Vittorio Sgarbi ricoverato, cosa è successo e come sta

Vittorio Sgarbi ricoverato, cosa è successo e come sta
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Vittorio Sgarbi è ricoverato in gravi condizioni al Policlinico Gemelli di Roma. Il critico d’arte e volto televisivo, 74 anni, si trova nel reparto di terapia intensiva: la notizia è stata confermata dallo stesso ospedale, come riportato dall’Ansa e dai principali quotidiani nazionali.

La svolta arriva nella serata di giovedì 1 ottobre, con la nota ufficiale del Policlinico Gemelli: il ricovero è legato a una insufficienza respiratoria e le sue condizioni, pur critiche, sono attualmente stabili.

Cosa è successo

Sgarbi si trova in terapia intensiva al Gemelli da mercoledì 30 settembre. Le prime notizie erano circolate nella serata di quel giorno, con la conferma dell’azienda ospedaliera riportata dalle agenzie.

Nella giornata di giovedì 1 ottobre l’ospedale aveva inizialmente fatto sapere che non avrebbe diffuso bollettini medici. Poi, in serata, è arrivata la nota ufficiale con la causa del ricovero e una prima valutazione sulle sue condizioni.

Aggiornamento del 1 ottobre 2026, la nota del Gemelli

La nota del Policlinico Gemelli chiarisce i due punti rimasti aperti nelle ore precedenti: la causa del ricovero, un’insufficienza respiratoria, e il quadro clinico, definito «critico ma stabile». I medici non hanno indicato prognosi né tempi di degenza, e il critico d’arte resta in terapia intensiva sotto monitoraggio. A firmare la nota è il professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione del Gemelli. Accanto a lui in terapia intensiva ci sono la compagna Sabrina Colle e la sorella Elisabetta, come riportato dai quotidiani.

Prima della nota ufficiale erano circolate alcune indiscrezioni, tra cui l’ipotesi di una polmonite, mai confermata dall’ospedale. Come sempre in questi casi, conviene tenere distinte le informazioni ufficiali dalle voci non verificate.

Aggiornamento del 1 ottobre 2026, le parole della figlia Evelina

Nel pomeriggio di giovedì 1 ottobre la figlia Evelina Sgarbi è arrivata al Gemelli e ha potuto entrare in terapia intensiva per pochi minuti. In serata ha diffuso una dichiarazione diretta sulla visita al padre.

«Sono stata oggi al Gemelli da mio padre. Sono sconvolta», racconta Evelina. «L’ho trovato in una condizione di sofferenza estrema, che mi ha devastato la mente e che rimarrà in modo indelebile conficcata nel mio cuore. Purtroppo il mio grido di dolore non è stato ascoltato in tempo». Si tratta di una dichiarazione diretta dei familiari, che non aggiunge dettagli sulle condizioni cliniche.

Aggiornamento del 2 ottobre 2026, la nota del legale Iacobbi

Sempre nella giornata di giovedì 1 ottobre è arrivata anche una presa di posizione dal fronte legale. L’avvocato Lorenzo Iacobbi, legale di Evelina Sgarbi, ha diffuso una nota nella quale descrive il ricovero come «non un evento improvviso, ma il tragico e annunciato epilogo di una gestione irresponsabile delle patologie» che riguardano il critico d’arte.

Nel comunicato l’avvocato sostiene che la figlia, «da oltre un anno e in ogni sede», avrebbe chiesto aiuto per il padre, denunciando anche «una forzata e incessante attività estiva di promozione e partecipazione ad eventi» in tutta Italia. Al termine della visita aveva spiegato ai giornalisti che le condizioni restano critiche e che Sgarbi è intubato e non cosciente, con la speranza di un miglioramento nelle ore successive. Si tratta di informazioni riferite dal legale, non confermate da un bollettino medico: l’ospedale non ha diffuso nuovi aggiornamenti ufficiali oltre alla nota di giovedì.

Aggiornamento del 2 ottobre 2026, la ricostruzione della famiglia

Nella giornata di venerdì 2 ottobre è arrivata una ricostruzione diretta dei giorni che hanno portato al ricovero. A fornirla a Fanpage è Eugenio Lio, compagno della sorella Elisabetta Sgarbi, che risponde alle indiscrezioni secondo cui Sgarbi stesse male già da due settimane e i sintomi fossero stati sottovalutati. Queste voci erano state riferite da fonti vicine alla figlia Evelina e riprese da diverse testate.

