Chi è Luca Marinelli, Mussolini ne Il figlio del secolo
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Compie 42 anni il 22 ottobre Luca Marinelli, l’attore romano che nel 2025 ha prestato il volto a Benito Mussolini nella serie Sky M. Il figlio del secolo. Un ruolo che ha spostato la sua carriera su un altro piano: da interprete premiato del cinema d’autore a nome capace di reggere otto episodi e un dibattito pubblico lungo mesi.
Nato a Roma nel 1984, Marinelli è figlio d’arte: il padre Eugenio Marinelli è un doppiatore. Prima del set, però, c’è stata la gavetta vera, tra Accademia Silvio D’Amico e piccoli ruoli. Oggi in bacheca ha una Coppa Volpi, un David di Donatello e due Nastri d’Argento.
Origini e formazione: Roma, doppiaggio e Accademia
Luca Marinelli nasce a Roma il 22 ottobre 1984. In casa respira recitazione da subito: il padre Eugenio lavora stabilmente nel doppiaggio. Da ragazzo entra anche lui nel giro delle voci, poi sceglie la strada del teatro. Nel 2006 viene ammesso all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico, dove si diploma nel 2009.
Gli anni dell’Accademia contano più di quanto sembri. Lì impara la disciplina del corpo e della voce, due strumenti che torneranno decisivi quando dovrà costruire un personaggio storico come Mussolini. «Non essere cattivo» era il consiglio che gli ripetevano da ragazzo: un’indicazione che oggi suona quasi profetica.
Il debutto vero arriva tra cinema e televisione, con ruoli piccoli ma scelti con cura. Marinelli non ha mai bruciato le tappe: ha preferito set indipendenti e autori difficili, accumulando esperienza prima di finire sotto i riflettori. Tra le prime prove ci sono La solitudine dei numeri primi e alcune serie tv, lavori che gli hanno insegnato a stare in scena senza rubare l’obiettivo.
La carriera: da Jeeg Robot a Martin Eden
Il grande pubblico lo scopre nel 2015 con Lo chiamavano Jeeg Robot, dove è Enzo Ceccotti, il ladruncolo che diventa supereroe suo malgrado. Il film di Gabriele Mainetti vince premi ovunque e lo trasforma in una delle facce nuove del cinema italiano.
Nel 2018 arriva Fabrizio De André – Principe libero, la fiction Rai in cui interpreta il cantautore genovese. Poi la svolta internazionale con Trust, la serie di Danny Boyle sul rapimento Getty, girata in inglese. Infine il ruolo che gli vale la Coppa Volpi a Venezia 2019: Martin Eden, l’adattamento di Pietro Marcello dal romanzo di Jack London.
Negli anni successivi alterna cinema d’autore e produzioni più larghe: Le otto montagne con Alessandro Borghi, Diabolik dei Manetti Bros., il doppiaggio e la motion capture nel videogioco Death Stranding 2 di Hideo Kojima, dove dà voce e corpo al personaggio di Neil.
La filmografia essenziale, in ordine cronologico:
- 2015 — Lo chiamavano Jeeg Robot, regia di Gabriele Mainetti
- 2018 — Fabrizio De André – Principe libero, fiction Rai
- 2018 — Trust, serie Sky di Danny Boyle
- 2019 — Martin Eden, Coppa Volpi a Venezia
- 2021 — Diabolik, regia dei Manetti Bros.
- 2022 — Le otto montagne, con Alessandro Borghi
- 2025 — M. Il figlio del secolo, Sky Original in otto episodi
Mussolini ne Il figlio del secolo: la serie
M. Il figlio del secolo è una serie Sky Original in otto episodi, diretta dal regista britannico Joe Wright e tratta dall’omonimo romanzo di Antonio Scurati, vincitore del Premio Strega nel 2019. Produce Sky Studios con The Apartment, società del gruppo Fremantle fondata da Lorenzo Mieli.
L’anteprima mondiale è arrivata alla Mostra del Cinema di Venezia 2024, fuori concorso. In tv è sbarcata su Sky Atlantic dal 10 gennaio 2025, con due episodi a settimana il venerdì fino al 31 gennaio. Nel cast, accanto a Marinelli, ci sono Francesco Russo, Barbara Chichiarelli, Benedetta Cimatti, Lorenzo Zurzolo, Gaetano Bruno e Paolo Pierobon.
