La Certosa di San Giacomo e i Giardini di Augusto a Capri: come visitarli
Immagine realizzata con IA
A due passi dalla Piazzetta di Capri si trovano due tappe che nessun visitatore dovrebbe saltare: la Certosa di San Giacomo, il più antico edificio storico dell’isola, e i Giardini di Augusto, terrazze fiorite sospese tra i Faraglioni e via Krupp.
Sono vicinissimi tra loro e si visitano in mezza giornata, anche a piedi e senza fretta. Questa guida spiega cosa vedere, quanto costano i biglietti, gli orari aggiornati e i pro e i contro di ciascuna tappa, con le recensioni dei visitatori.
Un itinerario a picco sul mare, tra monastero e giardini
Camminando da via Vittorio Emanuele verso via Matteotti si arriva in pochi minuti al cuore verde e silenzioso di Capri. Sulla sinistra il complesso monumentale della Certosa di San Giacomo, sulla destra l’ingresso dei Giardini di Augusto.
Entrambi i luoghi regalano la cartolina più famosa dell’isola: i Faraglioni visti dall’alto, la baia di Marina Piccola e i tornanti di via Krupp scolpiti nella roccia.
Il consiglio è di partire presto al mattino, quando la luce è limpida e i gruppi organizzati non sono ancora arrivati. Bastano un’ora per la Certosa e mezz’ora per i giardini, più il tempo per le foto.
La Certosa di San Giacomo: un monastero del Trecento
La Certosa di San Giacomo fu fondata tra il 1371 e il 1374 da Giacomo Arcucci, Gran Camerario della regina Giovanna I d’Angiò, che la volle per i monaci certosini. Nel 1386 Arcucci si fece monaco lui stesso, tra quelle mura.
È considerata la massima testimonianza dell’architettura angioina dell’isola e il più antico edificio storico di Capri ancora in piedi. La struttura, in conci di tufo, unisce il nucleo trecentesco agli ampliamenti del Cinquecento e del Settecento.
Nel 1553 il monastero fu restaurato e fortificato dopo le incursioni dei pirati turchi. Con l’epoca napoleonica arrivò la soppressione del 1808: la Certosa divenne caserma, poi ospedale e prigione, e nel Novecento ospitò anche il liceo classico di Capri e, durante la guerra, le truppe americane.
Dal 1974 ospita un museo e oggi è un polo culturale a tutti gli effetti, con mostre temporanee e concerti nella bella stagione.
Cosa vedere nella Certosa
Il percorso di visita si sviluppa su tre aree: la zona della farmacia e della chiesa delle donne, gli edifici per i conversi e gli ospiti, e l’area della clausura con le celle dei monaci.
Imperdibile il Chiostro Piccolo, quello trecentesco, con le delicate volte a crociera su colonne di marmo romano di riporto, con capitelli e fusti reimpiegati da edifici antichi.
Il Chiostro Grande, aggiunto nel Cinquecento, è più monumentale: pilastri in pietra calcarea, aiuole geometriche e un’atmosfera di grande pace. Attorno si allineano le celle dove i certosini vivevano in clausura.
Nella chiesa si può ammirare l’affresco trecentesco che sormonta il portale, opera del pittore fiorentino Niccolò di Tommaso, databile intorno al 1371.
Merita una sosta anche il parco della Certosa, con i suoi ficus maestosi, lecci, pini marittimi e la macchia mediterranea, da cui si gode uno degli affacci più belli sui Faraglioni.
Da notare la struttura a tre blocchi, tipica dell’ordine certosino: un corpo separato con la farmacia e la chiesa delle donne, gli edifici per i conversi e gli ospiti, e la zona della clausura con le celle. Nella farmacia i monaci preparavano i rimedi con le erbe del giardino.
Le volte a crociera della Certosa, con il loro profilo bianco e leggero, sono un segno distintivo dell’architettura caprese: le ritrovate nelle case e nelle logge di tutta l’isola. È uno dei modi in cui il monastero ha lasciato il segno nel paesaggio di Capri.
Il Museo archeologico nazionale e il Museo Diefenbach
Dal 26 luglio 2024 la Certosa ospita il Museo archeologico nazionale, curato da Massimo Osanna e Carmela Capaldi. La mostra "L’isola dei Cesari" racconta il periodo d’oro di Capri attraverso 120 opere, tra marmi, affreschi, ceramiche e argenti.
