Odissea di Nolan: le location italiane del kolossal
Mancano pochi giorni all’uscita di Odissea, il nuovo kolossal di Christopher Nolan che arriverà nelle sale italiane il 16 luglio 2026. Con un budget di 250 milioni di dollari e un cast da Oscar, il film basato sul poema di Omero è già stato definito l’evento cinematografico dell’anno. Ma c’è un dettaglio che rende questa produzione particolarmente interessante per il pubblico italiano: molte delle scene più spettacolari sono state girate nel nostro paese, dalla Sicilia alle isole Eolie fino al Lazio. Nolan ha scelto l’Italia per rappresentare alcuni degli episodi più iconici del viaggio di Ulisse. Ecco tutte le location italiane del film più atteso del 2026.
Lipari e le Eolie: il regno delle Sirene
Le isole Eolie sono state tra le prime scelte di Nolan per le riprese italiane. In particolare Lipari è stata trasformata nell’ambientazione di uno degli episodi più celebri del poema, l’incontro di Ulisse con le Sirene. Le riprese si sono tenute nell’aprile del 2025 e il porto di Pignataro, sulla costa settentrionale dell’isola, è diventato la base operativa della troupe. Qui sono stati ormeggiati dieci velieri d’epoca, alcuni utilizzati come scenografia, altri per trasportare il personale e le attrezzature necessarie a girare in mare aperto. La scelta delle Eolie non è casuale: i faraglioni, le grotte marine e i colori del mare di questo arcipelago creano un paesaggio che sembra uscito direttamente dai versi di Omero.
Oltre a Lipari, Nolan ha utilizzato anche l’isola di Vulcano, gli scogli di Pietra Lunga e Pietra Menalda che il regista ha fatto corrispondere alle “rupe erranti” descritte nel dodicesimo canto dell’Odissea. E ancora la Pietra del Bagno e l’isolotto di Basiluzzo, a nordest di Panarea. Alcune scene sono state girate anche a Malta, completando il quadro mediterraneo del film. Per chi volesse approfondire il resto del cast e della trama, su Napolike trovate un primo articolo dedicato al kolossal di Nolan con tutte le informazioni generali.
Favignana: l’isola delle capre tra mito e cinema
Tra le isole Egadi, Favignana è stata un’altra scelta di grande impatto. Conosciuta anticamente come “isola delle capre”, Favignana è da secoli legata al mito di Ulisse: alcuni studiosi ritengono che sia uno dei luoghi in cui l’eroe omerico fece tappa durante il suo viaggio. La produzione di Nolan ha utilizzato le coste frastagliate e le acque cristalline dell’isola per ricreare l’approdo di Ulisse in cerca di rifornimenti. Il Castello di Santa Caterina e l’isolotto di Preveto sono stati integrati nella scenografia del film. La scelta di Favignana conferma la volontà di Nolan di girare in luoghi autentici, evitando il ricorso massiccio alla computer grafica.
Il regista britannico ha costruito la sua reputazione anche sulla capacità di utilizzare set reali per creare mondi credibili. Basti pensare a Interstellar o a Batman Begins, entrambi girati in parte in Islanda. Per Odissea, Nolan ha deciso di seguire la stessa filosofia: niente scenografie virtuali quando si possono usare quelle vere. E la Sicilia, con la sua stratificazione storica che affonda le radici nella Magna Grecia, offriva il contesto perfetto per restituire l’atmosfera del mondo omerico. Per chi volesse vedere il film a Napoli, ecco la guida alle sale e agli orari di proiezione con tutte le informazioni utili.
Ostia e il Lazio: il porto di Ulisse
Non solo Sicilia. Le riprese italiane di Odissea hanno interessato anche il Lazio, precisamente la zona di Ostia. Il Porto turistico di Roma e l’Idroscalo di Ostia sono stati utilizzati per alcune sequenze navali del film. La scelta di Ostia non sorprende: il porto laziale offre fondali e strutture che si prestano bene a scene di approdo e partenza, elementi centrali in un film che racconta un viaggio per mare. La presenza della troupe a Ostia è stata confermata durante la fase di produzione, sebbene Nolan abbia mantenuto un riserbo quasi totale sulle scene specifiche girate in questa zona.
La produzione si è conclusa nell’agosto 2025 dopo circa sei mesi di lavorazione. Oltre all’Italia, le riprese hanno toccato Grecia (Peloponneso, grotta di Nestore, spiaggia di Voidokilia, castello di Methoni, Acrocorinto), Marocco (Aït Ben Haddou, Marrakech, Essaouira), Islanda, Scozia (foresta di Culbin, Burghead, castello di Findlater) e California negli studi di Universal City. Un viaggio che ha attraversato tre continenti, esattamente come quello del leggendario re di Itaca.
La nave vichinga che diventa greca
Uno degli aneddoti più curiosi riguarda l’imbarcazione utilizzata per rappresentare la nave di Ulisse. Nolan ha noleggiato il Draken Harald Hårfagre, la più grande nave vichinga costruita in epoca moderna, lunga 35 metri e realizzata tra il 2010 e il 2012. Il Draken è stato ormeggiato nel porto di Buckie, in Scozia, e utilizzato per le riprese in mare aperto. La scelta di una nave vichinga per un film ambientato nell’antica Grecia può sembrare insolita, ma la robustezza e l’imponenza dell’imbarcazione si sono rivelate ideali per reggere le condizioni del Mare del Nord durante le riprese delle sequenze della battaglia con i Lestrigoni, il popolo di giganti antropofagi guidati dal re Antifate.
Per le sequenze in acque italiane, invece, sono state utilizzate repliche di navi greche e romane costruite appositamente dalla produzione. La attenzione al dettaglio storico di Nolan si è sposata con la necessità di rendere le scene spettacolari e credibili, un equilibrio che il regista ha dimostrato di saper gestire in tutte le sue opere. Il film è il primo lungometraggio narrativo nella storia del cinema a essere stato girato interamente con cineprese IMAX a pellicola, utilizzando oltre 610 chilometri di pellicola da 70 millimetri a 15 perforazioni.
Un’eredità antica per un film moderno
La scelta di girare in Italia non è solo una questione estetica. La penisola italiana, e la Sicilia in particolare, rappresentano il cuore della Magna Grecia, la civiltà che ha ereditato e trasformato la cultura ellenica. Templi, teatri e città antiche punteggiano il paesaggio siciliano, da Agrigento a Siracusa, e raccontano una storia che si intreccia con quella narrata da Omero. Nolan ha dichiarato di aver voluto restituire fisicamente il senso del viaggio, spostando la troupe in continuazione tra paesi e continenti diversi. E l’Italia, con la sua luce, i suoi mari e la sua storia millenaria, è stata una tappa fondamentale di questo percorso.
Con un cast che comprende Matt Damon (Ulisse), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Robert Pattinson (Antinoo), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso) e Lupita Nyong’o (Elena e Clitemnestra), Odissea si presenta come l’appuntamento cinematografico più importante dell’estate 2026. Le musiche sono firmate da Ludwig Göransson, la fotografia da Hoyte van Hoytema, fedeli collaboratori del regista. L’uscita italiana è fissata per il 16 luglio, pochi giorni prima di quella statunitense del 17. Un film che promette di portare sul grande schermo tutta la potenza del poema omerico, con un piede piantato saldamente nella tradizione classica e l’altro nell’innovazione tecnologica più avanzata.
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