Campi Flegrei, sequenza sismica in nottata: le scosse
Immagine realizzata con IA
Non una scossa isolata, ma una sequenza sismica durata per tutta la notte: tra la sera del 31 luglio e la mattina del 1° agosto i Campi Flegrei sono stati interessati da numerosi eventi, molti di lieve entità ma con diversi episodi sopra magnitudo 2 e più scosse intorno o oltre magnitudo 3. L’evento più forte resta la scossa di magnitudo 3.8 delle 22:00 di venerdì. Ecco il quadro ricostruito con i dati dell’INGV.
La sera del 31 luglio, quattro scosse in tre ore
La sequenza è iniziata nella serata di venerdì 31 luglio con una serie di scosse ravvicinate nell’area dei Campi Flegrei. Il primo evento significativo è stato registrato alle 20:57:32 con una magnitudo 2.9, seguito poco più di un’ora dopo dal sisma più forte dell’intera sequenza: alle 22:00:09 una scossa di magnitudo 3.8, localizzata dalla Sala Operativa dell’Osservatorio Vesuviano a una profondità di circa 2,7 chilometri. L’attività non si è fermata: alle 23:34:47 è stata registrata una scossa di magnitudo 2.7 e meno di un minuto dopo, alle 23:35:39, un altro evento di magnitudo 3.1. In poco più di tre ore, quindi, il suolo ha tremato almeno quattro volte con intensità percepibile, confermando il quadro di una fase sismica in corso nella caldera flegrea. Gli epicentri si sono concentrati nella zona compresa tra Pozzuoli e Agnano, con ipocentri molto superficiali, compresi tra poco più di un chilometro e 2,7 chilometri di profondità, una caratteristica tipica dei terremoti legati al bradisismo. Le segnalazioni dei residenti, raccolte nelle ore successive, descrivono boati e vibrazioni avvertiti in particolare nei quartieri occidentali di Napoli e nei comuni dell’area flegrea.
La notte tra l’1 e le 3, il primo picco ravvicinato
Dopo la mezzanotte l’attività sismica è proseguita senza interruzioni, con una prima fase particolarmente attiva tra l’una e le tre. Le registrazioni mostrano almeno quattro eventi in questa finestra: una scossa di magnitudo 3.1 alle 1:20, seguita da una di magnitudo 2.4 alle 1:23, una di magnitudo 2.5 alle 1:35 e una di magnitudo 2.3 intorno alle 2:07. Tra le 2:08 e le 3:07 compare inoltre un’altra scossa di magnitudo 2.5. Si tratta di eventi di bassa energia, ma la loro frequenza ha tenuto sveglia parte della popolazione e ha spinto molti residenti a controllare costantemente gli aggiornamenti sui canali ufficiali. Questo tipo di comportamento, con scosse che si susseguono a distanza di pochi minuti, è caratteristico degli sciami sismici dei Campi Flegrei, dove la risalita del magma e dei fluidi nel sottosuolo sollecita la crosta in modo continuo. L’INGV ha continuato a monitorare l’evoluzione della sequenza in tempo reale, aggiornando i dati sulla propria pagina dedicata ai terremoti. Per chi ha vissuto queste ore in apprensione, è utile ricordare le regole base di comportamento e la preparazione di un kit di emergenza.
Alle 5:47 e 5:49, due scosse a distanza di due minuti
La fase più intensa della mattina è avvenuta poco prima delle sei, quando due scosse di magnitudo superiore a 3 si sono susseguite a distanza di appena due minuti. Alle 5:47 è stata registrata una scossa di magnitudo 3.1 con ipocentro a soli 1,2 chilometri di profondità; alle 5:49 un secondo evento di magnitudo 3.0, con ipocentro a 1,1 chilometri. Due sismi così ravvicinati nel tempo e nello spazio, entrambi molto superficiali, hanno prodotto un effetto percepibile soprattutto nelle zone più vicine all’epicentro, tra Pozzuoli e l’area di Agnano. Nella fascia compresa tra le 5:08 e le 6:07 compare anche un evento di magnitudo 2.0, a conferma di una finestra temporale particolarmente densa di eventi. La vicinanza degli ipocentri alla superficie spiega perché anche magnitudo contenute vengano avvertite distintamente dalla popolazione: il rilascio di energia avviene a profondità ridotte, a differenza di quanto accade per terremoti con ipocentri più profondi, dove la percezione in superficie risulta attenuata. La sequenza rientra nel quadro della crisi sismica in corso nell’area flegrea.
L’attività prosegue fino alle 8:12
L’energia accumulata nel sottosuolo ha continuato a scaricarsi anche dopo le sei del mattino, con una serie di scosse di magnitudo compresa tra 2.1 e 2.5. Tra le 6:08 e le 7:07 sono state registrate due scosse, una di magnitudo 2.2 e una di 2.1; nella fascia tra le 7:08 e le 8:07 compare una scossa di magnitudo 2.5, mentre intorno alle 8:12 è stata rilevata un’ultima scossa di magnitudo 2.1, indicata alle 9:07 come avvenuta 55 minuti prima. Nel complesso, la sequenza ha coperto quasi quattordici ore consecutive, dalla sera del 31 luglio alla mattina del 1° agosto, con una prima fase attiva tra l’una e le tre, il picco delle due scosse ravvicinate di magnitudo 3.1 e 3.0 alle 5:47 e 5:49 e altri eventi tra magnitudo 2.1 e 2.5 fino alle 8:12 circa. La scossa più forte mostrata dai dati resta la magnitudo 3.8 delle 22:00 del 31 luglio. Per chi si trova nell’area, le autorità raccomandano di seguire le comunicazioni ufficiali della Protezione Civile e dell’INGV e di consultare le informazioni sulle aree di accoglienza attive a Napoli dopo il sisma.
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