Alessandro di Battista, come sta e cosa è successo
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Alessandro Di Battista è tornato a casa. L’ex deputato ha lasciato il Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato dal 12 settembre dopo il rientro da Cuba in aeroambulanza, e ha annunciato lui stesso di stare meglio. Prima del rimpatrio era ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove le sue condizioni, già gravi, sono peggiorate ed è stato operato d’urgenza.
Aggiornamento del 30 settembre, ore 0:00
Alessandro Di Battista ha raccontato per la prima volta le cause del malore. Ospite della trasmissione DiMartedì su La7, l’ex deputato ha spiegato che il problema è stato un edema cerebrale provocato da un tumore, scoperto mentre si trovava a Cuba: «Hanno azzeccato immediatamente le cure che hanno ridotto l’edema permettendo di operarmi, mi hanno asportato quasi tutto il tumore. Adesso farò le cure sperando che funzionino».
Di Battista è stato operato subito all’Avana, dove era ricoverato dopo il malore del 28 agosto. Nel corso dell’intervista ha anche smentito le notizie riportate da alcuni giornali italiani nei giorni del ricovero, secondo cui sarebbe stato in coma.
Sul trasferimento in Italia, avvenuto tra l’11 e il 12 settembre con un aereo-ambulanza, ha ricordato che tutte le spese sono state coperte dall’assicurazione: lo Stato italiano aveva messo a disposizione un aereo, ma lui non lo ha utilizzato. Ha poi ringraziato ancora una volta i medici cubani che lo hanno curato. Di Battista, 48 anni, si trovava a Cuba per un reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft.
Aggiornamento del 18 settembre, ore 14:45
Alessandro Di Battista è stato dimesso dal Policlinico Gemelli di Roma ed è tornato a casa. Lo ha annunciato lui stesso con un post sui social, con una foto accanto a Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi: «Sto molto meglio e finalmente sono a casa».
Nel messaggio Di Battista ringrazia i medici e il personale del Gemelli. Poi l’annuncio sul seguito: «Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare». La notizia è confermata dal Corriere della Sera, da Il Post, da Il Fatto Quotidiano e dall’agenzia Nova.
Di Battista, 48 anni, era ricoverato al Gemelli da sabato 12 settembre, dopo il rientro da L’Avana in aeroambulanza e l’intervento neurochirurgico d’urgenza eseguito a Cuba. La dimissione arriva tre settimane dopo il malore del 28 agosto a Santa Clara.
Aggiornamento del 16 settembre, ore 12:25
Alessandro Di Battista ha trascorso la quarta notte al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato da sabato 12 settembre per proseguire le cure dopo il malore del 28 agosto a Cuba e l’intervento neurochirurgico del 5 settembre.
Nessuna novità ufficiale sulle sue condizioni: come riferito dalle agenzie e da Today, dal Gemelli confermano che «come da richiesta della famiglia, non sono previsti bollettini medici». Diagnosi e prognosi restano riservate.
L’Associazione Schierarsi, di cui Di Battista è vicepresidente, ha rinnovato l’appello a non recarsi in ospedale e a mantenere massima discrezione su foto, video e informazioni che lo riguardano. Il quadro clinico resta sotto osservazione.
Aggiornamento del 15 settembre, ore 10:25
Alessandro Di Battista ha trascorso la terza notte al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato da sabato 12 settembre per proseguire le cure dopo il malore del 28 agosto a Cuba e l’intervento neurochirurgico del 5 settembre.
Come riferisce l’Adnkronos, non arriva alcun aggiornamento ufficiale sulle sue condizioni: dal Gemelli confermano che «come da richiesta della famiglia, non sono previsti bollettini», mentre diagnosi e prognosi restano riservate.
L’Associazione Schierarsi, di cui Di Battista è vicepresidente, ha rinnovato l’appello a non recarsi in ospedale e a rispettare la privacy dell’ex deputato e dei suoi familiari. Il quadro clinico resta sotto osservazione.
Aggiornamento del 14 settembre, ore 10:25
Alessandro Di Battista ha trascorso la seconda notte al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato da sabato 12 settembre per proseguire le cure dopo il malore del 28 agosto a Cuba e l’intervento neurochirurgico del 5 settembre.
Come riferisce l’Adnkronos, dal Gemelli confermano che «come da richiesta della famiglia, non sono previsti bollettini»: nessun aggiornamento ufficiale sulle sue condizioni, mentre diagnosi e prognosi restano riservate.
L’Associazione Schierarsi aveva lanciato sabato un appello a non recarsi in ospedale e a rispettare la privacy dell’ex deputato e dei suoi familiari. Il quadro clinico resta sotto osservazione e le condizioni restano serie.
Aggiornamento del 13 settembre, ore 22:25
Alessandro Di Battista ha trascorso la prima notte al Policlinico Gemelli di Roma, dove è ricoverato dal 12 settembre dopo il rientro da Cuba. Sulla sua salute la famiglia continua a chiedere discrezione e riserbo anche nei prossimi giorni: lo riferisce l’ANSA.
Nessun bollettino medico è stato diffuso e diagnosi e prognosi restano riservate. L’associazione Schierarsi ha rinnovato l’appello a non recarsi in ospedale per rispettare la privacy dell’ex deputato e dei suoi familiari.
Il presidente di Schierarsi, Luca Di Giuseppe, ha dichiarato: «Grazie per la vicinanza e l’affetto genuino di questi giorni, adesso per favore riflettiamo e rispettiamo la privacy di Alessandro e della sua famiglia».
Aggiornamento del 13 settembre, ore 10:25
Sul quadro clinico di Alessandro Di Battista resta il massimo riserbo. Dal Policlinico Gemelli di Roma, dove l’ex deputato è ricoverato dal 12 settembre, i sanitari hanno fatto sapere che non saranno divulgati bollettini medici.
La conferma arriva da Il Gazzettino, dal Quotidiano Nazionale e dal Messaggero: nessun aggiornamento ufficiale sulle condizioni, mentre la prognosi resta riservata.
Secondo il Quotidiano Nazionale, non è escluso un ricovero in terapia intensiva per proseguire il monitoraggio avviato a L’Avana dopo l’intervento del 5 settembre. Le condizioni restano serie.
