I predatori dell’arca perduta stasera su Iris: Indiana Jones e il mito dell’Arca
Immagine realizzata con IA
I predatori dell’arca perduta torna stasera su Iris: il film inizia alle 21:14 di domenica 25 ottobre 2026, canale 22 del telecomando. È il primo capitolo della saga di Indiana Jones, uscito nelle sale americane il 12 giugno 1981, e dura 115 minuti.
Dietro la macchina da presa c’è Steven Spielberg, alla storia soggetto e produzione di George Lucas. Nel ruolo dell’archeologo più famoso del cinema c’è Harrison Ford, che all’epoca aveva già vestito i panni di Han Solo ma non era ancora una star assoluta.
La trama, in due righe
1936, Perù: Indiana Jones recupera un idolo d’oro da un tempio pieno di trappole e rischia la pelle per un masso che rotola. Poche settimane dopo, due agenti dell’esercito gli chiedono una missione molto più delicata: trovare l’Arca dell’Alleanza prima che ci arrivi l’esercito tedesco.
Il viaggio passa dal Nepal all’Egitto, tra mercati affollati, pozzi di serpenti e duelli a colpi di pistola. Ad aiutarlo ci sono l’ex fiamma Marion Ravenwood, il collega Marcus Brody e l’amico egiziano Sallah. A ostacolarlo, l’archeologo rivale René Belloq, convinto che l’Arca appartenga a chi sa usarla, non a chi la trova.
Il cast
- Harrison Ford è Indiana Jones, professore di archeologia con la frusta in valigia.
- Karen Allen interpreta Marion Ravenwood, la donna che gli tiene testa.
- Paul Freeman è Belloq, l’antagonista con la faccia da gentiluomo.
- John Rhys-Davies dà il volto a Sallah, Denholm Elliott a Marcus Brody.
- Ronald Lacey è il maggiore Toht, l’uomo con il marchio sulla mano.
Perché funziona ancora
Il film ha quasi quarantacinque anni ma non li dimostra, perché gli effetti sono artigianali e non invecchiano come la computer grafica. La sequenza del masso, il combattimento nel mercato del Cairo, lo scontro sotto il camion: ogni scena è costruita su azione fisica e su un montaggio che non lascia respiro.
Il merito è anche di Harrison Ford, che interpreta Indy come un uomo che prende botte e si arrabbia. Non è un supereroe: sbaglia, si spaventa, si lamenta. Ed è proprio questa imperfezione a renderlo simpatico. Spielberg, dal canto suo, tiene insieme avventura e ironia senza mai scivolare nella parodia.
Chi ha amato il cinema di Spielberg può confrontare questo film con i classici italiani che hanno costruito un altro immaginario, come Matrimonio all’italiana di De Sica: cambiano mezzi e budget, resta la stessa cura per la messa in scena.
Tre curiosità
La scena in cui Indiana spara allo spadaccino nel mercato nacque per caso: Ford stava male per un’intossicazione alimentare e non aveva la forza di girare il duello di spada previsto dalla sceneggiatura. La soluzione improvvisata è diventata una delle battute più citate del cinema americano.
Il celebre masso che insegue l’archeologo fu costruito in fibra di vetro e fatto rotolare su binari. Per la scena dei serpenti, invece, sul set circolavano migliaia di esemplari, e l’attore non ne era affatto entusiasta. Il film vinse poi l’Oscar per gli effetti speciali e per il montaggio.
Sul fronte dei luoghi, chi ama i set naturali può dare un’occhiata a Procida e ai suoi luoghi del cinema, dove il paesaggio racconta storie diverse ma con la stessa forza visiva.
L’eredità della saga
Dopo questo film sono arrivati quattro seguiti, l’ultimo dei quali nel 2023, e una serie televisiva giovanile. Nessuno, però, ha la leggerezza del primo capitolo: girato con un budget da 18 milioni di dollari, ne incassò quasi 390 in tutto il mondo.
Il personaggio è entrato nell’immaginario collettivo anche grazie a dettagli piccoli: il cappello fedora, la frusta, la paura dei serpenti. Elementi che Spielberg usa come firma visiva e che il pubblico riconosce ancora prima che Indy apra bocca.
Dove vederlo
L’appuntamento è alle 21:14 su Iris, in prima serata. Chi arriva tardi può recuperare la parte iniziale con una replica: il film torna in onda anche la mattina di lunedì 26 ottobre, poco prima delle 10:00, sullo stesso canale. Se invece la serata va in un’altra direzione, la guida agli eventi di oggi a Napoli offre qualche alternativa.
Per chi cerca due ore di avventura senza pensieri, la scelta è semplice: un cappello, una frusta e un’Arca da fermare. Spielberg al suo meglio, con un finale che ancora oggi mette i brividi.
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