Secondo il racconto di Lio, la febbre è iniziata il 29 settembre e il ricovero è avvenuto la mattina del 30. Nelle prime ore la situazione è stata seguita a domicilio con il servizio di assistenza privata Gemelli a Casa, e sarebbe stata Sabrina Colle a chiamare i medici, che hanno visitato Sgarbi, misurato la temperatura e somministrato la Tachipirina. La febbre si era abbassata, ma nella notte tra il 29 e il 30 è risalita e la saturazione è calata, portando all’organizzazione del ricovero per la mattina seguente. «Non sembrava una cosa grave, inizialmente, ma poi la situazione è precipitata», ha spiegato Lio. Si tratta di una ricostruzione fornita da un familiare, che non sostituisce le informazioni cliniche ufficiali.

Sulle condizioni attuali Lio rimanda al quadro diffuso dall’ospedale, definito «critico ma stabile», spiegando che «bisogna aspettare». Un eventuale nuovo comunicato del Gemelli potrebbe arrivare nelle prossime ore, ma al momento la struttura non ha diffuso aggiornamenti ufficiali ulteriori rispetto alla nota di giovedì 1 ottobre.

Aggiornamento del 3 ottobre 2026, la replica del legale Ruffolo

Nelle ultime ore è tornato in televisione anche il fronte legale. A La Vita in Diretta, su Rai 1, è intervenuto l’avvocato Ugo Ruffolo, che assiste Sgarbi nella causa aperta dalla figlia Evelina. Ruffolo ha respinto l’idea che a logorare il critico d’arte siano stati gli impegni pubblici degli ultimi mesi tra presentazioni e ospitate: «Le accuse sono indecenti», ha detto, spiegando che «Sgarbi si è stancato molto più trafficando per tribunali, uscendo imbacuccato, che non andando a fare per il proprio piacere presentazioni».

Il legale si è poi soffermato sul rapporto tra padre e figlia, definendo «umiliante» per un uomo «di quella statura» dover dimostrare davanti a un giudice o a un perito di essere capace di intendere e di volere. Il riferimento è alla richiesta di nomina di un amministratore di sostegno avanzata da Evelina, sulla quale i giudici avevano disposto una perizia medica. Si tratta di una dichiarazione del legale di Sgarbi, che non contiene aggiornamenti sulle condizioni cliniche. Il critico d’arte resta in terapia intensiva al Gemelli, in attesa di un eventuale nuovo bollettino dei medici.

Aggiornamento del 3 ottobre 2026, la nota della madre di Evelina

Nella giornata di sabato 3 ottobre è arrivata una presa di posizione anche dalla madre di Evelina, Barbara Hary, ex compagna di Sgarbi. In una nota ripresa dal Resto del Carlino, Hary denuncia un «massacro mediatico» contro la figlia da parte di alcune trasmissioni televisive, «La Vita in Diretta» e «Dentro la Notizia», che a suo dire continuerebbero a diffondere «una narrazione falsa e fuorviante» della vicenda.

Sul piano della salute, Hary sostiene che «i problemi di Vittorio sono clinici fisiologici e non di natura depressiva» e parla di un ricovero «per polmonite dopo giorni di febbre», descrivendo il critico d’arte come «ammalato, oncologico, cardiopatico». Sono affermazioni di un familiare, non di un bollettino medico: la nota ufficiale del Gemelli indica come causa del ricovero una insufficienza respiratoria e definisce le condizioni «critiche ma stabili». Il critico d’arte resta in terapia intensiva, senza nuovi aggiornamenti ufficiali da parte dell’ospedale.

Aggiornamento del 3 ottobre 2026, le condizioni stabili secondo le agenzie

Nel pomeriggio di sabato 3 ottobre sono arrivate nuove indicazioni sullo stato di salute di Sgarbi. Secondo quanto riportato dalle agenzie, Ansa in testa, le sue condizioni restano stabili e proseguono le cure nella terapia intensiva del Gemelli.

Non si tratta di un nuovo bollettino medico: l’ospedale non ha diffuso un aggiornamento ufficiale dopo la nota di giovedì 1 ottobre. Le agenzie, riprese anche da Adnkronos e LaPresse, descrivono però il quadro come stabile, senza più l’aggettivo «critico» usato nella prima nota, e confermano che Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva. Non sono state indicate prognosi né tempi di dimissione.