Molti reperti sono tornati sull’isola dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e sono valorizzati da installazioni multimediali. Il percorso culmina con le statue provenienti dalla Grotta Azzurra, il ninfeo marino di Tiberio, rese suggestive da giochi di luce e suoni.
Nel Refettorio, dal 1974 per volere di Raffaello Causa, si trova il Museo Diefenbach, dedicato al pittore tedesco Karl Wilhelm Diefenbach, nato a Hadamar nel 1851 e morto a Capri nel 1913.
Diefenbach arrivò sull’isola nel 1900 e qui dipinse le sue visioni simboliste, ispirate a una vita semplice e a contatto con la natura. La collezione della Certosa, con trenta dipinti e cinque sculture, è una delle più consistenti collezioni pubbliche dedicate all’artista.
Orari e biglietti della Certosa
La Certosa di San Giacomo è aperta tutto l’anno ma chiude il lunedì. Da marzo a ottobre l’orario è 10:00-18:00, con ultimo ingresso alle 17:30; nei mesi invernali chiude prima, in genere alle 16:00.
Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto per i cittadini UE tra 18 e 25 anni 2 euro, mentre gli under 18 entrano gratis. Alla biglietteria si paga solo con carta di credito o bancomat.
I biglietti si possono acquistare anche online sulla piattaforma ufficiale museiitaliani.it. Gli orari possono variare con poco preavviso, quindi vale la pena verificarli la mattina stessa all’ufficio informazioni turistiche in Piazzetta.
- Pro: silenzio e fresco anche in alta stagione, architettura trecentesca autentica, due musei inclusi nel biglietto, vista sui Faraglioni dal parco, poche code rispetto ad altre attrazioni
- Contro: chiusa il lunedì, alcune sale possono essere in restauro, pagamento solo con carta, orari non sempre rispettati dalle guide online
Le recensioni dei visitatori
Su TripAdvisor e Google i visitatori descrivono la Certosa come un’oasi di pace a due passi dalla confusione della Piazzetta. In molti apprezzano i chiostri silenziosi, il Museo Diefenbach e la vista sui Faraglioni dal giardino.
Chi è arrivato nei mesi scorsi segnala che alcune aree sono in restauro, ma aggiunge che quello che si può visitare vale comunque il prezzo del biglietto. Il consiglio ricorrente è di andare la mattina presto e di non aspettarsi interni arredati: qui il bello è l’architettura, la luce e la storia.
I Giardini di Augusto: le terrazze fiorite sui Faraglioni
I Giardini di Augusto nascono dalla proprietà che l’industriale tedesco Friedrich Alfred Krupp acquistò agli inizi del Novecento, con l’intenzione di costruirvi una villa che non fu mai realizzata. Fino al 1918 erano noti come giardini di Krupp.
Dopo la prima guerra mondiale l’amministrazione comunale li trasformò in parco pubblico e li dedicò all’imperatore Augusto, che proprio a Capri aveva amato ritirarsi. Oggi sono un piccolo giardino botanico con le specie tipiche della flora caprese.
Il percorso si snoda su terrazze a più livelli colme di fiori e piante mediterranee, con panchine e punti panoramici. Dall’alto si domina la baia di Marina Piccola, il profilo di Monte Solaro, i tornanti di via Krupp e i Faraglioni.
Da non perdere il belvedere dei Leoni, con le sue due statue, e la stele dedicata a Lenin, che soggiornò a Capri nel 1908 come ospite dello scrittore Maksim Gor’kij. La vista a 180 gradi è tra le più fotografate dell’isola.
Orari e biglietti dei Giardini di Augusto
I Giardini di Augusto sono aperti tutto l’anno. In estate l’orario è ampio, dalle 9:00 alle 20:00 nella parte centrale della stagione, mentre in autunno e in inverno si riduce fino alle 16:30 circa.
Il biglietto intero costa 2,50 euro, i bambini fino a 12 anni entrano gratis. L’acquisto online è obbligatorio e si fa sulla piattaforma del Comune, capriculturaeturismo.it, anche per evitare la fila all’ingresso.
L’ingresso è in viale Giacomo Matteotti 14, a circa sei minuti a piedi dalla Piazzetta. L’ultimo ingresso è 15 minuti prima della chiusura.
