Codice fiscale neonato a Napoli: come richiederlo negli ospedali
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Il codice fiscale del neonato non arriva “da solo” subito dopo il parto. Per averlo serve prima la dichiarazione di nascita, che di norma si rende in ospedale oppure al Comune, ed è lì che il numero viene creato.
Questa guida spiega come richiederlo subito quando serve prima, quali documenti preparare e cosa fa concretamente ogni ospedale di Napoli: dove si rende la dichiarazione, cosa viene rilasciato alla dimissione e a chi chiedere informazioni. Segnaliamo anche i dati che non è possibile verificare online, da confermare con l’URP della struttura.
Chi attribuisce il codice fiscale a un neonato
Ai nuovi nati il codice fiscale è attribuito dal Comune al momento della presentazione della dichiarazione di nascita, attraverso il sistema telematico di collegamento con l’Anagrafe Tributaria dell’Agenzia delle Entrate. Lo chiarisce la scheda dell’Agenzia dedicata alla tessera sanitaria per i neonati.
Questo è il punto che genera più confusione: l’ospedale non “rilascia” il codice fiscale. La struttura sanitaria rilascia l’attestazione di avvenuta nascita e, se il parto è avvenuto lì, raccoglie la dichiarazione dei genitori. Il numero vero e proprio nasce dopo, quando il Comune registra l’atto di nascita.
Il collegamento telematico tra Comune e Anagrafe Tributaria è ciò che rende il codice fiscale un dato quasi immediato: non serve presentare una domanda separata all’Agenzia delle Entrate. È il Comune, registrando l’atto, a trasmettere i dati e a far generare il numero. Per questo la pratica parte sempre dalla dichiarazione di nascita.
Per chi aspetta un bambino a Napoli, conoscere in anticipo questo passaggio aiuta a non restare bloccati: molte pratiche del neonato, come la scelta del pediatra, richiedono il codice fiscale. Le settimane di gravidanza sono il momento giusto per informarsi e arrivare preparati al parto.
I tempi: 3 giorni in ospedale, 10 al Comune
Le scadenze sono fissate dal DPR 396/2000 e riassunte dal Ministero della Giustizia. La dichiarazione può essere resa entro 3 giorni dalla nascita presso la struttura sanitaria (ospedale o casa di cura) dove è avvenuto il parto.
In alternativa si va entro 10 giorni dall’ufficiale di stato civile del Comune: quello dove è avvenuto il parto oppure quello di residenza della madre. Se l’ultimo giorno cade di sabato o in un giorno festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo.
- Entro 3 giorni: dichiarazione nella struttura sanitaria dove è avvenuto il parto.
- Entro 10 giorni: dichiarazione al Comune del parto o di residenza della madre.
- Attestazione di nascita: documento consegnato dal reparto, base per la pratica.

Cosa contiene l’attestazione di avvenuta nascita
Prima di lasciare l’ospedale, il reparto consegna ai genitori l’attestazione di avvenuta nascita. Non è il codice fiscale: è il documento che permette di rendere la dichiarazione e di avviare tutto il percorso.
Secondo il Ministero della Giustizia, l’attestazione riporta le generalità della puerpera, il Comune e l’ospedale dove è avvenuta la nascita, il giorno e l’ora del parto e il sesso del bambino. Senza questo foglio, o senza il certificato di nascita del Comune, la richiesta del codice fiscale non parte.
Conservala con cura: serve per la dichiarazione in ospedale, per l’eventuale richiesta all’Agenzia delle Entrate e per l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale. Nella cartella dei documenti del parto è utile tenere anche i riferimenti dei farmaci in gravidanza, che il medico può chiedere nei primi controlli.
Se il codice fiscale non arriva subito: come richiederlo all’Agenzia delle Entrate
A volte il codice fiscale serve prima che il Comune abbia completato la registrazione: per una visita specialistica, per l’iscrizione al pediatra o per una pratica amministrativa urgente. In questi casi i genitori possono richiederlo direttamente all’Agenzia delle Entrate.
Non è una scorciatoia per tutti, ma una procedura prevista proprio per l’urgenza o per quando il codice non è ancora stato attribuito dal Comune. Serve la documentazione che prova la nascita.
Il servizio online (dal 5 marzo 2025)
Nell’area riservata del sito dell’Agenzia è disponibile il servizio “Richiesta di attribuzione del codice fiscale al neonato”, con le modalità definite dal provvedimento del 5 marzo 2025. La richiesta può essere inoltrata da un genitore o da un suo rappresentante autorizzato.