La scelta registica più discussa è la quarta parete: Mussolini guarda in camera e parla allo spettatore, come in un monologo teatrale. Marinelli costruisce il personaggio su voce e corpo, senza imitazione caricaturale. Il risultato è un Duce credibile proprio perché quotidiano, mai macchietta.
La serie ha avuto anche una vita internazionale, con la distribuzione all’estero affidata a Mubi. Un passaggio che ha portato il titolo fuori dal circuito italiano e ha consolidato la fama dell’attore oltreconfine. Prima di allora, però, il nome di Marinelli era già noto ai festival: Venezia lo aveva premiato nel 2019 e la critica lo considerava una delle voci più interessanti della generazione dei quarantenni.
Il romanzo di Scurati è il primo capitolo di una tetralogia dedicata al Ventennio: dopo M. Il figlio del secolo sono arrivati M. L’uomo della provvidenza, M. Gli ultimi giorni dell’Europa e M. L’ora del destino. La serie si ferma al primo volume, quello che copre gli anni dalla fondazione dei Fasci al delitto Matteotti.
Vita privata: Alissa Jung e la casa a Berlino
Luca Marinelli è legato dal 2012 all’attrice tedesca Alissa Jung, figlia del sindaco di Lipsia Burkhard Jung. I due si sono conosciuti sul set e vivono tra Roma e Berlino. La coppia è molto riservata: raramente rilasciano dichiarazioni sulla relazione.
Nel 2025 Jung ha diretto il suo primo film, Paternal Leave, presentato alla Berlinale, e ha scelto proprio il marito come protagonista. Una storia di paternità raccontata in tre lingue: italiano, tedesco e inglese.
Perché il ruolo ha pesato tanto
Interpretare Mussolini in Italia non è un ruolo neutro. Marinelli lo ha affrontato con un approccio misurato, lontano dalla provocazione: nessuna esaltazione, nessuna satira. La serie racconta la costruzione del consenso tra il 1919 e il 1924, dallo squadrismo al delitto Matteotti.
Il contraccolpo sulla carriera è stato immediato: più visibilità, più offerte internazionali, un profilo pubblico più alto. E una consapevolezza nuova, ripetuta in più interviste: i personaggi difficili si costruiscono con il lavoro, non con l’intuito.
Restano poi le curiosità da fan. Marinelli non ha mai aperto un profilo social, scelta che definisce «una forma di libertà». Preferisce il teatro, i set lunghi e la vita a Berlino, lontano dal clamore delle prime romane.
Dove vedere la serie e gli altri titoli
Chi vuole rivederlo nei panni del Duce trova gli otto episodi su Sky e in streaming su NOW. Il resto della filmografia è distribuito tra Rai Play, Prime Video, Netflix e le piattaforme che hanno acquisito i singoli titoli.
Per chi organizza una gita tra Campania e Lazio, una pausa cine-turistica può diventare l’occasione giusta: la nostra guida ai luoghi del cinema a Procida raccoglie i set de Il Postino e delle serie girate sull’isola. Utile anche la guida definitiva per il turista a Napoli, se il viaggio parte dal capoluogo.
Chi arriva in città con il treno può muoversi a piedi tra centro storico e Lungomare, oppure usare la metro per raggiungere i quartieri più lontani. In entrambi i casi conviene partire dai musei gratis a Napoli nel 2026: ingresso senza biglietto e sale che spesso ospitano proiezioni e rassegne.
Domande frequenti
Quanti anni ha Luca Marinelli? È nato a Roma il 22 ottobre 1984 e compie 42 anni nel 2026.
In quale serie interpreta Mussolini? In M. Il figlio del secolo, Sky Original in otto episodi diretta da Joe Wright, dal 10 gennaio 2025 su Sky Atlantic.
Chi è sua moglie? L’attrice tedesca Alissa Jung, con lui dal 2012.
Quali premi ha vinto? La Coppa Volpi a Venezia 2019 per Martin Eden, un David di Donatello e due Nastri d’Argento. Se il cinema italiano vi interessa, date un’occhiata anche ai musei gratis a Napoli nel 2026: molte sale ospitano rassegne e proiezioni.
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