Sagra della Castagna e del Fungo Porcino a Sipicciano 2026
Immagine realizzata con IA
A Sipicciano di Galluccio torna uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno casertano. Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 si tiene la 27ª Sagra della Castagna e del Fungo Porcino, in piazza Sant’Anna, con stand gastronomici e le caldarroste offerte ai primi arrivati.
La 27ª edizione a Sipicciano di Galluccio
La manifestazione è organizzata con il coinvolgimento della Pro Loco di Galluccio e gode del patrocinio di Regione Campania, UNPLI, Città dell’Olio, Città del Vino e Parco Regionale di Roccamonfina-Foce Garigliano. Un sostegno ampio, che racconta quanto la sagra sia radicata nel territorio.
Il fungo porcino protagonista è quello P.A.T., il prodotto agroalimentare tradizionale riconosciuto per la zona. Accanto a lui la castagna, raccolta nei boschi dell’Alto Casertano, che in novembre raggiunge il momento migliore.
Il programma del weekend
Sabato l’apertura degli stand gastronomici è prevista alle 19. È la serata inaugurale, con i primi assaggi e l’atmosfera che si accende intorno a piazza Sant’Anna. Domenica la festa prosegue per l’intera giornata, tra pranzo e cena.
Tra le iniziative più gradite c’è l’omaggio delle caldarroste: i primi 50 chilogrammi saranno distribuiti gratuitamente ai partecipanti. Un dettaglio semplice, che ogni anno richiama famiglie e appassionati da tutta la provincia.
Cosa si mangia alla sagra
Il menu ruota intorno ai due prodotti simbolo. Le castagne arrivano arrostite, al momento, mentre il fungo porcino entra in primi piatti, secondi e contorni. La cucina è quella di casa, con porzioni generose e prezzi da sagra di paese.
Per completare il pasto ci sono i piatti della tradizione casertana e i vini del territorio. Chi vuole portare a casa qualcosa trova bancarelle con castagne, funghi e prodotti locali, spesso direttamente dai produttori della zona.
Galluccio, tra boschi e storia
Galluccio si trova nell’Alto Casertano, al confine con Lazio e Molise, in un paesaggio di colline, uliveti e castagneti. Il paese è conosciuto anche per la Sagra dell’Uva, che a settembre ha raggiunto la 50ª edizione.
Nei dintorni ci sono borghi e sentieri da esplorare, e in autunno le Giornate FAI hanno aperto al pubblico alcuni luoghi del territorio. La sagra può diventare così l’occasione per una gita di mezza giornata tra i boschi del Parco di Roccamonfina.
Come arrivare e cosa sapere
Sipicciano è una frazione di Galluccio, raggiungibile in auto percorrendo le strade provinciali dell’Alto Casertano. Nelle due giornate di festa i parcheggi vicino alla piazza si riempiono presto: conviene arrivare con un po’ di anticipo, soprattutto la domenica.
Il consiglio è di portare scarpe comode e una giacca pesante, perché le serate di novembre in collina sono fresche. Meglio anche tenere qualche contante per le bancarelle, dove non sempre è possibile pagare con carta.
Domande frequenti sulla sagra di Sipicciano
Quando si svolge la sagra
Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026, a Sipicciano di Galluccio, in provincia di Caserta.
A che ora aprono gli stand
Sabato l’apertura è alle 19. Domenica la festa prosegue per tutta la giornata, con servizio anche a pranzo.
Dove si trova piazza Sant’Anna
È il cuore di Sipicciano, la frazione di Galluccio che ospita la sagra. La piazza si raggiunge in auto dalle strade provinciali dell’Alto Casertano.
Quanto costano le caldarroste
I primi 50 chilogrammi sono offerti ai partecipanti. Esaurito l’omaggio, si possono acquistare dagli stand.
Cosa si può comprare
Castagne, funghi porcini P.A.T. e prodotti tipici del territorio, spesso venduti direttamente dai produttori locali.
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