Basta inserire i dati anagrafici del neonato e allegare la documentazione che attesta la nascita: il certificato di nascita rilasciato dal Comune oppure la dichiarazione di nascita resa in ospedale. Il sistema indica automaticamente l’ufficio di competenza in base al domicilio fiscale.
Al termine della lavorazione il certificato di attribuzione è disponibile in area riservata e può essere usato per iscrivere il bambino al SSN e scegliere il pediatra. Per accedere servono credenziali digitali come SPID, CIE o CNS.
Modello AA4/8: PEC, email o ufficio
Chi non ha credenziali digitali può usare il modello AA4/8, sottoscritto da uno dei genitori. Al modulo vanno allegati un documento d’identità valido del genitore e l’attestato di nascita dell’ospedale oppure il certificato di nascita del Comune.
La richiesta si trasmette via PEC, via email all’ufficio competente o consegnandola a un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Il codice viene attribuito anche in questo caso e produce lo stesso certificato, poi scaricabile dall’area riservata.
Tessera sanitaria e iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale
La prima tessera arriva a casa
La prima tessera sanitaria è emessa automaticamente con l’attribuzione del codice fiscale, viene spedita all’indirizzo di residenza del neonato e ha validità di un anno. Non serve fare nulla: si aspetta il recapito, controllando che la residenza comunicata sia corretta.
Una seconda tessera, con validità di norma di sei anni, viene predisposta dopo che i genitori hanno iscritto il bambino all’ASL di competenza e scelto il pediatra di libera scelta. Senza questa iscrizione il percorso resta a metà.
Il recapito avviene all’indirizzo risultante in Anagrafe. Se nei primi mesi la famiglia cambia casa, conviene aggiornare la residenza al Comune: in caso di mancato recapito si può chiedere un duplicato agli sportelli abilitati. La tessera serve per le visite dal pediatra e per le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale.
Iscrizione all’ASL Napoli 1 Centro
A Napoli il riferimento è l’Ufficio Anagrafe Sanitaria della ASL Napoli 1 Centro. Per l’iscrizione dei primi nati la documentazione richiesta include l’autocertificazione dell’estratto di nascita, il codice fiscale del neonato, la carta d’identità di un genitore e la tessera sanitaria del genitore.
Se si vuole assegnare al neonato lo stesso pediatra di un fratello o una sorella, va allegata anche la tessera sanitaria del fratello o della sorella. Tutto il materiale si allega al modulo di scelta e revoca del pediatra. La segreteria risponde allo 081.254.71.17 e all’indirizzo ufficioanagrafe.ds24@aslnapoli1centro.it; lo sportello apre lunedì e mercoledì dalle 8:30 alle 13:00.
- Autocertificazione dell’estratto di nascita.
- Codice fiscale del neonato.
- Carta d’identità di un genitore.
- Tessera sanitaria del genitore, ed eventualmente del fratello o della sorella.
La dichiarazione di nascita nei singoli ospedali di Napoli
Le procedure cambiano da struttura a struttura. Dove il percorso è documentato online lo riportiamo con il riferimento; dove non lo è lo diciamo apertamente, invitando a confermare con l’URP o con il reparto prima di muoversi.
Una raccomandazione valida per tutte le strutture: chiedi in reparto prima delle dimissioni dove si trova l’ufficio che raccoglie la dichiarazione di nascita. Così eviti di tornare in ospedale nei giorni successivi.
AOU Federico II (via Pansini 5)
La procedura è pubblicata dall’azienda. Dal 1° luglio 2023 la dichiarazione di nascita si rende entro 3 giorni presso il Centro nascite della Direzione Sanitaria, edificio 12D, stanza 2, con sportello aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:00.
Servono l’attestazione di avvenuta nascita consegnata dal reparto e il documento d’identità di entrambi i genitori. Se la madre è allettata, il personale della Direzione Sanitaria raccoglie la dichiarazione presso la sede di ricovero. L’azienda ricorda che la dichiarazione può essere resa anche al Comune entro 10 giorni.
AORN Cardarelli (via A. Cardarelli 9)
Per il Cardarelli la Carta dei Servizi indica un ufficio dedicato per la registrazione del neonato, ma dal documento non si ricavano con certezza orari e modalità: da confermare con l’URP. L’URP risponde al numero 081 747 3007 e all’indirizzo urp@aocardarelli.it, ed è al piano terra del padiglione amministrativo (N).
