Scioperi trasporti novembre 2026, calendario e orari

Scioperi trasporti novembre 2026, calendario e orari
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Novembre 2026 si annuncia come uno dei mesi più densi dell’anno per chi viaggia: il registro della Commissione di Garanzia, pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, conta sedici agitazioni già proclamate tra treni, aerei, bus, metropolitane e trasporto merci. Due date pesano più delle altre: venerdì 20 novembre, con lo sciopero generale nazionale della CGIL, e la notte tra 20 e 21 novembre, quando si fermano le imprese ferroviarie.

Il quadro è frammentato: accanto agli stop nazionali convivono agitazioni locali di 4 o 24 ore, da Milano a Napoli, da Bari a Venezia. Le date che seguono sono quelle lette direttamente nelle fonti ufficiali il 28 ottobre 2026: dove un dato non era confermato, non l’abbiamo inserito. Ricordiamo che un’agitazione può essere revocata anche a poche ore dall’inizio: prima di partire conviene sempre controllare il sito dell’azienda di trasporto.

Scioperi nazionali: il 20 novembre è il giorno chiave

La CGIL ha proclamato uno sciopero generale nazionale per l’intera giornata di lavoro di venerdì 20 novembre 2026, in tutti i settori pubblici e privati, appalti e servizi strumentali compresi. È la mobilitazione con il potenziale di impatto più ampio del mese: non riguarda solo i trasporti, ma l’adesione dei lavoratori del settore può riflettersi su treni, bus urbani, aeroporti e merci. Le modalità concrete, fascia per fascia, sono stabilite a livello territoriale dalle singole aziende.

Nello stesso giorno parte anche lo stop di CUB Trasporti e SGB Ferrovie, che si sovrappone in parte al precedente e riguarda tutto il personale delle imprese che svolgono attività ferroviaria, trasporto merci su rotaia compreso. Nel mese non risultano invece proclamati scioperi delle autostrade: l’ultima agitazione del comparto registrata dal MIT è quella del 29-30 ottobre.

Treni: Italo fermo il 9, notte di stop tra il 20 e il 21

Il comparto ferroviario concentra tre appuntamenti nazionali e un paio di agitazioni locali. Il primo riguarda i convogli Italo-NTV: otto ore di astensione in pieno giorno, con possibili ripercussioni su tutto il network ad alta velocità. Il secondo è lo stop di 23 ore tra venerdì e sabato, il più lungo del mese.

  • Lunedì 9 novembre: sciopero nazionale del personale Italo-NTV, dalle 9:01 alle 16:59 (8 ore). Sigle: FILT-CGIL, FIT-CISL, UGL Ferrovieri, FAST-Confsal, ORSA Trasporti.
  • Lunedì 9 novembre: stop di 8 ore del personale RFI di manutenzione e ingegneria, unità territoriale sud di Verona, dalle 9:01 alle 17:00 (ORSA Ferrovie). Riguarda l’esercizio locale, non la circolazione nazionale.
  • Da martedì 10 a mercoledì 11 novembre: SBB Cargo Italia ferma il trasporto merci dalle 21:00 del 10 alle 4:59 dell’11 (8 ore, FILT-CGIL). Nessun impatto sui passeggeri, possibili ritardi indiretti sulla logistica.
  • Da venerdì 20 a sabato 21 novembre: sciopero nazionale di 23 ore delle imprese ferroviarie, dalle 21:00 del 20 alle 20:00 del 21 (CUB Trasporti, SGB Ferrovie). Coinvolto anche il trasporto merci su rotaia.

Attenzione al giorno dopo: per il sabato 21 novembre CUB e SGB hanno dichiarato l’intera prestazione anche per il personale TPL di alcune società ferroviarie, tra cui EAV, Ferrovie Sud Est, GTT, SAD, Trentino Trasporti, Ferrovie Udine Cividale, Ferrotramviaria e Ferrovie Appulo Lucane. Per chi usa le linee ferroviarie verso Pompei ed Ercolano la domenica di recupero può non bastare: meglio spostare l’uscita.

Aerei: due stop ENAV e un aeroporto nel mirino

Nel trasporto aereo le agitazioni sono tutte concentrate nella seconda metà del mese, con una eccezione a inizio novembre. Le più delicate riguardano i servizi di controllo del traffico aereo garantiti da ENAV: quando si fermano i controllori, gli effetti si sentono anche su voli operati da compagnie non in sciopero.

