Scuole a Napoli, i plessi che chiuderanno nel 2027-2028
Immagine realizzata con IA
Il Comune di Napoli ha approvato la delibera con l’elenco dei plessi delle scuole primarie e secondarie inferiori che saranno chiusi dall’anno scolastico 2027-2028. Si tratta di edifici che saranno dismessi perché non raccolgono abbastanza iscrizioni. Il numero complessivo degli istituti, però, non cambia: spariscono solo le succursali. Ecco la decisione e i plessi coinvolti.
Cosa ha deciso il Comune di Napoli
La giunta del sindaco Gaetano Manfredi ha approvato la delibera 448 del 9 ottobre 2026, che individua i plessi da dismettere. L’elenco era stato inviato all’assessorato all’Istruzione e alle Famiglie il 1 ottobre 2026. Il Comune precisa che “non è risultato opportuno procedere ad alcun dimensionamento”, ma soltanto alla dismissione di alcuni plessi. In pratica, non si toccano gli istituti con preside e direttore amministrativo.
Quali plessi chiuderanno
Secondo l’elenco, dall’anno scolastico 2027-2028 chiuderanno due sedi a Poggioreale e una a Soccavo. Nel dettaglio:
- i due plessi dell’IC 76 “F. Mastriani – R. Bonghi”, in via Macello 74 e in via Maria SS. Rosario Macello, a Poggioreale;
- il plesso Manzoni dell’Istituto Comprensivo 33° “Risorgimento – Marotta”, in via Marco Aurelio 156, a Soccavo.
Non si tratta, quindi, della chiusura di interi istituti, ma di singole sedi che saranno dismesse. Le attività didattiche restano negli istituti di riferimento, che continuano a funzionare con la loro autonomia e i loro organici.
Cosa cambia per studenti e famiglie
Il numero delle scuole, intese come istituti con un preside e un direttore amministrativo, non cambia. Per gli studenti la differenza riguarda l’edificio frequentato: chi era iscritto in uno dei plessi dismessi sarà indirizzato nelle altre sedi dello stesso istituto. Il tema degli edifici scolastici è centrale in città, come mostra anche il piano di riqualificazione degli edifici scolastici con i fondi Pnrr. Il Comune sottolinea che le cose potrebbero cambiare nei prossimi mesi, perché il piano viene aggiornato ogni anno.
Come funziona il piano di dimensionamento
Il piano di dimensionamento della rete scolastica è lo strumento con cui gli enti locali propongono l’istituzione, l’aggregazione, la fusione e la soppressione delle scuole. Il Comune di Napoli si occupa delle scuole primarie e secondarie inferiori, mentre la lista viene poi inviata alla Regione Campania per il piano regionale. Su questa base vengono assegnati i dirigenti scolastici e i Dsga e viene calibrato l’organico del personale. In Campania, per il prossimo anno scolastico, il Ministero ha confermato 830 autonomie scolastiche.
I tempi e i prossimi passaggi
Le chiusure sono previste dall’anno scolastico 2027-2028, quindi non riguardano l’anno in corso. La Regione Campania ha previsto la possibilità di presentare proposte migliorative di organizzazione della rete scolastica, e il piano viene aggiornato ogni anno. Per orientarsi sui tempi dell’anno scolastico, è utile la guida su quando aprono le scuole a Napoli e in Campania.
Domande frequenti
Quali plessi scolastici chiudono a Napoli dal 2027
I due plessi dell’IC 76 “Mastriani – Bonghi” di via Macello 74 e via Maria SS. Rosario Macello, a Poggioreale, e il plesso Manzoni dell’IC 33° “Risorgimento – Marotta” in via Marco Aurelio 156, a Soccavo.
Chiuderanno anche gli istituti scolastici
No. Si dismettono solo alcuni plessi; il numero degli istituti con preside e direttore amministrativo resta invariato.
Da quando saranno chiusi i plessi
Dall’anno scolastico 2027-2028. Il piano viene aggiornato ogni anno e le decisioni potrebbero cambiare nei prossimi mesi.
Perché vengono chiusi questi plessi
Perché non ricevono abbastanza iscrizioni: sono edifici che il Comune ha deciso di dismettere, senza toccare l’autonomia degli istituti.
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