Anche qui vale la regola generale: il reparto consegna l’attestazione di nascita, mentre il codice fiscale viene attribuito dal Comune. Conviene chiamare l’URP prima della dimissione per fissare tempi e documenti.
Ospedale del Mare (viale delle Metamorfosi, Ponticelli)
L’Ospedale del Mare è un presidio della ASL Napoli 1 Centro. La sede è in viale delle Metamorfosi, zona Ponticelli, con CUP ai numeri 081 18775014 e 081 18775015. Le modalità di dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
La procedura è quella standard del presidio: dichiarazione entro 3 giorni alla struttura o entro 10 giorni al Comune. Per orari e ufficio esatto conviene contattare l’URP aziendale o chiedere direttamente in reparto.
Ospedale San Paolo (via Terracina 219)
Anche il San Paolo è un presidio della ASL Napoli 1 Centro e ospita la UOC Ostetricia e Ginecologia, con il percorso nascita dalla gravidanza al parto. La sede è in via Terracina 219. Le modalità della dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
Prima della dimissione conviene chiedere al reparto dove si trova l’ufficio che raccoglie la dichiarazione e con quale orario, così da completare la pratica senza ulteriori trasferte.
AOU Luigi Vanvitelli (piazza Miraglia 2)
L’azienda ospedaliera universitaria Luigi Vanvitelli ha un punto nascita attivo a piazza Miraglia 2. La procedura per la dichiarazione di nascita non è pubblicata online.
Vale il quadro generale del DPR 396/2000. Per conoscere l’ufficio interno, gli orari e i documenti richiesti, l’URP aziendale o la segreteria del reparto sono il canale corretto.
Ospedale Evangelico Betania (via Argine 604)
Il Betania, in via Argine 604, indirizza le informazioni al numero 081 5912159; la Direzione Sanitaria risponde allo 081 5912452 e allo 081 5912204. La dichiarazione di nascita risulta gestita dalla segreteria della Direzione Sanitaria, ma la pagina che lo indicava è stata spostata: da confermare con l’URP.
Per il resto si applica la regola standard: attestazione dal reparto, dichiarazione entro 3 giorni, codice fiscale attribuito dal Comune.
Clinica Mediterranea (via Orazio 2)
La Clinica Mediterranea, in via Orazio 2, ha un reparto di Ostetricia e Ginecologia con guardia neonatologica h24 e un percorso nascita con incontri periodici. Le modalità della dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
Essendo una casa di cura privata accreditata, la dichiarazione segue comunque le regole di legge. Per l’ufficio interno e i tempi, chiedi alla segreteria della struttura.
Casa di Cura Ospedale Internazionale (via Torquato Tasso 38)
L’Ospedale Internazionale è in via Torquato Tasso 38; il centralino risponde allo 081 7612060, l’indirizzo email è info.ospedaleinternazionale@hcitalia.it. È un punto nascita accreditato con percorso multidisciplinare. Le modalità della dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
Anche in questo caso la dichiarazione e il rilascio dell’attestazione restano di competenza della struttura, mentre il codice fiscale arriva dal Comune. Conviene informarsi alla reception o all’URP prima delle dimissioni.
Ospedale Buon Consiglio Fatebenefratelli (via Manzoni 220)
Il Fatebenefratelli di Posillipo, in via Manzoni 220, pubblica sul proprio sito la procedura per registrare la nascita in ospedale. Il Centro di Dichiarazione Nascite è presso l’Assistenza Sociale: l’ufficio è aperto per informazioni dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e risponde al numero 081 5981294.
L’ostetrica redige l’attestazione di nascita e la consegna ai genitori. La dichiarazione si rende in ospedale entro 3 giorni (o al Comune o alla Circoscrizione entro 10): chi non risiede a Napoli e ha partorito qui può dichiarare la nascita presso la Circoscrizione di Posillipo. Servono l’attestato originale e un documento d’identità valido.
Ospedale San Giovanni Bosco (via Filippo Maria Briganti 255)
Il San Giovanni Bosco, in via Filippo Maria Briganti 255, è un presidio della ASL Napoli 1 Centro con UOC Ginecologia e Ostetricia e punto nascita attivo. La procedura di dichiarazione di nascita non è pubblicata online.