Aggiornamento del 4 ottobre 2026, il racconto della compagna Sabrina Colle

Nella giornata di domenica 4 ottobre il quotidiano Il Giornale ha pubblicato, nella pagina di Copernico che di solito ospita la rubrica di Sgarbi, un testo firmato dalla compagna Sabrina Colle. È lei a ricostruire le ore che hanno preceduto il ricovero.

Secondo il racconto di Colle, martedì 29 settembre «andava tutto bene»: un infermiere del Gemelli, Luca, era passato a casa per l’idratazione e per somministrare un antipiretico. La mattina successiva, però, «mi accorgo che Vittorio non respira bene». Da lì la corsa al Policlinico Gemelli, l’attesa da sola in Pronto soccorso e poi il permesso di raggiungerlo nel reparto di Rianimazione.

Nel suo scritto Colle descrive l’ospedale come un labirinto e racconta ciò che ha visto nei corridoi, tra reparti e sale d’attesa, soffermandosi sul lavoro di medici, infermieri e giovani sanitari. Il testo si chiude con una frase rivolta a Sgarbi, «Quello che ho visto non ha cancellato la mia angoscia, ma mi aiuta a sopportarla», e con l’immagine della porta della Rianimazione, oltre la quale scrive che c’è Vittorio. Si tratta di una testimonianza diretta di un familiare, che non contiene aggiornamenti sulle condizioni cliniche. Secondo quanto riportato dalle agenzie, le condizioni restano stabili e Sgarbi è ancora ricoverato in terapia intensiva.

Aggiornamento del 5 ottobre 2026, Sgarbi è stabile e vigile

Nella giornata di lunedì 5 ottobre arriva un nuovo elemento sul quadro clinico. Secondo quanto riferito dall’Adnkronos Salute, Vittorio Sgarbi è «stabile e vigile» e prosegue il ricovero in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma, dove le terapie continuano.

L’informazione arriva dalle fonti raccolte dall’agenzia e non da un nuovo comunicato ufficiale dell’ospedale. La stabilità conferma il quadro già indicato dalle agenzie il 3 ottobre, a cui si aggiunge il fatto che Sgarbi è vigile, quindi cosciente e presente. L’agenzia non parla di trasferimenti né di tempi di degenza, e non è stata diffusa alcuna prognosi.

La novità va letta con prudenza, perché non sostituisce un bollettino medico. Le prossime indicazioni dipenderanno dalla risposta alle cure e da un eventuale nuovo comunicato del Policlinico.

Aggiornamento del 6 ottobre 2026, la replica della madre di Evelina

Nella giornata di martedì 6 ottobre è arrivata una nuova presa di posizione dalla madre di Evelina, Barbara Hary. Intervistata da Fanpage.it, Hary ha replicato alle dichiarazioni che Myrta Merlino aveva fatto in televisione il giorno prima, il 5 ottobre, nel programma La Volta Buona, definendo il quadro clinico di Sgarbi «molto complicato» e rivolgendo alla figlia un appello a evitare le polemiche in un momento così delicato.

Hary ha respinto quelle parole, sostenendo che sulle condizioni di Sgarbi troppi parlino «per sentito dire», senza informazioni cliniche dirette. La madre di Evelina ha poi annunciato un’azione legale a tutela della riservatezza del critico d’arte: «Mia figlia Evelina ha già chiesto al suo legale Lorenzo Iacobbi di perseguire in ogni sede questa palese violazione della privacy di Vittorio e dei suoi figli». Nel mirino anche la sorella Elisabetta Sgarbi, accusata di aver rilasciato «confidenze, peraltro inesatte» sulle condizioni del fratello. Sono dichiarazioni di un familiare, non un bollettino medico.

Sul piano clinico non arrivano novità ufficiali. Sempre secondo Fanpage.it, fonti ospedaliere confermano che Sgarbi è «stabile e seguito» nel reparto di terapia intensiva del Policlinico Gemelli, dove proseguono le terapie. Dopo la nota di giovedì 1 ottobre l’ospedale non ha diffuso nuovi comunicati.

