Chi è Jake Gyllenhaal, Scott Fischer in Everest
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Jake Gyllenhaal è uno degli attori statunitensi più versatili della sua generazione. Nato a Los Angeles il 19 dicembre 1980, all’anagrafe Jacob Benjamin Gyllenhaal, ha costruito una carriera che passa dal cinema d’autore ai blockbuster, dalla commedia al dramma. In Everest del 2015 interpreta Scott Fischer, uno dei protagonisti della spedizione travolta dalla tragedia del 1996.
Il suo nome è legato a film diventati cult per più generazioni: Donnie Darko, I segreti di Brokeback Mountain, Zodiac, Prisoners e Lo sciacallo – Nightcrawler. Negli ultimi anni ha alternato il set alla televisione, con la miniserie Presumed Innocent del 2024. Ecco chi è, cosa ha fatto e perché il ruolo di Fischer resta uno dei suoi più intensi.
Chi è Jake Gyllenhaal: origini e famiglia
Gyllenhaal è cresciuto in una famiglia dentro il mondo del cinema. Il padre Stephen Gyllenhaal è regista, di origini svedesi, mentre la madre Naomi Foner è sceneggiatrice. La sorella maggiore, Maggie Gyllenhaal, è attrice e ha recitato con lui in Donnie Darko.
Il debutto arriva presto: nel 1991, a undici anni, recita in Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche di Ron Underwood, nel ruolo del figlio del personaggio di Billy Crystal. Due anni dopo il padre lo dirige in Dangerous Woman – Una donna pericolosa, su sceneggiatura della madre. Prima del diploma alla Harvard-Westlake High School, nel 1998, partecipa a pochi altri film, tra cui Homegrown – I piantasoldi.
Dopo la maturità si iscrive alla Columbia University di New York, facoltà di religioni orientali e filosofia. Nel 2002 lascia gli studi per dedicarsi al cinema a tempo pieno. La scelta arriva nel momento giusto: Donnie Darko è già uscito e ha cambiato la sua carriera.
Da Donnie Darko a Brokeback Mountain
Il film di Richard Kelly, presentato al Sundance Film Festival il 19 gennaio 2001, non fu un grande successo al botteghino. Con il passaparola è diventato un fenomeno di culto, e la prova di Gyllenhaal ha convinto la critica. Nello stesso periodo arriva The Good Girl con Jennifer Aniston, poi Moonlight Mile accanto a Susan Sarandon e Dustin Hoffman.
Nel 2004 è protagonista di The Day After Tomorrow – L’alba del giorno dopo, campione d’incassi. L’anno seguente recita in Jarhead di Sam Mendes e in Proof – La prova con Gwyneth Paltrow e Anthony Hopkins. Poi arriva I segreti di Brokeback Mountain di Ang Lee, nel 2005, che gli vale il BAFTA come miglior attore non protagonista, uno Screen Actors Guild Award e una candidatura all’Oscar.
Negli anni successivi alterna ruoli molto diversi: il giornalista di Zodiac di David Fincher, l’analista di Rendition – Detenzione illegale, il soldato di Brothers con Tobey Maguire, il principe Dastan in Prince of Persia – Le sabbie del tempo. Per il film ispirato al videogioco si è allenato per mesi, tra arti marziali e acrobazie. Nel 2010 arriva anche la prima candidatura al Golden Globe con Amore & altri rimedi, accanto ad Anne Hathaway.
Gli anni dei ruoli intensi
La seconda fase della carriera è quella più cupa e fisica. In Source Code del 2011 interpreta un soldato che rivive più volte gli stessi otto minuti; in End of Watch del 2012 è un poliziotto di Los Angeles. Poi Prisoners di Denis Villeneuve, nel 2013, e soprattutto Lo sciacallo – Nightcrawler, nel 2014, dove dà il volto a un cronista freelance senza scrupoli.
Per Nightcrawler ottiene una candidatura al Golden Globe, al BAFTA e allo Screen Actors Guild Award. È il periodo in cui sceglie progetti sempre meno rassicuranti, spesso con personaggi ambigui o inquietanti. La stampa lo considera uno degli attori più disponibili a mettersi in gioco fuori dai canoni della star hollywoodiana.
