Terza prova Maturità 2026: data, chi deve farla e come funziona
La Maturità 2026 è ufficialmente iniziata: oltre 500mila studenti hanno affrontato la prima prova scritta giovedì 18 giugno e la seconda prova venerdì 19 giugno. Per la maggior parte dei maturandi il percorso prosegue direttamente verso il colloquio orale, ma per alcuni è previsto un passaggio aggiuntivo: la terza prova scritta.
Ecco tutto quello che c’è da sapere: la data, chi deve sostenerla, in cosa consiste e quali scuole sono interessate.
Quando si svolge la terza prova della Maturità 2026
La terza prova scritta dell’esame di Maturità 2026 si terrà giovedì 25 giugno 2026, con convocazione alle ore 8:30. La prova suppletiva è fissata per martedì 7 luglio 2026, sempre alle 8:30.
Non tutti i maturandi dovranno presentarsi: la terza prova riguarda solo specifici indirizzi di studio, come stabilito dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Chi deve fare la terza prova scritta
La terza prova della Maturità 2026 è prevista per gli studenti iscritti a percorsi con opzione linguistico-internazionale e in alcune scuole con insegnamento bilingue o in lingua straniera. Nel dettaglio, devono sostenerla:
- le sezioni EsaBac ed EsaBac techno (doppio rilascio del diploma italiano e del Baccalauréat francese);
- le scuole con opzione internazionale (francese, tedesco, spagnolo);
- gli istituti della Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano;
- le scuole del Friuli-Venezia Giulia con insegnamento in lingua slovena;
- i licei classici europei presso i Convitti Nazionali.
Come funziona la terza prova per l’EsaBac
Per gli studenti delle sezioni EsaBac (doppio diploma italo-francese), la terza prova si articola in due parti distinte:
- Prima parte: dedicata alla lingua e letteratura francese;
- Seconda parte: incentrata sulla storia (disciplina insegnata in francese).
I contenuti delle prove vengono inviati alle scuole direttamente dal Ministero dell’educazione nazionale francese, in collaborazione con il MIM (Ministero dell’Istruzione e del Merito italiano).
La vecchia terza prova: com’era prima del 2019
Fino all’anno scolastico 2017/2018 esisteva un’altra tipologia di terza prova, il cosiddetto “Quizzone”, introdotto con la riforma Berlinguer del 1997. Si trattava di una prova con domande a risposta chiusa (quiz) e aperta su fino a cinque materie studiate nell’ultimo anno, predisposta dalla commissione d’esame.
Con la riforma della ministra Valeria Fedeli, entrata in vigore nell’anno scolastico 2018/2019, il Quizzone è stato definitivamente abolito. Da allora l’esame di Stato prevede: due prove scritte nazionali (italiano + materia di indirizzo) e il colloquio orale su quattro discipline. La terza prova scritta è rimasta solo per gli indirizzi internazionali e bilingue precedentemente elencati.
Cosa succede dopo la terza prova
Superata la terza prova scritta, gli studenti proseguono con il colloquio orale, che per la Maturità 2026 si basa su quattro discipline individuate dal decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026. Il colloquio inizia con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso, prosegue con domande sulle quattro materie e include la discussione degli elaborati delle prove scritte e l’esposizione dell’esperienza di PCTO (ex alternanza scuola-lavoro).
Il punteggio finale è espresso in centesimi, con possibilità di lode per chi raggiunge il massimo. I candidati con almeno 90 punti possono ricevere fino a 3 punti bonus aggiuntivi. Per superare l’esame serve un punteggio minimo di 60/100.
Terza prova Maturità 2026: domande frequenti
Tutti i maturandi devono fare la terza prova?
No, solo gli studenti degli indirizzi internazionali, EsaBac, scuole bilingue della Valle d’Aosta, Provincia di Bolzano e Friuli-Venezia Giulia, e licei classici europei.
Quanto dura la terza prova?
La durata è stabilita dalla commissione d’esame e può variare in base all’indirizzo. Per l’EsaBac la prova copre due discipline (francese e storia).
Cosa succede se non si supera la terza prova?
La terza prova è parte integrante dell’esame. Il mancato superamento o la mancata presentenza senza giustificato motivo comporta l’esclusione dall’esame.
Dove trovo il calendario ufficiale?
Il calendario completo è pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Per approfondimenti sulle prove già svolte, leggi anche il nostro articolo sulla seconda prova Maturità 2026 con tutte le tracce.
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