Aggiornamento del 7 ottobre 2026, i figli al capezzale e le condizioni stabili

Nella giornata di mercoledì 7 ottobre non è arrivato un nuovo bollettino medico dal Gemelli. Secondo quanto riferisce l’Adnkronos Salute, Vittorio Sgarbi resta in terapia intensiva al Policlinico di Roma, dove è ricoverato da una settimana, e le sue condizioni vengono definite stabili nella criticità, con le terapie che proseguono. Si tratta di informazioni raccolte dalle fonti dell’agenzia e non di un comunicato ufficiale, che l’ospedale non diffonde dalla nota di giovedì 1 ottobre.

Sul fronte familiare, secondo la ricostruzione di La Vita in Diretta ripresa da Virgilio, tutti e tre i figli del critico d’arte, Carlo, Alba ed Evelina, hanno visitato il padre in ospedale, con Carlo e Alba arrivati dall’Albania. Evelina Sgarbi, che era stata la prima a raggiungerlo il 1 ottobre quando il padre non era ancora cosciente, ha fatto sapere di preferire ricevere le informazioni sulle sue condizioni solo dai medici che lo hanno in cura. Accanto a Sgarbi continuano ad alternarsi la compagna Sabrina Colle e la sorella Elisabetta.

A fare il punto è anche un amico storico, Marcello Corvino, direttore artistico del Teatro Comunale di Ferrara, che ha detto di non avere notizie di grandi novità sul quadro clinico e di vedere nel critico d’arte una risposta alle cure. Si tratta della testimonianza di un amico, non di un bollettino medico, e per questo va letta con prudenza.

Aggiornamento del 9 ottobre 2026, la diffida del legale di Evelina

Nella giornata di giovedì 8 ottobre, a La Vita in Diretta su Rai 1, il conduttore Alberto Matano ha riferito, citando Sabrina Colle, che Sgarbi sarebbe «vigile e in grado di comunicare». È una versione ripresa nei giorni scorsi anche dalle agenzie, secondo cui il critico d’arte era «stabile e vigile».

Su quelle parole è arrivata oggi, venerdì 9 ottobre, la replica del fronte legale della figlia Evelina. L’avvocato Lorenzo Iacobbi ha depositato una diffida contro la Rai e contro Matano, definendo quelle ricostruzioni «falsità prive di qualsivoglia fondamento clinico». Nella nota si legge che il critico d’arte, da fonti ufficiali ospedaliere, si trova ancora intubato e sedato nel reparto di rianimazione del Policlinico Gemelli, e quindi non nelle condizioni descritte in televisione. Il legale ha poi smentito anche una frase attribuita a Evelina, secondo cui andare a trovarlo sarebbe «un’inutile sofferenza», definendola una menzogna, e ha denunciato una «gogna mediatica» che avrebbe esposto la figlia ad aggressioni verbali per strada. Si tratta di una presa di posizione del legale, non di un bollettino medico.

Dall’altra parte, fonti vicine a Sgarbi citate da Fanpage.it precisano che il professore non comunica parlando, perché è intubato e sedato, e che nelle occasioni in cui la sedazione viene abbassata riesce ad aprire gli occhi e a fare un cenno. «Di tanto in tanto provano ad abbassare la sedazione per vedere come risponde», riferiscono le stesse fonti. Anche in questo caso si tratta di informazioni di fonte non ufficiale, che non sostituiscono un comunicato dell’ospedale.

Il Gemelli, dal canto suo, non aveva diffuso nuovi comunicati dopo la nota di giovedì 1 ottobre, almeno fino alla serata, quando è arrivato il nuovo bollettino medico descritto nell’aggiornamento successivo. Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva, dove le terapie proseguono.

Aggiornamento del 9 ottobre 2026, il nuovo bollettino del Gemelli

Nella serata di venerdì 9 ottobre arriva il secondo bollettino medico ufficiale del Policlinico Gemelli da quando è iniziato il ricovero. Le condizioni di Vittorio Sgarbi «si mantengono stabili», ma il critico d’arte è stato sottoposto a una tracheostomia percutanea. «Nonostante il miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare occorsa, l’attuale non svezzabilità dal supporto ventilatorio ha reso necessaria una tracheostomia percutanea», si legge nella nota, firmata come la prima dal professor Massimo Antonelli, direttore del Dipartimento di Scienze dell’emergenza, anestesiologiche e della rianimazione del Gemelli. È il primo comunicato ufficiale dell’ospedale dopo la nota di giovedì 1 ottobre.

