Divieto di circolazione a Napoli, le regole dal 19 ottobre 2026

Divieto di circolazione a Napoli, le regole dal 19 ottobre 2026
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Da lunedì 19 ottobre 2026 e fino al 31 marzo 2027 torna a Napoli il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti. Il Comune ha firmato l’ordinanza il 13 ottobre 2026, applicando la disciplina approvata con la delibera di Giunta n. 193 del 18 giugno 2020. Le limitazioni valgono su tutto il territorio cittadino nei giorni feriali, in una fascia oraria precisa. Ecco chi resta fermo, chi può ancora circolare e quali sanzioni si rischiano.

Cosa prevede l’ordinanza del Comune di Napoli

Il provvedimento riattiva le misure per il miglioramento della qualità dell’aria su tutto il territorio cittadino. Le limitazioni valgono dal 19 ottobre 2026 al 31 marzo 2027, nei giorni feriali e nella fascia oraria compresa tra le 8:30 e le 18:30. Restano quindi fuori i sabati, le domeniche e i giorni festivi. L’obiettivo dichiarato è ridurre le emissioni dei mezzi più datati, che pesano in modo consistente sull’inquinamento urbano. Non è un caso isolato: misure analoghe erano già state introdotte nelle stagioni precedenti, con una struttura di divieti e deroghe molto simile.

Quali veicoli non possono circolare

Le restrizioni si dividono in due gruppi e riguardano sia le auto sia i mezzi a due ruote. Il criterio è la classe emissiva, cioè il livello di omologazione antinquinamento del veicolo, non l’anno di immatricolazione in sé. Ecco i veicoli coinvolti:

  • Euro 0 ed Euro 1, tutte le autovetture e i veicoli commerciali, a qualsiasi alimentazione.
  • Diesel fino a Euro 5, autovetture e veicoli commerciali delle categorie N1, N2 e N3 con alimentazione esclusiva a gasolio, compresa la classe Euro 5b.
  • Moto e ciclomotori fino a Euro 2, cioè i motoveicoli e i ciclomotori di classe emissiva pari o inferiore a Euro 2.

Chi guida un’auto a benzina, a gpl o a metano più recente, oppure un diesel Euro 6, non è toccato dal blocco. Il consiglio pratico è controllare la classe ambientale sul libretto di circolazione, perché è quella che fa fede in caso di controllo.

In quali giorni e orari scatta il divieto

Il divieto è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30. Fuori da questa finestra, e per tutta la durata del fine settimana, la circolazione torna libera per tutte le categorie di veicoli. La fascia oraria copre le due parti della giornata in cui il traffico e le concentrazioni di inquinanti sono più alte. Chi deve spostarsi con un mezzo datato farebbe bene a pianificare gli spostamenti prima delle 8:30 o dopo le 18:30.

Le strade escluse dalle limitazioni

Il provvedimento riguarda tutto il territorio cittadino, ma lascia fuori alcune arterie di scorrimento. Non sono soggetti ai divieti:

  • la rete autostradale cittadina nei tratti che ricadono nel Comune di Napoli;
  • il raccordo A1 Napoli-Roma;
  • il raccordo A3 Napoli-Salerno;
  • la strada regionale ex SS 162;
  • il raccordo viale Fulco di Calabria.

Si tratta di assi pensati per il traffico di attraversamento, dove una limitazione generalizzata creerebbe più problemi che benefici. Per chi arriva in città dall’esterno, però, conviene ricordare che le strade ordinarie restano coperte dal divieto.

Le deroghe al divieto di circolazione

L’ordinanza prevede un elenco ampio di deroghe, pensate per garantire mobilità essenziale, sicurezza e continuità dei servizi. Tra le principali rientrano auto e moto d’epoca o storiche, i veicoli per persone con disabilità, quelli delle forze dell’ordine, della polizia locale, della Protezione Civile e delle Forze Armate, e i mezzi con a bordo ministri di culto diretti a officiare riti religiosi.

Sono ammessi anche i veicoli degli enti pubblici e delle aziende di servizi pubblici essenziali, quelli in emergenza o impegnati in lavori urgenti, i medici in visite domiciliari urgenti, i giornalisti e i fotografi professionisti in servizio. Rientrano nelle deroghe anche i mezzi per il trasporto di persone con gravi patologie che seguono terapie periodiche, quelli che portano gas terapeutici o medicinali, gli autobus e i mezzi del trasporto pubblico, i taxi, gli autobus turistici e gli scuolabus, e i veicoli delle autoscuole. Un caso a parte riguarda i residenti fuori dalla Campania, il cui veicolo può circolare se a bordo c’è almeno un cittadino non residente in Campania.

Le sanzioni per chi non rispetta l’ordinanza

Chi circola con un veicolo vietato rischia una multa salata. Ai sensi dell’articolo 7, comma 13-bis, del Codice della Strada, la sanzione amministrativa pecuniaria va da 168 euro a 678 euro. Basta essere fermati una volta, nel giorno e nella fascia oraria sbagliati, per incorrere nel pagamento. Le misure anti-smog non riguardano solo Napoli: basti pensare al dibattito sul blocco dei diesel Euro 5 nelle grandi città del Nord.

Domande frequenti

Quali auto non possono circolare a Napoli dal 19 ottobre 2026

Restano ferme le auto Euro 0 ed Euro 1 di qualsiasi alimentazione, le auto e i veicoli commerciali diesel fino a Euro 5, compresa la classe Euro 5b, e i motoveicoli e ciclomotori fino a Euro 2.

In quali giorni e orari vale il divieto

Nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18:30. Sabato, domenica e giorni festivi la circolazione è libera per tutti.

Fino a quando restano in vigore le limitazioni

Le misure restano in vigore fino al 31 marzo 2027, tutti i giorni feriali nella fascia oraria indicata.

Quanto si rischia di multa

La sanzione amministrativa va da 168 euro a 678 euro, come previsto dal Codice della Strada.


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