Borsa per l’ospedale: cosa mettere e come prepararla (checklist)
Immagine realizzata con IA
Preparare la borsa per l’ospedale è uno degli ultimi gesti prima del parto, ma anche uno dei più utili: quando arriva il momento non si ha né tempo né lucidità per cercare un documento o una tutina. Non esiste una lista unica valida per tutte le strutture: quello che serve dipende dall’ospedale e dalle sue regole, quindi la prima regola è chiedere al reparto di ostetricia dove partorirai.
In questa guida trovi la checklist completa (documenti, borsa della mamma, corredino del neonato) e le indicazioni pratiche su quando prepararla e come organizzarla. Le indicazioni di base seguono le raccomandazioni del NHS britannico e del Ministero della Salute, mentre le differenze tra le strutture napoletane sono raccolte nell’articolo dedicato a cosa chiede ogni punto nascita di Napoli.

Quando preparare la borsa per l’ospedale
Il consiglio del NHS è di tenere la borsa pronta almeno 3 settimane prima della data presunta del parto; molte maternità parlano di iniziare intorno alla 36ª settimana, così da poterla prendere in fretta se le contrazioni o la rottura delle acque arrivano prima del termine. Se hai il dubbio su a che punto sei del percorso, puoi aiutarti con la tabella delle settimane di gravidanza.
Ricorda che solo 1 donna su 20 partorisce esattamente alla data prevista: per questo conviene non rimandare all’ultimo momento. Prepara due borse separate invece di una sola: una piccola per il travaglio e una più grande con il necessario per il soggiorno e le dimissioni, che può restare in auto o a casa fino a quando serve.
Consiglio pratico: dà un’occhiata all’elenco ufficiale della tua struttura già alla 34ª settimana e verifica se fornisce il corredino del neonato: così hai il tempo di comprare ciò che manca senza corse dell’ultimo minuto.
Cosa mettere nella borsa: i documenti
I documenti sono la parte più importante e anche la più facile da dimenticare. Le strutture chiedono la tessera sanitaria, un documento d’identità valido e la documentazione clinica originale della gravidanza: gruppo sanguigno, esami del sangue, ecografie ed eventuali esami prenatali.
Porta gli originali e non le fotocopie: molte ostetricie non accettano copie né file sul telefono. In diverse strutture servono anche la carta d’identità del partner e, per le donne dell’Unione Europea, la Tessera Sanitaria Europea (EHIC). Informazioni sul percorso nascita arrivano anche dalla pagina del Ministero della Salute dedicata al parto.
Tieni tutto in una cartellina rigida trasparente, non sciolto in borsa: all’accettazione farai prima e ridurrai il rischio di perdere un foglio. Aggiungi anche il piano del parto se l’hai scritto: è tra i documenti che il NHS consiglia di portare. Come prepararlo lo spieghiamo nella guida al piano del parto con esempio pronto.
Consiglio pratico: scatta una foto a ogni documento e salvala in una cartella condivisa con il partner: se un originale resta a casa, avrete subito un riferimento da mostrare al personale.
La borsa della mamma
La borsa della mamma si divide in due momenti: quello del travaglio, in cui serve poco ma essenziale, e quello del soggiorno in reparto, con il necessario per l’igiene, il riposo e l’allattamento. Tenere separati i due kit evita di svuotare tutto per trovare una sola cosa.
Durante il travaglio
Per il travaglio servono un indumento comodo (una t-shirt lunga o una camicia da notte di cotone), calzini antiscivolo, una vestaglia, ciabatte e un elastico per legare i capelli. Aggiungi acqua, caramelle o miele e qualche snack leggero, utili nei momenti di pausa.
È richiesta la rimozione di smalto, piercing e gioielli: molte strutture lo chiedono espressamente, perché smalto e oggetti metallici possono interferire con il monitoraggio e in caso di cesareo d’emergenza. Prepara in anticipo anche la musica preferita o un libro, se pensi che possano aiutarti a rilassarti.
Consiglio pratico: metti nella borsa del travaglio una camicia vecchia e sacrificabile e un paio di ciabatte da doccia: la prima potrebbe sporcarsi, le seconde servono subito dopo il parto.