La tracheostomia percutanea è una procedura mini-invasiva che apre un passaggio nella trachea, attraverso la parte anteriore del collo, per inserire una cannula respiratoria. Nel caso di Sgarbi serve a mantenere il supporto alla respirazione in una fase in cui i medici non ritengono ancora possibile lo svezzamento dal ventilatore. Il bollettino parla di un miglioramento del quadro polmonare e della microembolia polmonare, ma non indica prognosi né tempi di degenza, così Sgarbi resta in terapia intensiva al Gemelli.

Aggiornamento del 10 ottobre 2026, le parole di Evelina a Verissimo

Nella giornata di sabato 10 ottobre la figlia Evelina Sgarbi è tornata a parlare delle condizioni del padre nel salotto di Verissimo, su Canale 5, ospite di Silvia Toffanin. Secondo quanto riferito dalla figlia, che dice di aver visionato le cartelle cliniche, il quadro sarebbe più complesso di quanto ricondotto finora alla sola depressione: «La depressione è l’ultimo dei problemi. Ci sono delle patologie organiche gravi», ha detto, parlando di una trombosi della vena succlavia che avrebbe causato ischemie cerebrali e citando anche una demenza senile presente, a suo dire, nella documentazione sanitaria.

Evelina ha poi riferito quanto le avrebbe detto il primario: «Non sta reagendo bene alle cure, non sono troppo ottimisti», spiegando che «ha una base veramente molto fragile e molto debilitata». Da qui la sua paura, «temo per la sua vita», e la descrizione di un quadro «stabile ma grave». Nel corso dell’intervista ha anche ribadito le accuse già emerse nei giorni scorsi, sostenendo che il padre sarebbe stato portato in giro per tutta l’estate nonostante le condizioni precarie e che il ricovero sarebbe arrivato troppo tardi.

Si tratta di dichiarazioni di un familiare, che riferisce contenuti delle cartelle cliniche e parole che le sarebbero state riportate dai medici: l’ospedale non ha confermato questi dettagli. L’ultimo bollettino ufficiale del Gemelli resta quello della sera di venerdì 9 ottobre, che indica condizioni stabili e la tracheostomia percutanea eseguita per la non svezzabilità dal supporto ventilatorio. Sgarbi resta ricoverato in terapia intensiva.

I precedenti degli ultimi anni

Non è il primo ricovero per Sgarbi. Dal 2023 ha affrontato una serie di problemi di salute che lo hanno portato anche a sospendere la partecipazione ai salotti televisivi.

Nella primavera del 2025 era stato ricoverato a lungo per una profonda sindrome depressiva, restando per oltre un mese proprio al Gemelli di Roma. Lo scorso febbraio, alla Certosa di Ferrara, era tornato in pubblico mostrandosi visibilmente debilitato.

In quel periodo la sua vicenda personale era finita al centro dell’attenzione mediatica anche per le contrapposizioni tra la compagna e la figlia, un aspetto che ha accompagnato le notizie sulla sua salute.

Chi è Vittorio Sgarbi

Critico d’arte, storico dell’arte, politico e personaggio televisivo, Sgarbi è una delle figure più riconoscibili del panorama culturale italiano. Ha curato numerose mostre in tutta Italia, comprese diverse esposizioni a Napoli come il Museo della Follia, ed è stato protagonista di spettacoli teatrali e programmi televisivi dedicati all’arte.

Domande frequenti sul ricovero di Vittorio Sgarbi

Dove è ricoverato Vittorio Sgarbi

Al Policlinico Gemelli di Roma, in terapia intensiva. La conferma arriva dall’ospedale, come riportato dalle agenzie.

