Marechiaro e la fenestrella: storia della canzone e del luogo
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Quando spunta la luna a Marechiaro, il panorama che incanta è lo stesso che oltre un secolo fa ispirò una delle canzoni napoletane più amate di sempre. Marechiaro non è solo un borgo di pescatori affacciato sul Golfo di Napoli: è il luogo della fenestrella, la piccola finestra resa celebre dai versi di Salvatore Di Giacomo e dalle note di Paolo Tosti. Una storia fatta di poesia, leggenda e di una Napoli che continua a cantare.
Marechiaro e la fenestrella: il borgo che ispirò la canzone
Marechiaro è un antico borgo marinaro nel quartiere Posillipo, a due passi dal centro di Napoli. Il nome, secondo alcune carte di epoca sveva, deriverebbe da mare planum: un mare calmo, piatto, che ben descrive la piccola insenatura protetta dallo Scoglione, la scogliera che chiude il paesino a picco sul Golfo.
Proprio qui, lungo la calata, si trova la celebre fenestrella: una finestra incorniciata nella roccia, con i classici colori delle case dei pescatori. Sul suo davanzale, secondo la tradizione, un vaso di garofani. È questa finestra il cuore della leggenda legata alla canzone “Marechiare”, scritta da Salvatore Di Giacomo e musicata da Paolo Tosti.
La storia di “Marechiare”, la canzone di Di Giacomo e Tosti
La poesia Marechiare fu pubblicata per la prima volta sul giornale romano “Capitan Fracassa” il 25 marzo 1885 e diventò subito uno dei brani più celebri del repertorio classico napoletano. I versi raccontano un uomo che, sotto la fenestrella, chiama la sua amata Carulì (Carolina), nascosta dietro la finestra.
La nascita del brano è avvolta nel mistero. Secondo il racconto dello stesso Di Giacomo, pubblicato nel 1894 sul Corriere di Napoli, il poeta compose i versi durante una gita in vaporetto nel Golfo: arrivato a Marechiaro con alcuni amici, si fermò in un’osteria vicina alla fenestrella e lì nacque l’ispirazione. Un’altra versione, altrettanto diffusa, vuole invece che Di Giacomo abbia scritto i versi al tavolino del Caffè Gambrinus, immaginando la finestra, i garofani e la bella Carolina senza essere mai stato sul luogo.
Qualunque sia la verità, il successo fu immediato. Si racconta che fu proprio Paolo Tosti a insistere perché la poesia diventasse una canzone, arrivando a regalare a Di Giacomo una sterlina d’oro per convincerlo. Il tempo gli diede ragione: “Marechiare” è oggi uno dei brani simbolo della canzone napoletana, cantato in tutto il mondo.
La lapide del 1922 e la fama del borgo
La popolarità del brano trasformò Marechiaro in una meta amatissima, soprattutto dagli innamorati che andavano a giurarsi amore eterno al sorgere della luna davanti alla finestra. Nel 1922 il Comune di Napoli fece affiggere una lapide con le note della canzone nei pressi della fenestrella: secondo le cronache dell’epoca, alla cerimonia parteciparono circa diecimila persone e il famoso tenore Fernando De Lucia cantò il brano accompagnato da un’orchestra.
Oggi la lapide è ancora visibile e la fenestrella continua a essere uno dei luoghi più fotografati e romantici di Napoli.
Il borgo di Marechiaro oggi: cosa vedere
Raggiungere la fenestrella significa immergersi in un’atmosfera senza tempo. Il borgo di Marechiaro conserva le case colorate dei pescatori, le barche tirate a secco, le trattorie e i ristorantini di pesce che d’estate si riempiono di napoletani e turisti. Dal piccolo molo parte inoltre il traghetto di legno che da decenni porta i bagnanti allo Scoglio di Marechiaro, l’enorme scoglio a largo della costa.
Il punto migliore per godersi il panorama è la calata al tramonto, quando la luna sorge proprio sopra il Golfo e il borgo sembra uscire dai versi della canzone.
Come arrivare a Marechiaro
Il borgo si trova in discesa Coroglio, nel quartiere Posillipo. Ecco i modi più comodi per arrivarci:
- Metro L2 + bus: dalla stazione di piazza Garibaldi prendere la linea metropolitana L2 fino a Mergellina, poi l’autobus 140 dalla fermata Bruno-Sannazzaro. Scendere alla fermata Posillipo-Rione Primavera e proseguire a piedi per circa 7-10 minuti in discesa.
- Bus dal centro: linea C27 da piazza Amedeo (Chiaia) o C31 dal Vomero fino alla zona di discesa Coroglio.
- In auto: percorrere via Posillipo fino a capo Posillipo e poi scendere verso il borgo; il parcheggio nelle vicinanze è limitato, meglio valutare i bus o il taxi.
La passeggiata in discesa regala già scorci spettacolari sul Golfo di Napoli e su Capri, visibile all’orizzonte nelle giornate limpide.
Domande frequenti sulla fenestrella di Marechiaro
Dove si trova esattamente la fenestrella?
La fenestrella si trova nella calata del borgo di Marechiaro, a Posillipo (Napoli), vicino allo Scoglione. È una finestra nella roccia con una lapide che riporta le note della canzone.
Chi ha scritto la canzone Marechiaro?
I versi sono di Salvatore Di Giacomo, la musica di Paolo Tosti. La poesia fu pubblicata nel 1885 sul giornale “Capitan Fracassa”.
Si può fare il bagno a Marechiaro?
Sì: dal molo del borgo parte un traghetto in legno che porta allo Scoglio di Marechiaro, uno dei luoghi di balneazione più amati di Napoli.
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