Sagra della Castagna di Montefusco 2026: tre giorni tra caldarroste, musica e trekking in Irpinia
Immagine realizzata con IA
Per tre giorni il crinale che domina le valli del Calore e del Sabato torna a profumare di castagne arrostite. Da venerdì 30 ottobre a domenica 1° novembre 2026 a Montefusco, in provincia di Avellino, va in scena la 36ª edizione della Sagra della Castagna: un appuntamento che da quasi quattro decenni richiama in Irpinia famiglie, camperisti e curiosi da tutta la Campania, e che quest’anno si distende su tre giornate consecutive, con apertura anche di mattina e a pranzo.
Il cuore della manifestazione è la Villa Comunale di Montefusco, dove trovano posto gli stand enogastronomici con le caldarroste, i piatti della tradizione irpina e i prodotti dei produttori locali.
Ma la sagra non è solo un mercatino del gusto: accanto agli stand il programma prevede concerti, DJ set, visite guidate ai monumenti del borgo e un trekking di sei chilometri e mezzo tra i castagneti. Un formato che negli anni ha trasformato una festa di paese in uno degli appuntamenti d’autunno più attesi della provincia di Avellino, capace di unire la cucina contadina e la scoperta di un territorio che vale il viaggio anche fuori dai giorni di festa. Chi cerca altre tappe simili può consultare il calendario delle sagre in Campania.
Sagra della Castagna di Montefusco 2026: i dati dell’evento
- Luogo: Villa Comunale, Montefusco (AV), Irpinia
- Date: venerdì 30 ottobre, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026
- Orari: apertura dalle ore 10:00, con servizio anche a pranzo nelle giornate di sabato e domenica; gli spettacoli serali iniziano alle 21:00
- Ingresso: accesso alla sagra libero; si paga ciò che si consuma agli stand
- Edizione: 36ª
- Organizzazione: Comitato Realtà Giovani, in collaborazione con il Forum dei Giovani di Montefusco
- Informazioni e prenotazioni: Pro Loco Montefusco, 0825 1724332 / 379 3455756, prolocomontefusco@gmail.com
Il programma delle tre giornate
La parte gastronomica resta aperta per tutta la giornata, ma il cartellone musicale è scandito con precisione: due appuntamenti al giorno tra venerdì e domenica, con la formula del doppio turno, uno a pranzo e uno la sera.
Venerdì 30 ottobre
L’inaugurazione è affidata alla musica popolare: alle ore 21:00 salgono sul palco gli Odissea Popolare, seguiti dal DJ set che accompagna il resto della serata. È la giornata più tranquilla delle tre, quella scelta da chi vuole assaggiare con calma e trovare posto senza l’affollamento del weekend.
Sabato 31 ottobre
Il sabato raddoppia: alle 13:00 la Tu-Tone Music Selection accompagna il pranzo, mentre alle 21:00 è la volta di Easter Monday Night con DJ set. Attenzione a un dettaglio non secondario: la serata di sabato cade nella notte di Halloween, e il borgo si riempie presto. Chi arriva da fuori conviene che si muova nel pomeriggio.
Domenica 1° novembre
L’ultima giornata si apre alle 13:00 con lo U-Tone Duo e si chiude alle 21:00 con The Synthetica. È anche la giornata più ricca di appuntamenti collaterali, quelli che portano i visitatori fuori dalla Villa Comunale e dentro il centro storico.
Visite guidate e trekking: il borgo oltre gli stand
Uno dei motivi per cui la Sagra della Castagna di Montefusco funziona da decenni è che non si esaurisce nel perimetro della festa. Sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, dalle 10:00 alle 19:00, la Pro Loco organizza visite guidate ai monumenti del borgo, con partenze cadenzate ogni 45 minuti circa e prenotazione obbligatoria. Un’occasione per entrare nel castello longobardo che domina l’abitato, percorrere i vicoli del centro storico e affacciarsi sui belvedere che guardano verso l’Irpinia centrale.
La domenica aggiunge il momento più fisico del programma: alle 9:30, con partenza da Piazza Castello, un trekking di 6,5 km tra sentieri e castagneti, con un cuoppo di castagne come premio all’arrivo. Il percorso è di difficoltà contenuta ma richiede scarpe adatte: il terreno, a fine ottobre, può essere bagnato.
Consiglio pratico: se volete abbinare sagra e visita guidata, prenotate il turno delle 10:00 o quello delle 11:30 e mettete in conto un pranzo tardi, verso le 13:30, quando il primo giro di tavoli si è già liberato.
Il borgo: il castello e lo “Spielberg dell’Irpinia”
Montefusco sorge a 707 metri sul livello del mare, su un crinale che storicamente controllava le vie tra Napoli, Benevento e l’Irpinia. Fu fondato in epoca longobarda e ospitò nel tempo sovrani normanni, svevi, angioini e aragonesi, accumulando un patrimonio architettonico che oggi è il vero valore aggiunto della sagra.
