Chi sono Il Volo, il trio che conquista il mondo
Immagine realizzata con IA
Il Volo è il trio italiano che ha portato la voce lirica nei palazzetti di tutto il mondo senza rinunciare al pubblico televisivo. Tre ragazzi cresciuti davanti alle telecamere di Rai 1, oggi tra i nomi italiani più riconoscibili all’estero: Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble.
Il 2026 li riporta in prima serata su Canale 5 con Il Volo — Uno per Tutti e li proietta verso un nuovo album, Our Christmas, in uscita venerdì 6 novembre. Ecco chi sono, da dove arrivano e cosa aspettarsi.
Chi sono i tre componenti
Piero Barone è nato a Naro, in provincia di Agrigento, il 24 giugno 1993. Siciliano di origine e tenorile di formazione, è quello che nel gruppo tiene la linea più lirica: nelle esibizioni dal vivo è spesso il primo a prendere il microfono nelle parti più alte.
Ignazio Boschetto è nato a Bologna il 4 ottobre 1994, ma le radici familiari sono in Sicilia, a Marsala. È il più estroverso dei tre, quello che davanti al pubblico parla di più e rompe la formalità del concerto lirico.
Gianluca Ginoble è nato a Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo, l’11 febbraio 1995. Dal punto di vista vocale è il baritono del gruppo: due tenori e un baritono, una combinazione che spiega perché il loro suono non sia quello dei classici “tre tenori”.
Come sono nati: il 2009 e Ti lascio una canzone
La storia comincia nel 2009, davanti alle telecamere di Ti lascio una canzone, il programma musicale di Rai 1. I tre si esibiscono ancora separatamente, come giovanissimi cantanti con un repertorio che guarda alla tradizione melodica italiana.
È Michele Torpedine a capire che insieme funzionano meglio: manager che ha lavorato con Andrea Bocelli e Zucchero, li mette sotto lo stesso progetto e costruisce per loro un percorso internazionale. Il trio nasce così, non da un talent che li elegge vincitori, ma da una scelta manageriale precisa.
Il risultato arriva in fretta: diventano i primi artisti italiani nella storia a firmare un contratto con una major americana, la Geffen Records. Da lì comincia una carriera costruita più sui palchi esteri che sulle classifiche di casa.
Sanremo 2015 e l’Eurovision: il punto di svolta
Il passaggio che li rende popolari anche in Italia è il Festival di Sanremo 2015. Con Grande amore, brano firmato da Francesco Boccia e Ciro Esposito, vincono la kermesse presentata da Carlo Conti e si prendono la scena davanti a un pubblico televisivo enorme.
Poi arriva l’Eurovision Song Contest 2015 a Vienna: l’Italia chiude al terzo posto assoluto, ma vince il televoto, cioè il voto del pubblico. È il dato che racconta meglio il loro tipo di successo: meno premiati dalle giurie, molto amati da chi li ascolta.
Da quel momento il repertorio si allarga: brani originali, classici napoletani e italiani, incursioni nella canzone internazionale. Il loro modo di definire la musica è “popera”, crasi tra pop e opera, e descrive bene l’ambizione di tenere insieme due mondi che di solito non si parlano.
Le tappe della carriera
- 2009 — i tre si conoscono a Ti lascio una canzone, su Rai 1
- 2010-2014 — contratto con la Geffen Records e tour internazionali
- 2015 — vittoria al Festival di Sanremo con Grande amore
- 2015 — terzo posto all’Eurovision di Vienna, primi nel televoto
- 2026 — Uno per Tutti su Canale 5 e album Our Christmas
Perché piacciono all’estero
La carriera di Il Volo è un caso raro di esportazione: concerti in America Latina, Stati Uniti e Europa, speciali televisivi registrati oltreoceano, collaborazioni con artisti come Barbra Streisand e Chris Botti. Un repertorio che all’estero viene percepito come italiano autentico, senza bisogno di traduzioni.
C’è anche un effetto televisivo: il trio è nato in TV, e in TV continua a tornare. Non è un dettaglio secondario, perché spiega la loro capacità di parlare a un pubblico trasversale, dai fan della lirica a chi segue i programmi di prima serata. Sul sito c’è anche un percorso nella canzone napoletana, da ‘O Sole Mio a Caruso, utile per capire da dove viene buona parte del loro repertorio.
Il suono: due tenori e un baritono
La particolarità tecnica del gruppo è nella distribuzione delle voci: Barone e Boschetto sono tenori, Ginoble è baritono. Non è una formazione da “tre tenori” in senso classico, ed è proprio questo che permette loro di coprire un registro più ampio senza forzare.
Sul piano del repertorio, il trio alterna melodia italiana, classici napoletani e brani pop internazionali riarrangiati per orchestra. Il risultato è un suono riconoscibile anche quando la canzone è conosciuta: cambia l’arrangiamento, non l’impostazione della voce.