È iniziata la seconda fase del percorso di cura: al Gemelli Di Battista prosegue accertamenti, riabilitazione e convalescenza, come riferisce Rai News. Il presidente dell’associazione Schierarsi, Luca Di Giuseppe, rientra in Italia nella giornata di oggi, domenica 13 settembre.
Aggiornamento del 13 settembre, ore 0:25
Arriva la prima lettura medica dopo il rientro in Italia di Alessandro Di Battista. Il neurochirurgo Giulio Maira, già direttore dell’Istituto di Neurochirurgia del Policlinico Gemelli, ha spiegato all’Adnkronos Salute di non conoscere il quadro clinico dell’ex deputato: «Se ha superato un volo sanitario di circa 12 ore, questo è sicuramente un buon segnale».
Per Maira adesso è fondamentale il riposo: «Le prime 24 ore sono particolarmente importanti per valutare le sue condizioni e verificare l’eventuale presenza di complicanze, soprattutto dal punto di vista neurologico». Per avere informazioni certe bisognerà attendere il bollettino medico dell’équipe che lo ha in cura.
Secondo il Corriere della Sera, il volo da Cuba è durato circa 12 ore con tre scali: Nassau, Gander in Canada e il Lussemburgo. Il protocollo a bassa quota non è stato applicato: il velivolo ha viaggiato a un’altitudine di crociera standard, tra i 10 mila e i 12 mila metri, segnale di maggiore serenità da parte dei medici.
All’arrivo a Ciampino Di Battista è stato portato giù in barella con la testa fasciata e apparentemente cosciente, poi trasferito in ambulanza al Gemelli. «Sono contento che Di Battista sia rientrato», ha commentato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Aggiornamento del 12 settembre, ore 18:25
Di Battista è ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, dove prosegue accertamenti e riabilitazione dopo l’intervento neurochirurgico subito a L’Avana. Diagnosi e prognosi restano riservate.
L’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, ha diffuso un appello ripreso da Sky TG24 e La Stampa.
«Chiediamo agli amici, ai sostenitori di Alessandro Di Battista e agli operatori dell’informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, così da consentire a lui e alla sua famiglia di vivere i prossimi giorni nella necessaria tranquillità», si legge nella nota.
L’associazione invita inoltre «tutti a mantenere la massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni che riguardino Alessandro e la sua situazione personale».
Aggiornamento del 12 settembre, ore 6:25
Alessandro Di Battista è arrivato a Roma. L’aeroambulanza che lo ha riportato in Italia da Cuba è atterrata all’aeroporto di Ciampino nella mattinata di sabato 12 settembre: secondo la Repubblica intorno alle 7:10, con circa cinquanta minuti di anticipo; La Stampa indica un orario intorno alle 7:30.
Il volo era decollato da L’Avana alle 17:00 ora italiana di venerdì 11 settembre, con scali tecnici a Nassau e in Lussemburgo.
Il viaggio si è svolto a bassa quota, per evitare un’eccessiva pressurizzazione dell’abitacolo, come richiesto dalle sue condizioni di salute.
Subito dopo lo sbarco Di Battista è stato trasferito al Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove prosegue cure, accertamenti e riabilitazione. Secondo i sanitari ha affrontato il viaggio «vigile e in buone condizioni».
Restano riservati diagnosi e prognosi. Il saluto ai medici cubani è del presidente dell’Associazione Schierarsi, Luca Di Giuseppe: «Buon rientro, fratello mio. Ci rivediamo a Roma tra qualche ora».
Aggiornamento dell’11 settembre, ore 18:25
Alessandro Di Battista è in volo verso l’Italia: secondo quanto apprende l’Adnkronos, l’aeroambulanza ha lasciato Cuba intorno alle 17:00 ora italiana di venerdì 11 settembre, dopo circa due settimane di ricovero.
Come riferisce il Corriere della Sera, il viaggio durerà circa 12 ore, a tappe e a bassa quota, con una tappa in Lussemburgo: l’arrivo a Roma è previsto sabato 12 settembre alle 8:00 allo scalo di Ciampino.
I medici hanno dato il via libera al trasferimento dopo gli ultimi riscontri clinici. Restano riservati diagnosi e prognosi: l’ultimo aggiornamento ufficiale resta il post dell’Associazione Schierarsi, che ha ringraziato i sanitari cubani.
Aggiornamento dell’11 settembre, ore 16:25
Alessandro Di Battista è partito da Cuba. Secondo quanto riferisce l’ANSA, l’ex deputato ha lasciato l’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana a bordo di un’aeroambulanza diretta in Italia.
Il volo sanitario procede a tappe e a bassa quota, come richiesto dalle sue condizioni dopo l’intervento neurochirurgico del 5 settembre. L’arrivo a Roma è previsto nella giornata di sabato 12 settembre.
Restano riservati diagnosi, dettagli clinici e prognosi: l’ultimo aggiornamento ufficiale resta il post dell’Associazione Schierarsi, che ha ringraziato i sanitari cubani.
Aggiornamento dell’11 settembre, ore 10:25
Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, Alessandro Di Battista dovrebbe partire oggi, venerdì 11 settembre, da Cuba a bordo dell’aeroambulanza che lo riporterà in Italia. Si attende soltanto l’ultimo via libera dei medici dopo i riscontri clinici di queste ore.
Il trasferimento non sarà ordinario: il volo sarà a tappe e a bassa quota, come richiedono le sue condizioni, e potrebbe durare circa 12 ore. L’arrivo a Roma è previsto nel pomeriggio di sabato 12 settembre, dove Di Battista potrà proseguire le cure dopo l’ictus e l’intervento neurochirurgico subito all’Avana.
Il viaggio è coperto dall’assicurazione sanitaria stipulata prima della partenza. Restano riservati diagnosi, dettagli dell’intervento e prognosi: l’ultimo aggiornamento ufficiale resta il post dell’Associazione Schierarsi.
Aggiornamento del 10 settembre, ore 18:25
Secondo quanto riferisce l’ANSA, Alessandro Di Battista dovrebbe partire da Cuba domani, venerdì 11 settembre, in direzione Roma: la partenza è prevista nella mattinata cubana (pomeriggio in Italia), ma resta subordinata agli ultimissimi riscontri medici. Nel suo entourage, riferisce l’agenzia, il clima è di speranza.
Nella notte l’Associazione Schierarsi ha pubblicato un post che suona come un saluto a Cuba: «Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia».