Il simbolo è il castello, trasformato in epoca borbonica in carcere provinciale e passato alla storia locale con il soprannome di “Spielberg dell’Irpinia”, in riferimento alla prigione austriaca resa celebre dai racconti risorgimentali. Oggi il complesso ospita il museo del Risorgimento meridionale e resta uno dei punti panoramici più belli della provincia: dalla sua terrazza lo sguardo copre le valli del Calore e del Sabato, e nelle giornate limpide di ottobre la vista arriva lontano.
È questo il motivo per cui vale la pena arrivare a Montefusco con un’ora di anticipo rispetto al pranzo: il borgo si visita in poco più di un’ora, ma merita una passeggiata lenta, senza l’ansia di trovare parcheggio. Se il vostro giro in Irpinia dura più di un giorno, la mappa dei borghi Bandiera Arancione della Campania aiuta a costruire un itinerario sensato.
Come arrivare e consigli pratici
Montefusco si raggiunge in auto da Napoli in circa un’ora e un quarto, seguendo l’autostrada A16 fino all’uscita di Avellino Est e poi la viabilità provinciale che sale verso il crinale. Da Benevento il percorso è ancora più breve. Non esiste un collegamento ferroviario diretto comodo: la stazione più vicina è quella di Avellino, da cui serve comunque un mezzo proprio o un taxi.
Il nodo, nei giorni di sagra, è il parcheggio: le strade del centro sono strette e in parte chiuse al traffico, quindi conviene lasciare l’auto nelle aree di sosta ai margini dell’abitato e salire a piedi. Chi arriva nel primo pomeriggio di sabato deve mettere in conto qualche minuto di ricerca in più.
Consiglio pratico: portate contanti. Gli stand delle sagre irpine non sempre hanno il POS, e le code agli sportelli bancomat del paese, in quei tre giorni, non sono una buona idea. Utile anche una giacca pesante per la sera: a 700 metri, dopo il tramonto, la temperatura scende rapidamente.
Consiglio pratico: se il vostro obiettivo è comprare castagne da portare a casa, arrivate di mattina. Nel pomeriggio della domenica i produttori più forniti iniziano a esaurire le scorte migliori.
Una sagra che racconta un’economia
Dietro le caldarroste c’è una filiera che in Irpinia significa ancora qualcosa. Il castagneto da frutto è stato per secoli la dispensa delle famiglie di montagna: farina di castagne per il pane e per i dolci, castagne secche per l’inverno, legno per le botti. La meccanizzazione agricola e lo spopolamento hanno ridotto di molto quella superficie, e manifestazioni come questa hanno anche una funzione di presidio: tengono insieme produttori, associazioni e amministrazioni intorno a un prodotto che altrimenti rischia di restare folklore da cartolina.
Per chi arriva da Napoli, la giornata si può organizzare come un’uscita di mezza giornata o come un’intera gita: la mattina dedicata al borgo e al castello, il pranzo agli stand, il pomeriggio tra i vicoli o sul sentiero del trekking. Il ritorno, sulla A16, è veloce, e la domenica sera il rientro resta scorrevole se si parte prima delle 19:00.
Altre sagre della castagna da mettere in calendario
L’autunno campano è fitto di appuntamenti legati alla castagna, e Montefusco è solo una delle tappe. Nel calendario delle prossime settimane restano eventi come la Sagra della Castagna e del Pecorino Vitulanese, nel Beneventano, e la Sagra della Castagna di San Cipriano Picentino, nel Salernitano: formule diverse, stessa materia prima. Per chi vuole abbinare la gita enogastronomica a una degustazione, la guida alle cantine dell’Irpinia tra Taurasi, Greco di Tufo e Fiano è il completamento naturale di un weekend in provincia di Avellino.
Domande frequenti sulla Sagra della Castagna di Montefusco 2026
Quando si svolge la Sagra della Castagna di Montefusco?
La 36ª edizione si tiene venerdì 30 ottobre, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026, con apertura dalle ore 10:00 e servizio anche a pranzo nel fine settimana.
Dove si trova la sagra?
Nella Villa Comunale di Montefusco, in provincia di Avellino. Il borgo si trova a 707 metri di altitudine, su un crinale che domina le valli del Calore e del Sabato.
Quanto costa l’ingresso?
L’accesso alla manifestazione è libero. Si paga soltanto ciò che si consuma agli stand enogastronomici.
Serve prenotare per le visite guidate?
Sì. Le visite ai monumenti del borgo, in programma sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre dalle 10:00 alle 19:00 con partenze ogni 45 minuti circa, richiedono prenotazione presso la Pro Loco Montefusco (0825 1724332 / 379 3455756).
Si può arrivare a Montefusco con i mezzi pubblici?
Non esistono collegamenti ferroviari diretti: la soluzione più semplice è l’auto, con uscita autostradale ad Avellino Est. In alternativa si arriva in treno ad Avellino e si prosegue con un mezzo proprio.
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