Richiamate 11 mostarde Cascina Balcarino, rischio microbiologico

Richiamate 11 mostarde Cascina Balcarino, rischio microbiologico
Immagine realizzata con IA
Le immagini di copertina possono essere realizzate o elaborate con strumenti di Intelligenza Artificiale. Questa scelta nasce anche dalla necessità di prevenire le continue contestazioni e richieste economiche improprie che riceviamo relative a fotografie utilizzate che sono sempre state acquistate con regolare licenza o autorizzate dagli organizzatori.
Contenuti dell'articolo

Il Ministero della Salute ha pubblicato il richiamo precauzionale di tutte le confezioni e di tutte le date di scadenza di undici tipologie di mostarda a marchio Cascina Balcarino. Il motivo è una possibile contaminazione microbiologica, quindi i prodotti non vanno consumati.

Le undici mostarde richiamate

L’avviso riguarda tutti i lotti e tutti i termini minimi di conservazione delle seguenti varianti:

  • mostarda classica;
  • mostarda di fichi;
  • mostarda di fichi goccia d’oro;
  • mostarda di mele campanine;
  • mostarda di mele e pere;
  • mostarda di pere;
  • mostarda di pere kaiser;
  • mostarda di rape;
  • mostarda di verdure;
  • mostarda di zucca;
  • mostarda di mela.

Nell’avviso del Ministero non ci sono immagini dei prodotti, quindi il riconoscimento va fatto leggendo l’etichetta e il nome del produttore.

Chi produce le mostarde richiamate

Le mostarde sono prodotte da Cascina Balcarino di Manfredini Gianmarco, nello stabilimento di via Castelbarco 53 a Orzinuovi, in provincia di Brescia. Il richiamo è esteso a tutte le confezioni presenti sul mercato, indipendentemente dal lotto stampato sul vasetto.

La stessa azienda aveva già richiamato in precedenza un lotto di confettura extra di mirtilli per la presenza di Salmonella, come nel caso del richiamo del tiramisù Da Jack per una sferetta di acciaio. In quel caso il provvedimento riguardava una partita specifica, qui invece l’avviso copre l’intera produzione delle undici referenze.

Cosa fare se hai comprato una mostarda richiamata

L’azienda raccomanda di non consumare i prodotti e di restituirli al punto vendita d’acquisto. Chi ha già aperto un vasetto e ne ha mangiato una parte deve prestare attenzione ai sintomi tipici delle contaminazioni alimentari, come nausea, vomito, diarrea e febbre, e rivolgersi al medico se compaiono.

Il richiamo è precauzionale: non significa che tutte le confezioni siano contaminate, ma che esiste un rischio tale da consigliare di non usarle. Conservare lo scontrino o la confezione aiuta a ottenere il rimborso.

Perché i richiami alimentari sono in aumento

Nel 2026 Il Fatto Alimentare ha segnalato 235 richiami e ritiri, per un totale di 532 prodotti di aziende e marchi diversi. I controlli più frequenti riguardano contaminazioni microbiologiche, allergeni non dichiarati e presenza di corpi estranei.

Leggere l’etichetta e seguire gli avvisi del Ministero della Salute resta il modo più semplice per evitare rischi, soprattutto quando si acquistano prodotti artigianali o di nicchia.

Domande frequenti sul richiamo delle mostarde

Quali mostarde sono state richiamate?

Undici varianti a marchio Cascina Balcarino: classica, fichi, fichi goccia d’oro, mele campanine, mele e pere, pere, pere kaiser, rape, verdure, zucca e mela.

Qual è il motivo del richiamo?

Una possibile contaminazione microbiologica. Il provvedimento è precauzionale e riguarda tutti i lotti e tutte le date di scadenza.

Dove è stato prodotto?

Nello stabilimento di via Castelbarco 53 a Orzinuovi, in provincia di Brescia, dell’azienda Cascina Balcarino di Manfredini Gianmarco.

Cosa devo fare se ho comprato un vasetto?

Non consumarlo e restituirlo al punto vendita. Il richiamo è precauzionale, ma il prodotto non va mangiato.


Scopri di più da Napolike.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Seguici su Telegram