Questa impostazione spiega anche la scelta di cantare spesso dal vivo con orchestre sinfoniche: è il contesto in cui la voce lirica non viene amplificata in modo artificiale, e in cui le differenze tra i tre registri si sentono meglio. Nei teatri e nei palasport l’arrangiamento orchestrale lascia spazio alle voci, mentre in studio lo stesso brano può sembrare più compresso e meno dinamico.
Per chi ascolta per la prima volta, la differenza tra un’incisione e una esibizione televisiva è evidente: in TV il suono viene bilanciato per la voce e per l’orchestra insieme, con meno spazio per le sfumature. È il motivo per cui conviene sempre sentire un brano dal vivo prima di giudicare il trio.
Cosa fanno adesso: Uno per Tutti e Our Christmas
Il progetto televisivo del 2026 si chiama Il Volo — Uno per Tutti, in onda su Canale 5. Nelle puntate i tre cantano con una grande orchestra e portano sul palco performance inedite, costruite apposta per lo studio televisivo.
In parallelo arriva il disco: Our Christmas esce venerdì 6 novembre su tutte le piattaforme digitali. È un album a tema natalizio, registrato con l’accompagnamento di una grande orchestra, che unisce le tre voci all’eleganza della musica sinfonica.
Al disco si lega anche un tour nei palasport italiani, Christmas Nights. Il calendario porta il trio nei principali impianti del Paese in pieno periodo festivo: un formato pensato per un pubblico familiare, con la orchestra sul palco e una scaletta che alterna classici natalizi e cavalli di battaglia.
Come seguirli: TV, album e concerti
Chi vuole vederli in televisione ha un appuntamento fisso su Canale 5 con Uno per Tutti; chi preferisce la musica può partire da Grande amore e arrivare al nuovo Our Christmas, dal 6 novembre. Per i concerti, il tour Christmas Nights è la finestra più comoda per ascoltarli dal vivo in Italia.
Per chi ama la canzone italiana e i suoi legami con la città, vale la pena leggere anche la storia di Marechiaro e della sua finestrella, uno dei brani che il pubblico napoletano riconosce subito. E per chi programma una serata musicale, il calendario di eventi e concerti a Napoli resta il punto di partenza più pratico.
Da dove partire per ascoltarli
Se non li hai mai seguiti, il punto di ingresso più semplice resta Grande amore: è il brano che li ha fatti conoscere al grande pubblico italiano e riassume il loro metodo, melodia riconoscibile e arrangiamento ampio. Da lì si capisce subito se il genere funziona per te.
Il secondo passo è il repertorio dal vivo, dove il trio alterna brani originali e classici. È lì che si sente la differenza tra un disco e un concerto: sul palco le voci non sono sovraincise e l’equilibrio tra i tre registri diventa evidente.
Il terzo passo, per chi arriva dal periodo delle feste, è Our Christmas: un disco natalizio con orchestra, pensato per un ascolto domestico ma costruito per essere portato nei palasport durante il tour Christmas Nights.
Un’ultima nota per chi ascolta in cuffia: la registrazione è ampia, con molto spazio tra le voci. È un dettaglio che rende bene in auto e meno su casse piccole, dove il baritono di Ginoble tende a coprire le parti alte.
Cosa aspettarsi da Uno per Tutti
Il programma su Canale 5 non è un concerto registrato, ma un varietà costruito intorno alle voci: orchestra dal vivo, performance inedite, ospiti e momenti di racconto. Per il pubblico televisivo è il modo più immediato per vedere il trio senza comprare un biglietto.
Per chi invece segue la musica dal vivo, il consiglio è tenere d’occhio le date del tour nei palasport: sono poche e concentrate nel periodo natalizio, quindi i biglietti tendono a esaurirsi con anticipo. Meglio controllare il calendario ufficiale prima di organizzare un viaggio.
Domande frequenti
Chi sono i componenti de Il Volo?
Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble: due tenori e un baritono, insieme dal 2009.
Come è nato il trio?
Dalla partecipazione a Ti lascio una canzone su Rai 1 nel 2009, con la regia manageriale di Michele Torpedine.
Hanno vinto Sanremo?
Sì: nel 2015 con Grande amore, brano scritto da Francesco Boccia e Ciro Esposito.
Quando esce Our Christmas?
Venerdì 6 novembre 2026, con accompagnamento orchestrale e un tour nei palasport italiani.
Il Volo canta solo musica lirica?
No. Il repertorio mescola melodia classica, canzone napoletana e brani pop riarrangiati per orchestra. È quello che il trio chiama “popera”, cioè una forma pop costruita con impostazione vocale lirica.
Chi è il baritono del gruppo?
Gianluca Ginoble: Barone e Boschetto sono i due tenori.
Qual è il programma tv del 2026?
Il Volo — Uno per Tutti, su Canale 5, con orchestra e performance inedite.
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