Il viaggio avverrà in aeroambulanza, con costi coperti dalla compagnia assicurativa: Di Battista aveva declinato il volo di Stato offerto nelle prime ore. Resta ricoverato in terapia intensiva al quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove proseguono le ultime verifiche prima del trasferimento.
Aggiornamento del 10 settembre, ore 6:25
L’Associazione Schierarsi ha diffuso un nuovo aggiornamento sulle condizioni di Di Battista: «In queste ore Alessandro si trova nel reparto di terapia intensiva del quinto piano dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras».
Nel post l’associazione ringrazia «i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia».
Sui tempi del trasferimento, il Fatto Quotidiano ha scritto che il rientro potrebbe avvenire già domani, venerdì 11 settembre: l’assicurazione sanitaria starebbe lavorando per organizzare il viaggio in Italia.
La famiglia continua a chiedere il massimo riserbo: non è stato diffuso alcun bollettino medico ufficiale, mentre secondo le fonti mediche citate dall’ANSA il decorso resta positivo.
Aggiornamento del 10 settembre, ore 0:25
Nuova conferma ufficiale sulle condizioni di Alessandro Di Battista: una fonte medica che segue l’ex deputato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana ha riferito all’ANSA che «Di Battista sta migliorando e le sue condizioni stanno evolvendo abbastanza bene».
L’ex parlamentare resta ricoverato in terapia intensiva dopo l’intervento neurochirurgico del 5 settembre: la stessa fonte, precisa l’agenzia, non ha fornito alcuna tempistica per un possibile rientro in Italia. Si inizia soltanto ora a valutare i tempi del trasferimento, che resta subordinato all’evoluzione del quadro clinico e alle decisioni dei medici.
Aggiornamento del 9 settembre, ore 20:25
Nuovi sviluppi sulla data del rientro in Italia: secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti parlamentari, Alessandro Di Battista sarebbe pronto al rientro e l’assicurazione sanitaria che segue il caso starebbe lavorando per riportarlo a Roma già da venerdì 11 settembre.
La data, riferisce ancora l’agenzia, resta legata al decorso post-operatorio e alle valutazioni dei medici cubani: non si tratta di una conferma definitiva.
L’Associazione Schierarsi, nel post diffuso nella notte tra l’8 e il 9 settembre, ha intanto ribadito «la massima prudenza nella diffusione delle informazioni», con riserbo totale sulle condizioni di salute e nessun bollettino medico ufficiale al momento.
Di Battista resta ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana dopo l’intervento neurochirurgico del 5 settembre: la conferma del trasferimento potrà arrivare solo con l’evoluzione del quadro clinico.
Aggiornamento del 9 settembre, ore 14:25
Buone notizie da L’Avana: secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, Alessandro Di Battista ha ricominciato a parlare nella giornata di martedì 8 settembre, mostrando progressi definiti «eccellenti» dai medici che lo seguono all’ospedale Hermanos Ameijeiras dopo l’intervento neurochirurgico del 5 settembre.
Il decorso postoperatorio prosegue favorevolmente: se l’evoluzione delle condizioni lo consentirà, Di Battista potrebbe rientrare in Italia venerdì 11 settembre. Lo riferisce il Corriere, mentre l’agenzia Alanews indica l’11 settembre come possibile data del rientro, non definitiva e subordinata alle valutazioni dell’équipe medica.
Restano riservati diagnosi, dettagli dell’intervento e prognosi: la decisione sul trasferimento spetterà ai medici cubani, alla famiglia e agli specialisti coinvolti nell’organizzazione del trasporto sanitario.
Aggiornamento del 9 settembre
Nella notte tra l’8 e il 9 settembre è comparso un nuovo post sui profili social dell’Associazione Schierarsi e dello stesso Di Battista, come riferisce Today.it: un messaggio di ringraziamento rivolto a chi lo ha seguito in queste giornate difficili.
«Alessandro è stato operato a L’Avana dai medici cubani. Desideriamo ringraziarli con tutto il cuore per lo straordinario lavoro svolto», si legge nel post.
Un ringraziamento particolare va al reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Hermanos Ameijeiras, «che si è preso cura di Alessandro in questi giorni così difficili».
Il post ringrazia anche le autorità italiane, con l’Unità di Crisi della Farnesina e l’ambasciatrice Simona De Martino, e quelle cubane per il supporto garantito.
Il coinvolgimento dei neurochirurghi dell’ospedale dell’Avana risulta così confermato, mentre non sono stati comunicati diagnosi, tipo di procedura e prognosi. Nessuna indicazione, al momento, su un rientro in Italia in tempi brevi.
«Alessandro non vede l’ora di riprendere le sue battaglie e sta affrontando nel migliore dei modi la fase successiva all’intervento», aggiunge l’associazione, ribadendo «la massima prudenza nella diffusione delle informazioni».
La fase resta delicata: secondo le ultime indicazioni riferite dall’ANSA, Di Battista è ancora ricoverato in terapia intensiva all’Hermanos Ameijeiras dopo l’intervento del 5 settembre.
Aggiornamento del 7 settembre, ore 19:30
Alessandro Di Battista è ancora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, a due giorni dall’intervento a cui è stato sottoposto lo scorso 5 settembre. A confermarlo, secondo quanto riferisce l’ANSA, sono fonti locali interpellate dall’agenzia, che però non si spingono oltre nella comunicazione sullo stato di salute dell’ex deputato.
Nessun nuovo bollettino medico è arrivato nella serata di oggi: Di Battista resta sedato, come prassi post-operatoria, e sotto osservazione in terapia intensiva, con i tempi del rientro in Italia ancora da definire e stimati in settimane.
Aggiornamento del 7 settembre, ore 6:25
L’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto Alessandro Di Battista è riuscito: a confermarlo, secondo quanto riferiscono il Corriere della Sera e La Stampa, sono le fonti mediche che seguono l’ex deputato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana. Dopo l’operazione d’urgenza di sabato, Di Battista è stato sedato come prassi post-operatoria e resterà in questa condizione almeno per un paio di giorni, ricoverato in terapia intensiva.
Secondo quanto trapela, alcuni parametri monitorati nelle ultime ore sarebbero nella norma: una circostanza accolta con prudente ottimismo nell’entourage dell’ex parlamentare, che continua però a invitare alla cautela. «Nessuna fuga in avanti: si tratta di una fase delicata», dicono i più vicini a Di Battista, mentre l’Associazione Schierarsi chiede discrezione e rispetto della privacy.