Dopo il parto, in reparto
Per il periodo in reparto servono camicie da notte che si aprono davanti (comodissime per allattare), mutandine monouso a rete, assorbenti post-parto e reggiseni da allattamento con coppette assorbilatte. Porta con te un kit di igiene personale, asciugamani o accappatoio e una guaina post-operatoria aperta davanti se è previsto un cesareo.
Non dimenticare una crema per i capezzoli (olio di mandorle o lanolina) e le scarpe per il ritorno a casa. Per il rientro, un abito comodo e largo che vestiva già al quinto mese è la scelta più semplice. Se stai allattando, in queste prime ore può aiutarti la guida su posizioni e orari dell’allattamento al seno.
Nell’astuccio per l’igiene non devono mancare spazzolino e dentifricio, spazzola e sapone, deodorante e burrocacao, elastici per capelli, disinfettante per le mani e una crema corpo. Aggiungi un asciugamani in più e un sacchetto per la biancheria sporca, da tenere separato dal resto.
Consiglio pratico: porta 2-3 cambi comodi per il soggiorno (non uno solo) e un cuscino o una federa di casa se ti aiuta a dormire meglio: le notti in reparto sono spesso più corte del previsto.
Cos’è il corredino del neonato e da cosa è composto
Il corredino del neonato (o corredo nascita) è l’insieme dei capi e degli accessori che servono al bambino durante la degenza in ospedale e per il rientro a casa.
La composizione tipica comprende body, tutine o coprifasce (con le ghettine), calzine, cappellino, bavaglini e copertina.
Completano il corredo 2 asciugamani, i pannolini, il kit igiene del neonato e le salviette.
C’è poi una differenza importante: in alcune strutture il corredino è fornito dalla struttura (almeno il set base), in altre va portato da casa. Anche quando è fornito, molti reparti chiedono comunque i cambi per i giorni di degenza.
Alcuni reparti chiedono i cambi imbustati singolarmente e/o etichettati con nome e cognome della mamma e del bambino: chiedilo al punto nascita prima di preparare la valigia.
Il corredino del neonato
Per il neonato le strutture chiedono in genere 4-5 body, 4-5 tutine in cotone, 4-5 calzine, un cappellino, una copertina e 2 asciugamani. Aggiungi bavaglini, salviette umidificate, un pacco di pannolini e un kit igiene con detergente delicato e cotone per la pulizia.
Le misure giuste sono taglia 0-1 mese o al massimo 1-3 mesi: i vestiti troppo grandi sono scomodi e si perdono nel cambio. Porta anche un cambio aggiuntivo per le dimissioni, perché diverse strutture lo richiedono espressamente e non tutti i reparti forniscono gli abiti per il giorno del rientro.
Attenzione a una differenza importante tra strutture: alcune chiedono ogni cambio imbustato singolarmente ed etichettato con nome e cognome del neonato, altre forniscono direttamente il corredino. Chiedilo all’ostetrica prima di preparare la borsa, per non portare il doppio del necessario.
Consiglio pratico: prepara un sacchetto trasparente per ogni cambio (body, tutina, calzine, cappellino) e numerale: in questo modo anche il papà o un nonno potrà prendere quello giusto senza aprire tutta la valigia.
Cosa fornisce l’ospedale e cosa non serve portare
Molte strutture forniscono pannolini, kit igiene e parte del corredino per la degenza, altre no. Per questo la regola è chiedere direttamente al reparto l’elenco aggiornato, oppure consultare la carta dei servizi e le indicazioni per la valigia della struttura scelta.
Non serve portare asettici o disinfettanti non richiesti, attrezzature per il neonato, biberon e latte artificiale (se non indicati) e cuscini ingombranti. Meglio evitare anche le valigie troppo grandi: negli spazi di reparto di solito c’è poco posto.
La scelta più pratica è una valigia morbida e di dimensioni contenute, come chiedono ad esempio il Cardarelli e altre strutture napoletane. Riponila in una zona accessibile e non la riempire fino all’orlo: servirà spazio per ciò che ti verrà consegnato in ospedale.
Consiglio pratico: prima dell’acquisto di pannolini e coppette in grandi quantità, chiedi al reparto cosa viene fornito: così eviti di spendere per prodotti che troverai già in reparto.
La checklist in breve
Se vuoi un promemoria veloce da tenere sul telefono, questa è la lista essenziale della borsa per l’ospedale. Spunta le voci man mano che prepari i sacchetti e verifica ogni voce con le indicazioni del tuo punto nascita.
