Quanto costa una targa personalizzata, prezzi auto e moto
Immagine realizzata con IA
Il prezzo è l’unico dato davvero certo della riforma sulle targhe personalizzate, ed è anche il più semplice da raccontare: 600 euro per l’auto, 360 euro per la moto. Dietro queste due cifre c’è una ripartizione precisa tra Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e ci sono alcune spese che restano fuori dal conteggio.
Il prezzo per l’auto, 600 euro
Per un’automobile il totale è di 600 euro. La cifra si compone di 500 euro versati al Poligrafico dello Stato per la produzione della coppia di targhe, anteriore e posteriore, più una maggiorazione del 20% pari a 100 euro destinata al MIT.
La maggiorazione non è un dettaglio contabile: serve a coprire la consegna alla Motorizzazione civile, che resta in capo al ministero. Il cittadino paga una somma unica, ma la filiera è lunga: produzione al Poligrafico, consegna al MIT, ritiro alla Motorizzazione.
Il prezzo per la moto, 360 euro
Per la moto il conto scende a 360 euro, perché la targa è una sola, quella posteriore: 300 euro di base e 60 euro di maggiorazione, sempre pari al 20%. Il principio è identico, cambia solo il numero di contrassegni.
Chi ha uno scooter o una moto di piccola cilindrata potrebbe trovare la cifra sproporzionata rispetto al valore del mezzo, ed è un’obiezione che circola già sui social. Il prezzo, però, è fissato per legge e non dipende dal tipo di veicolo.
Cosa non si paga più
Chi sceglie la personalizzazione non paga la targa ordinaria, che oggi è compresa nelle spese di immatricolazione e messa su strada. I valori di riferimento sono 41,78 euro per la coppia standard dell’auto, 45,31 euro per il formato quadrato e 22,26 euro per la targa della moto.
È un risparmio reale, ma minuscolo rispetto alla spesa: la personalizzazione costa oltre quattordici volte una targa standard. Il confronto serve a capire la scala, non a sostenere che il servizio sia conveniente.
Le spese che restano fuori
I 600 euro non comprendono i costi della pratica di immatricolazione, che restano dovuti come per qualsiasi veicolo nuovo: diritti, emolumenti e quanto previsto dalla procedura. Non comprendono nemmeno l’imposta di bollo o i costi assicurativi, che non dipendono dalla targa.
Per le auto già immatricolate la questione è diversa: secondo la lettura dell’ACI, la personalizzazione sarebbe possibile solo in occasione di una reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento della targa esistente, con i costi della pratica che si sommano ai 600 euro.
Il caso della seconda auto
Un aspetto che incide sul costo reale nel tempo è il legame tra targa e veicolo. La combinazione personalizzata resta sull’auto anche quando viene venduta o data in permuta, e su una vettura nuova si dovrà richiedere una nuova targa personalizzata, necessariamente diversa.
In pratica, chi cambia auto ogni pochi anni e vuole mantenere una targa su misura dovrà pagare di nuovo i 600 euro, senza poter trasferire la sigla precedente. È un costo da mettere in conto prima di scegliere, perché non è un acquisto una tantum.
Conviene? Il confronto con l’estero
Il prezzo italiano è alto se confrontato con altri mercati europei, dove la personalizzazione ha costi ben inferiori e procedure più semplici. L’Italia arriva dopo oltre vent’anni di attesa e con una tariffa che, secondo le prime analisi, supera di molto quella tedesca.
La domanda giusta, però, non è solo economica: per qualcuno la targa è un oggetto identitario, per altri un semplice contrassegno. Il governo punta sulla prima categoria, e sulla creatività evocata da Meloni per giustificare il prezzo.
Domande frequenti sui costi
Quanto costa per l’auto?
600 euro: 500 al Poligrafico e 100 di maggiorazione al MIT per la coppia di targhe.
Quanto costa per la moto?
360 euro: 300 di base e 60 di maggiorazione per la targa posteriore.
La targa ordinaria è compresa?
No, non si paga: il costo della targa standard (41,78 euro per l’auto) è sostituito da quello della personalizzata.
Ci sono altre spese?
Sì, restano i costi della pratica di immatricolazione, oltre a bollo e assicurazione, che non dipendono dalla targa.
Se cambio auto devo pagare di nuovo?
Sì. La targa resta legata al veicolo: sulla nuova auto servirà una nuova combinazione e un nuovo pagamento.
Fonti: RaiNews, ANSA, Corriere della Sera, Motorionline.
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