Quanto ai tempi del rientro in Italia, secondo i ben informati Di Battista potrebbe restare a Cuba altre quattro settimane, fino a trenta giorni dall’operazione: una stima prudenziale, che dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico al termine del periodo di sedazione.
Aggiornamento del 6 settembre, ore 20:25
Secondo quanto riferisce l’ANSA, l’intervento chirurgico a cui Alessandro Di Battista è stato sottoposto all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana è ormai alle spalle. Nell’entourage dell’ex deputato, riferisce l’agenzia, predomina la prudenza: amici e familiari chiedono massima discrezione, mentre i medici attendono di capire come l’attivista risponderà all’operazione, una valutazione che potrebbe richiedere tempi non immediati.
Il viaggio di rientro in aeroambulanza è saltato e, secondo l’ANSA, dovrà essere riprogrammato: potrebbero volerci giorni o settimane prima che Di Battista possa lasciare L’Avana. L’ultimo aggiornamento ufficiale resta il post dell’Associazione Schierarsi di sabato mattina, che annunciava il rinvio del rientro chiedendo «massima discrezione e prudenza». L’ex deputato si troverebbe ancora ricoverato all’Hermanos Ameijeiras, senza comunicazioni ufficiali sulle sue condizioni né sulla natura dell’intervento.
Aggiornamento del 6 settembre, ore 12:25
Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera, citando fonti vicine all’ex deputato, l’intervento chirurgico sarebbe riuscito: ora occorre attendere i tempi del decorso post-operatorio, che secondo chi gli sta vicino sarà lungo. «Serviranno settimane e molta pazienza», è quanto filtra dall’entourage dell’ex parlamentare.
Nel pomeriggio di sabato 5 settembre, riferisce ancora il Corriere, sarebbero filtrate notizie più rassicuranti sull’esito dell’intervento, anche se il livello di guardia resta molto alto. Non risultano conferme ufficiali sulle condizioni né una diagnosi comunicata: la famiglia e l’Associazione Schierarsi continuano a chiedere «massima discrezione e prudenza» in attesa di aggiornamenti.
Aggiornamento del 6 settembre, ore 8:25
Le condizioni di Alessandro Di Battista sono peggiorate nella notte e l’ex deputato è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana: lo ricostruiscono il Corriere della Sera e la Repubblica, secondo cui il quadro clinico si sarebbe aggravato durante il trasferimento verso l’aeroporto, quando il volo di rientro era ormai pronto.
L’aeroambulanza, partita con destinazione Roma, era arrivata alle Bahamas e avrebbe dovuto raggiungere L’Avana per poi atterrare a Ciampino nel pomeriggio di ieri: al Policlinico Gemelli i medici attendevano Di Battista per sottoporlo a un nuovo intervento prima di iniziare la terapia. Nella notte, però, il peggioramento ha spinto i sanitari dell’Hermanos Ameijeiras a intervenire immediatamente a L’Avana, rendendo impossibile il trasferimento.
Secondo quanto riferiscono il Corriere della Sera e la Stampa, il rientro in Italia slitterà di settimane: non c’è una nuova data per il volo e molto dipenderà dal decorso post operatorio. Le condizioni restano molto gravi. Non sono state fornite indicazioni ufficiali sulla natura dell’intervento.
«Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato»: l’Associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, chiede «a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti».
Aggiornamento del 5 settembre, ore 14:25
Nuovi dettagli sulla ricostruzione di quanto accaduto: secondo quanto riferiscono il Corriere della Sera e il Fatto Quotidiano, il volo di rientro era pronto ma è saltato all’ultimo momento. Le condizioni di Di Battista sarebbero peggiorate durante il trasporto in ambulanza verso l’aeroporto, con la partenza annullata poco prima del decollo.
Rientrato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, l’ex deputato è stato sottoposto a un intervento chirurgico: le sue condizioni, scrive il Corriere, restano gravi. Non sono stati resi noti né la natura dell’operazione né una nuova data per il rientro in Italia.
Aggiornamento del 5 settembre, ore 10:25
Secondo quanto si apprende da ANSA e Sky TG24, Alessandro Di Battista sarebbe stato operato a Cuba: l’intervento chirurgico avrebbe comportato lo slittamento del rientro in Italia.
Non sono stati resi noti né il tipo di intervento né una nuova data per il volo. L’ex deputato resta ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, assistito dai medici cubani insieme all’équipe del Policlinico Gemelli arrivata nei giorni scorsi.
Aggiornamento del 5 settembre
Il rientro in Italia di Alessandro Di Battista, atteso per il pomeriggio di oggi, sabato 5 settembre, è stato rinviato: lo rende noto l’Adnkronos.
A comunicarlo è l’Associazione Schierarsi, di cui Di Battista è fondatore e vicepresidente, in un post rilanciato anche sul suo profilo social.
«Il rientro di Alessandro Di Battista è stato rinviato. Chiediamo a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti», si legge nel messaggio.
Secondo LaPresse e il Messaggero, il rientro slitta a data da destinarsi: non sono stati resi noti i motivi del rinvio né una nuova data per il volo.
Il trasferimento sarebbe dovuto avvenire a bordo di un’aeroambulanza privata con arrivo al Policlinico Gemelli di Roma.
L’ex deputato resta ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, assistito dai medici cubani insieme all’équipe del Gemelli arrivata nei giorni scorsi.
Aggiornamento del 4 settembre
La partenza di Alessandro Di Battista dall’Avana è ormai questione di ore. L’ex deputato è ancora ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras, ma secondo quanto apprende l’Adnkronos il volo che lo riporterà in Italia dovrebbe partire dall’Avana alle 19 locali di oggi, venerdì 4 settembre, cioè l’una di notte in Italia.
Secondo quanto apprende invece l’ANSA, l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle dovrebbe lasciare l’isola sabato mattina 5 settembre. Le due agenzie concordano sull’orario di arrivo: Di Battista è atteso a Roma nel pomeriggio di sabato 5 settembre.
Il trasferimento avverrà a bordo di un volo ambulanza privato, come emerso nei giorni scorsi. Al rientro, secondo quanto riferisce l’ANSA, Di Battista dovrebbe essere ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma.
