Ricordando Severino, Lombardi e Canino al Conservatorio

Ricordando Severino, Lombardi e Canino al Conservatorio
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Mercoledì 4 novembre 2026, ore 18:00. La Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, a Napoli, ospita «Ricordando Severino», il concerto che Salvatore Lombardi al flauto e Bruno Canino al pianoforte dedicano a Severino Gazzelloni. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, senza prenotazione online.

Gazzelloni è scomparso nel 1992 e resta il flautista che ha cambiato il posto dello strumento nella musica del Novecento. Non solo prime parti nelle orchestre: musica contemporanea, televisione, dischi, un pubblico nuovo. Il concerto nasce dal rapporto diretto che Lombardi ha avuto con lui e che è proseguito nel tempo attraverso Falaut, il progetto culturale dedicato al flauto.

Perché questo concerto non è un omaggio qualsiasi

La scelta del duo flauto e pianoforte pesa. Bruno Canino è stato il pianista di riferimento di Gazzelloni per anni, con tournée e un concerto alla Scala di Milano. Rimettere insieme quel repertorio, con un altro flautista sul leggio, significa misurare la distanza tra due generazioni di interpreti.

La rassegna che ospita la serata è «I concerti d’autunno del Conservatorio», il ciclo autunnale dell’istituto di via San Pietro a Majella. Il calendario completo della settimana è nella nostra guida ai concerti a Napoli dal 2 all’8 novembre 2026. Chi cerca solo appuntamenti senza biglietto può partire dai concerti gratis di novembre in Campania.

Il programma: dal Barocco al Novecento

Il recital attraversa tre secoli in sette brani e chiude con una pagina scritta apposta per questa memoria. Ecco l’ordine di esecuzione annunciato dall’ufficio stampa del Conservatorio:

  • Benedetto Marcello (1686-1739) — Sonata n. 2 op. 2 in Re minore
  • Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) — Sonata in Do maggiore KV 14
  • Georg Philipp Telemann (1681-1767) — Sonata in Fa maggiore
  • Gaetano Donizetti (1797-1848) — Sonata in Do maggiore
  • Alessandro Longo (1864-1945) — Suite
  • Enzo Avitabile (1955) — «Adagio a Severino»
  • Ernesto Köhler (1849-1907) — «The Butterfly»

Il cuore del programma sta in due punti lontani. Le sonate barocche di Marcello e Telemann mostrano il flauto come strumento da camera, con il pianoforte a sostenere il basso continuo. La «Adagio a Severino» di Avitabile porta il discorso al presente: un omaggio firmato da un musicista napoletano che con la classica ha sempre parlato la lingua della contaminazione.

In mezzo, Mozart e Donizetti misurano la scrittura brillante del Settecento e la cantabilità dell’Ottocento italiano. La Suite di Longo e «The Butterfly» di Köhler chiudono sul virtuosismo: pagine brevi, di grande effetto, spesso usate come bis nei recital per flauto.

I due interpreti

Salvatore Lombardi è flautista e didatta, fondatore di Falaut, la rivista e il progetto culturale che dal 1990 circa tiene insieme strumentisti, insegnanti e studenti intorno al flauto. Con Gazzelloni ha avuto un rapporto di stima durato anni, alimentato dalla comune idea di uno strumento aperto a repertori diversi.

Bruno Canino, milanese, classe 1935, è tra i pianisti da camera più richiesti del secondo Novecento: ha suonato con Uto Ughi, Salvatore Accardo, Luciano Berio, e ha lavorato a lungo con Gazzelloni fino al concerto scaligero. La sua presenza dà alla serata un carattere di testimonianza diretta, non di semplice celebrazione.

Il Conservatorio di San Pietro a Majella è uno degli istituti musicali più antichi d’Europa, fondato nel 1806 e sistemato nell’ex convento dei Celestini. La Sala Scarlatti è la sala da concerto storica dell’edificio, con affaccio sul chiostro. Un articolo recente su un altro appuntamento nello stesso spazio è quello su Raiz e IDR in anteprima al Conservatorio.

Come arrivare e dove parcheggiare

Il Conservatorio sta nel centro antico, a pochi passi da via dei Tribunali e dal decumano maggiore. In auto è la zona più complicata della città: meglio lasciare il mezzo fuori dal quartiere.

  • Metro linea 1, fermata Duomo: circa 8-10 minuti a piedi verso via dei Tribunali.
  • Metro linea 1, fermata Università: stessa distanza, percorso via Mezzocannone e vico Lungo del Gelso.
  • Autobus urbani verso piazza Miraglia e via Duomo, poi a piedi.
  • Auto: parcheggi a pagamento in zona piazza Cavour, via Foria o corso Umberto, poi spostamento a piedi.

La Sala Scarlatti ha capienza limitata e l’accesso è contingentato: conviene arrivare almeno 20-30 minuti prima delle 18:00. Chi si presenta a ridosso dell’orario rischia di trovare i posti esauriti, anche perché non esiste prenotazione. Per gli altri appuntamenti della giornata c’è l’aggiornamento quotidiano eventi a Napoli oggi.

Consiglio pratico

Prenota la serata come una uscita breve: un’ora e mezza circa, senza intervallo annunciato, in una sala piccola con acustica secca. Arriva a piedi da via dei Tribunali e metti in conto una passeggiata nel centro antico prima o dopo il concerto. Se viaggi in auto, parcheggia in zona piazza Cavour e fai gli ultimi 15 minuti a piedi: eviti il traffico di via Duomo nelle ore di punta. Controlla il sito del Conservatorio il giorno stesso per eventuali variazioni di orario. Per altri appuntamenti classici in città vedi l’Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti.

Domande frequenti

Quanto costa il concerto? L’ingresso è gratuito, fino a esaurimento posti. Non ci sono biglietti né prenotazioni online.

Serve la prenotazione? No. Si entra in ordine di arrivo, quindi il consiglio è presentarsi con anticipo.

Dove si svolge esattamente? Nella Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, nel centro storico di Napoli, vicino a via dei Tribunali.

Quanto dura? Il programma prevede sette brani, per una durata complessiva intorno ai 75 minuti.

Il concerto rientra tra gli appuntamenti segnalati dall’ufficio stampa della Direzione del Conservatorio. Fonti: comunicato email dell’ufficio stampa del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, 31 ottobre 2026; programma di sala della rassegna «I concerti d’autunno».


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