Umoya di Castel Volturno, annullato il sequestro delle pedane

Castel Volturno, sequestrata gran parte dell'Umoya ai laghetti
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Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha annullato il sequestro preventivo che all’inizio di settembre aveva colpito l’Umoya, il noto locale di Castel Volturno, in provincia di Caserta. Le pedane galleggianti e i bungalow interessati dal provvedimento tornano così accessibili.

Il tribunale ha accolto la richiesta di riesame presentata dall’avvocato Nando Letizia, difensore di Alberto Senese, legale rappresentante della società, disponendo la restituzione delle strutture.

La decisione del tribunale

Il provvedimento chiude la vicenda cautelare aperta a fine estate e riporta la struttura alla piena disponibilità dei titolari. Le aree oggetto del sequestro, secondo quanto comunicato dal locale, sono di nuovo utilizzabili e accessibili agli ospiti.

La decisione arriva dopo l’istanza di riesame depositata il 18 settembre da Senese e dalla società H2O srl, che puntava a dimostrare la liceità delle strutture contestate.

Il sequestro di settembre

Il decreto di sequestro era stato emesso il 4 settembre dal gip del tribunale sammaritano, in seguito a un controllo della Polizia Locale effettuato il 27 agosto. Il provvedimento aveva riguardato alcuni bungalow in fase di ristrutturazione e due pedane galleggianti utilizzate come solarium.

Già allora i titolari avevano precisato che le altre aree della struttura sarebbero rimaste in funzione, spiegando che il provvedimento nasceva da «una complessa questione interpretativa sulla natura giuridica del nostro lago», cioè uno specchio d’acqua derivante da attività estrattiva e inserito nel Piano di Recupero Ambientale del Territorio approvato dal Commissario di Governo.

La soddisfazione del locale

Il 30 settembre l’Umoya ha comunicato l’esito del riesame: «Accogliamo questa notizia con soddisfazione, nello stesso spirito di fiducia e rispetto per le istituzioni con cui abbiamo affrontato la vicenda. Ringraziamo i professionisti che ci hanno assistito, la nostra squadra e tutti gli ospiti che ci hanno dimostrato affetto e vicinanza».

La vicenda era stata seguita con attenzione anche a livello locale, perché l’Umoya è uno dei luoghi più frequentati della costa domizia e le sue strutture sul lago richiamano visitatori da tutta la provincia. La ricostruzione dei fatti di fine agosto è nell’articolo su quando erano stati sequestrati solarium galleggianti e bungalow.

Cosa succede adesso

Con la restituzione delle strutture, pedane e bungalow tornano nella disponibilità del locale. Non sono previste, stando a quanto comunicato, ulteriori limitazioni legate al provvedimento annullato: l’attività prosegue con il calendario abituale di eventi e apertura al pubblico.

Domande frequenti sul caso Umoya

Cosa ha deciso il tribunale

Ha annullato il sequestro preventivo e disposto la restituzione delle strutture sequestrate, accogliendo l’istanza di riesame della difesa.

Cosa era stato sequestrato

Alcuni bungalow in fase di ristrutturazione e due pedane galleggianti usate come solarium, con decreto del gip del 4 settembre.

Quando è arrivata la decisione

L’esito del riesame è stato comunicato dal locale il 30 settembre. L’istanza era stata presentata il 18 settembre.

Chi ha seguito la difesa

L’avvocato Nando Letizia, difensore di Alberto Senese, legale rappresentante della società che gestisce la struttura.

Le strutture sono di nuovo accessibili

Sì. Con la restituzione disposta dal tribunale, pedane e bungalow tornano nella disponibilità del locale.


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