda lunga quasi vent’anni, cominciata con un omicidio rimasto senza una confessione e finita più volte davanti ai giudici. Qui contano due piani diversi: quello processuale e quello umano, che le due famiglie raccontano da posizioni opposte.
Il delitto di Garlasco e la condanna di Stasi
Chiara Poggi aveva 26 anni quando fu uccisa il 13 agosto 2007 nella sua casa di Garlasco, in provincia di Pavia. Per quell’omicidio è stato condannato in via definitiva Alberto Stasi, all’epoca suo fidanzato, con una pena di 16 anni.
La famiglia Poggi ha ribadito più volte di credere a quella sentenza. I genitori della ragazza si sono sempre detti convinti della colpevolezza di Stasi e hanno respinto le tesi alternative, comprese quelle che indicano Sempio come responsabile.
Chi è Andrea Sempio e cosa dice la nuova inchiesta
Andrea Sempio era già stato indagato nei primi anni dell’inchiesta, quando frequentava il gruppo di amici di Chiara. La sua posizione era stata archiviata. Nel 2025 il suo nome è ricomparso nel registro degli indagati della Procura di Pavia.
Nel settembre 2026 la Procura ha chiuso l’indagine ritenendo Sempio il responsabile dell’omicidio. Alla base ci sarebbe una consulenza tecnica: secondo i Ris, l’«impronta 33» trovata sulla scena sarebbe stata intrisa di sangue. Su questo punto la difesa contesta la ricostruzione.
Perché i Poggi non si costituiranno parte civile
Costituirsi parte civile significa chiedere di entrare nel processo come soggetti danneggiati dal reato, con la possibilità di chiedere un risarcimento. I legali della famiglia Poggi hanno spiegato che non lo faranno contro Sempio, perché non intendono avanzare pretese verso chi considerano estraneo ai fatti.
La decisione non cambia la loro posizione di fondo: restano fedeli alle sentenze che indicano Stasi come colpevole. Non chiedono quindi un nuovo processo contro Sempio, ma nemmeno lo sostengono: semplicemente scelgono di non entrare nel nuovo procedimento.
La posizione della famiglia di Sempio
Dall’altra parte, la madre di Andrea Sempio ha difeso il figlio con dichiarazioni nette: «Mio figlio è innocente». La difesa contesta gli elementi dell’accusa e chiede che il caso venga valutato senza pregiudizi.
Due famiglie, due verità che non si incrociano. La vicenda di Garlasco è fatta di questo: da una parte chi è certo della colpevolezza di Stasi, dall’altra chi contesta quella ricostruzione e chiede di riaprire il caso. Il nuovo passaggio riguarda ora il possibile rinvio a giudizio.
Cosa succede ora
Con l’inchiesta chiusa, i tempi si spostano sulla decisione del giudice per l’eventuale rinvio a giudizio. La richiesta della Procura non è automatica: spetta al Gup valutare gli atti depositati, comprese le consulenze tecniche e le memorie delle difese. La vicenda ha già prodotto altri passaggi, come le nuove consulenze della difesa di Stasi. La famiglia Poggi resterà fuori dal processo come parte civile, ma continuerà a difendere la memoria della figlia.
Chi segue il caso da anni conosce anche i nomi dei consulenti e degli investigatori coinvolti nel tempo, come quello di Giorgio Portera, ex Ris, entrato nella vicenda. Ogni nuovo atto riporta al centro una domanda mai chiusa davvero: chi ha ucciso Chiara Poggi.
FAQ
Chi è stato condannato per il delitto di Garlasco?
Alberto Stasi, fidanzato di Chiara Poggi, è stato condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio. La famiglia Poggi continua a credere a questa sentenza.
Perché la famiglia Poggi rinuncia alla parte civile?
Perché ritiene Andrea Sempio estraneo ai fatti e non vuole avanzare richieste economiche verso una persona che considera innocente. La scelta è stata spiegata con la formula «nessuna pretesa contro gli innocenti».
Andrea Sempio è stato condannato?
No. Nei confronti di Sempio l’inchiesta è stata chiusa nel 2026 con la richiesta di un possibile processo, ma non esiste alcuna condanna. Si attende la decisione del giudice.
Quando è stato uccisa Chiara Poggi?
Il 13 agosto 2007, nella sua casa di Garlasco, in provincia di Pavia. Aveva 26 anni.
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