Nel 2015 è protagonista di Southpaw – L’ultima sfida di Antoine Fuqua, nel ruolo di un campione di boxe. Per prepararsi ha seguito un allenamento intenso, raccontato anche dai media dell’epoca. L’anno dopo lavora con Tom Ford in Nocturnal Animals, poi arriva la fantascienza di Life – Non oltrepassare il limite e il dramma di Stronger – Io sono più forte, dove interpreta Jeff Bauman, sopravvissuto all’attentato alla maratona di Boston del 2013.
Nel 2018 è in Wildlife di Paul Dano, presentato al Sundance. Seguono The Guilty del 2021, prodotto da Netflix, Ambulance del 2022 e Road House del 2024. In mezzo ci sono le candidature ai premi e il ritorno al teatro, che resta una parte stabile della sua carriera.
La filmografia essenziale, in ordine cronologico, aiuta a capire la varietà delle scelte:
- Donnie Darko (2001)
- I segreti di Brokeback Mountain (2005)
- Zodiac (2007)
- Prisoners (2013)
- Lo sciacallo – Nightcrawler (2014)
- Everest (2015)
Il ruolo di Scott Fischer in Everest
In Everest, diretto da Baltasar Kormákur e uscito nel 2015, Gyllenhaal veste i panni di Scott Fischer, alpinista e guida di una delle spedizioni coinvolte nel disastro del 1996. Il film dura 121 minuti e nasce dai racconti di chi era sulla montagna, tra cui il libro Aria sottile di Jon Krakauer.
Il disastro del 1996 è uno degli episodi più studiati nella storia dell’alpinismo: una tempesta improvvisa colpì le spedizioni commerciali sulla vetta, con diverse vittime tra guide e clienti. Il film ricostruisce quelle ore, tra comunicazioni radio e decisioni di sicurezza.
Accanto a lui recitano Jason Clarke, Josh Brolin, Keira Knightley e Robin Wright. La pellicola racconta la scalata, il maltempo e le decisioni prese a quote altissime, con una messa in scena che punta sulla tensione più che sull’effetto speciale. Per Gyllenhaal è un ruolo fisico, lontano dai personaggi urbani a cui aveva abituato il pubblico.
Cosa fa oggi tra cinema, TV e teatro
Negli ultimi anni Gyllenhaal ha lavorato soprattutto sul piccolo schermo. Nel 2024 è protagonista della miniserie Presumed Innocent, che gli vale una candidatura al Golden Globe e la prima al Premio Emmy come miglior attore in una miniserie. Il teatro resta una costante: nel 2002 aveva esordito a Londra con This Is Our Youth, rimasto in cartellone nel West End per otto settimane, vincendo il London Evening Standard Theatre Award come miglior attore esordiente; nel 2017 è arrivato a Broadway con Sunday in the Park with George.
Chi cerca altri titoli di cinema e serie TV può consultare la sezione televisione di Napolike, oppure leggere la guida ai film al cinema a Napoli. Per chi ama i luoghi del grande schermo, c’è anche l’itinerario su Procida e il cinema.
Domande frequenti su Jake Gyllenhaal
Quanti anni ha Jake Gyllenhaal? È nato il 19 dicembre 1980, quindi ha compiuto 45 anni nel 2025 e ne compirà 46 nel dicembre 2026.
Che ruolo ha in Everest? Interpreta Scott Fischer, alpinista e guida della spedizione del 1996.
Per quale film ha vinto il BAFTA? Per I segreti di Brokeback Mountain, nel 2005, come miglior attore non protagonista.
Ha lavorato in serie TV? Sì: nel 2024 è protagonista di Presumed Innocent, miniserie che gli è valsa una candidatura agli Emmy.
Ha vinto il Premio Oscar? No: ha ricevuto una candidatura come miglior attore non protagonista per I segreti di Brokeback Mountain, senza vittoria, pur essendo oggi considerato tra gli attori più apprezzati del cinema della sua generazione.
Qual è il suo primo film? Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, nel 1991, quando aveva undici anni.
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