Costituirsi parte civile: cosa significa e quando si fa

Costituirsi parte civile: cosa significa e quando si fa
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Molti si stanno chiedendo cosa significa costituirsi parte civile, espressione che ricorre spesso nei processi penali e che è tornata tra le ricerche del giorno. In parole semplici, è il modo con cui la vittima di un reato, o chi ha subito un danno, entra nel processo penale per chiedere il risarcimento.

Non è un passo obbligatorio, ma una scelta: chi si costituisce parte civile diventa soggetto del procedimento e può partecipare al dibattimento, presentare prove e chiedere un ristoro economico.

Cosa prevede il codice

L’istituto è regolato dal codice di procedura penale, in particolare dall’articolo 76, che prevede come l’azione civile possa essere esercitata nel processo penale tramite un procuratore speciale. La parte civile è quindi il soggetto danneggiato dal reato, o i suoi eredi, che si affianca al pubblico ministero senza sostituirsi a lui.

Il danneggiato può scegliere se agire in sede civile oppure costituirsi nel processo penale. Le due strade sono alternative: una volta entrati nel procedimento penale, non si può più esercitare la stessa azione davanti al giudice civile.

Chi può farlo e quando

Possono costituirsi parte civile la persona offesa dal reato e chi ha subito un danno collegato al fatto, per esempio i familiari di una vittima o un’azienda danneggiata. La costituzione va presentata prima dell’udienza in cui si apre il dibattimento, con un atto che indica le generalità del difensore e le ragioni della richiesta.

Se la costituzione arriva troppo tardi, il giudice la dichiara inammissibile e il danneggiato può comunque rivolgersi al giudice civile. In alcuni casi, come quando si procede con il rito abbreviato, la parte civile può essere esclusa dal giudizio.

A cosa serve

Costituirsi parte civile permette di chiedere al giudice penale di condannare l’imputato anche al risarcimento del danno e, se previsto, a una provvisionale, cioè una somma immediata in attesa del calcolo definitivo. Serve inoltre a seguire il processo dall’interno, con la possibilità di chiedere prove e di replicare.

Non è una garanzia di risultato: se l’imputato viene assolto, la richiesta di risarcimento cade. Per questo molti danneggiati valutano con il proprio avvocato se convenga il processo penale o l’azione civile.

Domande frequenti

Cosa significa costituirsi parte civile?

È l’atto con cui il danneggiato da un reato entra nel processo penale per chiedere il risarcimento del danno.

Chi può costituirsi parte civile?

La persona offesa dal reato e chi ha subito un danno collegato, compresi i familiari della vittima.

Entro quando va presentata la richiesta?

Prima dell’udienza in cui si apre il dibattimento, altrimenti la costituzione è inammissibile.

Si può chiedere subito il risarcimento?

Il giudice può concedere una provvisionale, cioè una somma immediata in attesa del calcolo definitivo.


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