Aggiornamento del 2 settembre
Alessandro Di Battista ha rotto il silenzio sui social, scrivendo: «Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e, allo stesso tempo, sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto», come riferisce l’ANSA.
L’ex deputato ringrazia i medici cubani che lo hanno assistito, definiti «molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali» secondo quanto confermato dagli stessi medici italiani.
Di Battista ha poi confermato il rientro in Italia il 4 settembre a bordo di un’aeroambulanza. I costi del trasferimento saranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale aveva stipulato una polizza prima della partenza, scrivono Leggo e Sky TG24.
Nel post Di Battista ha anche rilanciato la sua denuncia: «Da anni ho deciso di “sfruttare” gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte». Ha poi raccontato quello che gli dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui. Infine, ha ringraziato tutti per «l’affetto superiore a quello che mi sarei mai immaginato».
Aggiornamento del 1 settembre, ore 22:25
Secondo quanto riferisce il Corriere della Sera nell’edizione serale di martedì 1 settembre, lo slot ufficiale del volo sanitario che riporterà Alessandro Di Battista in Italia prevede il decollo da L’Avana venerdì 4 settembre e l’arrivo al Policlinico Gemelli sabato 5 settembre nel pomeriggio: circa quindici ore di volo con due soste tecniche, la prima alle Bahamas e la seconda in Irlanda. I medici e chi segue la vicenda stanno però lavorando per anticipare la partenza a giovedì 3 settembre: gli esiti degli ultimi esami, che hanno dato margini per un trasporto aereo a bassa quota, potrebbero consentire un’accelerazione della pratica.
Il viaggio avverrà con un volo privato coperto dall’assicurazione sanitaria stipulata dall’ex deputato. A bordo, oltre al personale medico, ci sarà la compagna Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli Andrea e Filippo. «Alessandro è perfettamente cosciente e interloquisce lui in prima persona con i medici, è lucidissimo su quanto gli sta accadendo», assicurano fonti vicine all’ex parlamentare citate dal Corriere.
Gli ultimi esami clinici hanno confermato la gravità della situazione: una volta arrivato al Gemelli, Di Battista dovrebbe ricevere assistenza con massima urgenza. Sky TG24 conferma intanto che l’ex deputato resta vigile ma ancora grave, con il rientro atteso giovedì. Sul fronte delle polemiche per il volo di Stato, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato in un video su X che dall’1 giugno al 31 agosto sono stati rimpatriati 25 connazionali: «Nessuno è stato lasciato solo».
Aggiornamento del 1 settembre, ore 14:25
I medici hanno dato l’ok al rientro in Italia. Secondo “fonti ben informate” citate dall’ANSA e riprese da Sky TG24, i sanitari dell’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana avrebbero autorizzato il trasferimento di Alessandro Di Battista: la partenza per Roma è prevista per giovedì 3 settembre. Si sta provando ad anticipare il volo a domani, mercoledì 2 settembre, ma difficilmente si riuscirà a organizzare tutto in tempo.
L’ex deputato del Movimento 5 Stelle resta lucido e vigile, come dimostrano anche alcune incursioni sui social, ma le sue condizioni di salute sono ancora critiche: fino a ieri non consentivano il trasferimento aereo, mentre dopo le ultime valutazioni mediche sarebbe arrivato il via libera dei dottori. A confermare le indiscrezioni anche La Stampa, secondo cui l’arrivo a Roma è atteso giovedì con un volo privato.
All’Avana, accanto a Di Battista, c’è la compagna Sahra Lahouasnia, arrivata lunedì 31 agosto insieme a due medici del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, per valutare le condizioni cliniche del 48enne. Il rientro avverrebbe con un volo privato: secondo quanto riferiscono ANSA, Corriere della Sera e La Repubblica, Di Battista avrebbe declinato l’offerta del velivolo di Stato. I costi del trasporto sarebbero coperti dall’assicurazione stipulata per il viaggio a Cuba; se la spesa superasse la copertura della polizza, a intervenire sarebbero Il Fatto Quotidiano e il Movimento 5 Stelle. Il quotidiano diretto da Peter Gomez, secondo quanto scrive il Corriere della Sera, avrebbe già ricevuto offerte e donazioni da italiani facoltosi rimasti anonimi.
Aggiornamento del 1 settembre, ore 12:36
Il rientro in Italia è ormai imminente. Secondo quanto riferiscono Repubblica e Il Fatto Quotidiano, riprese da VesuvioLive, Di Battista dovrebbe decollare alla volta di Roma giovedì 3 settembre, a bordo di un volo privato attrezzato, probabilmente un’aeroambulanza con alcuni scali tecnici per il rifornimento.
L’ex deputato, 48 anni, si trovava sull’isola dal 22 agosto per realizzare il reportage «La polvere del mondo», commissionato da Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Dopo il forte mal di testa era stato ricoverato in gravi condizioni a Santa Clara, per poi essere trasferito circa 24 ore dopo all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana.
Di Battista ha scelto di non avvalersi del volo di Stato messo a disposizione dal governo Meloni, un protocollo regolato da una direttiva della Presidenza del Consiglio del 2011 e già utilizzato nell’ultimo anno per circa sessanta cittadini italiani in difficoltà all’estero. Le spese sanitarie sostenute a Cuba e la permanenza in ospedale risulterebbero interamente coperte da una polizza assicurativa personale, sottoscritta prima della partenza per il reportage; il Movimento 5 Stelle si occupa della logistica del trasferimento, mentre eventuali costi non coperti dall’assicurazione potrebbero essere sostenuti dal partito e dallo stesso Fatto Quotidiano, committente del reportage.
Le condizioni restano delicate, ma Di Battista è vigile e cosciente e, quando può, risponde ai messaggi sui social. Fino a pochi giorni fa era considerato «non trasferibile» per la gravità del quadro clinico: è stata la valutazione congiunta dell’équipe del Policlinico Gemelli (un neurochirurgo e un anestesista rianimatore, inviati su richiesta di Giuseppe Conte) con i sanitari cubani ad aprire la strada al rientro in Italia.
Aggiornamento del 1 settembre, ore 10:25
I due medici del Policlinico Gemelli hanno già incontrato e visitato Alessandro Di Battista all’ospedale Hermanos Ameijeiras, confrontandosi con l’équipe sanitaria cubana sulle sue condizioni e sulle modalità più sicure per il trasferimento: lo riferisce il Mattino. Di Battista sarebbe vigile e in grado di rispondere, quando possibile, ai messaggi sui social, con la compagna Sahra Lahouasnia e gli amici accanto: la loro presenza avrebbe avuto un effetto positivo sul suo stato d’animo.