- Documenti: tessera sanitaria, documento d’identità, cartella clinica originale della gravidanza (esami, ecografie, gruppo sanguigno), carta d’identità del partner.
- Travaglio: camicia comoda, calzini antiscivolo, vestaglia, ciabatte, acqua e snack, elastico per i capelli.
- Post-parto: camicie aperte davanti, mutandine monouso, assorbenti post-parto, reggiseni allattamento e coppette, kit igiene, asciugamani.
- Neonato: 4-5 body, 4-5 tutine, 4-5 calzine, cappellino, copertina, 2 asciugamani, bavaglini, salviette e kit igiene.
- Dimissioni: cambio extra per il neonato, abito comodo e largo per la mamma, scarpe facili da infilare.
- Partner: documenti, cambio comodo, acqua, snack e caricabatterie del telefono.
Se prepari questa lista con qualche settimana di anticipo, potrai acquistare con calma ciò che manca e non dovrai improvvisare quando inizieranno le contrazioni.
Borsa del travaglio e borsa della degenza: perché separarle
Chi arriva in ospedale con un’unica valigia enorme si trova spesso a cercare a tentoni la camicia da notte tra tutine e asciugamani. Separare i due kit è la soluzione più semplice: la borsa del travaglio resta accanto a te, quella della degenza può attendere in auto o in armadietto.
Nella borsa del travaglio metti solo ciò che serve durante le ore del travaglio: documenti, camicia comoda, ciabatte, acqua e snack, telefono e caricabatterie. Tutto il resto — cambi, igiene, corredino — va nel secondo contenitore, pronto per il momento in cui sarai trasferita in reparto.
Consiglio pratico: usa due borse con colori o etichette diverse e spiega al partner cosa contiene ciascuna: in questo modo sarà lui a prendere la borsa giusta quando serve, senza chiederti nulla.
Come organizzare la borsa: consigli pratici
1. Usa buste trasparenti e richiudibili separate per categoria (documenti, igiene mamma, cambio neonato): troverai tutto al primo tentativo. 2. Etichetta i cambi del neonato se la struttura lo richiede, con nome, cognome e numero. 3. Prepara un cambio extra per le dimissioni. 4. Tieni la borsa pronta e in vista (o in auto) dalle 36 settimane. 5. Scrivi un foglietto con i contatti del partner e del reparto, da lasciare a chi ti accompagna.
Un’ultima accortezza: scatta una foto alla lista dell’ospedale e tienila sul telefono. Così, se ti accorgi di aver dimenticato qualcosa, potrai verificare al volo e chiedere a chi ti assiste di portarla, invece di far correre qualcuno senza sapere cosa serve.

Cosa tenere in auto e il ruolo del partner
La borsa grande con il necessario per il soggiorno può restare in auto fino al momento del ricovero: così non occupa spazio in sala travaglio e ce l’hai pronta per il trasferimento in reparto. In auto tieni anche un cambio per il partner, acqua, snack e il seggiolino auto già installato per il viaggio di ritorno.
Anche l’accompagnatore ha bisogno del suo kit: documenti, un cambio comodo, acqua e snack, il caricabatterie del telefono e, se serve, gli occhiali. Nei reparti moderni è spesso presente in travaglio e in degenza, quindi conviene preparare una borsa separata e piccola anche per lui.
Consiglio pratico: assegna al partner il compito di tenere il telefono carico e il seggiolino in auto: sono due dettagli che sfuggono facilmente nel momento dell’urgenza.
Errori comuni da evitare
Il primo errore è preparare la borsa troppo tardi: oltre la 36ª settimana può capitare che il travaglio parta prima. Il secondo è portare troppe cose e poche di quelle giuste: meglio seguire la lista della tua struttura che riempire la valigia a caso.
Attenzione anche a non dimenticare i documenti, che sono l’unica cosa davvero insostituibile, e a verificare le regole su smalto, piercing e gioielli. Per tutto ciò che riguarda salute, farmaci e integrazioni in gravidanza fai sempre riferimento al tuo medico o all’ostetrica di riferimento: per approfondire, vedi la guida sui farmaci in gravidanza.
