Chi è Giorgio Portera, l’ex Ris del caso Garlasco
Immagine realizzata con IA
Giorgio Portera è il genetista ed ex componente del Ris di Parma finito al centro delle cronache per il delitto di Garlasco. Il suo nome è tornato di attualità il 29 settembre 2026, quando è stato ascoltato dalla Procura di Pavia nell’ambito delle verifiche sulle prove del caso.
Portera è un ufficiale in congedo dell’Arma dei Carabinieri. Ha lavorato nel Reparto investigazioni scientifiche di Parma, occupandosi di analisi genetiche su casi di grande rilievo. Oggi la sua posizione è al centro di un confronto processuale acceso, perché le sue dichiarazioni riguardano il Dna trovato sulla bicicletta di Alberto Stasi.
Cosa ha detto Portera
Davanti ai magistrati l’ex Ris ha spiegato di non aver analizzato personalmente il campione genetico trovato sulla bici. Ha aggiunto di non aver firmato verbali o referti collegati a quell’analisi. Nella sua ricostruzione compare la sua user di sistema, ma il campione era già stato lavorato da altri prima del suo intervento.
Il caso di Garlasco
Il delitto di Garlasco risale al 13 agosto 2007. In una villetta di Garlasco, in provincia di Pavia, fu uccisa Chiara Poggi, trovata senza vita dal fidanzato Alberto Stasi. Il caso ha attraversato anni di processi, perizie e riaperture, fino alla condanna definitiva di Stasi.
Perché se ne parla oggi
Le nuove verifiche riguardano le prove scientifiche e la loro catena di custodia. Il Dna sui pedali della bicicletta di Stasi, secondo quanto emerso, non sarebbe di Chiara Poggi. La questione tecnica è delicata: si discute di chi ha eseguito le analisi, di quali campioni siano stati manipolati e di quanto quel materiale pesi ancora sul procedimento.
Domande frequenti
Chi è Giorgio Portera?
È un genetista forense ed ex componente del Ris di Parma, ufficiale in congedo dell’Arma dei Carabinieri.
Perché è stato ascoltato dalla Procura di Pavia?
Per chiarire il suo ruolo nelle analisi del Dna legate al delitto di Garlasco, in particolare sul campione trovato sulla bici di Alberto Stasi.
Cosa ha dichiarato?
Che non ha analizzato lui quel campione e che non ha firmato verbali o referti: il materiale, secondo la sua versione, era già stato lavorato da altri.
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