Blocco diesel Euro 5 dal 1 ottobre, città, multe ed esenzioni
Immagine realizzata con IA
Dal 1° ottobre 2026 scattano nuove limitazioni alla circolazione per le auto diesel Euro 5 nelle grandi città del Nord Italia. Il provvedimento, previsto dal decreto legge 121/2023, interessa i Comuni con più di 100.000 abitanti delle regioni del Bacino padano, ma ogni Regione può evitarlo adottando misure alternative: la Lombardia ha confermato lo stop, il Piemonte lo ha cancellato, Veneto ed Emilia-Romagna sono ancora al lavoro.
Chi rischia lo stop dal 1° ottobre 2026
Il blocco dei diesel Euro 5 doveva scattare già il 1° ottobre 2025, ma è stato rinviato di un anno per dare più tempo ad automobilisti e Regioni. In base alla norma, le limitazioni valgono solo in assenza di misure compensative capaci di ridurre l’inquinamento nella stessa misura del divieto di circolazione.
La soglia è stata alzata dai 30.000 abitanti inizialmente previsti ai 100.000: le Regioni possono comunque estendere i divieti anche ai centri più piccoli. Le aree interessate in linea teorica sono quelle di Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.
Lombardia, il blocco c’è e riguarda quattro città
La Lombardia ha confermato l’introduzione dei limiti in attuazione della legge 105/2025 e della delibera di Giunta regionale 4843 del 28 luglio 2025. Lo stop segue un calendario progressivo legato alla categoria del veicolo: per le autovetture (M1) dal 1° ottobre 2026, per i veicoli M2, N1 e N2 dal 1° ottobre 2027 e per tutti gli altri (N3 e M3) dal 1° ottobre 2028.
Il divieto non riguarda l’intera regione, ma le aree urbane dei Comuni sopra i 100.000 abitanti, cioè Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Le limitazioni valgono tutto l’anno, dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi infrasettimanali), dalle 7:30 alle 19:30. Chi ha un’auto interessata può usare il servizio MoVe-In, una scatola nera che sostituisce le fasce orarie con un tetto massimo di chilometri annui percorsi nelle aree limitate.
Piemonte, stop cancellato
Il Piemonte è la prima Regione del Bacino padano ad aver cancellato il blocco strutturale, che avrebbe riguardato 307.000 auto diesel Euro 5 nell’area metropolitana di Torino e Novara. La marcia indietro è arrivata con l’aggiornamento del Piano regionale di qualità dell’aria, che ha introdotto misure antismog alternative elaborate con tecnici di Arpa, Politecnico e Università di Torino.
Il pacchetto prevede 14 milioni di euro per incentivare i biocarburanti diesel rinnovabili su mezzi pubblici e auto private Euro 5 e 6, 44 milioni per bandi dedicati a città più pulite (car sharing, bici, percorsi casa-lavoro, velostazioni), 11,5 milioni per l’intelligenza artificiale applicata all’infomobilità, 10 milioni per l’agricoltura e 14,4 milioni per i sistemi di riscaldamento più vecchi.
Veneto ed Emilia-Romagna, cosa succede
In Veneto la partita è ancora aperta: la Giunta ha approvato una delibera per sospendere lo stop, che ora passa all’esame del Consiglio regionale. Il blocco nei Comuni sopra i 100.000 abitanti avrebbe ricadute su almeno 150.000 veicoli. Tra le misure allo studio ci sono l’anticipazione del bando per trasformare i diesel Euro 5 in Dual Fuel e, in caso di allerta PM10 arancione o rossa, il ricorso allo smart working per i dipendenti pubblici.
In Emilia-Romagna i divieti sono regolati dal PAIR 2030: le regole generali li prevedono dal 1° ottobre al 31 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, nei centri abitati di Bologna, Parma, Modena, Reggio Emilia, Ravenna, Rimini, Ferrara, Forlì e Piacenza, con circa 250.000 veicoli potenzialmente coinvolti. La Regione sta lavorando a misure sostitutive: se non saranno individuate entro fine mese, le restrizioni entreranno in vigore almeno per un primo periodo.
Le multe per chi circola con il diesel Euro 5
In caso di violazione del divieto la sanzione può andare da 168 a 679 euro. Per i recidivi, cioè chi commette due infrazioni nello stesso biennio, è prevista anche la sospensione della patente da 15 a 30 giorni.
Per chi vive a Napoli o in Campania la novità non introduce divieti immediati: la regione non fa parte del Bacino padano. In città restano comunque in vigore le regole anti-smog che in passato hanno riguardato anche i diesel Euro 5, insieme alle ordinanze sui blocchi del traffico e alle ZTL napoletane da conoscere prima di mettersi al volante.
Domande frequenti sul blocco diesel Euro 5
Da quando scatta il blocco dei diesel Euro 5
Dal 1° ottobre 2026 per le autovetture (M1) nelle aree urbane dei Comuni lombardi sopra i 100.000 abitanti. In Lombardia i veicoli M2, N1 e N2 seguiranno dal 2027 e gli altri dal 2028.
In quali città non si potrà circolare
Al momento lo stop confermato riguarda Milano, Brescia, Monza e Bergamo, dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30. Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna stanno valutando o hanno già adottato misure alternative.
Quanto sono alte le multe
La sanzione va da 168 a 679 euro, con sospensione della patente da 15 a 30 giorni in caso di recidiva nello stesso biennio.
Esistono deroghe o alternative
Sì: in Lombardia chi ha un diesel Euro 5 può installare il dispositivo MoVe-In, che sostituisce le fasce orarie con un tetto massimo di chilometri annui. Diverse Regioni hanno inoltre approvato pacchetti di misure antismog per evitare lo stop.
Il blocco vale anche a Napoli
No: la Campania non è tra le regioni del Bacino padano interessate dal provvedimento nazionale. A Napoli restano comunque attive regole anti-smog locali e ordinanze sui blocchi del traffico.
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