Sconto accise sul gasolio, proroga fino al 5 settembre

Sconto accise sul gasolio, proroga fino al 5 settembre
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Il Consiglio dei Ministri ha prorogato fino al 5 settembre lo sconto sulle accise del gasolio. Senza la proroga, la riduzione sarebbe scaduta alla mezzanotte del 26 agosto. È l’undicesimo provvedimento di questo tipo da quando è cominciata la guerra in Medio Oriente, a fine febbraio. La misura vale complessivamente 17 centesimi al litro, tra minori accise e il conseguente calo dell’IVA.

Cosa prevede lo sconto sulle accise

Il taglio vale 17 centesimi al litro, ma non è soltanto una riduzione delle imposte. La cifra comprende anche il calo dell’IVA, che essendo calcolata sul prezzo complessivo, accise incluse, scende di conseguenza. La proroga riguarda però solo il gasolio: le accise sulla benzina restano piene.

Come funziona il meccanismo delle accise mobili

Lo sconto si appoggia al sistema delle cosiddette accise mobili. Quando i prezzi dei carburanti crescono, aumenta in proporzione anche l’IVA incassata dallo Stato. L’extra gettito viene poi usato per ridurre le accise nel periodo successivo, con una cifra mobile, proporzionale alle entrate ottenute.

Il problema è che i soldi raccolti con questo meccanismo sono finiti per il mese in corso. Per questo l’ultima proroga, approvata solo due giorni fa, era stata così breve: era arrivata fino al 26 agosto, come raccontavamo nell’aggiornamento sulla proroga dello sconto sul gasolio fino al 26 agosto.

Perché servono nuove risorse

Per allungare ancora la misura, il governo ha dovuto trovare altre coperture. Secondo l’ANSA, il totale ammonta a circa 130 milioni di euro. Non è chiaro per ora se dopo il 5 settembre la misura verrà estesa di nuovo.

Quanto è costata finora e perché è difficile toglierla

Finora la riduzione delle accise sui carburanti è costata quasi 2 miliardi di euro, a fronte di effetti molto limitati nel calmierare i prezzi. Resta però un provvedimento molto popolare tra chi usa l’auto: toglierlo sarebbe rischioso sul piano politico, soprattutto in questi giorni in cui molte persone tornano dalle vacanze.

È inoltre una battaglia storica della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che da opposizione chiedeva di ridurre strutturalmente le accise. La misura segue la linea del ripristino dello sconto deciso a fine luglio.

Perché lo sconto riguarda solo il gasolio

La scelta ha una logica economica precisa. Il gasolio alimenta i trasporti e molti processi industriali e agricoli, mentre la benzina serve perlopiù ai veicoli privati: i rincari del gasolio rischiano di far salire il prezzo dei beni di consumo e quindi l’inflazione. Per questo il governo ha concentrato le risorse, già limitate, solo su questo carburante.

I numeri attuali: la benzina costa poco più di 2 euro al litro, quasi il 20 per cento in più rispetto a prima della guerra. Il gasolio arriva a 2,131 euro al litro, il 23 per cento in più, e questo nonostante gli sconti su accise e IVA.

Fino a quando vale lo sconto sulle accise

Lo sconto sul gasolio è stato prorogato fino al 5 settembre 2026. Il Consiglio dei Ministri deciderà in seguito se estenderlo di nuovo, anche se per ora non ci sono annunci ufficiali.

Quanto si risparmia al litro

La riduzione complessiva è di 17 centesimi al litro, tra il taglio delle accise e il conseguente calo dell’IVA. La cifra esatta dipende dal prezzo finale del carburante.

Lo sconto vale anche per la benzina

No, la proroga riguarda solo le accise sul gasolio. Le accise sulla benzina restano piene, anche se il prezzo alla pompa resta comunque sopra i 2 euro al litro.


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