Secondo Sky TG24, per ora l’ex deputato resta a Cuba: è lucido ma le condizioni resterebbero ancora critiche e al momento non permetterebbero il trasferimento aereo. Sono in corso le valutazioni dei sanitari e una decisione diversa potrebbe arrivare nelle prossime ore.
Secondo quanto riferisce Fanpage, il rientro avverrà su un volo sanitario privato, un’aeroambulanza privata: i costi saranno coperti dall’assicurazione fornita dal Fatto Quotidiano e da TvLoft per i reportage, mentre a eventuali spese aggiuntive provvederanno il Movimento 5 Stelle e il quotidiano. Di Battista avrebbe ribadito di non voler utilizzare il volo di Stato.
Ieri in tarda serata il presidente del M5s Giuseppe Conte ha dichiarato: «La condizione è apparsa grave, seria fin dall’inizio, ma le notizie le danno i familiari». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma l’impegno della Farnesina per il rientro: «Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello».
Aggiornamento del 1 settembre, ore 8:25
Il rientro in Italia potrebbe avvenire già domani o dopodomani: secondo quanto riferisce il Corriere della Sera nell’edizione di martedì 1 settembre, la valutazione medica sulla trasportabilità di Alessandro Di Battista è in corso e, quando i sanitari daranno il via libera, il velivolo messo a disposizione dall’Aeronautica sarà pronto a partire. Non si esclude, inoltre, un’accelerazione dei tempi.
Anche la Repubblica conferma che l’ex deputato rientrerà in Italia entro pochi giorni, ma con un volo privato: nelle prossime 48 ore dovrebbe poter essere accompagnato sul velivolo che lo riporterà a casa, ribadendo la sua scelta di non utilizzare il volo di Stato.
Il Mattino parla di rientro a Roma con volo privato e assistenza specialistica, forse già giovedì 3 settembre. L’ex deputato resta vigile e con lui all’Avana ci sono la compagna Sahra Lahouasnia, un amico e il presidente di Schierarsi Luca Di Giuseppe. In ogni caso, il via libera definitivo alla partenza spetterà ai sanitari.
Aggiornamento del 1 settembre, ore 2:28
Il rientro in Italia è ormai programmato. Secondo quanto riferisce la Repubblica nell’edizione del 1 settembre, nelle prossime 48 ore Alessandro Di Battista dovrebbe poter essere accompagnato sul volo privato che lo riporterà a casa. Confermata, ancora una volta, la sua scelta di non utilizzare il volo di Stato messo a disposizione dal governo.
Anche Il Fatto Quotidiano, che pubblica i suoi reportage, scrive che lo riporteranno in Italia con un volo sanitario: partenza prima possibile, forse già giovedì 3 settembre. Nell’isola restano i due medici del Policlinico Gemelli, con i quali Di Battista dovrebbe fare ritorno in Italia (secondo il quotidiano, venerdì 4 settembre).
L’ex deputato, ricoverato da venerdì sera all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, affronta queste ore «con l’animo un po’ meno oppresso», come scrive il Fatto Quotidiano: familiari e amici sono in ospedale, insieme alla compagna Sahra Lahouasnia. Il via libera definitivo alla partenza spetterà comunque ai sanitari.
Aggiornamento del 31 agosto, ore 20:25
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che la Farnesina sta lavorando per il rientro di Alessandro Di Battista in Italia: «Nei prossimi giorni ci sarà la possibilità di farlo rientrare e stiamo lavorando per quello», le parole del vicepremier riportate da Sky TG24 e dal Messaggero.
Secondo quanto riferisce il Messaggero, la valutazione medica sulla trasportabilità non si sarebbe ancora conclusa: Di Battista resta vigile ma le condizioni resterebbero critiche, con l’attesa per una diagnosi e una prognosi precise.
Sulla scelta del volo di Stato sanitario, che secondo alcune ricostruzioni Di Battista avrebbe declinato, arrivano le precisazioni del capogruppo M5S alla Camera Riccardo Ricciardi: nel 2026 sono stati già effettuati 57 voli per cittadini italiani all’estero, con protocolli che si attivano in base alla gravità clinica, quindi nessun trattamento di favore.
Il giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi, vicino all’ex deputato, riferisce che Di Battista è lucido, legge e «non molla mai», ma che allo stato attuale non può viaggiare.
Aggiornamento del 31 agosto, ore 18:25
L’associazione Schierarsi, fondata dallo stesso Di Battista, fa sapere che l’ex deputato è vigile, ma che non ci sono ancora notizie certe sulla diagnosi: lo riferisce Sky TG24, riprendendo la nota ufficiale dell’associazione pubblicata sui suoi canali social.
Nella nota, Schierarsi ringrazia quanti in questi giorni hanno espresso vicinanza e solidarietà all’ex deputato e chiede di non dare rilievo a notizie prive di riscontro ufficiale.
Un passaggio è dedicato al presidente dell’associazione Luca Di Giuseppe, partito per Cuba dopo essersi attivato nelle prime ore e ora accanto a Di Battista all’Avana.
Secondo quanto riferisce Sky TG24, Di Battista resta cosciente ma in gravi condizioni: insieme alla compagna Sahra Lahouasnia sono arrivati nella capitale cubana anche i due specialisti del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, pronti a valutare la situazione e l’eventuale rientro in Italia.
Aggiornamento del 31 agosto, ore 14:25
I due specialisti del Policlinico Gemelli arrivati a L’Avana sono il professor Francesco Doglietto, direttore dell’unità operativa complessa di neurochirurgia, e il professor Massimo Antonelli, a capo dell’unità operativa complessa di rianimazione e terapia intensiva.
Lo riferiscono il Corriere della Sera e l’ANSA: saranno loro a valutare il quadro clinico di Di Battista e a indicare i tempi del rientro in Italia.
Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, sarebbe stato il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte a interessarsi del coinvolgimento del Policlinico Gemelli nella vicenda.
Sul rientro, l’ex deputato resta orientato a rifiutare l’aereo di Stato e a tornare con un volo di linea, se le condizioni lo consentiranno; in alternativa si valuta un’eliambulanza.