- Pro: il punto panoramico più comodo e centrale di Capri, facile da raggiungere a piedi, fiori curati, biglietto economico, adatto anche a chi ha poca mobilità per la parte iniziale
- Contro: spazio piccolo, si esaurisce in 15-20 minuti, scale e terrazze su più livelli non accessibili a tutti, in piena estate può essere affollato
Le recensioni dei visitatori
Le recensioni recenti sono concordi: i giardini sono molto piccoli e il valore è quasi tutto nel panorama, ma che panorama. Molti visitatori li definiscono il miglior punto di osservazione di Capri per via Krupp e i Faraglioni.
Chi li ha visitati nella primavera 2026 li descrive come molto curati, con personale gentile e prezzo giusto per quello che offrono. Il consiglio più diffuso: andare appena aprono, quando la luce è bassa e si può godere della vista in tranquillità.
Via Krupp: il sentiero a tornanti verso Marina Piccola
Sotto i Giardini di Augusto si snoda la celebre Via Krupp, il sentiero a tornanti scavato nella roccia tra il 1900 e il 1902 su progetto dell’ingegnere Emilio Mayer, per collegare l’area della Certosa a Marina Piccola.
Il percorso supera un dislivello di circa cento metri con una serie di curve così ravvicinate da sembrare sovrapposte. Krupp la fece costruire per raggiungere la sua barca da ricerca, ormeggiata nella baia di Marina Piccola.
Chiusa per anni a causa del rischio di caduta massi, la strada è stata riaperta al pubblico nel giugno 2023 dopo importanti lavori di messa in sicurezza e, dopo la manutenzione invernale, è di nuovo percorribile dal 1° aprile 2026.
Attenzione: dopo forti temporali o in caso di controlli geologici può essere chiusa temporaneamente. Prima di incamminarvi, chiedete conferma all’ufficio turistico o al personale dei Giardini di Augusto.
Come organizzare la visita in mezza giornata
La combinazione naturale è questa: dalla Piazzetta si scende per via Vittorio Emanuele e via Federico Serena fino a via Matteotti, dove si trovano prima i Giardini di Augusto e poco più avanti la Certosa di San Giacomo.
Se arrivate presto, iniziate dalla Certosa, che chiude il lunedì e ha orari più rigidi. Dedicatele un’ora, poi scendete ai Giardini di Augusto per la sessione fotografica sui Faraglioni.
Se via Krupp è aperta e avete voglia di camminare, potete scendere a piedi fino a Marina Piccola in una ventina di minuti e fare un bagno con vista Faraglioni. Il ritorno a Capri è comodo con l’autobus da Marina Piccola.
Se avete poco tempo, nella guida a Capri in un giorno trovate l’itinerario completo. In alternativa, proseguite con le altre tappe dell’isola: le spiagge di Capri, gli itinerari a piedi o il giro dell’isola in barca.
Per chi ha poco tempo, ricordate che Giardini di Augusto e Certosa si possono vedere anche da soli, senza guida: i percorsi sono chiari e ben segnalati, e il biglietto della Certosa include entrambi i musei interni.
- Se il mare vi chiama, la Grotta Azzurra merita una gita a parte. Per un pranzo campano autentico, ecco la guida alla mozzarella di bufala di Capaccio Paestum.
Consigli pratici: scarpe comode, cappello e acqua in estate, biglietti Giardini acquistati online, visita alla Certosa non di lunedì - Da abbinare: una cena in uno dei ristoranti di Capri, la torta caprese da portare a casa, una passeggiata al tramonto verso i punti panoramici
Domande frequenti
Quanto costa il biglietto della Certosa di San Giacomo?
Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto per i cittadini UE tra 18 e 25 anni 2 euro, gli under 18 entrano gratis. Alla biglietteria si paga solo con carta.
Quando è aperta la Certosa di San Giacomo?
È aperta tutto l’anno ma chiude il lunedì. Da marzo a ottobre l’orario è 10:00-18:00, in inverno chiude prima. L’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura.
Quanto costa l’ingresso ai Giardini di Augusto?
Il biglietto intero costa 2,50 euro e i bambini fino a 12 anni entrano gratis. L’acquisto online è obbligatorio sulla piattaforma capriculturaeturismo.it.
Quanto tempo serve per visitare Certosa e Giardini di Augusto?
In tutto servono circa un’ora e mezza: un’ora per la Certosa e venti-trenta minuti per i Giardini di Augusto. Con la discesa di via Krupp a Marina Piccola calcolate un paio d’ore in più.
Via Krupp è aperta ai pedoni?
Sì, la strada è stata riaperta al pubblico e dal 1° aprile 2026 è di nuovo percorribile. Dopo maltempo o per controlli geologici può essere chiusa temporaneamente: verificate prima di partire.
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