Capri, allerta meteo e carburante: collegamenti marittimi ridotti, disagi per pendolari e turisti
Immagine realizzata con IA
Capri affronta una giornata di disagi doppi. L’allerta meteo sulla Campania e la penuria di carburante nelle compagnie marittime, legata alla protesta degli autotrasportatori, hanno ridotto i collegamenti con la terraferma per tutto giovedì 22 ottobre 2026.
La crisi dei rifornimenti colpisce il Golfo di Napoli da giorni. Sull’isola l’effetto si vede soprattutto nei porti: meno corse, orari rimodellati e passeggeri concentrati sulle poche partenze disponibili. A viaggiare sono stati soprattutto lavoratori pendolari, personale sanitario e residenti con necessità urgenti. La ricostruzione dei rifornimenti in città è nel nostro aggiornamento su caccia alla benzina e bus ridotti.
Cosa succede sui collegamenti
Secondo la ricostruzione dell’ANSA, a mantenere le corse con Napoli è stata solo la nave lenta della Caremar. Per Sorrento è stata impiegata la nave veloce Virgo della Snav, che ha consentito partenze e arrivi anche dalla Penisola Sorrentina.
Alle navi traghetto si sono aggiunte quattro corse di aliscafo della Snav per Napoli e ritorno. Un servizio ridotto all’osso, ma sufficiente a far sbarcare sull’isola lavoratori pendolari, sanitari e cittadini capresi diretti in città.
I numeri della giornata
Intorno alle 15 erano circa 1.700 i passeggeri sbarcati a Capri e 700 quelli in partenza, tra cui molti turisti ancora sull’isola. Nel tardo pomeriggio i numeri sono saliti a 2.300 partenze e 2.300 arrivi.
Valori ancora sotto le medie stagionali. La nave lenta Caremar ha confermato le corse in orario, con la prima partenza dall’isola alle 5.40 e l’ultima da Napoli a Capri alle 19.10.
L’allarme del sindaco e i rifornimenti
Il sindaco di Capri Paolo Falco sta seguendo la situazione insieme ad Anci e Prefettura. «Oggi sono arrivati i primi prodotti freschi con alcuni camion», ha detto il primo cittadino, spiegando che i disagi derivano da una emergenza nazionale.
«L’Amministrazione è attiva per ridurre al minimo i disagi sul territorio», ha aggiunto Falco. Il pressing sul fronte dei rifornimenti resta alto, perché le scorte alimentari dell’isola dipendono dai collegamenti merci e dai camion che riescono a imbarcarsi.
Il nodo vero è il gasolio. Nel Golfo di Napoli le scorte per navi e aliscafi sono prossime all’esaurimento. Caremar, Medmar, Alilauro e Gestur hanno avvisato la Prefettura dell’imminente sospensione delle corse per Ischia, Capri e Procida. Il quadro generale dei distributori chiusi è nel nostro articolo su carburante esaurito a Napoli e provincia.
Cosa succede domani
Se la criticità dovesse continuare, le compagnie marittime del Golfo intendono redigere un piano orari che alterni tutte le società di navigazione. L’obiettivo è evitare sovrapposizioni e garantire almeno una corsa per ogni collegamento essenziale.
Il quadro resta legato a due variabili: la durata della protesta dei tir e l’evoluzione dell’allerta meteo sulla Campania. Chi deve partire o arrivare a Capri nelle prossime ore dovrebbe controllare gli orari aggiornati delle compagnie prima di raggiungere il porto. La situazione di strade e trasporti in città è aggiornata nella nostra pagina sulla viabilità a Napoli del 22 ottobre.
In aggiornamento
Nelle prossime ore sono attesi il piano orari delle compagnie e nuovi aggiornamenti dalla Prefettura di Napoli. L’assetto dei collegamenti può cambiare in fretta, in base alle scorte di carburante e alle condizioni del mare.
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