Nell’esecutivo, scrive l’ANSA, c’è «dispiacere per le polemiche, in particolare sui social, dopo la notizia del volo di Stato».
Il governo segue la vicenda «con attenzione», a partire dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, fa sapere l’ANSA.
Le condizioni restano gravi, ma Di Battista è cosciente, lucido e in contatto con familiari e amici.
Aggiornamento del 31 agosto, ore 8:25
I due medici del Policlinico Gemelli sono arrivati a L’Avana nella notte e hanno cominciato a lavorare al fianco dei sanitari cubani per valutare le condizioni di Alessandro Di Battista e la sua trasportabilità, come riferiscono Corriere della Sera e La Stampa.
Secondo quanto ricostruisce il Corriere della Sera, dopo il malore i medici cubani avevano optato per una temporanea sedazione: una scelta che avrebbe indotto in errore chi nelle prime ore aveva parlato di coma.
Sul rientro in Italia, l’ex deputato e il Movimento 5 Stelle hanno declinato l’offerta del governo di utilizzare l’aereo di Stato, come riferisce il Corriere della Sera.
Se le condizioni di salute lo consentiranno, Di Battista vorrebbe salire su un semplice aereo di linea; altrimenti opterà per un’eliambulanza, con le spese coperte dall’assicurazione, dal Movimento e dal Fatto Quotidiano, per cui stava realizzando i reportage.
Nella serata di domenica Di Battista ha parlato al telefono anche con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che lo ha chiamato per esprimergli la sua vicinanza: lo riferiscono La Stampa e il Fatto Quotidiano.
Le condizioni restano gravi ma stabili: l’ex deputato è cosciente e lucido e resta in contatto con familiari e amici. Il trasferimento, quando sarà possibile, avverrà solo con il via libera dei sanitari.
Aggiornamento del 31 agosto
I due medici del Policlinico Gemelli sono atterrati a L’Avana nella notte per affiancare il team cubano che assiste Alessandro Di Battista, come riferisce il Messaggero. La loro missione: verificare le condizioni cliniche e valutare la possibilità del rientro in Italia.
Con l’equipe medica viaggiavano anche Sahra Lahouasnia, compagna dell’ex deputato e madre dei suoi due figli, e la sorella di Di Battista.
Al telefono con gli amici che lo hanno raggiunto, Di Battista ha ripetuto: «Voglio tornare». Messaggi di vicinanza sono arrivati via WhatsApp da Giorgia Meloni, mentre Luigi Di Maio lo ha chiamato, riallacciando un contatto interrotto da anni.
Giuseppe Conte ha lavorato in contatto con la Farnesina per agevolare il rientro, come riferiscono il Messaggero e il Fatto Quotidiano.
Le condizioni restano gravi ma stabili: i medici cubani per il momento sconsigliano un trasferimento aereo di oltre undici ore. L’aereo sanitario resta pronto e il via libera al rientro spetterà ai sanitari.
Aggiornamento del 30 agosto, ore 20:30
Di Battista ha superato positivamente la prima notte all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, dove è arrivato sabato sera dopo il trasferimento da Santa Clara. Secondo quanto riferisce il Quotidiano Nazionale, l’ex deputato è rimasto vigile per tutto il viaggio e le sue condizioni restano gravi ma in miglioramento.
L’ANSA conferma che è ancora in condizioni gravi, ma cosciente e lucido. I due medici del Policlinico Gemelli partiti da Roma arriveranno nella notte a L’Avana per affiancare il team cubano, verificare la situazione clinica e valutare l’eventuale rientro in Italia: lo confermano Rai News e le agenzie. La prognosi, per il momento, non consente ancora il trasferimento con il volo di Stato: l’aereo sanitario resta pronto e il via libera spetterà ai sanitari.
Aggiornamento del 30 agosto
Nelle ultime ore Di Battista ha rotto il silenzio sui social: «Ce la metterò tutta per tornare presto», ha scritto su Instagram rispondendo a uno dei tanti messaggi di incoraggiamento, come riferiscono Ansa e Sky TG24.
A scrivergli era stata Ilaria Loquenzi, specialista della comunicazione, in passato nello staff M5s: «Non mollare e torna per favore… a rivedere le stelle». Alla replica dell’ex deputato sono seguiti altri messaggi di vicinanza.
Un nuovo messaggio è arrivato nelle ore successive: rispondendo al pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, Di Battista ha scritto «Ne ho bisogno», promettendo «vi vengo a trovare presto». Lo riferisce l’Ansa. Alla replica era allegata la foto di un vassoio con un piatto di pollo e riso dall’ospedale de L’Avana.
Sorbillo, che prima aveva pubblicato su Instagram un messaggio di incoraggiamento con tanto di quadrifogli e cuori («Forza Ale non mollare»), ha risposto invitandolo a festeggiare la ripresa con una “super pizzata” nel centro storico di Napoli, pizze, cucina napoletana e buon vino “free per tutti”: “Abbiamo avuto molta molta paura per te Ale, è stato bruttissimo”, aveva scritto il ristoratore.
Secondo quanto riferisce la Stampa, Di Battista ha lasciato like anche sotto i post di incoraggiamento della vicepresidente del M5s Vittoria Baldino, di Gino Sorbillo e dell’europarlamentare pentastellato Mario Furore. Le sue condizioni restano molto gravi, ma è cosciente e lucido: per il momento, come scrive il Corriere della Sera ripreso dalla Stampa, non è in condizioni di viaggiare e il rientro in Italia resta subordinato al parere dei medici.
Nel pomeriggio di domenica 30 agosto Di Battista ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, come confermano fonti della Farnesina all’Adnkronos. Il vicepremier ha chiamato l’ex deputato per offrirgli la sua solidarietà e lo ha trovato “combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione”.
Tajani ha garantito che il governo farà “tutto quello che serve per lui come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili”, augurandogli di tornare presto a Roma. Nel corso della chiamata Di Battista ha parlato a lungo di Cuba e delle condizioni dell’Isola, tema dei suoi reportage: la telefonata si è conclusa con l’auspicio del vicepremier di rivederlo presto, “di tornare a litigare su tutto ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace che dobbiamo costruire”.
Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti informate, le condizioni di salute dell’ex deputato non consentirebbero al momento il trasferimento in Italia: l’aereo sanitario resta comunque pronto, ma servirà il via libera dei medici prima di procedere al rientro.