Quali sono le sue condizioni

Il Gemelli, in una nota di giovedì 1 ottobre, le ha definite critiche ma stabili. Secondo il legale della figlia, Lorenzo Iacobbi, il critico d’arte è intubato e non cosciente. Non sono state diffuse prognosi né tempi di degenza. Secondo le agenzie, il 3 ottobre le condizioni risultano stabili, senza più l’aggettivo critico della prima nota, mentre proseguono le cure in terapia intensiva. Il 5 ottobre, secondo l’Adnkronos Salute, risulta stabile e vigile, quindi cosciente, mentre il ricovero in terapia intensiva prosegue. Il 6 ottobre fonti ospedaliere, citate da Fanpage.it, confermano che Sgarbi resta stabile e seguito in terapia intensiva. Il 7 ottobre, secondo l’Adnkronos Salute, le condizioni risultano stabili nella criticità e restano in corso le terapie nel reparto. Il 9 ottobre il legale di Evelina, Lorenzo Iacobbi, ha diffidato la Rai per aver riferito che Sgarbi sarebbe «vigile e in grado di comunicare», precisando che, secondo fonti ufficiali ospedaliere, il critico d’arte è ancora intubato e sedato in rianimazione. Il 9 ottobre, in serata, il Gemelli ha diffuso un nuovo bollettino: le condizioni si mantengono stabili, ma è stata eseguita una tracheostomia percutanea per la non svezzabilità dal supporto ventilatorio, Il 10 ottobre, a Verissimo, la figlia Evelina ha riferito che il primario le avrebbe detto che il padre «non sta reagendo bene alle cure» e ha parlato di trombosi, ischemie cerebrali e demenza senile presenti, a suo dire, nella documentazione clinica. Sono affermazioni di un familiare, non confermate dall’ospedale.

Vittorio Sgarbi è intubato

Il 2 ottobre, secondo quanto riferito dal legale della figlia, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, Sgarbi risultava intubato e non cosciente. Era una dichiarazione del legale, non un bollettino medico. Il 5 ottobre, secondo l’Adnkronos Salute, il critico d’arte risulta stabile e vigile, quindi cosciente e presente, mentre prosegue il ricovero in terapia intensiva. Il 9 ottobre il legale di Evelina, Lorenzo Iacobbi, ha diffidato la Rai e ribadito che, secondo fonti ufficiali ospedaliere, Sgarbi è intubato e sedato in rianimazione e non nelle condizioni descritte in televisione. Il 9 ottobre, in serata, il bollettino del Gemelli ha reso noto che è stata eseguita una tracheostomia percutanea, necessaria per la non svezzabilità dal supporto ventilatorio.

Perché è ricoverato

Per una insufficienza respiratoria, secondo la nota ufficiale del Policlinico Gemelli. Il ricovero è iniziato mercoledì 30 settembre.

Quando è stato ricoverato

Il ricovero in terapia intensiva è iniziato mercoledì 30 settembre. La notizia è stata confermata dall’azienda ospedaliera e riportata dalle agenzie.

Cosa ha detto la famiglia

La figlia Evelina Sgarbi ha parlato di una condizione di sofferenza estrema. Il suo legale, l’avvocato Lorenzo Iacobbi, ha descritto il ricovero come l’«annunciato epilogo» di una gestione ritenuta irresponsabile. A queste si aggiunge la ricostruzione del compagno della sorella, Eugenio Lio, che ha indicato nel 29 settembre l’inizio della febbre e nella mattina del 30 il ricovero, definendo tempestiva l’assistenza medica. Sono dichiarazioni di parte, senza dettagli clinici. Il 4 ottobre si è aggiunto il racconto della compagna Sabrina Colle, pubblicato su Il Giornale, sulle ore che hanno preceduto il ricovero. Il 6 ottobre la madre di Evelina, Barbara Hary, ha annunciato un’azione legale per tutelare la privacy di Sgarbi, replicando alle dichiarazioni televisive di Myrta Merlino. Il 7 ottobre la figlia Evelina ha fatto sapere di voler ricevere informazioni sulle condizioni del padre solo dai medici che lo hanno in cura, mentre anche gli altri due figli, Carlo e Alba, lo hanno visitato in ospedale. Il 9 ottobre il legale di Evelina, Lorenzo Iacobbi, ha diffidato la Rai e il conduttore Alberto Matano Il 10 ottobre, a Verissimo, la figlia Evelina ha ribadito le accuse sulla gestione estiva e sull’entità delle patologie, dicendo di aver visionato le cartelle cliniche del padre.

Ha avuto altri problemi di salute

Sì. Dal 2023 ha affrontato diversi problemi di salute e nella primavera del 2025 era stato ricoverato oltre un mese, sempre al Gemelli, per una profonda sindrome depressiva.


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