  • Venerdì 6 novembre: 4 ore di sciopero del personale ENAV dell’aeroporto di Bari, dalle 13:00 alle 17:00 (RSA FAST-Confsal-AV). Rilevanza interregionale.
  • Sabato 21 novembre: sciopero nazionale ENAV di 4 ore, dalle 13:00 alle 17:00 (FILT-CGIL, UGL-TA). È la finestra con il rischio più alto di ritardi a cascata sull’intera rete.
  • Domenica 22 novembre: 24 ore di stop del personale ENAV di Milano Malpensa, dalle 00:01 alle 24:00 (RSA FAST-Confsal-AV). Il MIT segnala che sono garantiti i voli da e per Bari.
  • Domenica 22 novembre: 24 ore di sciopero del personale Sicuritalia IVRI all’aeroporto Marco Polo di Venezia, dalle 00:00 alle 23:59 (FISASCAT-CISL).

Per chi deve volare in quei giorni, il consiglio pratico è partire dalla logistica e dalla logistica casa-aeroporto: con i mezzi pubblici a rischio, valutare un margine più largo è più utile che inseguire il volo successivo.

Bus, tram e metropolitane: 13 e 16 novembre le date da segnare

Il trasporto pubblico locale è il comparto con il maggior numero di agitazioni: sei in calendario, tra stop di 24 ore e astensioni di 4 ore nelle ore centrali della giornata. Le più rilevanti per i grandi centri sono Milano e Napoli.

  • Lunedì 9 novembre: AMAT Palermo, 4 ore dalle 11:00 alle 15:00 (CUB Trasporti).
  • Martedì 10 novembre: Busitalia Rail Service, business unit Calabria, 4 ore dalle 09:59 alle 13:59 (FAISA-CISAL), provincia di Cosenza.
  • Venerdì 13 novembre: 24 ore di sciopero del gruppo ATM Milano, con modalità differenziate per metro, tram e bus (AL-COBAS, con adesione di Confail Trasporti). Rilevanza provinciale.
  • Venerdì 13 novembre: 24 ore anche per ATVO Venezia (SGB e FAST Mobilità).
  • Sabato 14 novembre: AMTAB Bari ferma per l’intera giornata, dalle 00:00 alle 24:00 (FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL Autoferro).
  • Lunedì 16 novembre: ANM Napoli, 4 ore dalle 11:00 alle 15:00 (FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL-FNA, FAISA-CISAL). Riguarda bus, tram, metropolitana Linea 1 e funicolari.

A Bologna e Roma, al momento della verifica, non risultano agitazioni TPL già registrate per novembre: non significa che non ce ne saranno, ma che le eventuali proclamazioni arriveranno nelle prossime settimane. Su Napoli l’effetto pratico è immediato: chi ha in programma un giro turistico può ripiegare su itinerari a piedi, come la passeggiata nei Quartieri Spagnoli o una visita al Napoli Sotterranea.

Taxi: nessuno sciopero a novembre, ma proteste in tre città

Il comparto taxi non compare nel registro MIT con agitazioni a novembre: lo sciopero nazionale annunciato dalle associazioni di categoria è fissato per il 15 dicembre 2026, con manifestazione a Roma. Prima di allora sono previste tre manifestazioni: a Milano l’11 novembre, a Napoli il 17 novembre e a Firenze il 25 novembre. Sono presidi, non astensioni dal servizio, ma nelle ore centrali possono rendere più difficile trovare un’auto libera. Se vi serve un taxi in città, tenete a portata di mano app, numeri e tariffe per chiamare un taxi a Napoli.

Marittimi (traghetti e aliscafi): mese senza stop registrati

Nel settore marittimo non risultano scioperi nazionali proclamati per novembre 2026 al momento della nostra verifica. L’ultima agitazione significativa del comparto è quella dei nautergarici del 30 ottobre, che ha interessato anche i collegamenti dall’Adriatico. Restano però possibili disagi legati al maltempo, che in autunno è la causa più frequente di cancellazioni: per le isole del Golfo conviene sempre controllare lo stato delle corse prima di partire, come spieghiamo nella guida ai traghetti e aliscafi per Capri, Ischia e Procida.

Scioperi a Napoli, Roma, Milano e Bologna

Il calendario nazionale si intreccia con le agitazioni locali. Ecco il quadro città per città, con le informazioni utili a chi si muove tra Napoli, Roma, Milano e Bologna.

Napoli

Novembre a Napoli si gioca su due giornate: il 16 novembre con lo sciopero ANM di 4 ore (11:00-15:00) e il 20-21 novembre con lo sciopero generale CGIL e lo stop delle imprese ferroviarie, che coinvolge anche EAV nella giornata di sabato. A inizio mese, il 6 novembre, si ferma per 8 ore il personale della Vincenzo Miele Trasporti di Volla (NA), azienda del trasporto merci: disagi possibili sulla distribuzione, non sul TPL. Per il confronto con il mese appena trascorso, il calendario degli scioperi di ottobre 2026 resta il riferimento utile.