Nel pomeriggio di domenica 30 agosto è partita da Roma un’equipe del Policlinico Gemelli: due medici raggiungeranno L’Avana nella serata o nella notte, come riferiscono ANSA e Adnkronos.
Gli specialisti, indicati secondo il Corriere della Sera dai professori Doglietti e Antonelli, dovranno verificare le condizioni dell’ex deputato e valutare se e quando riportarlo in Italia.
La partenza dei medici del Gemelli conferma che il rientro in Italia resta per ora escluso: Di Battista è lucido e stabile, ma non trasportabile, come scrive il Corriere della Sera. L’aereo sanitario resta pronto, ma il via libera potrà arrivare solo dai sanitari quando il trasporto non comporterà rischi per la sua salute.
Nelle ultime ore Di Battista si sta sottoponendo a una tac con contrasto all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, secondo quanto riferito dall’Ansa che ha verificato la situazione sul posto. L’esame servirà a fare chiarezza sulle cause del malore che lo ha colpito venerdì sera.
Secondo quanto raccolto dal Corriere della Sera, Di Battista è rimasto vigile durante tutto il viaggio in ambulanza da Santa Clara a L’Avana. “È stato sempre vigile durante il trasporto”, riferiscono i medici: all’arrivo è stato sottoposto alla Tac con contrasto, il cui esito è atteso nelle prossime ore.
La moglie di Di Battista, Sahra Lahouasnia, è partita da Roma per raggiungerlo all’Avana, secondo quanto riferisce il Corriere della Sera.
Sul rientro in Italia, i medici cubani hanno per il momento sconsigliato un trasferimento così lungo, in attesa dell’esito della Tac, come riferisce il Corriere della Sera. La Repubblica parla comunque di un volo di Stato predisposto per riportarlo in Italia: la decisione finale spetterà ai sanitari in base alle condizioni cliniche.
Il Corriere della Sera riferisce inoltre che i sanitari cubani avrebbero certificato un ictus, autorizzando il trasferimento a L’Avana. Non risulta però alcuna diagnosi ufficiale rilasciata in forma di comunicato: soltanto gli accertamenti in corso potranno chiarire il quadro clinico.
Arrivano intanto nuovi messaggi di vicinanza. “In questo momento di forte preoccupazione e di incredulità per quanto accaduto, siamo vicini ad Alessandro, alla sua famiglia, ai suoi amici. Tutta la comunità politica del Movimento 5 Stelle è estremamente scossa per le notizie giunte da Cuba”, scrivono in una nota i capigruppo M5s a Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini, auspicando “di poter rapidamente riabbracciare Alessandro”.
Cosa è successo
Di Battista è stato ricoverato nella serata di venerdì 28 agosto in un ospedale di Santa Clara, a circa 300 chilometri da L’Avana, dopo aver accusato un forte mal di testa e un malore. Si trovava sull’isola per realizzare una serie di reportage e per alcune ore è rimasto privo di sensi.
Nella serata di sabato 29 è stato trasferito nella capitale, dove è arrivato disteso su una barella e si trova al 19esimo piano dell’ospedale Hermanos Ameijeiras. I medici gli hanno subito misurato i principali parametri vitali e ora si sta sottoponendo ad altre visite specialistiche.
Come sta adesso
Le condizioni sono in miglioramento. Secondo quanto riferito da fonti parlamentari e verificato dall’Ansa sul posto, Di Battista ha ripreso conoscenza e ha parlato con i medici, rispondendo alle domande del personale sanitario.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato di essere in contatto dall’altra notte con l’Ambasciata d’Italia a Cuba: “Prego per la sua salute”, ha scritto su X, assicurando tutta l’assistenza necessaria a Di Battista e ai suoi familiari.
L’aereo sanitario per il rientro
Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che un aereo sanitario è disponibile per far rientrare Di Battista in Italia. Prima di procedere al trasferimento, però, i medici dovranno verificare che le condizioni del paziente lo consentano e che il trasporto non comporti rischi per la sua salute.
L’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si è recata all’ospedale di Santa Clara per acquisire informazioni sulle condizioni di salute e assicurare il raccordo con le autorità e la struttura sanitaria cubana.
Le reazioni della politica
Sono moltissimi i messaggi di vicinanza. “Forza Alessandro! Tutti con te” ha scritto Luigi Di Maio sui social, mentre il presidente del M5s Giuseppe Conte ha raccontato di essersi accertato personalmente delle condizioni: “Forza Ale, sono e siamo con te”, ha concluso.
“Forza Ale!” è il messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto, con attestati arrivati anche da Anna Maria Bernini, Laura Boldrini, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Filippo Sensi, Stefano Bonaccini e da esponenti di Lega, Italia Viva, Fratelli d’Italia e Più Europa. “Forza Ale” ha scritto anche Fiorella Mannoia.
Chi è Alessandro Di Battista
Nato nel 1978, 48 anni compiuti lo scorso 4 agosto, Di Battista è stato deputato pentastellato dal 2013 al 2018, per poi scegliere di non ricandidarsi non riconoscendosi nella linea del leader 5s Giuseppe Conte. Ha fondato l’associazione Schierarsi, con cui promuove battaglie civili su sanità, pace e politica estera.
La rottura definitiva con il M5s risale al 2021, dopo la scelta del partito di sostenere il governo di Mario Draghi. Negli anni successivi si è dedicato a giornalismo, saggistica di geopolitica, documentari e podcast su Medio Oriente, America Latina e periferie del mondo, osservando da vicino anche l’evoluzione dei governi italiani.
Dove si trova ora Di Battista
È tornato in Italia: dopo il rientro da L’Avana in aeroambulanza tra l’11 e il 12 settembre è stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, da dove è stato dimesso il 18 settembre.
Come sta Alessandro Di Battista
Ha detto di stare meglio ed è tornato a casa dopo la dimissione dal Gemelli. Nell’intervista a DiMartedì ha spiegato che il malore era dovuto a un edema cerebrale causato da un tumore, rimosso quasi del tutto con l’intervento eseguito a Cuba, e che ora proseguirà le cure.
È previsto il rientro in Italia
Un aereo sanitario è disponibile, ma il trasferimento sarà valutato dai medici solo se le condizioni del paziente lo consentiranno. L’ambasciatrice Simona De Martino segue la situazione con il ministero degli Esteri.
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