Vale il quadro del DPR 396/2000: dichiarazione entro 3 giorni in struttura o entro 10 al Comune. Per l’ufficio interno e gli orari, chiedi in reparto (stanza ostetriche, tel. 081 254 5791) o all’URP aziendale prima delle dimissioni.
Ospedale Santa Maria di Loreto Nuovo (vico S. Giovanni 19)
Anche il Loreto Nuovo, in vico S. Giovanni 19, è un presidio della ASL Napoli 1 Centro. Le modalità della dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
Il reparto consegna l’attestazione di nascita; il codice fiscale viene poi attribuito dal Comune. Prima della dimissione, chiedi dove e con quale orario si rende la dichiarazione, così da evitare un ritorno in ospedale.
Ospedale degli Incurabili (via Maria Longo 50)
Il P.O. S.M. degli Incurabili, in via Maria Longo 50, è un presidio della ASL Napoli 1 Centro con UOC Ginecologia e Ostetricia e pronto soccorso ostetrico H24. La procedura di dichiarazione di nascita non è pubblicata online.
Si applica la regola generale: attestazione dal reparto, dichiarazione entro 3 giorni in ospedale o entro 10 al Comune, codice fiscale attribuito dal Comune. Per l’ufficio e gli orari, il riferimento è l’URP aziendale o la segreteria del reparto.
Clinica Ruesch (viale Maria Cristina di Savoia 39)
La Clinica Ruesch, in viale Maria Cristina di Savoia 39, ha reparto di Ostetricia con sala parto e neonatologia. Le modalità della dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
Essendo una casa di cura accreditata, la dichiarazione segue comunque le regole di legge. Per l’ufficio interno e i tempi chiedi alla segreteria della struttura o al reparto.
Clinica Sanatrix (via San Domenico 31)
La Clinica Sanatrix, in via San Domenico 31, dispone di un reparto nascita con sala travaglio e due sale parto. Le modalità della dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
La dichiarazione si rende con l’attestazione di nascita e un documento d’identità; il codice fiscale arriva dal Comune. Per orari e ufficio informati alla segreteria prima delle dimissioni.
Clinica Santa Patrizia (via privata Ricci 19)
La Clinica Santa Patrizia, in via privata Ricci 19, ha un reparto di Ostetricia con pronto soccorso ostetrico. Le modalità della dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
Vale la procedura standard: 3 giorni per la dichiarazione in struttura, 10 per quella al Comune, attestazione dal reparto e codice fiscale attribuito dal Comune. Chiedi conferma alla segreteria o all’URP.
Casa di Cura Villa Cinzia (via dell’Epomeo 74/76)
La Casa di Cura Villa Cinzia, in via dell’Epomeo 74/76 a Soccavo, è un centro nascita privato accreditato. Le modalità della dichiarazione di nascita non sono pubblicate online.
La dichiarazione segue le regole di legge, con attestazione di nascita dal reparto e codice fiscale attribuito dal Comune. Per l’ufficio interno e i documenti richiesti chiedi alla segreteria. Se stai ancora preparando la valigia, nella guida su cosa portare in ospedale per il parto a Napoli trovi il corredino chiesto da questa struttura.
Clinica Villa delle Querce (via Battistello Caracciolo 48)
La Clinica Villa delle Querce, in via Battistello Caracciolo 48, indica un servizio di Ostetricia con pronto soccorso ostetrico. La procedura di dichiarazione di nascita non è pubblicata online.
Anche qui valgono 3 giorni per la dichiarazione in struttura e 10 per quella al Comune, con l’attestazione di nascita consegnata dal reparto. Per ufficio e orari conferma con l’URP o il reparto.
Altri punti nascita di Napoli
Oltre a queste strutture, in città sono attivi altri punti nascita pubblici e privati. In tutti vale lo stesso impianto normativo: 3 giorni per la dichiarazione in struttura, 10 giorni per quella al Comune, attestazione di nascita dal reparto e codice fiscale attribuito dal Comune.
Qualunque sia la struttura, la domanda giusta da fare al reparto è: “Dove e quando posso rendere la dichiarazione di nascita?”. È questa che mette in moto il codice fiscale. Se stai ancora scegliendo dove partorire, nella guida su cosa portare in ospedale per il parto a Napoli trovi il confronto tra le strutture.

Documenti da preparare per la dichiarazione
Per non farsi trovare impreparati, conviene avere tutto pronto prima della dimissione. I documenti ricorrenti sono pochi e uguali in quasi tutte le strutture.