Un errore frequente è anche non chiedere in anticipo quali cambi servono alla dimissione: molte famiglie scoprono solo il giorno del rientro che serviva un abito in più per il neonato. Chiedilo all’accettazione o durante la visita di controllo.
Quando rivolgersi al medico o all’ostetrica
Contatta subito il reparto o il 118 se hai contrazioni regolari e ravvicinate, se si rompono le acque (perdita di liquido), se hai perdite di sangue, se non senti più il bambino muoversi come al solito o se hai febbre, mal di testa forte o disturbi alla vista. Non aspettare di aver finito la borsa: la sicurezza viene prima di tutto.
Chiama l’ostetrica anche in caso di perdite verdastre o marroni, dolore addominale continuo, gonfiore improvviso di mani e viso o vomito persistente. In gravidanza è sempre meglio una telefonata in più che un’ora persa: per questo è utile avere i numeri del punto nascita e della guardia medica salvati e scritti anche su un foglio.
Per ogni dubbio su cosa portare o su come sta procedendo la gravidanza, l’ostetrica del punto nascita è il riferimento più diretto: chiamala prima del termine, così avrai indicazioni aggiornate sulla tua struttura.
Domande frequenti sulla borsa per l’ospedale
Quando devo preparare la borsa per il parto?
L’NHS consiglia di avere la borsa pronta almeno 3 settimane prima della data presunta; molte maternità indicano la 36ª settimana. Se hai una gravidanza a rischio o parti pretermine in anamnesi, preparala ancora prima e chiedi indicazioni all’ostetrica.
Devo portare i pannolini per il neonato?
Dipende dalla struttura: alcune li forniscono, altre no. Chiedilo al reparto prima di acquistarne in grandi quantità, così non ti ritrovi con doppie scorte inutili.
Quanti cambi serve portare per il neonato?
In genere 4-5 cambi completi (body, tutina, calzine), più un cambio extra per le dimissioni. Alcune strutture chiedono che ogni cambio sia imbustato singolarmente ed etichettato con nome e cognome.
Serve portare qualcosa per il papà o l’accompagnatore?
Sì: documenti, snack, acqua, un cambio comodo e il caricabatterie del telefono. Nei reparti moderni l’accompagnatore è spesso presente in travaglio e in degenza, quindi meglio una borsa piccola ma completa anche per lui.
Se dimentico qualcosa, è un problema?
No. Chi ti accompagna può portarti ciò che manca: per questo conviene preparare una lista scritta o una foto della lista dell’ospedale da condividere in famiglia. Per i primi giorni con il bebè puoi intanto leggere le guide sulle coliche del neonato e sulla dischezia.
Cosa aspettarsi nei primi giorni con il neonato
Una volta a casa, la borsa dell’ospedale lascia il posto a nuove domande: quante volte cambia il pannolino, quanto mangia, perché si sforza. Sapere in anticipo cosa è normale aiuta a vivere con più serenità le prime settimane, senza allarmarsi per cambiamenti che rientrano nella norma.
Per esempio, il colore e la frequenza delle feci cambiano molto nei primi giorni di vita: il meconio scuro dei primi pannolini lascia spazio a feci più chiare man mano che l’allattamento si avvia. Per capire cosa è normale puoi leggere la guida su colori e frequenza della cacca del neonato.
Per i controlli del pancino e i lavaggi nasali, infine, tieni a portata di mano anche la guida su come fare i lavaggi nasali al neonato: sono gesti semplici che tornano utili fin dai primi giorni a casa.
Un’ultima cosa da sapere: la borsa non è un esame da superare. Se mancherà un asciugamano o una tutina, l’ostetrica e il partner sapranno come rimediare, e molte strutture hanno un piccolo set di emergenza. L’importante è che ci siano documenti, un cambio per te e uno per il neonato: tutto il resto si può recuperare.
Se preferisci un approccio ancora più graduale, prepara la borsa in due tempi: intorno alla 32ª settimana acquisti ciò che manca e tieni tutto in un angolo della cameretta; dalla 36ª settimana la borsa è chiusa, pronta e in vista, con un foglietto dei numeri utili sopra.
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico, dell’ostetrica o del pediatra. Le indicazioni sulla borsa e sul corredino possono variare da struttura a struttura: verifica sempre con il punto nascita dove partorirai.
Scopri di più da Napolike.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.