Roma

A Roma non risultano scioperi di ATAC o del TPL locale proclamati per novembre. L’unico appuntamento certo è quello nazionale del 20 novembre (sciopero generale CGIL), con adesioni da verificare nelle singole aziende. Per organizzare gli spostamenti in città, la guida per risparmiare sui trasporti resta valida anche fuori Napoli.

Milano

È la città con lo stop più lungo del mese sul TPL: venerdì 13 novembre il gruppo ATM si ferma per 24 ore, con modalità diverse tra metropolitane, tram e autobus. L’agitazione, proclamata da AL-COBAS, arriva dopo una vertenza lunga e diversi scioperi già effettuati in autunno. Nella stessa giornata si ferma anche il TPL di Venezia (ATVO).

Bologna

Nel bolognese non risultano agitazioni TPL registrate per novembre. Le uniche fonti che citano uno stop TPER il 10 novembre sono riconducibili a una vertenza degli apprendisti di anni precedenti: non l’abbiamo quindi inserito nel calendario, perché non confermato per il 2026. Restano validi gli eventuali effetti dello sciopero generale del 20 novembre.

Fasce di garanzia e rimborsi: cosa fare

La regola base è la legge 146/1990, integrata dall’accordo nazionale del 7 febbraio 1991: durante uno sciopero il servizio non si ferma del tutto, ma resta attivo nelle fasce di garanzia, che cambiano da settore a settore. Conoscere la propria fascia è il modo più semplice per limitare i danni.

  • TPL (bus, tram, metro): ogni azienda garantisce il servizio all’inizio della giornata, di norma fino alle 8:30, e nella fascia pomeridiana, in genere dalle 17:00 alle 20:00. Gli orari esatti sono pubblicati nell’avviso di sciopero dell’azienda.
  • Treni: Trenitalia e Italo pubblicano l’elenco dei treni garantiti in caso di sciopero. Chi ha un biglietto su un treno cancellato può rinunciare al viaggio con rimborso integrale o riprogrammare senza penali, secondo le condizioni del vettore.
  • Aerei: durante le agitazioni del settore sono garantiti i voli nelle fasce 7:00-10:00 e 18:00-21:00, secondo le indicazioni ENAC. Per cancellazioni e ritardi si applica il regolamento CE 261/2004: rimborso del biglietto o riprotezione, assistenza e, nei casi previsti, compensazione.
  • Marittimi: in caso di soppressione della corsa il rimborso del biglietto è dovuto; per le isole minori fate riferimento alle condizioni della compagnia.

Un consiglio pratico: conservate sempre il biglietto e la ricevuta e, se il treno o il volo viene cancellato, chiedete la dichiarazione di cancellazione al banco. È il documento che rende la richiesta di rimborso molto più rapida. Chi viaggia spesso in Campania può trovare utile la guida su biglietti e abbonamenti per i trasporti a Napoli, mentre per un weekend fuori porta valgono i suggerimenti su come arrivare a Sorrento anche in caso di stop dei mezzi.

Domande frequenti

Lo sciopero generale del 20 novembre ferma tutti i trasporti?
No. Lo sciopero CGIL riguarda l’intera giornata di lavoro nei settori pubblici e privati, ma l’adesione nei trasporti è stabilita a livello territoriale: bus e metro possono fermarsi solo in alcune fasce, i treni seguono le liste dei convogli garantiti.

Il 13 novembre a Milano si fermano anche le metro?
Sì, lo sciopero di 24 ore riguarda l’intero gruppo ATM, con modalità differenziate tra metropolitane, tram e autobus. Restano garantite le fasce di servizio stabilite dall’azienda.

Il 16 novembre a Napoli cosa si ferma?
Lo sciopero ANM di 4 ore, dalle 11:00 alle 15:00, coinvolge bus, tram, metropolitana Linea 1 e funicolari. Le fasce di garanzia mattutina e serale restano attive.

Ho un volo il 21 o il 22 novembre: cosa faccio?
Controllate lo stato del volo con la compagnia e arrivate in aeroporto con più anticipo. Se il volo viene cancellato, avete diritto al rimborso o alla riprotezione secondo il regolamento CE 261/2004.

Dove verifico se uno sciopero è stato revocato?
Sul sito della Commissione di Garanzia e sul registro del MIT, oltre che sui canali dell’azienda di trasporto. Le revoche possono arrivare anche il giorno prima dell’agitazione.

Fonti: registro scioperi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (aggiornato al 28 ottobre 2026), CGIL, ANSA e comunicati delle aziende di trasporto.


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