- Attestazione di avvenuta nascita consegnata dal reparto.
- Documento d’identità di entrambi i genitori (alcune strutture ne chiedono uno, altre entrambi).
- Codice fiscale dei genitori, se richiesto per la pratica.
- Certificato di nascita del Comune, se la dichiarazione non è stata resa in ospedale.
Se il parto è avvenuto in una struttura diversa dal Comune di residenza, la dichiarazione può comunque essere resa al Comune dove è avvenuto il parto: non è obbligatorio tornare nel proprio Comune entro i 10 giorni. Nella borsa per l’ospedale tieni una cartellina dedicata ai documenti.
Errori comuni e casi particolari
L’errore più frequente è pensare che il codice fiscale sia pronto alla dimissione. Nella maggior parte dei casi non è così: serve il passaggio in Comune e il collegamento con l’Anagrafe Tributaria. Se ti serve subito, attiva il servizio online dell’Agenzia.
Un secondo errore è confondere attestazione di nascita e certificato di nascita: la prima è il foglio provvisorio del reparto, il secondo è il certificato ufficiale che arriva dopo la registrazione al Comune. Per molte pratiche serve il secondo.
Attenzione anche alla residenza: la prima tessera sanitaria arriva all’indirizzo dichiarato. Se la residenza cambia nei primi mesi, conviene aggiornarla subito per evitare che la tessera si perda. Per i servizi di prossimità a Napoli può essere utile conoscere dove si trova la farmacia di turno e come funziona l’accesso al pronto soccorso.
Dopo la nascita: primi controlli e informazioni utili
Nei primi mesi il neonato impegna i genitori su più fronti, dalla burocrazia ai controlli. Avere a portata di mano le informazioni giuste semplifica anche le pratiche legate al codice fiscale e al pediatra.
Molti dubbi ricorrenti riguardano il benessere del bambino. Se ti serve orientarti, queste guide possono aiutare: cacca del neonato: colori e frequenza, coliche del neonato, dischezia del neonato e lavaggi nasali nel neonato.
Per dubbi di salute, però, il riferimento resta sempre il pediatra o l’ostetrica. Le informazioni pratiche su questa pagina riguardano la burocrazia e non sostituiscono una valutazione clinica.
Quando rivolgersi al medico, all’ostetrica o al pediatra. Se dopo il parto compaiono febbre, sanguinamenti anomali, dolore intenso o problemi di allattamento, rivolgiti al reparto, all’ostetrica o al medico di fiducia. Per il neonato, chiama il pediatra in caso di ittero marcato, scarso appetito, febbre, difficoltà a respirare o pianto inconsolabile.
FAQ sul codice fiscale del neonato a Napoli
Il codice fiscale viene rilasciato dall’ospedale?
No. L’ospedale rilascia l’attestazione di avvenuta nascita e raccoglie la dichiarazione, ma il codice fiscale è attribuito dal Comune tramite l’Anagrafe Tributaria. Per questo, alla dimissione, di norma il numero non c’è ancora.
Quanto tempo serve perché arrivi il codice fiscale?
Dipende dal Comune e dai tempi di registrazione. Se la dichiarazione è resa in ospedale entro 3 giorni, l’atto viene registrato nelle settimane successive. In caso di necessità si può anticipare la richiesta all’Agenzia delle Entrate.
Posso chiedere il codice fiscale io, come genitore?
Sì. La richiesta può essere presentata da uno dei due genitori, o da un rappresentante autorizzato, con il servizio online dell’Agenzia oppure con il modello AA4/8 via PEC, email o ufficio.
Cosa serve per iscrivere il neonato al pediatra a Napoli?
Serve l’iscrizione all’ASL Napoli 1 Centro con codice fiscale del neonato, autocertificazione dell’estratto di nascita, carta d’identità di un genitore e tessera sanitaria del genitore. Poi si compila il modulo di scelta del pediatra.
La prima tessera sanitaria del neonato quanto dura?
La prima tessera sanitaria ha validità di un anno e arriva automaticamente all’indirizzo di residenza. La tessera successiva, di norma valida sei anni, arriva dopo l’iscrizione all’ASL e la scelta del pediatra.
Nota: questa guida ha finalità informative e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra, né le indicazioni ufficiali del Comune, dell’Agenzia delle Entrate, della ASL e delle singole strutture. Per il tuo caso specifico verifica sempre con l’URP della struttura e con l’ufficio competente.
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